{"id":26619,"date":"2012-09-15T18:37:43","date_gmt":"2012-09-15T16:37:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=26619"},"modified":"2016-12-30T18:33:40","modified_gmt":"2016-12-30T16:33:40","slug":"bouquet-di-notizie-fashion","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/bouquet-di-notizie-fashion\/","title":{"rendered":"Bouquet di notizie Fashion"},"content":{"rendered":"<p>CHAPEAU AL COMMANDEUR FRANCO COLOGNI!<\/p>\n<div id=\"attachment_26624\" style=\"width: 208px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Franco-Cologni-Commandeur-des-Arts-et-des-Lettres.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-26624\" class=\" wp-image-26624 \" title=\"Franco Cologni \" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Franco-Cologni-Commandeur-des-Arts-et-des-Lettres-247x300.jpg\" alt=\"Franco Cologni\" width=\"198\" height=\"240\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-26624\" class=\"wp-caption-text\">Franco Cologni<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Franco Cologni<\/strong>, fondatore e presidente della <strong>Fondazione Cologni dei Mestieri d&#8217;Arte<\/strong>, \u00e8 stato insignito dal Ministro della Cultura francese Fr\u00e9d\u00e9ric Mitterrand del prestigioso titolo di &#8220;Commandeur dans l&#8217;ordre des Arts et des Lettres&#8221;, una delle massime onorificenze con cuila Franciaonora i pi\u00f9 importanti protagonisti dell&#8217;arte e della letteratura, nonch\u00e9 coloro che hanno contribuito in modo significativo alla diffusione della cultura nel mondo. La promozione attribuita a Franco Cologni riconosce i meriti di un grande imprenditore che ha saputo coniugare perfettamente cultura e lusso: lasciata l&#8217;attivit\u00e0 accademica presso l&#8217;Universit\u00e0 Cattolica e salito ai vertici di Cartier e del gruppo Richemont, Franco Cologni ha continuato a firmare numerose pubblicazioni giornalistiche ed editoriali, relative soprattutto alla storia del teatro, al lusso, alle arti applicate, all&#8217;orologeria, alla gioielleria e all&#8217;artigianato artistico d&#8217;eccellenza. Ideatore e direttore egli stesso di autorevoli riviste, ha istituito nel 1995 la Fondazione Cologni dei Mestieri d&#8217;Arte (Milano), nel 2002 la Creative Academy(scuola di design e creative management del gruppo Richemont a Milano) e nel 2005 la Fondation de la Haute Horlogerie(Ginevra), al fine di salvaguardare e promuovere un patrimonio culturale d&#8217;eccellenza. Franco Cologni ha cos\u00ec commentato la recente carica: \u201cItalia e Francia condividono un grande patrimonio fatto di mestieri d&#8217;arte e altissimo artigianato: attivit\u00e0 alle quali dedico ora gran parte del mio tempo. Attivit\u00e0 che meritano rispetto e attenzione, sostegno e interesse, e che possono rappresentare una risorsa non solo culturale, ma anche economica e sociale per i nostri Paesi\u201d. Per il suo impegno in Italia Cologni \u00e8 stato nominato Cavaliere del Lavoro nel 2002.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;BRUTTO AFFARE OLTRALPE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Herm\u00e8s.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-26625\" title=\"Herm\u00e8s\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Herm\u00e8s.jpg\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"137\" \/><\/a>Che la scalata di LVMH a Herm\u00e8s fosse stata mal digerita dagli eredi della maison di Faubourg St. Honor\u00e9 era chiaro fin dall\u2019inizio. Ora \u00e8 deflagrata la querelle vera e propria a colpi di cause legali. Dopo che Herm\u00e8s, in Luglio, aveva fatto causa contro l\u2019azionista LVMH per le modalit\u00e0 con le quali \u00e8 avvenuto l\u2019ingresso nel capitale del gruppo, a inizio Settembre il numero uno del lusso mondiale guidato da <strong>Bernard Arnault<\/strong> ha reagito annunciando a sua volta un\u2019azione legale per \u201cricatto, denuncia calunniatoria e concorrenza illecita\u201d. Come recita un comunicato, \u201cLVMH riconferma con forza che le condizioni della sua entrata nel capitale di Herm\u00e8s sono state perfettamente regolari\u201d e qualifica come \u201cgravi e destituite da ogni fondamento\u201d le accuse mossegli per\u00a0&#8220;insider trading e manipolazione dei mercati borsistici&#8221;. Il gruppo di Arnault \u00e8 entrato nel capitale di Herm\u00e8s nell\u2019Ottobre 2010, inizialmente con una quota pari al 17%, salita a fine Maggio 2012 al 22,28%. La societ\u00e0 controllata dai discendenti del fondatore di Herm\u00e8s detiene il 73% del capitale. Ora il caso passa alle aule del Tribunale di Parigi. Vale la pena di ricordare che qualche anno fa LVMH fu pure coinvolta in un&#8217;accesa\u00a0disputa con l\u2019italiana Gucci, di cui stava effettuando il take-over: ci vollero anni e decine di avvocati per uscirne. E intanto, passando ad un altro fronte giudiziario, il Tribunale di New York ha dato ragione a Christian Louboutin nella \u201cguerra\u201d contro Yves Saint Laurent: il designer di scarpe d&#8217;alta gamma aveva richiesto la tutela delle sue tradizionali suole rosse, utilizzate anche nelle calzature di YSL; la cosa per\u00f2 potrebbe non finire qui in virt\u00f9 di eventuali ricorsi. Fatti che accadono, si dir\u00e0, ma quanto sono incresciosi e quanto ne faremmo a meno, preferendo parlare di vera moda anzich\u00e9 di \u201ccalabroni\u201d (Aristofane docet).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LA MODA ITALIANA\u201cZARINA\u201d A MOSCA<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_26621\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 235px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/CPM-2012.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-26621 \" title=\"CPM 2012\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/CPM-2012.jpg\" alt=\"Locandina CPM 2012\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/CPM-2012.jpg 250w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/CPM-2012-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/CPM-2012-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Locandina CPM 2012<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 svolta con successo anche l\u2019edizione<strong> 2012 di CPM,<\/strong> l&#8217;appuntamento moscovita con la moda, che ha visto la presenza di 620 espositori. Molti i debutti quest\u2019anno: \u00a0da Absorba a Ba&amp;sh, da Bain de Nuit a Brigitte Bardot, da Little Marcel a Red Soul. A crescere di pi\u00f9 \u00e8 stato lo spazio Kids (dedicato alla moda bambino) che ha guadagnato 800 mq di superficie ospitando per la prima volta marchi del gruppo CWF, con Boss, Timberland e Billie Blush. Comunque tra i protagonisti di questa 19\u00aa tornata della rassegna \u00e8 stata soprattutto l\u2019Italia, grazie alla sezione<strong> &#8220;Italian Fashion at CPM&#8221;<\/strong>, che ha visto la partecipazione, su una superficie di oltre 13500 mq, di ben 337 brand italiani (contro i 240 dell&#8217;edizione 2011). E\u2019 stato pienamente centrato l\u2019obiettivo di presentare al mercato russo il meglio delle collezioni di abbigliamento e accessori uomo, donna e bambino per la primavera-estate 2013. Tra i nuovi spazi allestiti dagli organizzatori del Salone, particolarmente significativo \u00e8 stato quello dedicato alla lingerie e alla moda mare &#8211; CPM &#8216;Body&amp;Beach&#8217; &#8211; che ha accolto 80 marchi, di cui 42 italiani. CPM &#8216;Fashion&amp;Denim&#8217; ha presentato interessanti collezioni come Desigual, Diesel, Mavi, Pepe Jeans e Kaporal. Invece nello spazio &#8216;Premium&#8217; hanno presenziato diverse griffe francesi, tra le quali Didier Parakian, Ba&amp;sh, Max&amp;Moi, Bleu Blanc Rouge. Inoltre \u00e8 stato previsto, all&#8217;interno della sezione &#8216;Kids&#8217; (in cui erano presenti 81 top brand italiani), uno speciale podio per le sfilate, dove ancora le aziende italiane si sono distinte per classe. Infine qualche dato sull&#8217;export di moda italiana versola Russia, a conferma dell&#8217;importanza di questo grande mercato: nei primi cinque mesi del 2012 sono stati esportati prodotti d&#8217;abbigliamento (esclusa la maglieria) per 324 milioni di euro, con un incremento di oltre il 7% rispetto allo stesso periodo del 2011, mentre l&#8217;export degli indumenti in maglia, che ha raggiunto nei primi cinque mesi del 2012 la quota di 129 milioni di euro, ha visto un incremento del 27% circa rispetto allo stesso periodo 2011. Una considerazione analoga va fatta per le calzature, che nel periodo gennaio\/maggio 2012 hanno registrato un +14% rispetto allo stesso periodo 2011, e per le borse con un +22%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LE FIERE DI SUPER-MARIO<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_26622\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 158px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/foto-boselli-nuova.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-26622\" title=\"foto boselli nuova\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/foto-boselli-nuova.jpg\" alt=\"Mario Boselli\" width=\"148\" height=\"214\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Mario Boselli<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana<strong> Mario Boselli<\/strong> ha preso carta e penna e scritto ai tre principali enti organizzatori di fiere in Italia: Pitti, White e Fiera Milano. Il motivo \u00e8 presto detto: \u201cCome sfilate, l\u2019Italia \u00e8 a posto. Abbiamo definito i calendari fino al 2014. Quello che non funziona invece sono le fiere, in particolare l\u2019offerta milanese, disarticolata, con 5 manifestazioni piccole o medie che hanno nomi poco comprensibili\u201d. In effetti, durante le fashion week dedicate alla donna, Milano ospita varie manifestazioni, tra cui il salone di ricerca White e il tris di eventi allestiti da Pitti Immagine (Touch!, NeoZone e Cloudnine), oltre a MI Milano Pr\u00eat-\u00e0-Porter. \u201cBisogna fare ordine, lasciando l\u2019uomo e il bimbo a Firenze, mentre le fiere dedicate alla donna dovrebbero tenersi solo a Milano, ridisegnandone il perimetro e cambiando le loro date\u201d ha spiegato Boselli, aggiungendo: \u201cBisogna sapere che durante le sfilate, i tre quarti delle vendite sono gi\u00e0 avvenute. Le campagne vendite dei marchi si svolgono tra met\u00e0 giugno e met\u00e0 luglio e sarebbe quindi pi\u00f9 logico anticipare le fiere della moda donna durante la fashion week maschile di giugno\u201d. La conclusione del Presidente della Camera della Moda \u00e8: \u201cSono due anni che cerco di promuovere questo cambiamento. La scelta di Parigi di anticipare la fiera Who\u2019s Next Pr\u00eat-\u00e0-porter Paris all\u2019inizio di luglio rafforza la mia posizione\u201d. La reazione alle lettere di Boselli? Massimiliano Bizzi, patron di White, ha commentato: \u201cL\u2019idea non \u00e8 sbagliata. Fare crescere le collezioni donna a giugno \u00e8 giusto, come abbiamo fatto introducendo pre-collezioni femminili presso White Uomo a giugno. Ma la parte tendenza e accessori deve rimanere durante le sfilate della donna\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<div id=\"attachment_26620\" style=\"width: 197px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/archivi-Gr\u00e8s-Schizzui-pe-1956.-Collezione-Galliera..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-26620\" class=\" wp-image-26620  \" title=\"Archivi Gr\u00e8s.  Schizzi pe 1956. Collezione Galliera.\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/archivi-Gr\u00e8s-Schizzui-pe-1956.-Collezione-Galliera.-234x300.jpg\" alt=\"Archivi Gr\u00e8s. Schizzi pe 1956. Collezione Galliera.\" width=\"187\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/archivi-Gr\u00e8s-Schizzui-pe-1956.-Collezione-Galliera.-234x300.jpg 234w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/archivi-Gr\u00e8s-Schizzui-pe-1956.-Collezione-Galliera..jpg 540w\" sizes=\"(max-width: 187px) 100vw, 187px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-26620\" class=\"wp-caption-text\">Archivi Gr\u00e8s. Schizzi pe 1956. Collezione Galliera.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stilista parigina<strong> Madame Gr\u00e8s (<\/strong>1903-1993) era una \u201cmaga del drappeggio\u201d, tecnica che praticava con le sole mani, senza ago, n\u00e9 filo, n\u00e9 forbici. I suoi meravigliosi abiti a peplo evocavano le sculture elleniche e lei stessa amava affermare che \u201clavorare il tessuto o la pietra \u00e8 la stessa cosa\u201d. A questa grande couturi\u00e8re sta dedicando una grande mostra il Museo della Moda di Anversa (fino al 10 Febbraio 2013), intitolata <strong>\u201cMadame Gr\u00e8s: Mode sculturale\u201d<\/strong>, che ne illustra cinquant\u2019anni di carriera. Le sue cappe asimmetriche, i suoi capi leggeri ed ariosi, i suoi abiti da sera a intreccio, a chiocciola, a pieghettature concentriche, hanno influenzato innumerevoli stilisti nel tempo, a cominciare da Givenchy e Saint-Laurent, per proseguire poi con la nostra Alberta Ferretti, Azzedine Ala\u00efa, Yohji Yamamoto, Alber Elbaz. Assieme a Madeleine Vionnet e Coco Chanel, Madame Gr\u00e8s (il cui vero nome era Germaine Krebs) ha rappresentato la quint\u2019essenza della raffinatezza francese. Donna dal forte temperamento, apr\u00ec il suo primo atelier nel1933 insociet\u00e0 con Julie Barton e nel1941, inpiena seconda guerra mondiale, ebbe il coraggio di fondare una sua propria maison. Aveva la vista lunga, a quanto pare, oltre ad un formidabile talento. Alla super-mostra fiamminga \u00e8 possibile ammirare anche le foto personali di Madame Gr\u00e8s (ritratti originali di Cecil Beaton e Guy Bourdin), che la raffigurano con l\u2019immancabile turbante color tortora.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26619?pdf=26619\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un bouquet di notizie. Franco Cologni, fondatore e presidente della Fondazione Cologni dei Mestieri d&#8217;Arte, \u00e8 stato insignito del prestigioso titolo di &#8220;Commandeur dans l&#8217;ordre des Arts et des Lettres&#8221;; l&#8217;Italia \u00e8 stata  tra i protagonisti della 19\u00b0 edizione  di CPM, l&#8217;appuntamento moscovita con la moda con la sezione &#8220;Italian Fashion at CPM&#8221;; il Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana Mario Boselli tenta di mettere ordine tra le fiere di Milano; il Museo della Moda di Anversa (fino al 10 Febbraio 2013), dedica una grande mostra a Madame Gr\u00e8s intitolata \u201cMadame Gr\u00e8s: Mode sculturale\u201d; e infine un accenno alla diatriba Herm\u00e8s\/Arnault<\/p>\n","protected":false},"author":16,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1974],"tags":[5310,5311,3060,5309,3941,5308,3942,108,5313,535,5312,87],"class_list":["post-26619","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-in-breve","tag-italian-fashion-at-cpm","tag-madame-gres-mode-sculturale","tag-bernard-arnault","tag-cpm-2012","tag-creative-academy","tag-fondation-de-la-haute-horlogerie","tag-fondazione-cologni-dei-mestieri-darte","tag-franco-cologni","tag-germaine-krebs","tag-hermes","tag-madame-gres","tag-mario-boselli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26619"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/16"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26619"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26619\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36974,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26619\/revisions\/36974"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26619"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}