{"id":25704,"date":"2012-05-30T14:15:46","date_gmt":"2012-05-30T12:15:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=25704"},"modified":"2016-12-31T10:33:24","modified_gmt":"2016-12-31T08:33:24","slug":"miscela-di-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/miscela-di-moda\/","title":{"rendered":"Miscela di moda"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_25705\" style=\"width: 180px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/louis_vuitton_paris.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-25705\" class=\" wp-image-25705 \" title=\"louis_vuitton_paris\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/louis_vuitton_paris-212x300.jpg\" alt=\"Sede Louis Vuitton\" width=\"170\" height=\"240\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-25705\" class=\"wp-caption-text\">Sede Louis Vuitton<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">ARTIGIANI DELLA MODA SUPER-WANTED<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alta qualit\u00e0 e saper fare salveranno il sistema Italia, favorendo crescita e occupazione. Ne sono convinti ormai tutti: la via maestra per uscire dal gorgo della crisi che ha colpito anche il settore della moda \u00e8 quello del\u2019artigianato d\u2019eccellenza che sa coniugare il lavoro manuale con le nuove tecnologie. Secondo l\u2019Ufficio Studi di Confartigianato (dati Unioncamere \u2013 Ministero del lavoro), tra i mestieri pi\u00f9 richiesti e quindi ben pagati nell\u2019industria dell\u2019abbigliamento vi sono: sarti, modellisti, maglieristi, cappellai, confezionisti, calzolai, pellettieri, conciatori, borsettieri, orafi. Si tratta di professioni \u201cantiche\u201d che sembravano destinate a scomparire e che invece ora, pure sull\u2019onda del boom del lusso nei Paesi BRIC, tornano pi\u00f9 attuali che mai offrendo solide opportunit\u00e0 di lavoro a tanti giovani. I fashion brand non solo si contendono i nuovi \u201cmaestri del fare\u201d, ma addirittura ne fanno i protagonisti delle loro campagne pubblicitarie (rugosi mani artigiane campeggiano ormai nei visual di parecchie griffe d\u2019alta gamma al posto di seducenti top-model). E pare proprio che gli artigiani italiani siano considerati tra i migliori al mondo, se \u00e8 vero che molte aziende le quali avevano delocalizzato la produzione oltre confine sono poi tornate sui loro passi reimpiantando le attivit\u00e0 in patria. Non ultimo Louis Vuitton, ad esempio, ha strategicamente scelto di stabilire a Fiesso d\u2019Artico (VE)la Manifacturede Souliers, ed uno che di qualit\u00e0 se ne intende come Fran\u00e7ois Henri Pinault ha riconosciuto che l\u2019Italia ha saputo conservare la manifattura d\u2019eccellenza meglio della Francia. E se lo dice lui\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<div id=\"attachment_25706\" style=\"width: 173px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/libro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-25706\" class=\" wp-image-25706 \" title=\"GNOLI_Moda_cover.indd\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/libro-204x300.jpg\" alt=\"&quot;Dalla nascita della haute couture ad oggi&quot;\" width=\"163\" height=\"240\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-25706\" class=\"wp-caption-text\">&quot;Dalla nascita della haute couture ad oggi&quot;<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">CREATIVITA\u2019 SENZA CONFINI TRA FRANCIA E ITALIA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un arioso excursus nella grande moda \u201cDalla nascita della haute couture a oggi\u201d: \u00e8 questo il titolo dell\u2019ultimo intrigante libro (Carocci editore) della ben documentata giornalista Sofia Gnoli, che ha attraversato 250 anni di storia aleggiando tra l\u2019empireo dell\u2019alta moda e le quote aeree del pr\u00eat-\u00e0-porter, per planare infine sul fast fashion imperante nell\u2019epoca attuale della globalizzazione. Gnoli codifica le origini della haute couture nell\u2019inglese \u2013 parigino d\u2019adozione \u2013 Charles Frederick Worth, che divenne fornitore ufficiale dell\u2019imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III. A questo sarto si devono le prime sfilate con <em>mannequin<\/em> nonch\u00e9 il lancio frequente di nuovi capi, ma soprattutto in lui va identificato l\u2019ideatore del concetto di \u201cfirma\u201d, dal momento che fu il primo a marchiare i suoi modelli. Alle fondamenta della moda moderna vi furono poi icone di stile come l\u2019inquieta Coco Chanel, l\u2019estetizzante Paul Poiret, la raffinata Madeleine Vionnet e poi l\u2019<em>italienne <\/em>di Parigi Elsa Schiaparelli con la sua classe unica. Ma se il fashion system nacque in Francia, fu in Italia che nel dopoguerra lo stile ebbe i suoi massimi \u201cdemiurghi\u201d con personaggi del calibro delle Sorelle Fontana, di Roberto Capucci, di Emilio Pucci\u2026 sino alla nascita della \u201cmoda pronta\u201d con big come Armani, Versace, Valentino, Ferr\u00e8, solo per citarne alcuni, ed alla consacrazione di Milano quale capitale del fashion business. Il libro di Sofia Gnoli in definitiva \u00e8 anche un input alla perdurante vitalit\u00e0 del made in Italy basato sui suoi caratteri distintivi che nessuno mai potr\u00e0 imitare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<div id=\"attachment_25707\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/mantova-creativa-2012.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-25707\" class=\"size-full wp-image-25707\" title=\"mantova-creativa-2012\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/mantova-creativa-2012.jpg\" alt=\"MantovaCreativa 2012\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/mantova-creativa-2012.jpg 200w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/mantova-creativa-2012-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/mantova-creativa-2012-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-25707\" class=\"wp-caption-text\">MantovaCreativa 2012<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">EDUCARE ALLO STILE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lubiam, storica azienda mantovana di abbigliamento maschile (fondata nel 1911), in occasione del Festival MantovaCreativa (dal 24 al 27 Maggio) propone alle scuole una serie di attivit\u00e0 mirate a valorizzare il made in Italy stimolando nei giovani il buon gusto, la creativit\u00e0, la dimensione artigianale che tanto caratterizza la nostra moda. Il tutto in collaborazione conla Collezioned\u2019arte Peggy Guggenheim di Venezia, che ha lanciato il progetto didattico \u201cA scuola di Guggenheim\u201d. L\u2019originale iniziativa prevede alcuni laboratori per le famiglie, kit d\u2019artista per gli studenti, lezioni di uncinetto, taglio di cartamodelli e tessuti. Lubiam partecipa fornendo i propri materiali, dalle stoffe ai bottoni, ai piccoli \u201cstilisti\u201d chiamati a \u201ctrasformarsi artisticamente\u201d (sotto la guida della designer Giulia Filippi). Alla fine, verr\u00e0 assemblata un\u2019opera collettiva (una sorta di arazzo simbolico chiamato \u201cTessuto sociale\u201d), esposta l\u2019ultimo giorno della kermesse nel Palazzo della Ragione della citt\u00e0 gonzaghesca. Come ha spiegato Elena Minarelli, responsabile delle attivit\u00e0 didattiche della Collezione Guggenheim, \u201cil progetto ci permette di mettere in connessione i ragazzi ricreando un social network che li coinvolge attraverso il fare creativo, ma anche e soprattutto ci permette di riportare il mondo dell\u2019arte e della creativit\u00e0 nella quotidianit\u00e0 e negli spazi cittadini\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<div id=\"attachment_25708\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Smell2012-brochure1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-25708\" class=\" wp-image-25708 \" title=\"Smell2012-brochure(1)\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Smell2012-brochure1-300x213.jpg\" alt=\"Smell 2012\" width=\"240\" height=\"170\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-25708\" class=\"wp-caption-text\">Smell 2012<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL PROFUMO DI DOMANI HA UN CUORE ANTICO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019edizione 2012 di \u201cSmell \u2013 Festival Internazionale dell\u2019Olfatto\u201d, che si svolge a Bologna dal 22 al 27 Maggio, \u00e8 oltremodo interessante, in particolare per l\u2019accento posto sulla riscoperta di profumi del passato. Ad esempio Osmoth\u00e8que, il prestigioso conservatorio dei profumi di Versailles (unica istituzione al mondo che custodisce e \u201crestaura\u201d i capolavori dell\u2019alta profumeria di tutti i tempi), presenta autentiche \u201cchicche\u201d come le essenze storiche dell\u2019antica Roma, l\u2019Eau de Cologne di Napoleone, le fragranze esclusive di Paul Poiret, di Houbigant, di Coty, di Lubin, per non citare i pi\u00f9 contemporanei Guerlain o Chanel. Sorprendente l\u2019intervento del celebre \u201cnaso\u201d Michel Roudnitska che associa i profumi pi\u00f9 sofisticati ai riti degli sciamani pellirosse per ispirare il profumo del futuro. Un workshop poi \u00e8 dedicato nientemeno che al \u201cDecalogo di Educazione Olfattiva\u201d, il quale esplorando il senso dell\u2019odorato fa capire come certe percezioni possano arricchire la vita. Anche la moda fa capolino in questo prezioso Festival con gli accademici Meo Fusciuni e Antonella Mascio del Corso di Laurea Magistrale in Moda, che indagano l\u2019intenso rapporto tra profumo e <em>couture<\/em> all\u2019insegna della creativit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25704?pdf=25704\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTIGIANI DELLA MODA SUPER-WANTED Alta qualit\u00e0 e saper fare salveranno il sistema Italia, favorendo crescita e occupazione. Ne sono convinti ormai tutti: la via maestra per uscire dal gorgo della crisi che ha colpito anche il settore della moda \u00e8 quello del\u2019artigianato d\u2019eccellenza che sa coniugare il lavoro manuale con le nuove tecnologie. 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