{"id":26423,"date":"2012-07-26T18:08:53","date_gmt":"2012-07-26T16:08:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=26423"},"modified":"2016-12-30T18:42:02","modified_gmt":"2016-12-30T16:42:02","slug":"eventi-mediatici-per-sedurre-il-mercato-cinese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/eventi-mediatici-per-sedurre-il-mercato-cinese\/","title":{"rendered":"Eventi mediatici per &#8220;sedurre&#8221; il mercato cinese"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_26424\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/JEF_9133a-copy.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-26424\" class=\" wp-image-26424 \" title=\"JEF_9133a copy\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/JEF_9133a-copy-300x146.jpg\" alt=\"Max Mara ad Hong Kong\" width=\"240\" height=\"117\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/JEF_9133a-copy-300x146.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/JEF_9133a-copy.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-26424\" class=\"wp-caption-text\">Nuovo Store Max Mara ad Hong Kong courtesy Max Mara<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2011, durante il <em><strong>Milano Fashion Global Summit <\/strong><\/em><em>(cfr. la pagina di Imore ad esso dedicato <\/em><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=23757\">http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=23757<\/a> )<em><strong> <\/strong><\/em>tutto dedicato<strong> <\/strong>alla Cina, \u00a0le stime \u00a0del valore del mercato del lusso erano di queste entit\u00e0, il 20% del mercato globale \u00e8 in Cina, ma \u00e8 un mercato in forte espansione, nel 2015 potrebbe raggiungere i 28 miliardi di dollari. In questo modo la Cina si imporrebbe come primo consumatore mondiale di beni di lusso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi si sentono voci di rallentamento della crescita cinese, ma ci\u00f2 non preoccupa. I capitali cinesi, quelli che possono acquistare prodotti di marchi del lusso non saranno toccati dalla crisi. Ci\u00f2 che \u201cpreoccupa\u201d del mercato cinese \u00e8 la consapevolezza che per aver successo il marchio deve essere ben posizionato, perch\u00e9 il consumatore cinese \u00e8 sensibilissimo alla comunicazione e compra solo capi griffati. Quindi per conquistare questo mercato bisogna farsi conoscere, investire in comunicazione. Sar\u00e0 per questo che i grandi marchi ricorrono da qualche tempo ad eventi di grande rilevanza mediatica per imprimersi nella memoria del compratore cinese; aprono nuovi store per rafforzare la propria presenza e guadagnarsi il consenso di clienti fortemente attratti dal lusso; ma anche si adoperano per educare il consumatore cinese ai valori insiti nei grandi marchi del lusso occidentale per portarlo a scelte estetiche e di qualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I nomi sono tanti: <strong>Ferragamo <\/strong>tra i primi, \u00a0nel 2008 ha festeggiato l\u2019ottantesimo compleanno con un evento degno delle Olimpiadi e da allora sembra volare nel Celeste Impero. \u00a0Michele Norsa ha ben evidenziato il risultato di Ferragamo nel convegno del 2011. \u00a0\u201cIn quel momento abbiamo acquisito capacit\u00e0 e visibilit\u00e0 che ci hanno permesso di portare la Cina al 20% del nostro fatturato. Abbiamo aperto 28 negozi negli ultimi 3 anni, e 10 nuovi progetti solo nel 2011\u2033. <strong>Louis Vuitton<\/strong> per festeggiare i venti anni di presenza della griffe in Cina\u00a0 e per mostrare ai Cinesi, possibile popolazione di turisti viaggiatori, l\u2019arte del viaggio e\u00a0 l\u2019universo elegantissimo del turista Vuitton, ha aperto da poco il suo negozio pi\u00f9 grande\u00a0 a Shangai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro modo di abbagliare il consumatore cinese, ma \u00e8 pur sempre una strategia di comunicazione, \u00a0\u00e8 quello di doppiare le sfilate in terre d\u2019Oriente. In maggio <strong>Giorgio Armani<\/strong> ha fatto sfilare tutte le sue linee:\u00a0<strong>Emporio Armani<\/strong><strong>,\u00a0<\/strong><strong>Giorgio Armani<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Giorgio Armani Priv\u00e8<\/strong> solo per celebrare i suoi dieci anni in Cina; \u00a0ma si \u00e8 anche \u201cconcesso\u201d ai giovani studenti della Tsinghua University, per raccontare il suo modo di lavorare e le ragioni del suo successo agli aspiranti stilisti di quella scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo un mese prima <strong>Dior<\/strong>,\u00a0<strong>Gucci<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Lanvin<\/strong>\u00a0sono approdati in Cina con eventi importanti e motivazioni forse non significative per il consumatore cinese, ma importanti sulla linea dell\u2019educazione del cliente e per \u201craccontare\u201d la storia della griffe<strong>. Lanvin <\/strong>si \u00e8 spostata a \u00a0Pechino<strong> <\/strong>per celebrare in terra cinese<strong> <\/strong>i 10 anni di\u00a0<strong>Alber Elbaz<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>alla direzione artistica. <strong>Dior <\/strong>a Shangai ripresenta la collezione haute couture disegnata da<strong>\u00a0<\/strong><strong>Bill Gaytten<\/strong>, l\u2019ultima prima di lasciare il posto al nuovo direttore artistico\u00a0<strong>Raf Simons<\/strong><strong>. <\/strong>Infine<strong> Gucci <\/strong>ha organizzato una sfilata evento a Shangai e una mostra a\u00a0Seoul.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_26427\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 250px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/OAF_3396.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-26427 \" title=\"OAF_3396\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/OAF_3396-300x199.jpg\" alt=\"Max Mara ad Hong Kong courtesy Max Mara\" width=\"240\" height=\"159\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Sfilata Max Mara ad Hong Kong 24 luglio 2012courtesy Max Mara<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ultimo in ordine di tempo<strong>, Max Mara<\/strong> il 24 luglio ha inaugurato il suo pi\u00f9 grande Flagship Store ad Hong Kong, nella suggestiva area di Central, famosa per lo shopping esclusivo e centro finanziario dell\u2019isola. Non si tratta del primo store, bens\u00ec del trentaseiesimo ad Hong Kong, il primo era stato inaugurato 1988; \u00a0e il 300 monomarca nella intera Cina, in cui il gruppo Maramotti \u00e8 approdata nel 1993<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019interno del nuovo store si potranno trovare le collezioni: Max Mara, &#8216;S Max Mara, Sportmax e un&#8217;ampia selezione di accessori e naturalmente un\u2019area specifica permanentemente dedicata al cappotto, da sempre icona d\u2019eccellenza del Gruppo Max Mara. L\u2019evento Max Mara si \u00e8 mosso tra operazione mediatica ed operazione commerciale mettendo in campo \u00a0alcuni progetti specifici esclusivamente pensati per lo store di Hong Kong. Una <strong>rivisitazione<\/strong>, in edizione limitata delle iconiche borse <strong>Margaux Max Mara<\/strong>, realizzate nei pregiati pellami di coccodrillo, pitone e struzzo. L&#8217;esclusiva collezione sar\u00e0 composta da tre varianti della Margaux Bag: l&#8217;autentica borsa Margaux con due manici, quella ad un manico e la versione mini. <strong>Un cappotto speciale <\/strong>in puro cachemire color nero, caratterizzato da polsi shearling e una speciale fodera fucsia. <strong>Alcuni pezzi unici<\/strong>: outfit dalla sfilata Max Mara A\/I 2012; Max Mara Atelier, il progetto speciale incentrato sui cappotti sar\u00e0 rappresentato nello store dalla nuova collezione A\/I 2012-2013 e da una esclusiva ri-edizione dei capi pi\u00f9 significativi delle passate stagioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche l\u2019aspetto pi\u00f9 mediatico \u00e8 stato pensato per conquistare \u00a0il compratore cinese \u00a0avvicinandosi alla sua cultura: il taglio del nastro era accompagnato dalla Lion Dance una danza tradizionale cinese nella quale i protagonisti, in costume, mimano i movimenti di un leone. La presentazione della collezione \u00a0autunnale dove realt\u00e0 e tecnologia, ologrammi e modelle reali \u00a0si sono mescolati, era composta da due momenti: uno dedicato alla presentazione della collezione di cappotti Atelier ( per la prima volta a Hong Kong), il secondo alla \u00a0presentazione alcuni pezzi unici di Max Mara Elegante disegnati appositamente per l&#8217;occasione come le tute da sera e gli abiti argento, per introdurre la sfilata Max Mara FW 2012, cos\u00ec come \u00e8 stata presentata sulle passerelle milanesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 25%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-26423 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/RSD_0850.jpg\" title=\"Sfilata  Max Mara ad Hong Kong 24 luglio 2012courtesy Max Mara\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/RSD_0850-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Max Mara ad Hong Kong courtesy Max Mara\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption26430\"><span class=\"imagecaption\">Sfilata  Max Mara ad Hong Kong 24 luglio 2012courtesy Max Mara<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Sfilata  Max Mara ad Hong Kong 24 luglio 2012courtesy Max Mara<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/OBE_4514.jpg\" title=\"Sfilata  Max Mara ad Hong Kong 24 luglio 2012courtesy Max Mara\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/OBE_4514-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Max Mara ad Hong Kong\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption26429\"><span class=\"imagecaption\">Sfilata  Max Mara ad Hong Kong 24 luglio 2012courtesy Max Mara<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Sfilata  Max Mara ad Hong Kong 24 luglio 2012courtesy Max Mara<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/OBE_4330.jpg\" title=\"Sfilata  Max Mara ad Hong Kong 24 luglio 2012courtesy Max Mara\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/OBE_4330-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Max Mara ad Hong Kong\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption26428\"><span class=\"imagecaption\">Sfilata  Max Mara ad Hong Kong 24 luglio 2012courtesy Max Mara<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Sfilata  Max Mara ad Hong Kong 24 luglio 2012courtesy Max Mara<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/OAF_3396.jpg\" title=\"Sfilata  Max Mara ad Hong Kong 24 luglio 2012courtesy Max Mara\" rel=\"gallery1\"><img 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\/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption26426\"><span class=\"imagecaption\">Nuovo Store Max Mara ad Hong Kong courtesy Max Mara <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Nuovo Store Max Mara ad Hong Kong courtesy Max Mara <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/JEF_9557a-copy.jpg\" title=\"Nuovo Store Max Mara ad Hong Kong courtesy Max Mara \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/JEF_9557a-copy-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Max Mara ad Hong Kong courtesy Max Mara\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption26425\"><span class=\"imagecaption\">Nuovo Store Max Mara ad Hong Kong courtesy Max Mara <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Nuovo Store Max Mara ad Hong Kong courtesy Max Mara <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/JEF_9133a-copy.jpg\" title=\"Nuovo Store Max Mara ad Hong Kong courtesy Max Mara \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/JEF_9133a-copy-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Max Mara ad Hong Kong\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption26424\"><span class=\"imagecaption\">Nuovo Store Max Mara ad Hong Kong courtesy Max Mara <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Nuovo Store Max Mara ad Hong Kong courtesy Max Mara <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl>\r\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26423?pdf=26423\" target=\"_blank\"><span 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