{"id":27446,"date":"2012-10-31T15:32:23","date_gmt":"2012-10-31T13:32:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=27446"},"modified":"2017-01-30T23:27:50","modified_gmt":"2017-01-30T21:27:50","slug":"dieci-tendenze-per-me","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/dieci-tendenze-per-me\/","title":{"rendered":"Dieci tendenze per me &#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Dieci tendenze per me &#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8230; posson bastare \u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per forza \u00e8 cos\u00ec. Dopo aver visto sfilate a gog\u00f2, presentazioni \u201cad libitum\u201d, manifestazioni a profusione, viene voglia di focalizzare l\u2019attenzione e di affinare lo sguardo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel \u201cmare magnum\u201d della moda &#8211; dove galleggia di tutto e in cui tutto deve trovare una collocazione trasversale senza inquinare la limpidezza di un contesto che ha comunque un ruolo importante da difendere e da portare avanti &#8211; occorre munirsi di bussola e di braccia decisamente robuste, a prova di onde improvvise e di incontri inopportuni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 evidente a tutti gli \u201caddetti ai lavori\u201d, e anche ai non addetti, come ormai non esistano pi\u00f9 dei trend precisi. Osservare le persone, ascoltarne i racconti, intuirne i desideri, captarne le trasformazioni, soddisfarne le esigenze, seguirne i sogni. Questo il compito degli stilisti, ora. Questo il loro lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proviamo dunque a scoprire qualcosa di nuovo &#8211; o perlomeno di rinnovato &#8211; in mezzo al marasma di proposte da cui rischiamo di essere sommersi.<\/p>\n<div id=\"attachment_27464\" style=\"width: 186px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Come-le-foglie.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-27464\" class=\"wp-image-27464  \" title=\"Come le foglie\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Come-le-foglie-279x300.jpeg\" alt=\"Come le foglie\" width=\"176\" height=\"189\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-27464\" class=\"wp-caption-text\">Come le foglie foto da web<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">In cima a tutto metterei &#8211; perdonatemi l\u2019audacia &#8211; una sensazione personale. Quella che mi ha portato a pensare che, quest\u2019anno, l\u2019autunno ha benevolmente prestato tutta la magnificenza dei suoi colori pi\u00f9 caratteristici ad ogni pezzo d\u2019abbigliamento, ad ogni accessorio. Un trionfo di <strong>nuances calde, fiammeggianti, vivaci.<\/strong> Un rimando ai paesaggi del New England, o ai vigneti delle nostre Langhe, o ai tramonti ottobrini di certi quadri del movimento Fauve\u2026\u2026\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201c\u2026 sulle nostre colline, nei nostri parchi, le parate autunnali degli alberi sono straordinarie: in cambio delle torture che quotidianamente le infliggiamo, Lei, la Natura, continua con le sue gratuite sfilate di stagioni, con le sue \u2018collezioni\u2019 ininterrotte \u2026 e gi\u00e0 siamo in attesa delle novit\u00e0 invernali color ghiaccio \u2026 torneranno finalmente di moda i ricami della neve sui vetri?\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec scrive magnificamente Vivian Lamarque. S\u00ec, \u00e8 la risposta al suo interrogativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risposta che introduce la seconda voce del \u201cdecalogo\u201d scelto.<\/p>\n<div id=\"attachment_27454\" style=\"width: 189px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/I-ricami-di-Luisa-Beccaria.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-27454\" class=\" wp-image-27454 \" title=\"I ricami di Luisa Beccaria\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/I-ricami-di-Luisa-Beccaria-199x300.jpeg\" alt=\"I ricami di Luisa Beccaria\" width=\"179\" height=\"270\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-27454\" class=\"wp-caption-text\">I ricami di Luisa Beccaria<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La parola <strong>\u201cricamo\u201d<\/strong>, infatti, rimanda immediatamente a qualcosa di antico, di incisivo, di permanente. Ne vedremo moltissimi sulle maglie, sui colli dei cappotti, sui bordi delle mantelle. E ancora sulle piccole borsine, adatte a dare carattere ad un capo oltremodo austero o particolarmente militaresco. Persino sui tacchi delle scarpe e sulle sciarpe impalpabili ricche di bagliori e di luccichii. Con mano delicata e leggera, degna di un fine cesellatore rinascimentale munito di lente, ognuno ha cercato di impreziosire un abito, di valorizzare un tessuto. Importante &#8211; quasi obbligatoria &#8211; la sobriet\u00e0 del disegno. In questo terreno cadere nel pacchiano \u00e8 un attimo\u2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il filone ispirato al Dandismo<\/strong>, quel <em>\u201c&#8230; vivere la vita come fosse un\u2019opera d\u2019arte\u201d, <\/em>quel richiamo allo spirito dannunziano sofisticato e un po\u2019 anacronistico, sta al terzo posto dei nostri \u201cpreferiti\u201d. Una donna vagamente androgina che gioca a passare da un genere all\u2019altro, senza dimenticare per\u00f2 la sua vera identit\u00e0. Una sorta di disobbedienza scherzosa a certe linee troppo sdolcinate o barocche. Quadretti e quadrotti su giacche dal piglio deciso munite sempre di fazzoletti da taschino cos\u00ec particolari che avrebbero sicuramente fatto \u201cimpazzire\u201d persino Oscar Wilde, lui che tutto credeva di aver visto. Camicie dai colli inamidati, pseudo-cravatte \u201cingentilite\u201d da disegni floreali, bretelle rubate dal cassetto maschile. Armadi confusi, scaffali del guardaroba scompaginati, del tipo \u201cchi prima si alza, si veste\u201d. La bellezza di una scarpa piatta stringata \u2026 la rivincita di un tacco alto che spunta dal risvolto di un calzone di flanella grigia gessata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per contrasto a ci\u00f2 &#8211; e siamo al quarto punto -, ecco la rassicurante incitazione a seguire lo <strong>stile bon-ton<\/strong>. Sentieri della memoria, quelli da ripercorrere. Linee pulite, fogge collaudate. Tratti di eleganza oggettiva, quella che ha dato vita a icone come la Hepburn, come Grace. Gonne al ginocchio, bolerini eccentrici ma garbati, sottilissime cinture per sottolineare il punto vita, piccoli pull a mezze maniche, capelli raccolti e leggermente cotonati, trucco possibilmente naturale. Quasi nulla fuoriposto. Donne che danno vita agli abiti e, per seguire il gioco di parole, abiti in cui abitano donne che non temono il cambiare delle mode. E gli occhi di chi le ammira ringraziano.<\/p>\n<div id=\"attachment_27457\" style=\"width: 209px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Il-pizzo-di-Antoni-Marras.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-27457\" class=\"size-medium wp-image-27457\" title=\"Il pizzo di Antoni Marras\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Il-pizzo-di-Antoni-Marras-199x300.jpeg\" alt=\"Il pizzo di Antonio Marras\" width=\"199\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Il-pizzo-di-Antoni-Marras-199x300.jpeg 199w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Il-pizzo-di-Antoni-Marras.jpeg 365w\" sizes=\"(max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-27457\" class=\"wp-caption-text\">Il pizzo di Antonio Marras<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi la sempre attuale leggiadria del <strong>pizzo<\/strong>, delicato o intrigante a seconda del colore in cui viene scelto. Dal crema al mauve, dal carne al fango, dal perla all\u2019ematite. Pare che mademoiselle Coco paragonasse la sua grazia e lavorazione al <em>\u201cricamo perpetuo di rami e foglie nel cielo\u201d.<\/em> Facile vederlo occhieggiare da un cardigan avvitato o spuntare da un tubino fasciante. Gradevole scovarlo nella trama di un collant o nel bordo di un guantino di cashmere. Anche i gioielli ne fanno uso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo a met\u00e0. Quanto ancora da dire!!! Si cercher\u00e0 di viaggiare veloci, da qui in avanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E proprio il <strong>viaggio<\/strong> \u00e8 uno dei temi prescelti. Come non rimanere affascinati dalla sfilata che ha concluso la settimana parigina della moda A\/I 2012-13? Quel treno sbuffante &#8211; il \u201cLouis Vuitton Express\u201d &#8211; giunto in una stazione ricostruita nei minimi dettagli nella \u201cCour carr\u00e9e\u201ddel Louvre. Quelle carrozze da cui \u00e8 sceso uno stuolo di modelle abbigliate in modo consono a chi ama percorrere distanze guardando romanticamente fuori dal finestrino, avvolte in grandi paletot dai bottoni gioiello e dai colori ambrati. Bombati cappelli calati sugli occhi e braccia languidamente appoggiate ai braccioli di poltrone in velluto, tra cappelliere e bauli vintage &#8211; rigorosamente \u201cmaison\u201d -, tra desiderio di evasione e nostalgia di sapori di casa. <em>\u201cNonostante l\u2019opulenza e la ricchezza degli abiti, c\u2019\u00e8 una leggerezza e una magia generale, in questa stagione &#8230;\u201d<\/em> Queste le parole di Marc Jacobs. Speriamo!!!!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cambiando completamente ambito, \u00e8 doveroso rimarcare il nuovo modo di presentarsi del colore pi\u00f9 controverso, ora amato, ora odiato. <strong>Il nero totale<\/strong>. Misterioso nei velluti cangianti dei soprabiti, drammatico nelle sete doppiate delle gonne al malleolo, conturbante nelle trasparenze \u201cos\u00e9\u201d delle bluse oversize, aggressivo nelle nappe morbidissime dei tabarri e dei pantaloni con pinces.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Suo antagonista assoluto, sua faccia contrapposta, <strong>il bianco<\/strong> (non sempre, per\u00f2! <em>\u201cIl bianco \u00e8 anche una specie di nero\u201d,<\/em> affermava Wittgenstein). Potremo gustarlo nella sofficit\u00e0 del tricot, nella purezza delle camicie, nella classe degli abiti da sera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi? Poi siamo \u201cincappati\u201d nella variegata panoramica di <strong>cappe, cappotti, cappucci, cappelli.<\/strong> Rispettivamente salva-linea, salva-freddo, salva-pioggia, salva-gelo. Di tweed, di panno, di nylon, di pelliccia. Con bottoni, con alamari, con ganci metallici, con chiusure a nastro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E infine? Che dire? Infine, ultima e <strong>&#8220;vera tendenza tra le tendenze&#8221;,<\/strong> rimane la nostra scelta, quella solita, quella che \u00e8 frutto del nostro modo di essere, quella che ci fa capire cosa davvero possiamo esprimere con il nostro modo di porci, la nostra voglia di migliorarci, quella che, davanti a due o pi\u00f9 possibilit\u00e0, davanti al dubbio, ci fa dire &#8211; alla maniera di Confucio &#8211; \u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201c&#8230; se viaggiassi con altre due persone, certamente avrei acquistato due maestri. Sceglierei quel che c\u2019\u00e8 di buono nell\u2019 uno per seguirlo e quel che c\u2019\u00e8 di cattivo nell\u2019 altro per correggermi\u201d.<\/em><\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 25%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-27446 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: 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id=\"caption27450\"><span class=\"imagecaption\">Come una foglia di Max Mara<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Come una foglia di Max Mara<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Completo-Gucci.jpeg\" title=\"Completo Gucci\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Completo-Gucci-150x150.jpeg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Completo Gucci\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption27451\"><span class=\"imagecaption\">Completo Gucci<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Completo Gucci<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/I-colori-dellautunno.jpeg\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img 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href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Il-bianco-di-Alberta-Ferretti.jpeg\" title=\"Il bianco di Alberta Ferretti\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Il-bianco-di-Alberta-Ferretti-150x150.jpeg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Il bianco di Alberta Ferretti\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption27455\"><span class=\"imagecaption\">Il bianco di Alberta Ferretti<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Il bianco di Alberta Ferretti<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/il-bon-ton-Di-Bottega-Veneta.jpeg\" title=\"Il bon ton di Bottega Veneta\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" 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Marras<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Il pizzo di Antonio Marras<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Le-viaggiatro-Vuitoon.jpeg\" title=\"Le viaggiatrici di  Vuiton\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Le-viaggiatro-Vuitoon-150x150.jpeg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Le viaggiatrici di Vuiton\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption27458\"><span class=\"imagecaption\">Le viaggiatrici di  Vuiton<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Le viaggiatrici di  Vuiton<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Leleganza-di-Jil-Sander.jpeg\" title=\"L&#039;eleganza di Jil Sander \" rel=\"gallery1\"><img 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class=\"imagecaption\">Le mantelle di Aquilano e Rimondi <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Le mantelle di Aquilano e Rimondi <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Tailleur-androgino-di-Armani.jpeg\" title=\"Tailleur androgino di Armani \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Tailleur-androgino-di-Armani-150x150.jpeg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Tailleur androgino di Armani\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption27461\"><span class=\"imagecaption\">Tailleur androgino di Armani <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Tailleur androgino di Armani <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Come-le-foglie.jpeg\" title=\"Come le foglie foto da web\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Come-le-foglie-150x150.jpeg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Come le foglie\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption27464\"><span class=\"imagecaption\">Come le foglie foto da web<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Come le foglie<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl>\r\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27446?pdf=27446\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Dieci tendenze per me &#8230; &#8230; posson bastare \u2026 Per forza \u00e8 cos\u00ec. Dopo aver visto sfilate a gog\u00f2, presentazioni \u201cad libitum\u201d, manifestazioni a profusione, viene voglia di focalizzare l\u2019attenzione e di affinare lo sguardo. 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