{"id":27741,"date":"2012-12-14T13:52:51","date_gmt":"2012-12-14T11:52:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=27741"},"modified":"2016-12-23T18:49:56","modified_gmt":"2016-12-23T16:49:56","slug":"aspettando-il-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/aspettando-il-natale\/","title":{"rendered":"Aspettando il Natale"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_27742\" style=\"width: 280px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Antonio-Rosso-da-Cadore-viaggio-a-Betlemme.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-27742\" class=\" wp-image-27742 \" title=\"Antonio Rosso da Cadore viaggio a Betlemme\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Antonio-Rosso-da-Cadore-viaggio-a-Betlemme-300x221.jpg\" alt=\"Antonio Rosso da Cadore viaggio a Betlemme\" width=\"270\" height=\"199\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-27742\" class=\"wp-caption-text\">Antonio Rosso da Cadore viaggio a Betlemme<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">A chi non \u00e8 pi\u00f9 bambino il Natale talvolta reca una vaga sensazione di malinconia, non facile da descrivere. E&#8217; uno strano miscuglio di rimpianto e di tenerezza, che pure fa sorridere: un sorriso velato, che denota ombre di amarezza davanti agli aspetti pi\u00f9 emblematici della festa, agli alberi addobbati, alle strade brulicanti di luci, alle tavole imbandite. La &#8220;dolce tristezza&#8221; che ci pervade cresce, soprattutto, di fronte alle espressioni dei bambini in trepida attesa di cose e fenomeni sorprendenti. Forse \u00e8 proprio questo a suscitare la &#8220;sindrome del Natale&#8221;: l&#8217;inevitabile disincanto, unito al senso della realt\u00e0, che pu\u00f2 indurci a vivere il grande rito &#8211; pagano o cristiano, a seconda di come l&#8217;intendiamo &#8211; con un certo disagio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, contro tale malessere esistono, secondo noi, degli antidoti efficaci, che ci permettono di recuperare il pi\u00f9 autentico sapore della festa, lo stupore, la gioia, l&#8217;allegria e tutte quelle tipiche emozioni infantili che sempre giovano anche agli adulti. Se poi l\u2019atmosfera \u00e8 quella della campagna, con il suo stile di vita genuino e le sue sapide tradizioni, lo \u201cspleen\u201d \u00e8 sicuramente esorcizzato. Poco importa, allora, che sotto la giacca rossa e la barba bianca di Babbo Natale ci sia uno zio che recita per l&#8217;occasione davanti ai cuginetti estatici e divertiti: vogliamo per un attimo credere pure noi a quella &#8220;magia&#8221;?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incanto del Natale, d&#8217;altra parte, consiste anche nella scoperta, dentro di noi, di sentimenti che forse durante il resto dell&#8217;anno sono un po&#8217; trascurati, come la felicit\u00e0 di donare, la solidariet\u00e0 verso chi ha dei problemi, l&#8217;amore disinteressato. E teniamo bene a mente che le emozioni vere non sono prerogativa esclusiva dei piccoli, ma senza et\u00e0! Tutti le possiamo provare, scongiurando il \u201cmale di vivere\u201d e dando un senso pi\u00f9 concreto ad una festa come questa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; difficile, comunque, parlare di un simile evento &#8211; spirituale e materiale nello stesso tempo &#8211; senza cadere in triti luoghi comuni. Gi\u00e0 per rispondere alla domanda: &#8220;Perch\u00e9\u00a0Natale \u00e8 la festa pi\u00f9 bella dell&#8217;anno quasi per tutti?&#8221;, faticheremmo a non lasciarci trascinare in un vortice di retorica melliflua&#8230; Ci limiteremo, quindi, a raccontare di semplici esperienze, convinti che forse solo la veracit\u00e0 possa redimere dalla caduta nel banale.<\/p>\n<div id=\"attachment_27745\" style=\"width: 280px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Maestro-di-Castelseprio-verso-Betlemme.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-27745\" class=\" wp-image-27745 \" title=\"Maestro di Castelseprio verso Betlemme\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Maestro-di-Castelseprio-verso-Betlemme.jpg\" alt=\"Maestro di Castelseprio verso Betlemme\" width=\"270\" height=\"188\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-27745\" class=\"wp-caption-text\">Maestro di Castelseprio verso Betlemme<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, amiamo profondamente il Natale, che per noi rappresenta in assoluto la &#8220;festa delle feste&#8221;. Sar\u00e0 la componente fanciullesca (Pascoli docet) che ancora galleggia nel nostro animo, sar\u00e0 l&#8217;influenza delle persone che ci vivono accanto, sta di fatto che di questo evento sappiamo apprezzare molte sfaccettature, a cominciare dall&#8217;atmosfera calda, unica, sfavillante, con quei ritmi rallentati, i sapori della mensa familiare che nessuna <em>nouvelle cuisine<\/em> riesce a soppiantare, i suoni dolci in sottofondo, i decori fantasiosi, l&#8217;appassionante ricerca dei regali ed il piacere di scambiarli, e poi il &#8220;lusso&#8221; del tempo, della quiete, del silenzio&#8230; Ci sono molti, invece, che non sanno mai che doni acquistare, che si rammaricano dei soldi spesi, che non concepiscono tutto questo darsi da fare, che detestano la casa piena di parenti ed amici, ma sembrano spaventati anche dalla libert\u00e0 a disposizione per se stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peccato. Peccato per chi si annoia o, peggio, si stressa e non sa cogliere i momenti che fanno di questa festa un&#8217;opportunit\u00e0 ogni volta speciale. E\u2019 superfluo il consiglio, per tutti, di visitare i mercatini natalizi, ora non pi\u00f9 prerogativa del solo Alto Adige, per respirare l\u2019autentico fascino della tradizione. L\u00ec &#8211; tra morbide luci che filtrano dai chioschi in legno, soavi note di melodie secolari, profumi dolci e speziati \u2013 si pu\u00f2 acquistare (o anche solo guardare) tutto ci\u00f2 che crea subito l\u2019atmosfera del Natale: addobbi per l\u2019albero, statuette per il presepe, pregiati oggetti artigianali in legno, in vetro o in pietra, tessuti e ricami, candele in cera d\u2019api, saponi naturali, tisane d\u2019erbe, specialit\u00e0 gastronomiche, giacche in lana cotta, pantofole di feltro, merletti raffinati\u2026 E poi, senza necessariamente pensare allo sci, che dire dell\u2019opportunit\u00e0 di fare una bella pattinata o di andare sulla slitta immersi in un paesaggio da fiaba, gi\u00e0 romanticamente bianco?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D&#8217;altro lato, non hanno tutti i torti quanti affermano &#8211; noi per primi &#8211; che spesso il Natale si riduce a mero consumismo, che se ne sono persi molti valori, che il mostrarsi allegri sembra imposto quasi come un dovere, mentre chi soffre prova ancora pi\u00f9 dolore e chi \u00e8 solo si sente doppiamente abbandonato. Ma in tanti casi, se davvero lo vogliamo, pu\u00f2 essere diverso. In fondo, c&#8217;\u00e8 un po&#8217; in tutti voglia di pace, di recuperare certi ideali e sentimenti, di credere in qualcosa ed anche,\u00a0perch\u00e9\u00a0no, di lasciarsi andare alle pi\u00f9 recondite sensazioni. Il Natale, almeno per noi, \u00e8 proprio questo.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27741?pdf=27741\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A chi non \u00e8 pi\u00f9 bambino il Natale talvolta reca una vaga sensazione di malinconia, non facile da descrivere. 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