{"id":25711,"date":"2012-05-31T16:28:01","date_gmt":"2012-05-31T14:28:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=25711"},"modified":"2012-05-31T16:28:01","modified_gmt":"2012-05-31T14:28:01","slug":"who-is-on-nextuomo-i-finalisti-per-il-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/who-is-on-nextuomo-i-finalisti-per-il-2012\/","title":{"rendered":"Who is on Next?Uomo: i finalisti per il 2012"},"content":{"rendered":"<p>Vari sono i progetti che Pitti Immagine dedica ai nuovi talenti. Tra tutti certamente il pi\u00f9 prestigioso \u00e8 Who is on Next? \/uomo.<\/p>\n<p>&#8220;Who is on Next?&#8221;, \u00a0\u00e8 un concorso destinato alla ricerca dei nuovi talenti italiani o no, ma che lavorano e producono in Italia. Nato nel 2005 \u00e8 stato ideato e realizzato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia come concorso dedicato ai giovani emergenti nel pr\u00eat-\u00e0-porter donna. Nel 2009 prende il via il progetto che vede la collaborazione di Pitti Immagine, Altaroma e L\u2019Uomo Vogue, dedicato allo scouting dei giovani talenti nella moda uomo. In occasione dell\u2019edizione estiva di Pitti Uomo, una giuria internazionale composta da top buyer, firme del giornalismo e opinion maker, viene chiamata a giudicare le collezioni dei finalisti \u2013 esposte in uno spazio appositamente disegnato e visitabile da tutti gli operatori della fiera &#8211; e a decretare i vincitori, che hanno la possibilit\u00e0 di realizzare un evento individuale nell\u2019edizione di Pitti Uomo a gennaio delll\u2019anno successivo.\u00a0In questo modo e in parole di Raffaello Napoleone il concorso si conferma \u201c un trampolino di lancio sulla scena internazionale per far conoscere il proprio stile e la propria creativit\u00e0 alla stampa e ai top buyer e per aprire nuove prospettive nella carriera dei fashion designer.\u201d<br \/>\nI finalisti vincitori di Who is on Next? \/ UOMO entrano nel programma\u00a0 <strong>THE NEW PERFORMERS<\/strong>\u00a0di Fondazione Pitti Discovery, la piattaforma creativa che promuove progetti \u00a0in cui si confrontano moda, arti visive, cinema, fotografia, pubblicit\u00e0, architettura, musica ed \u00a0ha il compito di evidenziare i fenomeni artistici pi\u00f9 innovativi, dai quali la moda trae materia di progettazione<\/p>\n<p>Di seguito il profilo dei sei finalisti della quarta edizione: France sco Alosi, Er\u0457k Bjerkesjo, Andrea Cammarosano e Lucio Vanotti\u00a0per il pr\u00eat-\u00e0-porter; e per gli accessori,\u00a0Move Officine del Cappello e YOU footwear.Le loro collezioni saranno presentate al pubblico di Pitti Uomo per la prima volta al Piano Inferiore del Padiglione Centrale, quindi con grande rilievo, pech\u00e8 nel cuore della fiera.<\/p>\n<div id=\"attachment_25714\" style=\"width: 220px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Francesco_Alosi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-25714\" class=\" wp-image-25714 \" title=\"Francesco_Alosi\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Francesco_Alosi-300x300.jpg\" alt=\"Francesco Alosi\" width=\"210\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Francesco_Alosi-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Francesco_Alosi-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Francesco_Alosi-80x80.jpg 80w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Francesco_Alosi.jpg 495w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-25714\" class=\"wp-caption-text\">Francesco Alosi courtesy Pitti<\/p><\/div>\n<p><strong>Francesco Alosi<\/strong> \u00e8 un giovane fashion designer italiano, di origine siciliana. Diplomato alla Naba di Milano, dopo aver studiato alla scuola superiore di arti applicate di Duperr\u00e9, a Parigi, lavora come pattern &amp; design assistant per brand come: Neil Barrett, Gustavo Lins e Gaspard Yurkievich. Il suo stile, prende spunto dalle illustrazioni che lui stesso realizza e che richiamano alla mente i personaggi dei fumetti giapponesi e le suggestioni del sud est asiatico.<\/p>\n<p>Gli abiti che crea sono destinati a un uomo cosmopolita che vive in grandi metropoli come New York, Mosca, Parigi e Tokyo. La sua \u00e8 una moda maschile artigianale, preziosa e ironica.<\/p>\n<p><strong>Er\u00efk Bjerkesj\u00f6<\/strong>, nato a Stoccolma nel 1982, dopo il Master al Polimoda in Footwear and Accessories Design, si affaccia al mondo del fashion proponendo il suo personale concetto di eleganza maschile<strong>.<\/strong> Un design raffinato e al contempo innovativo, dove ogni paio di scarpe nasce dalla meticolosa maestria degli artigiani. La sua progettazione spazia dalla scelta delle pelli fino al packaging del prodotto e si distingue per una ricercatezza fatta dai piccoli dettagli: le smussature fatte a mano, l\u2019elegante punzonatura sulle punte, la preziosit\u00e0 dei tre chiodi d\u2019oro da diciotto carati sul tacco<\/p>\n<p><strong>Andrea Cammarosano<\/strong>, triestino di nascita, ha studiato fashion design al Polimoda di Firenze e alla Royal Academy di Anversa. Nella citt\u00e0 belga riceve il MoMu Award, conferitogli dal Museo della Moda per l\u2019originalit\u00e0 delle sue creazioni. In seguito si trasferisce a San Francisco &#8211; dove insegna presso l\u2019Academy of Arts University &#8211; e da qui inizia a creare le sue prime collezioni di moda maschile, sperimentando una dimensione concettuale fatta di abiti concepiti come artwork. Stampe, colori vivaci, riferimenti storici ed etnici sono usati in contrapposizione a elementi tecnologici. Forme inaspettate, trasformiste, che privilegiano la libert\u00e0 di espressione ai linguaggi stilistici codificati, per capi che uniscono tutta l\u2019artigianalit\u00e0 e la qualit\u00e0 italiana all\u2019intellettualit\u00e0 della moda belga e lo spirito open-mind americano.<\/p>\n<div id=\"attachment_25717\" style=\"width: 203px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/RitrattoLucioVanotti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-25717\" class=\" wp-image-25717 \" title=\"RitrattoLucioVanotti\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/RitrattoLucioVanotti-276x300.jpg\" alt=\"Lucio Vanotti\" width=\"193\" height=\"210\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-25717\" class=\"wp-caption-text\">Lucio Vanotti courtesy Pitti<\/p><\/div>\n<p><strong>Lucio Vanotti<\/strong>, bergamasco di nascita, ma milanese d\u2019adozione, dopo gli studi in arte e il percorso accademico intrapreso presso l\u2019Istituto Marangoni, nel 2002 lancia il marchio February. Un\u2019avventura stilistica durata nove anni, fino a quando la collezione P\/E 2012 ne decreta il cambiamento con la nascita del brand omonimo. Vanotti porta avanti la sua identit\u00e0: un&#8217;idea di moda casual, raffinata e unisex, dove il segno, la materia e la superficie sono le variabili del suo lavoro. Un purismo stilistico domina le sue creazioni, i capi sono ridotti alla loro forma basica, secondo un\u2019ideale astrazione e un concreto alleggerimento<strong>.<\/strong> A parlare sono i tessuti, i tagli e le loro geometri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Move-Officine del cappello nasce dall\u2019idea di <strong>Massimiliano Amicucci<\/strong>. Il brand fonde suggestioni cinematografiche e teatrali con una sperimentazione stilistica contemporanea. Ed \u00e8 proprio per il mondo del cinema e del teatro che molte delle creazioni di Amicucci sono realizzate. L\u2019idea dello stilista parte dalla visione del cappello come valorizzazione e rappresentazione della personalit\u00e0 di un individuo in un continuo divenire stilistico.<\/p>\n<p>I cappelli Move vantano un\u2019elevata qualit\u00e0 di materiali &#8211; completamente naturali &#8211; e sono realizzati esclusivamente a mano. E si distinguono come accessori unici per \u00a0i particolari pregiati e le tinture create dallo stesso designer, ancora per l\u2019uso di immagini stampate e processi di invecchiamento stilistico che li conferiscono uno speciale effetto d\u2019antan.<\/p>\n<p>Il marchio YOU nasce nel 2011 dall\u2019incontro di due visioni umane, professionali e culturali apparentemente affini ma intimamente lontane: <strong>Max Bosio<\/strong>, architetto italiano, cool-hunter e visual designer ideatore di questo progetto, e il fashion designer israeliano <strong>Alon Siman Tov<\/strong>, che \u00e8 stato direttore creativo, scarpe e accessori, per Levi\u2019s Europa. Nasce cos\u00ec un marchio di scarpe cross-cultural che fonde l\u2019immediatezza delle sneaker al tocco sofisticato e metropolitano del casual wear. Interamente hand Made in Italy, le creazioni YouFootwear sono caratterizzate dall\u2019uso di pelli pregiate e tessuti riciclati che si fondono per creare uno stile contemporaneo e dinamico fatto di contrapposizioni materiche, contaminazioni e rimandi culturali diversi.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 25%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-25711 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); 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