{"id":25728,"date":"2012-06-06T14:17:44","date_gmt":"2012-06-06T12:17:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=25728"},"modified":"2016-12-31T10:32:36","modified_gmt":"2016-12-31T08:32:36","slug":"un-personalissimo-metodo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/un-personalissimo-metodo\/","title":{"rendered":"Un personalissimo metodo"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_25731\" style=\"width: 269px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/images3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-25731\" class=\"size-full wp-image-25731\" title=\"images3\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/images3.jpg\" alt=\"Marina Abramovic\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-25731\" class=\"wp-caption-text\">Marina Abramovic<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora pochi giorni \u2013fino al 10 giugno- e il \u201cfenomeno\u201d Marina Abramovi\u0107 chiuder\u00e0 i battenti dopo oltre due mesi di emozioni donate al pubblico milanese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lei e il suo \u201cmetodo\u201d, ultimo lavoro che fa seguito a molti altri ormai famosi in tutto il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lei e la sua \u201cperformance art\u201d, studiata dai critici con ammirazione e anche con timido sospetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lei, con la sua pelle chiarissima che contrasta con i capelli corvini, misteriosa e conturbante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Difficile, dopo averla vista da vicino, restare indifferenti a tale personalit\u00e0. Un incrocio di occhi, e la storia incomincia. \u201cL\u2019arte\u201d incomincia. Incredibilmente!!!!!!!!! Il corpo che si fa pensiero e il pensiero che prende corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>La mostra al PAC \u00e8 un\u2019importante occasione per approfondire il linguaggio di Marina Abramovi\u0107: un linguaggio di metafore, di silenzi, di discontinuit\u00e0, di sentimenti opposti, straordinariamente ambivalente e segreto, che si fa anatomia, che si fa corpo e, per questo, \u00e8 altro e DIFFERENTE da qualsiasi altra proposta\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec descrive l\u2019evento il direttore del Padiglione di Arte Contemporanea e cos\u00ec \u00e8 esattamente quello che si prova entrando dentro questa \u201csituazione\u201d. Il pubblico che diventa performance e che, da osservatore, si trasforma in \u201crecitante\u201d-ma muto- protagonista. \u00a0Assolutamente indispensabile per portare a compimento l\u2019opera. In piedi, sdraiato, seduto, \u201cappollaiato\u201d per scrutare. Esso stesso canocchiale. L\u2019identit\u00e0 di ciascuno quasi sparisce, sbiadisce, avvolta nei bianchi camici simili a vecchi grembiuli da farmacista che, nel ricoprire, omologano tutti\u2026&#8230;.. I visi si fanno via via seri e molto concentrati, al limite della caricatura di se stessi.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_25733\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 250px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Abramovic.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-25733 \" title=\"THE ABRAMOVIC METHODPAC Milano 2012\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Abramovic-300x200.jpg\" alt=\"THE ABRAMOVIC METHOD PAC Milano 2012\" width=\"240\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Abramovic-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Abramovic-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Abramovic-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Abramovic.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">THE ABRAMOVIC METHOD PAC Milano 2012<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Facce che non erano facce ma costellazioni di linee e di luce<\/em>\u201d, ha detto qualcuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E viene in mente quel passo di Borges in cui si legge che \u2026..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Un uomo si propone il compito di disegnare il mondo. Trascorrendo gli anni, popola uno spazio con immagini di province, di regni, di montagne, di baie, di navi, di isole, di pesci, di dimore, di strumenti, di astri, di cavalli e di persone. Poco prima di morire, scopre che quel paziente labirinto di linee traccia l\u2019immagine del suo volto\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, quante realt\u00e0 simili a queste avr\u00e0 percepito e \u201cportato\u201d dentro di s\u00e9 una donna che, due anni fa, al MoMa di NewYork, ha trascorso ben 736 ore -736!- ferma e statica su una sedia rigida fissando dritta negli occhi in assoluto silenzio ogni singolo componente del suo pubblico numerosissimo -1400 astanti!- che aspettava pazientemente il proprio turno per accomodarsi di fronte a lei? Per \u201csperimentare\u201d lei? E tutto ci\u00f2 in modo reciproco. In uno scambio continuo di attente percezioni. Un\u2019intimit\u00e0 profonda, vien da dire. Che ferma lo spazio e il tempo. L\u2019arte di vedere oltre proprio perch\u00e9 le viene concesso il modo di farlo. E la possibilit\u00e0 di arrivarci. Tutto fuori, tutto via \u2013iPod, computer, cellulari, macchine fotografiche, orologi. Tutto \u201csospeso\u201d \u2013in un ambiguo, strano e altalenante amore\/odio per la tecnologia. Cuffie isolanti, al loro posto. E fiducia nell\u2019abbandonarsi, nel lasciarsi andare a tale prova. Tutt\u2019intorno le fotografie e i video delle sue precedenti \u201cimprese\u201d, a testimoniarne la lunga, originale e peculiare ricerca espressiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A motivare e sostenere gli \u201cattori\u201d di questa immersione nei \u201csensi diversamente percepiti\u201d, oltre a lei \u2013presente solo nei primissimi giorni della mostra-, un gruppo di studenti dell\u2019Accademia di Brera preparati accuratamente per essere preposti a ci\u00f2. Una pignoleria di sguardo degna di Stanley Kubrick, un\u2019osservazione estetica vagamente ossessiva. Ma proprio per questo, cos\u00ec lontana dall\u2019essere insignificante e banale. Discutibile, sicuramente, ma come tutte le cose che ci interrogano e ci smuovono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Il movimento nel mezzo del silenzio.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il silenzio nel mezzo del movimento.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>All\u2019inizio della mia vita ho lavorato molto.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ho continuato a fare viaggi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non avevo pace..<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ma da quando ho il mio tempio, i visitatori vengono a trovarmi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00c8 fondamentale essere pubblicamente disponibili in entrambe le fasi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00c8 un principio onnicomprensivo, in cui anche le pi\u00f9 piccole cose possono entrare.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Si pu\u00f2 arrivare a una condizione mentale in cui si pu\u00f2 dare ossigeno alla gente.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>O, se si tratta di arte, allo spettatore.<\/em>\u201d (Monaco anonimo)<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_25735\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 280px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/image7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-25735 \" title=\"image7\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/image7-300x196.jpg\" alt=\"Marina Abramovic\" width=\"270\" height=\"176\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/image7-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/image7.jpg 594w\" sizes=\"(max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Marina Abramovic<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un cammino piuttosto tortuoso, quello dell\u2019altera artista, percorso da deviazioni stravaganti quasi macabre ma anche da sentieri romantici inimitabili; i tagli auto-procurati che hanno lasciato ferite visibili e ferite interiori, i serpenti e gli scheletri a farle da \u201cabito\u201d, l\u2019addio a un suo grande amore dopo una \u201cpasseggiata\u201d di 2500 chilometri lungo la Grande Muraglia per incontrarlo e porre fine alla loro storia\u2026\u2026..\u00a0 E abbiamo sicuramente da aspettarcene ancora delle belle\u2026\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui accanto, il trailer del film-documentario diretto da Giada Colagrande. Realizzazione resa possibile anche grazie al contributo della Fondazione Furla -gi\u00e0 fautrice del party inaugurale, incontro tra arte, moda e design-, a cui Abramovi\u0107 ha fatto da madrina al Premio Furla 2009.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Compito del film, esso stesso parte del \u201cmetodo\u201d, raccontare la genesi del progetto, il suo svolgimento e la trasformazione fisica e mentale dei partecipanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avvicinatevi ad esso con discrezione, e con giusta curiosit\u00e0\u2026\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Buona (condi)visione!<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 25%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-25728 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/images5.jpg\" title=\"Marina Abramovic\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/images5-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Marina Abramovic\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption25741\"><span class=\"imagecaption\">Marina Abramovic<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Marina Abramovic<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/images3.jpg\" title=\"Marina Abramovic\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/images3-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Marina Abramovic\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption25731\"><span class=\"imagecaption\">Marina Abramovic<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Marina Abramovic<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Abramovic.jpg\" title=\"THE ABRAMOVIC METHOD PAC Milano 2012\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Abramovic-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"THE ABRAMOVIC METHOD PAC Milano 2012\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption25733\"><span class=\"imagecaption\">THE ABRAMOVIC METHOD PAC Milano 2012<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">THE ABRAMOVIC METHOD PAC Milano 2012<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/image7.jpg\" title=\"Marina Abramovic\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/image7-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Marina Abramovic\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption25735\"><span class=\"imagecaption\">Marina Abramovic<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Marina Abramovic<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/images2.jpg\" title=\"Un momento del metodo - Apprendimento\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/images2-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Un momento del metodo - Apprendimento\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption25738\"><span class=\"imagecaption\">Un momento del metodo - Apprendimento<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Un momento del metodo - Apprendimento<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/marina-abramovic-1.jpg\" title=\"Marina Abramovic sulla muraglia cinese\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/marina-abramovic-1-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Marina Abramovic\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption25755\"><span class=\"imagecaption\">Marina Abramovic sulla muraglia cinese<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Marina Abramovic sulla muraglia cinese<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/images8.jpg\" title=\"Marina Abramovic  vestita di scheletro\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/images8-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Marina Abramovic vestita di scheletro\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption25754\"><span class=\"imagecaption\">Marina Abramovic  vestita di scheletro<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Marina Abramovic  vestita di scheletro<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/images6.jpg\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/images6-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/images4.jpg\" title=\"Il party della Fondazione Furla al PAC\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/images4-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Il party della Fondazione Furla al PAC\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption25751\"><span class=\"imagecaption\">Il party della Fondazione Furla al PAC<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Il party della Fondazione Furla al PAC<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/images1.jpg\" title=\"Un momento del metodo - Le docce di rame\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/images1-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Un momento del metodo - Le docce di rame\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption25749\"><span class=\"imagecaption\">Un momento del metodo - Le docce di rame<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Un momento del metodo - Le docce di rame<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl>\r\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25728?pdf=25728\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancora pochi giorni \u2013fino al 10 giugno- e il \u201cfenomeno\u201d Marina Abramovi\u0107 chiuder\u00e0 i battenti dopo oltre due mesi di emozioni donate al pubblico milanese. 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