{"id":26216,"date":"2012-07-04T16:54:32","date_gmt":"2012-07-04T14:54:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=26216"},"modified":"2016-12-31T10:21:28","modified_gmt":"2016-12-31T08:21:28","slug":"la-sai-lultima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/la-sai-lultima\/","title":{"rendered":"La sai l&#8217;ultima?"},"content":{"rendered":"<p>LA \u201cPANTERA\u201d RUGGISCE ANCORA<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/un-romanzo-sulla-vita-di-jeanne-toussaint.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-26221 alignleft\" title=\"un-romanzo-sulla-vita-di-jeanne-toussaint\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/un-romanzo-sulla-vita-di-jeanne-toussaint-184x300.jpg\" alt=\"\" width=\"166\" height=\"270\" \/><\/a>Da povera cocotte a musa del \u201cgioielliere dei re\u201d (cos\u00ec fu soprannominato Louis Cartier) e infine lei stessa mente creativa della celebre maison parigina. Alla splendida e volitiva Jeanne Toussaint ha dedicato di recente un libro St\u00e9phanie Des Horts (\u201cUn sogno d\u2019amore al Ritz\u201d, Piemme), che racconta la parabola umana e professionale di colei che fu una delle protagoniste dello stile tra le due guerre mondiali. A lei, che amava vestire abiti di Poiret, Vionnet e dell\u2019amica Coco Chanel, si devono alcuni dei pi\u00f9 celebri gioielli firmati da Louis Cartier, di cui fu amante e, dopo la fine della loro relazione, confidente e preziosa collaboratrice. Toussaint fu una visionaria che rivoluzion\u00f2 l\u2019arte orafa del suo tempo, ispirando gioielli ad uso di donne moderne e dinamiche. Tra le sue creazioni originali &#8211; ricche di smalti, pietre cabochon, gemme fino a quel momento mai impiegate nell\u2019alta gioielleria ed audacemente accostate fra loro &#8211; si ricordano soprattutto gli spettacolari modelli a forma di animali esotici, in particolare la pantera che divenne simbolo di casa Cartier.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p>ONORE AGLI AGHI<\/p>\n<p>In Giappone, dove da sempre le donne sono educate all\u2019arte del cucito sin da bambine, viene tutt\u2019oggi celebrata una festa speciale dedicata agli aghi e agli spilli che si sono rotti o ossidati con l\u2019uso. Il sensibile fine \u00e8 quello di rendere omaggio con rispetto e gratitudine all\u2019utile servizio che essi hanno reso. Si tratta, precisamente, della cerimonia dell\u2019Hari-Kuyo, che ha luogo in tutti i templi e santuari del Paese l\u20198 Febbraio di ogni anno (giorno nel quale, un tempo, si commemorava la divinit\u00e0 protettrice delle risaie). Il rito ha origini antichissime e ricorda la festa in cui le donne potevano esimersi dai lavori di cucito. L\u2019Hari-Kuyo, dalle Giapponesi ancora praticato in abiti tradizionali, consiste in una sorta di \u201csepoltura\u201d degli aghi e degli spilli, che vengono affondati in torte di tofu o rafano. E\u2019 facile scorgere un forte retaggio religioso animista in questa cerimonia, che si fonda sull\u2019attribuire dignit\u00e0 quasi umana agli oggetti di impiego pi\u00f9 comune, che interagiscono profondamente con la vita di chi li adopera e, in quanto tali, meritano la massima considerazione.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p>I CAVALIERI DELLA MODA<\/p>\n<div id=\"attachment_26220\" style=\"width: 202px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/luciano-Cimmino1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-26220\" class=\" wp-image-26220 \" title=\"luciano Cimmino\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/luciano-Cimmino1.jpg\" alt=\"Luciano Cimmino\" width=\"192\" height=\"144\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-26220\" class=\"wp-caption-text\">Luciano Cimmino<\/p><\/div>\n<p>Tra i 25 nuovi Cavalieri del Lavoro nominati dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera) 4 sono esponenti del settore moda. Per l\u2019esattezza di tratta di Stefano Ricci, titolare dell\u2019omonimo brand di alta sartoria maschile, emblema di quell\u2019artigianato italiano di qualit\u00e0 che sa guadagnarsi le passerelle e le vetrine internazionali; Luigi Francavilla, Presidente di Luxottica, colosso nel settore degli occhiali di fascia alta, di lusso e sportivi, con coltre 7000 negozi in tutto il pianeta; Carla Gardino, Presidente dell\u2019azienda Slam leader nello sportwear velistico, che nel2010 ha conquistato la 33a America\u2019s Cup col trimarano Oracle, di cui vestiva il vittorioso team; Luciano Cimmino, che da rappresentante di Bassetti e poi fondatore di Original Marines ha saputo abbracciare \u201cvisionarie\u201d sfide fino a ricoprire l\u2019attuale ruolo di Presidente di Pianoforte Holding, a cui appartengono marchi celeberrimi come Yamamay (intimo) e Carpisa (pelletteria e accessori). A proposito di quest\u2019ultimo imprenditore, in particolare, vogliamo sottolineare come egli possa ergersi a modello di un Mezzogiorno che lavora e produce al meglio senza delocalizzare, volendo conservare il proprio \u201ccuore\u201d in questa parte d\u2019Italia (da sottolineare che il Gruppo Pianoforte d\u00e0 lavoro ad oltre 1000 persone). Congratulazioni sincere a tutti i prodi Cavalieri della Moda!<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p>ALLEATI PER L\u2019INDUSTRIA TESSILE<\/p>\n<p>Le Unioni Industriali di Prato e Biella &#8211; distretti manifatturieri iper-specializzati nella produzione di prodotti tessili &#8211; hanno siglato un importante accordo per la condivisione in sinergia di alcuni importanti strumenti operativi allo scopo di aumentare e migliorare i servizi offerti agli associati, nonch\u00e9 ottimizzare i costi. I due enti quindi si metteranno in rete, conferendo l\u2019uno i prodotti assicurativi (Biella), l\u2019altro il proprio sistema di paghe e contribuiti (Prato). Quello delle reti, in effetti, rappresenta anche un modo efficace per aggregare imprese di piccole dimensioni, consentendo loro di aumentare la \u201cmassa critica\u201d e rafforzarsi rispetto ai concorrenti pi\u00f9 grandi. Come ha sottolineato Aldo Bonomi, Vicepresidente di Confindustria con delega alle reti, siffatti accordi tra associazioni sono fortunatamente in crescita: \u201cCi sono 15 contratti che coinvolgono 59 associazioni \u2013 ha dichiarato al \u201cSole-24 Ore\u201d &#8211; e questo \u00e8 uno dei nostri obiettivi: semplificare le strutture, unire le forze, migliorare la qualit\u00e0 dei servizi offerti. E\u2019 uno dei target che ha posto il Presidente Squinzi e le nostre associazioni devono essere d\u2019esempio\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26216?pdf=26216\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA \u201cPANTERA\u201d RUGGISCE ANCORA Da povera cocotte a musa del \u201cgioielliere dei re\u201d (cos\u00ec fu soprannominato Louis Cartier) e infine lei stessa mente creativa della celebre maison parigina. 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