{"id":26452,"date":"2012-08-06T10:16:21","date_gmt":"2012-08-06T08:16:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=26452"},"modified":"2016-12-30T18:40:54","modified_gmt":"2016-12-30T16:40:54","slug":"florilegio-di-news","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/florilegio-di-news\/","title":{"rendered":"Florilegio di news"},"content":{"rendered":"<p>SE A SFILARE E\u2019 AMAZON<\/p>\n<div id=\"attachment_26453\" style=\"width: 220px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/jeff-bezos-Amazon.-com.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-26453\" class=\" wp-image-26453 \" title=\"jeff-bezos- Amazon. com\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/jeff-bezos-Amazon.-com-300x195.jpg\" alt=\"Jeff Bezos\" width=\"210\" height=\"137\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-26453\" class=\"wp-caption-text\">Jeff Bezos creatore di Amazon<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Jeff \u00a0Bezos, l\u2019inventore di Amazon (vendita di libri e dischi online) e poi di \u00a0\u00a0Kindle\u00a0(la tavoletta elettronica che pu\u00f2 contenere decine di volumi da leggere), ha annunciato che si lancer\u00e0 anche nel commercio via Internet di moda di marca, sfidando direttamente le grandi catene e le case di moda. Non a caso ha voluto partecipare al mega-party per la mostra newyorkese \u201cLe conversazioni impossibili: Schiaparelli-Prada\u201d al Metropolitan Museum of Art. Il mondo della moda trema, si dice, perch\u00e9 l\u2019avvento di Amazon potrebbe cambiare in modo radicale gli equilibri di mercato, affossando il sistema di vendita tradizionale. Non manca per\u00f2 chi vi coglie un fattore di ulteriore sviluppo, che far\u00e0 lievitare enormemente il giro d\u2019affari dell\u2019intero settore. Finora i responsabili fashion di Amazon hanno siglato accordi con stilisti soprattutto americani, tra cui Michael Kors, Catherine Malandrino, Tracy Reese, Kate Spade, oltre che con l\u2019inglese Vivienne Westwood. A quanto pare, Besoz intende volare alto superando le aspettative dei potenziali clienti: basti solo pensare che chi entrer\u00e0 nello store virtuale potr\u00e0 visionare i modelli in vendita a 360 gradi, indossati da modelle come in passerella. E mentre il \u201cgenio\u201d di Seattle pregusta lauti guadagni, tutte le analisi di mercato confermano un incremento in generale delle vendite sul Web. In effetti, ce ne eravamo accorti: gi\u00e0 da qualche tempo brand come Burberry e Ralph Lauren hanno investito parecchio nel business online.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL FUTURO E\u2019 DEI \u201cMAESTRI DEL FARE\u201d<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_26454\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 188px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/maestri-del-fare.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-26454 \" title=\"maestri del fare\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/maestri-del-fare-222x300.jpg\" alt=\"Copertina dl Libro\" width=\"178\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/maestri-del-fare-222x300.jpg 222w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/maestri-del-fare.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 178px) 100vw, 178px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Copertina del Libro &#8220;I maestri del fare&#8221;<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMaestri del fare. Indagine socio-economica sulla domanda dei Mestieri d\u2019arte a Milano\u201d \u00e8 una brillante ricerca condotta da Isabella Medicina e Silvia Mazzucotelli Salice, recentemente presentata a Milano dalla benemerita Fondazione Cologni dei Mestieri d\u2019Arte e dalla storica Scuola Cova. Lo studio, pubblicato da Marsilio, \u00e8 frutto di una serie di interviste dei maestri artigiani milanesi sulle specificit\u00e0 del loro lavoro, ed ha inteso rappresentare in un quadro unico la realt\u00e0 d\u2019eccellenza dell\u2019area ambrosiana, con un focus particolare sull\u2019evoluzione del rapporto tra mestieri d\u2019arte e mercato del lavoro. Ne risulta uno scenario per molti versi confortante: non solo l\u2019artigianato artistico non \u00e8 scomparso, ma nei comparti del cosiddetto lusso, ad alta intensit\u00e0 di lavoro creativo, quali la moda, la gioielleria, il design, l\u2019arredamento, i comprensori di Milano e della Brianza hanno consolidato le loro posizioni di leadership nell\u2019alto di gamma. Assieme alle luci, per\u00f2, sono emerse alcune ombre: si rivela spesso arduo, infatti, far incontrare la richiesta di nuove professionalit\u00e0 da parte delle aziende con il bagaglio dei potenziali candidati che escono dalle scuole di formazione. Il punto nodale \u00e8, allora, riuscire a \u201cstrutturare un percorso formativo che consenta la trasmissione del savoir-faire\u201d, per usare le parole di Franco Cologni. Alla notizia di questo libro si pu\u00f2 pure collegare quanto emerso dalle rilevazioni della Fondazione Edison, che ha evidenziato come l\u2019Italia sia al vertice mondiale per competitivit\u00e0 e innovazione nei settori dell\u2019abbigliamento e della pelletteria-calzature, malgrado la forte concorrenza straniera, grazie anche al lavoro manuale e artigianale delle sue straordinarie maestranze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LUSSO MADE IN ITALY:LA FILIERA PRIMA DI TUTTO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 4\u00b0 Luxury Summit del Sole-24 Ore, tenutosi il 26 Giugno scorso a Milano, \u00e8 giunta la conferma della perdurante forte crescita del lusso anche in tempi di crisi. Secondo un&#8217;elaborazione del Boston Consulting Group, il mercato mondiale alto-di-gamma ha toccato nel 2011 i 1400 miliardi di dollari, di cui 350 sono rappresentati dalle supercar e 770 spaziano nelle cosiddette luxury experience. Esempi di queste ultime possono essere le aste d\u2019arte contemporanea, i viaggi con guide personalizzate, gli abbonamenti a jet privati, le ville con maggiordomo e bagni in marmo pregiato, le suite con antichi affreschi affacciate sul Canal Grande, lo chef &#8220;pluri-stellato&#8221; Michelin che realizza un men\u00f9 a domicilio, ecc. L&#8217;aumento medio annuo di questa categoria di consumi \u00a0\u00e8 stato addirittura del 50% pi\u00f9 rapido che nel segmento dei beni personali. Il BCG stima che fra il 2012 e il 2014 l&#8217;experiential luxury metter\u00e0 a segno un balzo del 12% l&#8217;anno. Non \u00e8 un caso, dunque, se il colosso Lvmh, numero uno al mondo, ha integrato il business classico nei marchi della moda, del beauty, dei vini e degli champagne, della gioielleria e dell&#8217;orologeria (anche tramite l&#8217;acquisizione dell&#8217;italiana Bulgari), con gli hotel in franchising, capitalizzando l\u2019immenso potenziale del settore ospitalit\u00e0. Mentre nel mondo cambiano geografie, stili e idee di consumo, per la filiera italiana del tessile-abbigliamento (unica al mondo nel suo genere) diventa prioritario sostenere le aziende manifatturiere che soffrono maggiormente (in particolare quelle a monte della catena). Per salvaguardare il made in Italy Mario Boselli, Presidente della Camera della Moda, \u00e8 arrivato persino ad auspicare \u201cuna svalutazione competitiva dell\u2019euro sul dollaro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">TU QUOQUE VERSACE!<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_26455\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 220px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/versace_gioielli.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-26455 \" title=\"versace_gioielli\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/versace_gioielli-300x257.jpg\" alt=\"Orecchini Versace\" width=\"210\" height=\"180\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Orecchini Versace<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che ai big della moda piacesse sempre pi\u00f9 \u201centrare in gioielleria\u201d ce ne eravamo gi\u00e0 accorti da qualche tempo. Ora \u00e8 il turno di Versace varcare la soglia puntando direttamente all\u2019<em>haute joaillerie<\/em> \u201csu misura\u201d. E cos\u00ec il 1\u00b0 luglio scorso, durante le sfilate parigine al Ritz\u2019s Salon Vend\u00f4me, ha avuto luogo il fatidico lancio della preziosa collezione che vuole essere la nuova espressione dell\u2019Atelier fondato dal compianto Gianni (fu lui il primo a creare una sua linea di gioielli gi\u00e0 nel 1994), con modelli raffinatissimi che \u00a0accostano diverse gemme tra cui diamanti, smeraldi, zaffiri, ametiste, acquamarine, citrini, alcuni lavorati a mano dai migliori maestri orafi italiani. Questi gioielli della Medusa sono prodotti e venduti esclusivamente tramite appuntamenti privati, e non \u00e8 possibile riprodurne i disegni. <em>\u201cDa stilista e collezionista di gioielli<\/em><em> &#8211;\u00a0 <\/em>ha spiegato in occasione della presentazione la bionda Donatella Versace, anima creativa e vicepresidente del gruppo<em> \u2013 <\/em><em>ho sempre voluto garantire ai preziosi la medesima qualit\u00e0 artigianale offerta nella linea di moda. <\/em>Ogni singolo anello della serie \u00e8 un capolavoro<em>\u201d<\/em><em>.<\/em> Ben sappiamo che dietro questa \u201cattrazione fatale\u201d delle griffe del lusso per la gioielleria vi \u00e8 l\u2019opportunit\u00e0 di diversificare il portafoglio di business conseguendo margini superiori di profitto e presidiando i mercati pi\u00f9 ricchi ed esigenti in contesti internazionali pi\u00f9 ampi.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26452?pdf=26452\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sempre  pi\u00f9 forte la crescita del lusso anche in tempi di crisi; ma sempre pi\u00f9 evidente la necessit\u00e0 delle griffe del lusso -come Versace entrato da poco nel mondo della gioielleria-, di presidiare i mercati pi\u00f9 ricchi ed esigenti in contesti internazionali pi\u00f9 ampi. Il commercio via internet di grandi marche potr\u00e0 cambiare in modo radicale gli equilibri di mercato, affossando il sistema di vendita tradizionale? Quali sono i rapporti tra mestieri d\u2019arte e mercato del lavoro? una risposta nelle pagine della pubblicazione  \u201cMaestri del fare. Indagine socio-economica sulla domanda dei Mestieri d\u2019arte a Milano\u201d . Ecco  gli argomenti del &#8220;Florilegio di news&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1974],"tags":[5159,5161,5158,5162,2198,3942,108,5164,3895,893,5163,5160,117],"class_list":["post-26452","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-in-breve","tag-maestri-del-fare-indagine-socio-economica-sulla-domanda-dei-mestieri-darte-a-milano","tag-4-luxury-summit-del-sole-24-ore","tag-amazon","tag-boston-consulting-group","tag-consumi","tag-fondazione-cologni-dei-mestieri-darte","tag-franco-cologni","tag-gioielli-versace","tag-jeff-bezos","tag-lusso","tag-mario-bosell","tag-scuola-cova","tag-versace"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26452"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26452"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26452\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36990,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26452\/revisions\/36990"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26452"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26452"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26452"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}