{"id":25535,"date":"2012-05-04T12:00:25","date_gmt":"2012-05-04T10:00:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=25535"},"modified":"2017-01-30T23:53:02","modified_gmt":"2017-01-30T21:53:02","slug":"mosaico-di-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/mosaico-di-moda\/","title":{"rendered":"Mosaico di moda"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<div id=\"attachment_25536\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/cinese.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-25536\" class=\" wp-image-25536 \" title=\"Uomo d'affari cinese\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/cinese-300x200.jpg\" alt=\"Uomo d'affari cinese\" width=\"240\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/cinese-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/cinese.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-25536\" class=\"wp-caption-text\">Uomo d&#39;affari cinese<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">LA NUOVA VIA DELLA SETA PASSA PER SORAGNA<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">La notizia suona paradossale, rasentando l\u2019ossimoro. Dopo tanti mantra all\u2019indirizzo degli articoli italiani fabbricati in Cina, ecco che ora \u00e8 nato il primo fashion brand cinese interamente prodotto in Italia: \u00e8 SheJi-Sorgere, nome che evoca i colori della terra e la sua fertilit\u00e0. A tirare le fila di questa mini rivoluzione culturale sono la China Garments Co., societ\u00e0 a partecipazione statale, quotata alla Borsa di ShenZhen, e la Caruso Spa di Soragna (nel Parmense), in listino a Piazza Affari a Milano. Scopo dell\u2019operazione \u00e8 realizzare capi maschili d\u2019alta gamma per l\u2019\u00e9lite economica ed intellettuale del Paese asiatico, dove sono oltre tre milioni i cittadini considerati \u201caffluent\u201d. Costoro, dopo aver sperimentato gli abiti dei grandi stilisti occidentali per ansia di autostima e legittimazione, sono ora desiderosi di un total look di manifattura eccellente come quella italiana ma con un concept tutto mandarino. Lo stile di questo menswear \u00e8 sobrio e raffinato, con cuciture preziose, fili d\u2019oro a disegnare i gessati, bottoni sofisticati, particolari curati in modo maniacale, tessuti di pregio (cashmere, seta, velluto, pelliccia), per gente che ormai conosce bene l\u2019essenza del vero lusso, anche se vuole continuare ad indossare completi-uniformi, giacche \u201calla coreana\u201d, colli alti, colori spenti. L\u2019importante \u00e8 che siano \u201cluxury\u201d ed interpretino alla perfezione il nuovo \u201cpower suit\u201d. Ricordiamo, per inciso, che nella fabbrica di Caruso a Soragna lavorano oltre 600 addetti, artigiani di grande professionalit\u00e0 capaci di dar vita a 2000 prototipi sartoriali per stagione. W la Cina made in Italy!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<div id=\"attachment_25538\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/villa_necchi_campiglio_500.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-25538\" class=\" wp-image-25538 \" title=\"Villa Necchi Campiglio\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/villa_necchi_campiglio_500-300x207.jpg\" alt=\"Villa Necchi Campiglio\" width=\"240\" height=\"166\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-25538\" class=\"wp-caption-text\">Villa Necchi Campiglio<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">UN PONTE TRA PASSATO E FUTURO NEL DESIGN DI VILLA NECCHI<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Far rivivere lo stile originale della famiglia alto-borghese Necchi Campiglio, che nella Milano della prima met\u00e0 del XX secolo si distinse per l\u2019affascinante vita dei suoi componenti all\u2019insegna della squisitezza nella moda e nell\u2019arredamento: questo \u00e8 l\u2019obiettivo che si propone la mostra \u201cVilla Necchi: dettagli di vista e nuove visioni 2012\u201d, allestita nelle raffinate stanze della dimora stessa (costruita nel cuore del capoluogo lombardo negli anni \u201930 su progetto dell\u2019arch. Piero Portaluppi). Ad organizzare l\u2019evento, in programma dal 13 Aprile al 6 Maggio (in occasione del Salone del Mobile che pervade l\u2019intera Milano), \u00e8 il FAI (Fondo Ambiente Italiano) in collaborazione con Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione del Gruppo Benetton. Vi si trovano esposti i prototipi di oggetti di design, moda, arredo, concepiti ad hoc dal team dei giovani creativi di Fabrica ispirati alla storia, all\u2019architettura ed agli accessori autentici della Villa. Cos\u00ec, tra piatti che richiamano gli affreschi delle volte dei soffitti, porta-iPad in pelle lavorata artigianalmente, attrezzi da caminetto con base di marmo, sedie in cuoio e tavoli che ricordano quelli da gioco, i visitatori non possono che sentirsi coinvolti nel \u201cdialogo\u201d tra oggetti del presente e del passato che si incontrano, esaltando i particolari. La rassegna, ideata e curata da Sam Baron, Matteo Schubert e Francesca Serrazanetti, si avvale anche dell\u2019ausilio di video, pannelli e schizzi di progettazione esplicativi del lavoro dei designer. Alcuni dei prestigiosi marchi interpellati per realizzare i nuovi pezzi in mostra (ad esempio Alessi, Ginori, Amoroso) continueranno poi a produrli per il mercato o li metteranno all\u2019asta a scopo benefico.\u00a0 <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">\u00a0&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<div id=\"attachment_25539\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Ottavio-Missoni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-25539\" class=\" wp-image-25539 \" title=\"Ottavio Missoni\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Ottavio-Missoni-300x163.jpg\" alt=\"Ottavio Missoni\" width=\"240\" height=\"130\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-25539\" class=\"wp-caption-text\">Ottavio Missoni<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">IL SENSO DI OTTAVIO PER IL COLORE<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">\u201cIl genio del colore\u201d \u00e8 l\u2019azzeccato titolo della mostra itinerante che la Slovenia ha voluto dedicare al nostro grande stilista Ottavio Missoni dal 5 al 30 Aprile presso lo storico complesso del Vetrinjski dvor di Maribor (l\u2019esposizione si trasferir\u00e0 poi a Capodistria, Pola, Rovigno, Fiume). Jugoslavo d\u2019origine (\u00e8 nato a Ragusa, l\u2019attuale Dubrovnik) il 91enne Ottavio (Tai per gli amici) pu\u00f2 vantare un\u2019esistenza straordinaria, costellata di successi grandiosi non solo nella moda, ma anche nello sport (fu campione olimpico nei 400 metri piani) e nell\u2019arte (\u00e8 pure un apprezzato pittore). E su questi 3 temi che caratterizzano la sua vita si \u00e8 declinata la mostra oltreconfine (organizzata dall\u2019Unione Italiana), che \u00e8 stata scelta dall\u2019Ambasciata d\u2019Italia per inaugurare il programma \u201cMaribor Capitale Europea della Cultura 2012\u201d, sotto l\u2019Alto Patronato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. L\u2019evento racconta la storia di un autentico \u201crivoluzionario\u201d della moda, che con la moglie Rosita ha portato una ventata di rinnovamento nel comparto della maglieria in un\u2019apoteosi di colori, disegni astratti, righe, zigzag, greche, grafismi estrosi e inconfondibili tanto da divenire un marchio di fabbrica. La rassegna slovena ripercorre le diverse fasi della lunga vita di Missoni attraverso i successi conseguiti nei vari campi in cui egli si \u00e8 confrontato con se stesso prima che con gli altri, attingendo la sua forza forse proprio da quella creativit\u00e0 che si \u00e8 espressa alla massima potenza nel senso per il colore.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<div id=\"attachment_25537\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Fgf.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-25537\" class=\" wp-image-25537 \" title=\"Fgf\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Fgf-300x138.jpg\" alt=\"Fondazione Gianfranco Ferr\u00e8\" width=\"240\" height=\"110\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Fgf-300x138.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Fgf.jpg 598w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-25537\" class=\"wp-caption-text\">Fondazione Gianfranco Ferr\u00e8<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">UN PRIMATO CHE VIENE DA LONTANO<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Un ciclo di conferenze suggestive che si declinano in quattro lezioni di moda milanese: \u00e8 questa la straordinaria occasione offerta agli appassionati di moda e storia ambrosiana nel mese di Maggio. Teatro degli incontri \u2013 raccolti sotto il titolo \u201cMilano capitale della moda dal Quattrocento ai giorni nostri\u201d- \u00e8 la Fondazione Gianfranco Ferr\u00e8 in Via Tortona, dove ogni luned\u00ec alle h 18 si alternano in veste di relatori illustri personaggi quali Silvio Leydi che affronta il tema delle raffinate armature cinquecentesche (7 Maggio), Aldo Citterio che si occupa dei gioielli rinascimentali (14 Maggio), Chiara Buss che tratta della moda in citt\u00e0 da Bianca Visconti Sforza a Bianca Rh\u00f2 (21 Maggio), Enrica Morini che esamina il processo evolutivo dalla\u00a0 grande sartoria al pr\u00eat-\u00e0-porter (28 Maggio). Alla base dell\u2019iniziativa vi \u00e8 la riflessione sul fatto che gi\u00e0 nel XV secolo Milano era il principale polo europeo del lusso, in cui venivano prodotte le armature, i tessuti, i pezzi di oreficeria pi\u00f9 belli e sofisticati. Quindi le origini dell\u2019attuale primato del capoluogo lombardo nella moda e nel design vanno ricercate senz\u2019altro nelle antiche botteghe dell\u2019epoca sforzesca.<\/span><\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25535?pdf=25535\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 LA NUOVA VIA DELLA SETA PASSA PER SORAGNA La notizia suona paradossale, rasentando l\u2019ossimoro. Dopo tanti mantra all\u2019indirizzo degli articoli italiani fabbricati in Cina, ecco che ora \u00e8 nato il primo fashion brand cinese interamente prodotto in Italia: \u00e8 SheJi-Sorgere, nome che evoca i colori della terra e la sua fertilit\u00e0. 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