{"id":2696,"date":"2009-01-20T15:01:00","date_gmt":"2009-01-20T13:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=2696"},"modified":"2009-01-26T15:28:27","modified_gmt":"2009-01-26T13:28:27","slug":"la-polo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/la-polo\/","title":{"rendered":"La Polo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2697\" title=\"060618_ralphlauren_vert_1pwidec5b15d1\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/060618_ralphlauren_vert_1pwidec5b15d1.jpg\" alt=\"060618_ralphlauren_vert_1pwidec5b15d1\" width=\"158\" height=\"198\" \/>Un<em> <\/em><em>evergreen<\/em> per lui e per lei, un classico che non conosce inversioni di tendenza. Molto pi\u00f9 di una semplice maglietta, la polo,considerata da tutti un simbolo di stile ed eleganza, nasce per essere indossata sui campi da tennis come uniforme dei giocatori pi\u00f9 chic. Ren\u00e8 Lacoste infatti, uno dei celebri &#8220;moschettieri&#8221; cio\u00e8 il gruppo di campioni che negli anni &#8217;20 fece furore in Francia, desideroso di creare un indumento sportivo comodo e funzionale per i tennisti dell&#8217; epoca, prese in considerazione due indumenti: la camicia e la T-shirt (che era indossata soltanto come biancheria intima). Dalla fusione di tali abiti nacque quella che venne definita &#8220;polo&#8221; e che conserva la praticit\u00e0 di una T-shirt a maniche corte, unita all&#8217;eleganza del colletto a costine.\u00a0<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-2699\" title=\"ppolo2-5565725_standard_t208\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/ppolo2-5565725_standard_t208.jpg\" alt=\"ppolo2-5565725_standard_t208\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/ppolo2-5565725_standard_t208.jpg 200w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/ppolo2-5565725_standard_t208-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/ppolo2-5565725_standard_t208-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>Un mito che ha anche un simbolo inconfondibile: il <strong>coccodrillo. \u00a0<\/strong>Ren\u00e9 Lacoste amava raccontare come il suo soprannome fosse diventato un emblema di fama mondiale<em>: &#8220;La stampa statunitense mi ha soprannominato &#8220;Il Coccodrillo&#8221; in seguito ad una scommessa che avevo fatto col Capitano della squadra francese della Coppa Davis. Mi aveva promesso una valigia in coccodrillo se avessi vinto una partita importante per la squadra. Il pubblico americano si \u00e8 ricordato questo soprannome che sottolineava la tenacia da me dimostrata sui campi da tennis, in quanto non mollavo mai la preda! Il mio amico Robert George mi disegn\u00f2 un coccodrillo che fu poi ricamato sul blazer che indossavo in campo&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-2701\" title=\"ppolo2-5122410_lifestyle_t208\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/ppolo2-5122410_lifestyle_t208.jpg\" alt=\"ppolo2-5122410_lifestyle_t208\" width=\"180\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/ppolo2-5122410_lifestyle_t208.jpg 200w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/ppolo2-5122410_lifestyle_t208-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/ppolo2-5122410_lifestyle_t208-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/>Dai mitici anni &#8217;20, quando il modello era unico e la tinta esclusivamente bianca (e cos\u00ec \u00e8 stato sino agli anni &#8217;50), la polo con il coccodrillo applicato a caldo alla sinistra del petto si \u00e8 evoluta: sono pi\u00f9 di 55 i colori di ogni stagione, e anche il tessuto, oltre l&#8217;intramontabile petit piquet, varia secondo i modelli, senza per\u00f2 modificare le caratteristiche di comfort, praticit\u00e0 e soprattutto qualit\u00e0. La Lacoste inoltre non \u00e8 pi\u00f9 solo per lui, ma anche per donna e bambino, sempre e comunque espressione di un&#8217;eleganza autentica e senza tempo.<br \/>\nIl celebre modello di maglietta, vanta anche altri stimatori per esempio Fred Perry,\u00a0 vincitore per tre volte del torneo di Wimbledon. Verso la fine degli anni &#8217;40 il campione si mise in societ\u00e0 con <strong>Tibby Wegner,<\/strong> un ex calciatore austriaco, per commercializzare una polsiera con il suo nome. Il tennista forn\u00ec le informazioni tecniche per la resa migliore dell&#8217;accessorio e subito si present\u00f2 il problema di quale emblema dovesse essere ricamato sul nuovo prodotto. Perry, da buon fumatore propose una pipa, ma Wegner sollev\u00f2 obiezioni sul gradimento di questo simbolo da parte del pubblico femminile. I due si misero quindi d&#8217;accordo sulla <strong>corona d&#8217;alloro.<\/strong> Emblema di grande tradizione sportiva sin dall&#8217;antica Grecia, e per di pi\u00f9 trofeo del quale erano insigniti i vincitori di Wimbledon. Ben presto, oltre alla polsiera vennero realizzati nuovi capi, tra i quali una maglietta con caratteristiche adatte allo sport. La promozione del nuovo prodotto fu realizzata facendo indossare la maglietta ai campioni di tennis del periodo, ma anche a personaggi del cinema, dello spettacolo, del mondo politico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2702\" title=\"198_polo_ralph_lauren_logo_profile\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/198_polo_ralph_lauren_logo_profile.jpg\" alt=\"198_polo_ralph_lauren_logo_profile\" width=\"111\" height=\"198\" \/>Non sportivo ma stilista, <strong>Ralph Lauren<\/strong> \u00e8 certamente noto per le sue famose polo. Il designer americano si ispir\u00f2 per\u00f2 all&#8217;aristocratico gioco equestre quando negli anni &#8217;70 decise di usare il <em>logo<\/em><em> <\/em>del giocatore a cavallo sulle sue magliette, camicie, pullover. Per lui quello sport era sinonimo di classe, di stile, di una aristocraticit\u00e0 intrinseca, che voleva trasportare nel suo abbigliamento, decisamente sofisticato e raffinato. Ecco che allora la sua disciplina preferita entr\u00f2 anche nel nome del prodotto: <strong>Polo Ralph Lauren.<\/strong><\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2696?pdf=2696\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un evergreen per lui e per lei, un classico che non conosce inversioni di tendenza. 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