{"id":26693,"date":"2012-10-27T12:34:19","date_gmt":"2012-10-27T10:34:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=26693"},"modified":"2016-12-30T18:13:12","modified_gmt":"2016-12-30T16:13:12","slug":"le-principesse-disney-la-donna-dagli-anni-trenta-a-oggi-parte-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/le-principesse-disney-la-donna-dagli-anni-trenta-a-oggi-parte-3\/","title":{"rendered":"Le principesse Disney: la donna dagli anni Trenta a oggi. Parte 3"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_26697\" style=\"width: 226px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/giselle4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-26697\" class=\" wp-image-26697  \" title=\"giselle4\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/giselle4-300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"216\" height=\"142\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-26697\" class=\"wp-caption-text\">Giselle con uno degli abiti realizzati dalle tende<\/p><\/div>\n<p>Nei primi anni Duemila, il fenomeno delle principesse <strong>Disney<\/strong> si \u00e8 eclissato: con l\u2019avvento dell\u2019animazione digitale, la casa di produzione americana ha preferito dedicarsi ad altri generi di storie, e le eroine che avevano accompagnato le ultime generazioni sono state messe da parte.<\/p>\n<p>Ma ecco che negli ultimissimi anni la Disney ha deciso nuovamente di creare principesse: non staranno certo al pari di quelle classiche, ma, a parte qualche caso, hanno ottenuto un grande successo di pubblico. Addirittura, con il film <strong>\u201cCome d\u2019incanto\u201d<\/strong> (2007), la Disney ha dimostrato una buona dose di autoironia. Infatti, il film parte come un classico lungometraggio animato Disney, nel regno delle fiabe di Andalasia, dove l\u2019ingenua e sognatrice <strong>Giselle<\/strong> sogna &#8220;ancora&#8221; di incontrare il principe azzurro, di diventare una principessa e di vivere per sempre insieme felici e contenti. Ma il giorno del suo matrimonio col principe Edward, la madre di questo, la regina Narissa, dotata di poteri magici, la spedisce nella New York dei giorni nostri. A questo punto, si passa dall\u2019animazione a un film vero e proprio, con l\u2019attrice <strong>Amy Adams<\/strong> nel ruolo della principessa dai capelli rossi. Inutile dire che New York non \u00e8 affatto il mondo delle fiabe, e Giselle infatti fa fatica a rendersi conto che non tutti nella realt\u00e0 sono buoni e gentili. Invaghitasi dell\u2019avvocato Robert, capisce che Edward non \u00e8 il suo principe azzurro, e compie il percorso opposto delle altre principesse Disney, cio\u00e8 da principessa diventa donna normale. Anche i costumi seguono la sua evoluzione: nel mondo delle fiabe indossa un etereo abito rosa e una coroncina di rose \u00a0lo stesso che indossa quando magicamente arriva a New York, dove la pioggia e incidenti di ogni tipo lo distruggeranno\u00a0 completamente \u00a0e per il matrimonio un abito bianco dalla gonna voluminosa che ha cucito assieme ai suoi amici animaletti. A New York si cuce due abiti con\u00a0le tende delle finestre della casa di Robert: il primo \u00e8 lungo, di colore azzurro e bianco, ancora adatto al mondo delle fiabe, ma il secondo \u00e8 \u00a0gi\u00e0 un abito da giorno corto, con gonna a ruota e fantasia floreale. La metamorfosi si completa al ballo finale quando, mentre tutti gli altri indossano abiti settecenteschi, Giselle arriva con un abito lungo color prugna comprato in una boutique del centro di New York. Inoltre, alla fine del film la si vede impegnata nella sua nuova attivit\u00e0 di stilista con il marchio \u201cAndalasia Fashion\u201d, caratterizzato da abiti decorati con fantasie floreali e dalla collaborazione con gli animaletti di New Yor per loro realizzazione.<\/p>\n<p>Visto il successo del film (al momento attuale si sta pensando ad un eventuale seguito), la Disney ha pensato di riproporre un\u2019altra fiaba classica affidandosi ancora una volta all\u2019animazione a mano: nel 2009 \u00e8 uscito<strong> \u201cLa principessa e il ranocchio\u201d<\/strong>, dove la povera <strong>Tiana<\/strong>, la prima eroina Disney afromaericana, sogna di aprire un ristorante nella New Orleans degli anni Venti. A parte il fatto che ora le principesse Disney vogliono diventare donne in carriera, Tiana non offre nulla di nuovo: alla fine riesce a realizzare il suo sogno, ma ottiene il pacchetto completo perch\u00e9 sposa il suo principe, diventando cos\u00ec una principessa. Come le altre principesse, anche lei passa dall\u2019 abito da cameriera iniziale a vestiti da sera raffinati, tutti di color bianco.<\/p>\n<div id=\"attachment_26701\" style=\"width: 193px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Rapunzel-disney-princess-20380637-1086-1246.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-26701\" class=\" wp-image-26701 \" title=\"Rapunzel-disney-princess-20380637-1086-1246\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Rapunzel-disney-princess-20380637-1086-1246-261x300.jpg\" alt=\"\" width=\"183\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Rapunzel-disney-princess-20380637-1086-1246-261x300.jpg 261w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Rapunzel-disney-princess-20380637-1086-1246.jpg 427w\" sizes=\"(max-width: 183px) 100vw, 183px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-26701\" class=\"wp-caption-text\">Rapunzel<\/p><\/div>\n<p>Il film per\u00f2 non \u00e8 stato un grande successo: la Disney si \u00e8 resa conto che il target delle principesse non funziona pi\u00f9 come una volta, perch\u00e9 attira un pubblico troppo limitato, per lo pi\u00f9 femminile. Invece di \u00a0relegare le principesse nel dimenticatoio, la Disney ha deciso di cambiare linea: proporre ancora una fiaba classica dando per\u00f2 uguale spazio al protagonista maschile e abbracciando l\u2019animazione digitale. Nel 2010 esce cos\u00ec <strong>\u201cRapunzel- L\u2019intreccio della torre\u201d<\/strong>, il cui titolo originale \u00e8 \u201cTangled\u201d, intrecciato, proprio per dimostrare che non ci si vuole pi\u00f9 focalizzare\u00a0 sul personaggio femminile. Infatti nel film hanno uguale spazio Rapunzel, ignara di essere la principessa del regno,\u00a0rapita da bambina e imprigionata in una torre da Madre Gothel perch\u00e9 dotata di capelli magici, in grado di sanare le ferite e di prolungare la giovinezza; e <strong>Flynn Rider<\/strong>, un ladro che per una serie di circostanze \u00e8 costretto a farle da guida nel mondo al di fuori della sua prigione. E\u2019 pur vero che Rapunzel non aggiunge nulla di nuovo alle principesse Disney: un po\u2019 pi\u00f9 vivace delle altre forse, ma soprattutto sognatrice, agisce con l\u2019unico obiettivo di realizzare i propri sogni. Il suo vestito rosa e lilla, lungo fino al ginocchio che le consente di muoversi in piena libert\u00e0, non attira l\u2019attenzione quanto i suoi lunghissimi capelli biondi, ma l\u2019esperimento della Disney \u00e8 ben riuscito, come ha dimostrato il grande successo riscosso dalla critica e dalla stampa.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno \u00e8 stato fatto un altro passo avanti: per la prima volta, la Disney ha affidato la storia di una principessa alla sua casa di animazione affiliata Pixar, realizzatrice di alcuni dei cartoni pi\u00f9 innovativi degli ultimi anni. Questa decisione ha un po\u2019 preoccupato i fan della Pixar, perch\u00e9 la casa di animazione ha sempre proposto storie e personaggi poco classici e quindi proporre la storia di una principessa avrebbe potuto essere un enorme passo indietro.<\/p>\n<div id=\"attachment_26699\" style=\"width: 185px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/merida.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-26699\" class=\" wp-image-26699 \" title=\"merida\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/merida-175x300.jpg\" alt=\"\" width=\"175\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-26699\" class=\"wp-caption-text\">Merida<\/p><\/div>\n<p>Ma la<strong> Merida<\/strong> di <strong>\u201cRibelle &#8211; The Brave\u201d<\/strong> (2012) ha messo tutti d\u2019accordo: principessa scozzese, dagli scompigliati ricci rossi, preferisce il tiro con l\u2019arco e le lunghe cavalcate nella foresta ai suoi doveri regali, con gran rabbia di sua madre Elinor, che tenta di combinarle un matrimonio con uno dei primogeniti degli altri clan. Ma Merida non ci sta e nel desiderio di cambiare il suo destino scaglia inavvertitamente una maledizione sulla propria famiglia. La trama \u00e8 tipicamente disneyana, questo non si pu\u00f2 negare, ma Merida \u00e8 forse la principessa che rappresenta di pi\u00f9 le ragazze di oggi, che mettono al primo posto i propri desideri e le proprie passioni, andando contro tutti, anche i propri genitori, se necessario. Alla fine bisogna trovare un equilibrio tra queste due tensioni, anche se \u00e8 difficile e faticoso. Per la prima volta ci si trova davanti a una principessa che ha un rapporto conflittuale con la propria madre e che, con grande dispiacere delle pi\u00f9 romantiche, non cade nelle braccia di nessun principe azzurro. Una vera e propria ribelle.<\/p>\n<p>In conclusione \u00e8 proprio questo, ci\u00f2 che fa amare le principesse Disney: nel corso di questi decenni hanno offerto una galleria di donne diverse in continua \u00a0trasformazione ma \u00a0in sintonia \u00a0sempre con la societ\u00e0 in cui si muovono: da quella che sogna il principe azzurro a quella che segue i propri desideri per poi preferire il proprio uomo, fino alla donna in carriera che vuole essere libera e indipendente. Ogni donna si pu\u00f2 identificare in una di esse: alcune sono pi\u00f9 Cenerentola, altre pi\u00f9 Belle, altre pi\u00f9 Megara, altre ancora pi\u00f9 Merida. E chi non si sente rappresentata da nessuna di esse, abbia un po\u2019 di pazienza: non \u00e8 detto che la prossima principessa non la soddisfi.<\/p>\n<p>Arrivederci per parlarne alla \u201cprossima\u201d !<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 25%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-26693 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 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href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Princess_Tianna.jpg\" title=\"Tiana\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Princess_Tianna-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Tiana\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption26700\"><span class=\"imagecaption\">Tiana<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Tiana<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/merida.jpg\" title=\"Merida\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/merida-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Merida\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption26699\"><span class=\"imagecaption\">Merida<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Merida<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/giselle5.jpg\" title=\"Giselle con uno degli abiti realizzati dalle tende\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/giselle5-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Giselle con uno degli abiti realizzati dalle tende\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption26698\"><span class=\"imagecaption\">Giselle con uno degli abiti realizzati dalle tende<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Giselle con uno degli abiti realizzati dalle tende<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/giselle4.jpg\" title=\"Giselle con uno degli abiti realizzati dalle tende\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/giselle4-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Giselle con uno degli abiti realizzati dalle tende\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption26697\"><span class=\"imagecaption\">Giselle con uno degli abiti realizzati dalle tende<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Giselle con uno degli abiti realizzati dalle tende<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/giselle3.jpg\" title=\"Giselle al ballo finale\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/giselle3-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Giselle al ballo finale\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption26696\"><span class=\"imagecaption\">Giselle al ballo finale<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Giselle al ballo finale<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/giselle2.jpg\" title=\"Giselle in abito da sposa\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/giselle2-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Giselle in abito da sposa\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption26695\"><span class=\"imagecaption\">Giselle in abito da sposa<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Giselle in abito da sposa<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/giselle.jpg\" title=\"Giselle versione cartone animato\" 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