{"id":25688,"date":"2012-05-28T16:51:59","date_gmt":"2012-05-28T14:51:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=25688"},"modified":"2016-12-31T10:33:49","modified_gmt":"2016-12-31T08:33:49","slug":"grand-tour-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/grand-tour-2012\/","title":{"rendered":"GRAND TOUR 2012"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La bella stagione bussa timida alla porta e ci rende \u201cserenamente\u201d pensosi, aprendoci la mente alle prossime, bench\u00e9 ancora lontane, vacanze. Il nostro essere viaggiatori \u2013 e non turisti, come puntualizza il protagonista del libro di Paul Bowles \u201cT\u00e8 nel deserto\u201d \u2013 si evolve nel tempo, facendoci vedere la stessa realt\u00e0 con occhi diversi. Curiosit\u00e0 e intelligenza insieme, complice un fatto in apparenza banale, invisibilmente dirottano il nostro approccio ai luoghi \u2013 seppure gi\u00e0 noti &#8211; lungo vie nuove, lastricate di idee, emozioni, sogni, filosofia (intesa nel suo senso originario di amore per il sapere). Di questa fenomenologia dovrebbe tener conto chi, a vario titolo, si occupa di turismo, in particolare del cosiddetto \u201cturismo di lusso\u201d, quello capace di \u201crianimare\u201d i fatturati delle nostre boutique di moda e beni d\u2019alta gamma, oltre che di riempire hotel cinque stelle e resort da nababbi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pensi al ruolo incarnato da libri o film, per non citare i soliti ritornelli dell\u2019economia, della religione, della musica, dell\u2019arte, della gastronomia, nel creare il \u201cmito\u201d del Belpaese, e si rifletta sulle vibrazioni ideali, sentimentali, culturali <em>tout court<\/em> che essi hanno suscitato nell\u2019immaginario straniero. Il tonfo indimenticabile di Anita Ekberg nella Fontana di Trevi, ai tempi della \u201cDolce vita\u201d, ha giovato di pi\u00f9 all\u2019Italia di pile di d\u00e9pliant, e la contessa Livia Serpieri del viscontiano \u201cSenso\u201d (interpretata da un\u2019incantevole Alida Valli), trasportata da una passione sensuale infinita in una Venezia dalla bellezza struggente, ha reso immortale il fascino dell\u2019atmosfera lagunare agli occhi del mondo.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_25689\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 216px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Emil-Brack-preparazione-del-grand-tour.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25689 \" title=\"Emil Brack preparazione del grand-tour\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Emil-Brack-preparazione-del-grand-tour-229x300.jpg\" alt=\"Emil Brack preparazione del grand-tour\" width=\"206\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Emil-Brack-preparazione-del-grand-tour-229x300.jpg 229w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Emil-Brack-preparazione-del-grand-tour.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Emil Brack Preparazione del &#8220;grand-tour&#8221;<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fashion system dovrebbe riflettere su questi aspetti \u201cimmateriali\u201d, cos\u00ec come dovrebbe contribuire a rivalutare quella \u201cmoda\u201d meravigliosa che fu il \u201cgrand tour\u201d, esplosa a inizio \u2018800 sull\u2019onda del lungo \u201cgiro\u201d compiuto nel nostro Paese a fine \u2018700 dal sommo poeta tedesco Wolfgang Goethe, le cui impressioni confluirono in un libro di culto per tutti gli intellettuali nordici: \u201cViaggio in Italia\u201d. Il movimento artistico che venne definito Romanticismo fece proprio, in particolare, lo spirito goethiano, spronando pittori, poeti, archeologi di tutta Europa alla ricerca dei resti della classicit\u00e0. Gi\u00e0 da qualche tempo, in effetti, per completare la formazione di un giovane dell\u2019alta borghesia o dell\u2019aristocrazia si riteneva opportuno istradarlo in un viaggio verso Sud, alla volta della Francia e, soprattutto, dell\u2019Italia. Questi ragazzi colti (soprattutto inglesi e tedeschi), se qualche incidente di percorso \u2013 ad esempio la perdita al gioco d\u2019azzardo di tutti gli averi &#8211; non li costringeva a rientrare in patria frettolosamente, per mesi si spostavano da una citt\u00e0 all\u2019altra, stringendo amicizie con la buona societ\u00e0 dell\u2019epoca e visitando chiese, musei o biblioteche colmi di capolavori (non pochi, cos\u00ec, intraprendevano la collezione di oggetti antichi e libri).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu poi la volta dei giovani e ricchi rampolli d\u2019oltreoceano coltivare il mito del \u201cgrand tour\u201d in Europa e, nella fattispecie, nel \u201cgiardino\u201d d\u2019Italia, la cui cultura era considerata suprema. Henry James in primis raccont\u00f2 questi viaggi sentimentali degli Americani che sovente vissero l\u2019esperienza come \u201cterapia\u201d: un modo per trasferire l\u2019attenzione dal proprio mondo interiore al Paese visitato e, cos\u00ec, magari dimenticare un amore infelice (si pu\u00f2 citare in proposito Montaigne quando affermava gi\u00e0 nel \u2018500 che il viaggiatore, anche se non sa cosa va cercando, sa molto bene ci\u00f2 che fugge). Parallelamente a tali itinerari per cos\u00ec dire \u201ceducativi\u201d, cominciava a prendere piede anche un ricercato turismo internazionale, che nel nostro Paese aveva come meta diletta i laghi. Sorgevano, quindi, grandi alberghi e si ingrandivano alcune localit\u00e0 di villeggiatura. Fu relativamente breve, in seguito, il passo dell\u2019Italia verso la considerazione del turismo come una delle eminenti risorse economiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo accenno al \u201cgrande giro\u201d ed alle sue implicazioni non pu\u00f2 non suggerirci qualche idea per intercettare un certo tipo di viaggiatori stranieri oltremodo raffinati, che si collocano tra i due estremi definibili della \u201csindrome di Stendhal\u201d e della \u201csindrome di Hesse\u201d. In altri termini, tra quanti amano lasciarsi sopraffare dalle emozioni estetiche seguendo un predefinito itinerario turistico (per cui si \u00e8 addirittura coniato il vocabolo \u201cturisdotto\u201d) e coloro che, all\u2019opposto, preferiscono uscire dagli schemi, affidandosi alla curiosit\u00e0 e all\u2019istinto (\u201c Non serve a nulla cercare nella guida; dobbiamo consultare la nostra mente; soltanto lei pu\u00f2 dirci quale sia l\u2019importanza relativa di una cattedrale\u2026 e di una ragazza con una borsetta di raso verde\u201d commentava Virginia Woolf, che aveva in mente il \u201cViaggio sentimentale\u201d di Laurence Sterne, il quale effettivamente aveva toccato tutte le mete canoniche del grand tour in un suo viaggio italiano tra 1765 e 1766: Torino, Milano, Piacenza, Parma, Bologna, Firenze, Roma, Napoli). L\u2019auspicio di molti \u00e8 che la sindrome di Hesse, sinonimo di vero arricchimento spirituale, si diffonda sempre pi\u00f9, permettendo di diversificare i percorsi e valorizzare di pi\u00f9 e meglio il complessivo \u201cmuseo Italia\u201d in ambito di grand tour (compresa la moda made in Italy, che entra di diritto nel novero dei plus della nostra offerta ricettiva).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo concetto, inoltre, pu\u00f2 indurci a recuperare una fetta di connazionali pi\u00f9 sensibili ai richiami intellettuali\u2026 magari sulla scia di un libro come \u201cViaggio in Italia\u201d di Guido Piovene (edito nel 1957, ma pi\u00f9 attuale di quanto non si immagini). L\u2019opera, frutto di un\u2019inchiesta giornalistica (radiofonica) compiuta per conto della Rai nell\u2019arco di tre anni, si dipana per tutta la penisola da Bolzano alla Sicilia, toccando centinaia di localit\u00e0 grandi e piccole. Lo sguardo dello scrittore, smaliziato e anti-retorico, ci mostra un\u2019Italia ansiosa di uscire dai dissesti della guerra, avviata verso il \u201cmiracolo economico\u201d in nome del progresso e del riscatto. Ne sortisce, quindi, il ritratto di un Paese in piena trasformazione, pieno di chiaro-scuri cos\u00ec come sono i suoi protagonisti, a cominciare dal grande \u201dtimoniere\u201d di Eni Enrico Mattei. Leggendo ad esempio le pagine dedicate alla Sicilia, che ancora emanano la fragranza del pane di Ortigia e degli agrumi di Patern\u00f2, si ha l\u2019impressione, per molti aspetti, che il tempo si sia fermato, nel bene e nel male, nelle illusioni e nelle delusioni. Varrebbe la pena riproporre agli Italiani un viaggio sulla scorta di quello di Piovene: capirebbero meglio il loro Paese e se stessi, per migliorarlo e migliorarsi. Il viaggio, allora, diventa anche metafora della vita. Buon giro a tutti\u2026 e che sia \u201cgrande\u201d!<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25688?pdf=25688\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cRianimare\u201d oggi, in tempo di crisi, i fatturati delle nostre boutique di moda e beni d\u2019alta gamma, e riempire hotel cinque stelle e resort da nababbi attraverso il turismo? Certamente -ci dice la nostra collaboratrice Sonia Sbolzani-, e ci ricorda la &#8220;moda&#8221; ottocentesca dei grand tour in Europa e principalmente in Italia a fini culturale\/educativi, sfociata successivamente in una forma di turismo internazionale che aveva preso di mira i laghi del Nord. Da qui a considerare il turismo come una delle risorse economiche del nostro Paese fu un passo breve. <\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2009],"tags":[4835,4830,4829,4831,4826,4828,4834,4833,4832,4827],"class_list":["post-25688","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-moda-e-consumi","tag-grande-giro","tag-sindrome-di-hesse","tag-sindrome-di-stendhal","tag-turisdotto","tag-gran-tour","tag-henry-james","tag-turismo-internazionale","tag-viaggio-sentimentale","tag-virginia-woolf","tag-wolfgang-goethe"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25688"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25688"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25688\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37015,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25688\/revisions\/37015"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25688"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25688"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25688"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}