{"id":26013,"date":"2012-06-26T19:56:56","date_gmt":"2012-06-26T17:56:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=26013"},"modified":"2012-06-26T19:56:56","modified_gmt":"2012-06-26T17:56:56","slug":"due-passi-nei-giardini-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/due-passi-nei-giardini-ditalia\/","title":{"rendered":"Due passi nei giardini d&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_26015\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/catania_villa_bellini.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-26015\" class=\"size-medium wp-image-26015\" title=\"catania_villa_bellini\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/catania_villa_bellini-300x225.jpg\" alt=\"Villa Bellini Catania\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/catania_villa_bellini-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/catania_villa_bellini.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-26015\" class=\"wp-caption-text\">Villa Bellini Catania<\/p><\/div>\n<p>E\u2019 tornata la passione per orti e giardini, come conferma il recente successo di \u201cOrticola\u201d a Milano. Da sempre gli esseri umani amano vivere tra le piante, da cui traggono alimento e combustibile. Ma soprattutto amano vivere circondati da piante ornamentali che, lungi dal soddisfare le mere necessit\u00e0 materiali, ne appagano le esigenze spirituali, garantendo loro quella gratificazione estetica a cui aspirano e che si manifesta attraverso i sensi. Di questo interesse dell&#8217;uomo per il verde resta testimonianza in innumerevoli documenti e reperti archeologici. L&#8217;arte, la letteratura, la religione, il folklore, la musica, la mitologia, la storia, la simbologia, la cultura <em>tout court<\/em> hanno sempre trovato nelle affascinanti creature vegetali sicura fonte di ispirazione, di idealizzazione, di espressione.<\/p>\n<p>I primi giardini fioriti si possono far risalire a ben 5000 anni addietro, costituendo un indubbio segno di civilt\u00e0 dei diversi popoli che li hanno concepiti, dall&#8217;Estremo Oriente all&#8217;Asia Minore. In Europa, dopo la distruzione dei giardini antichi in epoca alto-medioevale, si assistette alla rinascita degli spazi verdi come elementi architettonici armonici e complessi solo nel XV secolo grazie all&#8217;Umanesimo (poi trionf\u00f2 il cosiddetto &#8220;giardino all&#8217;italiana&#8221; rinascimentale). Ma fu soprattutto con l&#8217;esplorazione delle regioni tropicali, in tempi pi\u00f9 recenti, che nel nostro continente dilag\u00f2 una vera e propria passione per le piante decorative, a cominciare dall&#8217;Inghilterra. Nell&#8217;Ottocento, in particolare, il business delle piante esotiche conobbe un autentico boom, mentre esplodevano in successione le varie &#8220;febbri&#8221;: per cactus, felci, orchidee, ecc.<\/p>\n<p>Con la tendenza, in seguito, ad un &#8220;ritorno alla natura&#8221; furono nuovamente valorizzati anche i fiori locali e in questo modo si svilupp\u00f2 notevolmente la concezione del giardino paesaggistico, ancora in gran voga al giorno d&#8217;oggi. Non \u00e8 priva di fondamento, pertanto, l\u2019idea di sviluppare in Italia un tipo sofisticato di turismo che, in parallelo, ai circuiti classici, privilegi i giardini pi\u00f9 belli.<\/p>\n<p>Solo per citare qualche esempio, potremmo menzionare, partendo da Sud, lo splendido parco di Villa Bellini a Catania, aperto al pubblico nel 1882 e dedicato al pi\u00f9 grande musicista locale. Ricca di fiori, palme, alberi secolari, questa oasi verde che sembra spezzare il ritmo frenetico della citt\u00e0 siciliana \u00e8 nata dalla \u201cfusione\u201d di due giardini, detti \u201cIl Labirinto\u201d e \u201cL\u2019Orto di San Sebastiano\u201d, e si caratterizza per un\u2019antica scalinata alla sommit\u00e0 della quale si trovano un curioso orologio floreale con meccanismo elettronico e la galleria dei busti di insigni personaggi.<\/p>\n<p>Meraviglia delle meraviglie \u00e8 a Firenze il Giardino dei Boboli, uno dei pi\u00f9 celebri e visitati al mondo, esteso ben 45000 mq alle spalle di Palazzo Pitti, tipicamente \u201call\u2019italiana\u201d, con i suoi viali e aiuole dal tratto geometrico perfetto, progettati secondo vaste prospettive ed ornati di fontane con squisiti giochi d\u2019acqua, statue, architetture verdi in cui trionfa l\u2019arte topiaria. Commissionato nel 1550 dai Medici al progettista Niccol\u00f2 Pericoli, detto il Tribolo, fu completato da grandi artisti come l\u2019Ammannati, il Buontalenti, i fratelli Parigi. Ancora oggi cornice di prestigiosi eventi, il Giardino dei Boboli \u2013 e il suo anfiteatro settecentesco in particolare &#8211; ospit\u00f2 le feste e le cerimonie pi\u00f9 sontuose dell\u2019aristocrazia fiorentina.<\/p>\n<div id=\"attachment_26018\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/sigurta3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-26018\" class=\"size-medium wp-image-26018\" title=\"sigurta3\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/sigurta3-300x203.jpg\" alt=\"Parco Segurt\u00e0\" width=\"300\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/sigurta3-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/sigurta3.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-26018\" class=\"wp-caption-text\">Parco Segurt\u00e0<\/p><\/div>\n<p>Nella verde campagna di Valeggio sul Mincio (VR) sorge un altro magnifico parco, visitato ogni anno da circa 100000 persone (a partire dal 1978, anno di apertura al pubblico). Concepito dal conte Giuseppe Carlo Sigurt\u00e0, che volle fare di50 ettaridi arida collina un giardino lussureggiante, il luogo rifulge di incredibili alberi ad alto fusto, profumati sottoboschi, fiori di ogni sorta, cascatelle, laghetti con fresche ninfee, prati smeraldini, \u201cstatue verdi\u201d (ottenute con potature artistiche), viali ombrosi, rocce piene di fascino e romantici angoli panoramici sull\u2019ariosa valle del fiume Mincio. Vero capolavoro di giardinaggio, che fonde insieme gusto italiano ed inglese, il Parco Sigurt\u00e0 \u00e8 paradossalmente visitabile meglio in auto che a piedi, seguendo un itinerario prestabilito a tappe, che consente di apprezzare al meglio l\u2019intero complesso.<\/p>\n<p>Degno dell\u2019incanto di Torino \u00e8, invece, il Parco Europa, che si stende per13 ettarisulle pendici della collina di Cavoretto, rigoglioso di vegetazione mediterranea grazie alla sua riparata posizione volta a sud. Nato nel dopoguerra su una superficie dove i Savoia coltivavano ulivi per la produzione di olio, era in origine destinato ad area di erezione di un castello dei duchi d\u2019Ormea che, allo scopo, nel \u2018600 avevano addirittura spianato un\u2019altura. Oltre agli ulivi, le piante pi\u00f9 diffuse sono lecci, allori, pini, querce, castagni, carpini, frassini. Vi si trovano poi bellissimi ciliegi, roseti, rampicanti come il glicine e tanti altri fiori. Da questo giardino si gode pure di una vista straordinaria sul catino delle Alpi e sulla citt\u00e0 sabauda, per proseguire con lo sguardo su Langhe e Monferrato.<\/p>\n<p>Spostandoci sulla costa ligure, troviamo i pi\u00f9 unici che rari Giardini botanici Hanbury sul promontorio della Mortola (Ventimiglia), che occupano un\u2019area di18 ettari. Tipicamente all\u2019inglese, con vialetti irregolari e suggestive costruzioni, sono attraversati dalla via consolare Julia Augusta, con il mare sullo sfondo. Creati a partire dela 1867 dall\u2019inglese Thomas Hanbury, che aveva fatto fortuna in Cina come mercante di t\u00e8 e si era poi stabilito in Rivera acquistando il palazzo dei marchesi Orengo, ospitano 6000 specie botaniche provenienti dall\u2019intero pianeta, in prevalenza tropicali e subtropicali (agavi, aloe, cactus, eucalipti, euforbie, passiflore, agrumi, banani, yucca, ginko-biloba, rose, peonie, piante aromatiche, ecc.). Nel 1960 lo Stato italiano acquist\u00f2 il complesso e, dopo alterne vicende, nel 1987 la gestione venne affidata all\u2019Universit\u00e0 di Genova (nel 2000 una legge regionale ha istituito l\u2019odierno parco con solido vincolo storico-paesaggistico).<\/p>\n<p>Mi fermo qui, ma potrei continuare citando a ragione, quali edenici esempi diffusi nel Belpaese, i Giardini di Villa Olmo a Como, di Villa d\u2019Este a Tivoli, D\u2019Avalos a Pesaro, di Villa Taranto a Pallanza, di Villa Torreggiani a Camigliano (LU), di Palazzo Reale a Caserta, Villa Pasole a Pedavena (BL), Bomarzo (VT), della Palazzina di Marfisa d\u2019Este a Ferrara, di Villa Carlotta a Cadenabbia sul Lago di Como, di Castell\u2019Arquato a Piacenza, di Villa De Capua a Campobasso, di Parco Ducale a Parma. Buona passeggiata allora nella bellezza del verde!<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26013?pdf=26013\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 tornata la passione per orti e giardini. Sar\u00e0 una nuova moda? No, ci dice Sonia Sbolzani. Da sempre gli esseri umani amano vivere tra le piante, soprattutto amano vivere circondati da piante ornamentali che ne appagano le esigenze spirituali, garantendo loro quella gratificazione estetica a cui aspirano e che si manifesta attraverso i sensi. Di questo interesse dell&#8217;uomo per il verde resta testimonianza in innumerevoli documenti e reperti archeologici.<\/p>\n","protected":false},"author":228,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[4978,4973,4975,4977,4976,4974],"class_list":["post-26013","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","tag-giardini-botanici-hanbury","tag-giardini-ditalia","tag-giardino-dei-boboli","tag-parco-europa","tag-parco-sigurta","tag-villa-bellini-a-catania"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26013"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/228"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26013"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26013\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26013"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26013"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26013"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}