{"id":266,"date":"2006-06-10T22:00:45","date_gmt":"2006-06-10T20:00:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=266"},"modified":"2008-12-17T09:47:40","modified_gmt":"2008-12-17T07:47:40","slug":"il-potere-della-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/il-potere-della-moda\/","title":{"rendered":"Il potere della moda"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"general_text\"> <span class=\"summary\"><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"160\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/copia_di_foto_sfilata_cavagna_damico_006.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"241\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Jeans al platino di G. Cavagna<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Quando un capo di abbigliamento entra nel mondo della moda?. Quando acquista nuovi significati e diventa, per ci\u00f2 che significa o rappresenta,un oggetto di desiderio. Oggi la moda ha assegnato al jeans anche il significato di abbigliamento di lusso. Nelle ultime stagioni lo abbiamo visto in passerella ricamato, impreziosito di cristalli Swarosky, contaminato con fili di platino, trattato con lavaggi molto originali. Demonizzare il jeans? No, ma usarlo con buon senso.<\/span><\/span><!--more--><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"228\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/ricami.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"228\" height=\"160\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Sar\u00e0 la stagione del jeans, ma in versione fashion. Non solo arricchito di ramages ricamati a filo d&#8217;oro, o con cristalli Swarovsky, ma anche trattato con lavaggi innovativi. Il pi\u00f9 originale sembra essere il trattamento per dieci ore nel rosso Barbera o in altri vini pregiati!!!! S\u00ec, proprio nel vino perch\u00e9 pare che il tannino dia morbidezza al tessuto e gli conferisca una colorazione cangiante assolutamente unica. E naturalmente ogni capo sar\u00e0 venduto con l&#8217;indicazione d.o.c.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"106\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/image_jeanswine.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"106\" height=\"160\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Jeans al vino di Cool hunting  people <\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Tutto per tener alto il Made in Italy? Forse, ma anche per mantenere le porte aperte alla globalizzazione. Perch\u00e9 se il lavaggio \u00e8 nel vino italiano, il denim \u00e8 giapponese; i bottoni sono di madreperla australiana, i rivetti in ceramica italiana e le colorazioni delle fodere delle tasche con henne\u00e9 marocchino. Parliamo dei jeans prodotti da COOL HUNTING PEOPLE di Padova.<\/p>\n<p>La produzione jeans si estende, si globalizza. E&#8217; finita l&#8217;epoca della esclusiva storica produzione americana dei Levi&#8217;s, Wrangler o Lee. Renzo Rossi dalla provincia di Vicenza, a partire dal 1978, riesce a bucare il mercato americano dei giovani offrendo ogni anno 50 tipi diversi di lavaggi. Ma i nomi nuovi che si affacciano al mondo della produzione jeans sono tanti. Vengono dalla Svezia (Acne Jeans) o sono statunitensi ma con contaminazioni giapponesi (Earnest Sewn).<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" width=\"106\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/rivista\/artman\/uploads\/copia_di_foto_sfilata_cavagna_damico_004.jpg\" border=\"1\" alt=\"\" width=\"106\" height=\"160\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span class=\"image_caption\">Jeans al platino di G. Cavagna<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La curiosit\u00e0 pi\u00f9 sorprendente? I jeans presentati alcune stagione fa (gennaio 2005) ad AltaModaAltaRoma nella collezione di Giovanni Cavagna: il denim era tessuto con filo di platino. Il prezzo di ogni capo era dichiarato intorno ai 75.000 (settantacinquemila) euro.<\/p>\n<p>Come definire ci\u00f2? E&#8217; il passaggio emblematico di quanto la moda \u00e8 in grado di fare: \u00e8 l&#8217;estremo confine del lusso che la moda pu\u00f2 raggiungere. Un tessuto povero e umile, simbolo iniziale del duro lavoro si trasforma, si arricchisce, entra nel mondo del lusso, e conseguentemente il suo valore commerciale si moltiplica alimentando perci\u00f2 il suo valore simbolico. Nei casi descritti il valore aggiunto \u00e8 dovuto all&#8217;accessorio di lusso: i cristalli, i ricami, o la tecnologia che comporta la sua confezione. Non sempre \u00e8 cos\u00ec; i jeans con la griffe degli stilisti pi\u00f9 rinomati che non trascurano di aggiungere un capo denim per la collezione di ogni stagione, costano di pi\u00f9 perch\u00e9 il valore simbolo \u00e8 solo la griffe. Attenzione per\u00f2, anche i jeans che troviamo sulle bancarelle dei mercatini probabilmente ci costeranno di pi\u00f9; ma per essere alla moda ci basta comprarli al prezzo pi\u00f9 vicino possibile del loro valore reale.<br \/>\nUna annotazione di stile? S\u00ec ai jeans, per il tempo libero. S\u00ec, anche in ufficio. Ma non sfilacciati, tagliati, o ricamati; neppure a vita bassa o tanto stretti da far pensare che ci siamo cresciute dentro. Basta un sobrio e tradizionale jeans accompagnato da una giacchina moderna di buon taglio. No ai jeans per le occasioni importanti, neppure se ricamati o arricchiti di cristallini e pietre.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266?pdf=266\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando un capo di abbigliamento entra nel mondo della moda?. Quando acquista nuovi significati e diventa, per ci\u00b2 che significa o rappresenta,un oggetto di desiderio. Oggi la moda ha assegnato al jeans anche il significato di abbigliamento di lusso. Nelle ultime stagioni lo abbiamo visto in passerella ricamato, impreziosito di cristalli Swarosky, contaminato con fili di platino, trattato con lavaggi molto originali. Demonizzare il jeans? No, ma usarlo con buon senso.<\/p>\n","protected":false},"author":211,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-266","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-stagioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/211"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=266"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=266"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=266"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=266"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}