{"id":26444,"date":"2012-08-05T17:46:28","date_gmt":"2012-08-05T15:46:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=26444"},"modified":"2016-12-30T18:41:11","modified_gmt":"2016-12-30T16:41:11","slug":"26444","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/26444\/","title":{"rendered":"LOLITA e\/o l&#8217;AMERICA"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_26449\" style=\"width: 180px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/lolita.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-26449\" class=\" wp-image-26449 \" title=\"lolita\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/lolita-212x300.jpg\" alt=\"Una antica copertina del romanzo\" width=\"170\" height=\"240\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-26449\" class=\"wp-caption-text\">Una antica copertina del romanzo<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esattamente 50 anni fa, nel 1962, usciva il film di Stanley Kubrick tratto dal libro-scandalo di Vladimir Nabokov &#8211; \u201cLolita\u201d &#8211; pubblicato per la prima volta a Parigi nel 1955 in un\u2019edizione quasi clandestina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Caso letterario clamoroso, \u00e8 il racconto del morboso rapporto tra il quarantenne Humbert Humbert e la dodicenne Dolores Haze, soprannominata Lolita. Fu comunque Kubrick, pi\u00f9 che Nabokov, a costruire il mito erotico della ninfetta americana, che tanta influenza ebbe sulla moda e sul costume occidentale. Lo stesso lancio della pellicola fu accompagnato da un\u2019operazione di co-marketing <em>ante litteram<\/em> con lo stilista francese Jean Dess\u00e8s, il re dello chiffon, il cui profumo \u201cCelui\u201d venne donato alle spettatrici nelle sale cinematografiche. Ma questo film stimol\u00f2 soprattutto i grafici editoriali, innescando una corsa senza freni a copertine sempre pi\u00f9 allusive, dal design focalizzato sugli archetipi del maschio seduttore e della femmina adolescente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, se le prime vesti editoriali non attribuiscono un volto preciso a Lolita, dopo la trasposizione del libro sul grande schermo (con protagonista Sue Lyon ) l\u2019ambigua teenager col leccalecca e i calzettoni bianchi comincia ad assumere una sua immagine precisa. Fino alla vera svolta nel 1980, quando Mondadori bandendo ogni <em>pruderie<\/em> mette in copertina la sensuale \u201cRagazza con gatto\u201d del pittore Balthus, che rende il particolare momento di transizione dal mondo innocente dell\u2019infanzia a quello adulto smaliziato.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_26447\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 164px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/lolita-adelphi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-26447 \" title=\"lolita- adelphi\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/lolita-adelphi.jpg\" alt=\"Copertina del romanzo edizione Adelphi\" width=\"154\" height=\"240\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Copertina del romanzo edizione Adelphi<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, con le edizioni Adelphi degli anni \u201990, la cui cover parla un linguaggio decisamente polisemico, si conclude la metamorfosi di Lolita da ninfetta emblema della decadenza dei valori contemporanei a moderna \u201cNinfa, uno di quegli esseri quasi immortali che furono i primi ad attirare il desiderio degli Olimpi verso la terra e a invadere la loro mente con la possessione erotica\u201d (cos\u00ec recita la copertina).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti, nelle intenzioni di Nabokov, russo di nascita e americano per scelta, Lolita si identifica col Mito a stelle e strisce. In questo senso il suo \u00e8 un romanzo \u201ccasto\u201d, che lungi dall\u2019essere una critica all\u2019America vuole riscoprire in essa mitiche suggestioni. L\u2019intuizione centrale del libro, infatti, \u00e8 quella della bambina-donna che torna costantemente d\u2019attualit\u00e0. Nabokov non ha inventato Lolita, bens\u00ec ha ricreato un\u2019antica perversione umana ambientandola nel Paese dove la produzione seriale della bellezza espone la donna e in particolare l\u2019adolescente ad un consumo precoce. Nel mondo di Hollywood le ninfette gi\u00e0 esistevano e lo scrittore non fa che riscoprirle, facendone emergere le caratteristiche di capricciosit\u00e0, torpidezza, immoralit\u00e0. Ecco perch\u00e9 la sua Lolita appare cos\u00ec scevra di virt\u00f9, incline a coltivare solo passioni vane, dai fumetti ai vestiti nuovi, dai dolciumi ai divi del cinema, assumendo persino connotati diabolici nel suo look apparentemente pulito (i capelli ben lavati, i calzini bianchi\u2026), contrastante con l\u2019odissea psicologica dell\u2019intellettuale Humbert che sconta il suo sogno impossibile di felicit\u00e0 con l\u2019inferno interiore, fino a trasformarsi in un assassino.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_26445\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 155px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/copertina-Lolita.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-26445 \" title=\"copertina Lolita\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/copertina-Lolita-181x300.jpg\" alt=\"Copertina del romanzo edizione Mondadori\" width=\"145\" height=\"240\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Copertina del romanzo edizione Mondadori<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, se Nabokov con Lolita ha inteso scrivere un romanzo a suo modo \u201cetico\u201d che mostra la degradazione della donna moderna destinata ad incarnarsi o nella ragazzetta sgualdrina o nella vanitosa e vorace madre di lei, Kubrick ha voluto porre l\u2019accento sulla provocante sensualit\u00e0 della bambina americana che scatena nell\u2019ingenuo maschio europeo un delirio di idolatria e voyeurismo. La moda ha pi\u00f9 attinto alla visione scandalosa di Kubrick che all\u2019idealit\u00e0 inquieta di Nabokov, ignorando con eccessiva superficialit\u00e0 che \u201cil peccato non rende l\u2019uomo libero\u201d.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26444?pdf=26444\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esattamente 50 anni fa, nel 1962, usciva il film di Stanley Kubrick tratto dal libro-scandalo di Vladimir Nabokov &#8211; \u201cLolita\u201d &#8211; pubblicato per la prima volta a Parigi nel 1955 in un\u2019edizione quasi clandestina. 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