{"id":28526,"date":"2013-03-07T20:31:38","date_gmt":"2013-03-07T18:31:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=28526"},"modified":"2016-12-23T17:41:46","modified_gmt":"2016-12-23T15:41:46","slug":"desdemona-dice-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/desdemona-dice-no\/","title":{"rendered":"Desdemona dice no!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/donna-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-28527\" title=\"donna 1\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/donna-1-209x300.jpg\" width=\"167\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/donna-1-209x300.jpg 209w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/donna-1.jpg 502w\" sizes=\"(max-width: 167px) 100vw, 167px\" \/><\/a>Buon 8 Marzo, che sia davvero una bella festa per tutte le donne, senza vana retorica! In effetti non \u00e8 proprio il caso di far discorsi artificiosi, specie se si considera che il motivo per cui si \u00e8 pi\u00f9 parlato di donne negli ultimi tempi \u00e8 il cosiddetto \u201cfemminicidio\u201d: un vocabolo entrato nel nostro lessico solo alla fine dell\u2019ultimo decennio per designare l\u2019omicidio della donna in quanto tale, vale a dire basato sul genere. Tali crimini rappresentano purtroppo la maggioranza delle uccisioni di donne e bambine nel mondo: la violenza domestica, cio\u00e8 quella perpetrata dagli \u201cuomini di casa\u201d, si configura come la prima causa di morte per le donne tra i 16 ed i 44 anni, incidendo pi\u00f9 delle malattie o degli incidenti stradali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il neologismo \u201cfemminicidio\u201d si \u00e8 rapidamente diffuso a livello internazionale grazie al film \u201cBordertown\u201d di Gregory Nava, interpretato da Jennifer Lopez, Antonio Banderas e Martin Sheen, basato su una storia tragicamente vera che ha avuto al centro una lunghissima serie di assassini irrisolti a Ciudad Ju\u00e1rez, nello Stato messicano di Chihuahua: una citt\u00e0-fabbrica lungo il confine con gli USA, fra Rio Bravo del Norte e El Paso. Stime ufficiali riferiscono di oltre 4500 giovani donne scomparse a partire dal 1992: violentate, torturate, poi massacrate e abbandonate ai bordi del deserto, nella pressoch\u00e9 totale indifferenza delle autorit\u00e0 pubbliche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche in Italia le cifre atterriscono: in media ogni tre giorni nel nostro civile e pacifico Paese una donna viene ammazzata per mano di un uomo. Attingendo al solito carnet di stereotipi e pregiudizi, i media ricorrono subito ad espressioni come \u201comicidio passionale\u201d o \u201cdramma della gelosia\u201d, che rievocano il tristemente noto \u201cdelitto d\u2019onore\u201d abrogato dal nostro Codice Penale solo nel 1982, ma duro a morire nell\u2019immaginario collettivo nazionale. In base ai risultati raccolti dalla ricercatrice Elisa Giomi dell\u2019Universit\u00e0 di Siena, stampa, televisione, internet tendono ad enfatizzare i femminicidi commessi da estranei (tanto pi\u00f9 se stranieri) ed a sottostimare quelli avvenuti all\u2019interno di una relazione affettiva\u2026 come se gli omicidi consumati tra le mura di casa non facessero veramente notizia, vale a dire come se la violenza maschile sulle donne non appartenesse alla nostra cultura ed ai nostri rapporti sentimentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/donna-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-28529\" title=\"donna 3\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/donna-3-300x199.jpg\" width=\"210\" height=\"139\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/donna-3-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/donna-3.jpg 537w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sociologa Giomi ha riscontrato che su 100 assassini di donne, 41 avevano come movente il \u201cpossesso\u201d (l\u2019uomo non accetta di essere lasciato), 19 il clima di conflittualit\u00e0 familiare, 11 il disagio mentale (il cosiddetto raptus di follia). La studiosa senese ha per\u00f2 rilevato quanto sia inopportuno utilizzare<em> clich\u00e9<\/em> come questi che in realt\u00e0 finiscono per legittimare l\u2019alibi paradossale<em> <\/em>del \u201ctroppo amore\u201d cos\u00ec facendo, si arriva quasi a giustificare e deresponsabilizzare l\u2019omicida! Per non dire di certe definizioni che rasentano l\u2019equiparazione della vittima al carnefice in caso di suicidio dell\u2019assassino medesimo. D\u2019altro canto, nel volume \u201cUomini contro le donne? Le radici della violenza maschile\u201d (Utet) a cura di Sveva Magaraggia e Daniela Cherubini, in uscita proprio in questi giorni, si evidenzia come specialmente in Italia prevalga ancora la tendenza a considerare la violenza domestica un fatto privato, anzi a non ritenerla violenza vera e propria, dal momento che quasi tutti siamo inclini a tutelare la sacralit\u00e0 della famiglia. E poi indulgiamo troppo nel ricorso a vaghi concetti psicologici e nella retorica dell\u2019amore\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Vicedirettore del <em>Corriere della Sera<\/em> Barbara Stefanelli si \u00e8 posta invece quella terribile domanda che \u00e8: \u201cPerch\u00e9 una donna (adulta, libera) al primo spintone o anche alle prime parole selvagge non allontana da s\u00e9 per sempre l\u2019uomo che la sta minacciando? Gli resta accanto, preferisce ripetersi <em>non sta succedendo a me<\/em> e prepararsi il giorno dopo a dire ai figli (poi ai colleghi, agli amici) che non \u00e8 niente, che ha di nuovo sbattuto contro la porta\u201d. Vale la pena di riportare l\u2019analisi acuta e coraggiosa che la Stefanelli fa del fenomeno: \u201cLa verit\u00e0 \u00e8 che qualcosa esplode nella coppia e brucia l\u2019amore, lo capovolge, lo profana fino all\u2019estremo. Rivela che quella relazione non era fondata sulla meraviglia e sulla cura l\u2019uno dell\u2019altra, ma sulla costante, radicale pretesa di assimilazione e di possesso da parte dell\u2019uomo sulla donna. Il potere maschile resta intrecciato all\u2019ordine sociale e continua a lavorare nell\u2019oscurit\u00e0 dei corpi; squilibra i rapporti e i ruoli, presidia la cultura e il linguaggio, cerca di riaffermarsi nelle scuole e nelle famiglie\u2026 Per questo dobbiamo subito liberarci dell\u2019idea del mostro o di tanti mostri, dobbiamo sottrarci a quella reazione immediata che ci porta a dire: io non sono cos\u00ec, noi siamo normali. La violenza sulle donne non \u00e8 una collezione di fatti privati: \u00e8 una tragedia che riguarda tutti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fronte di tale situazione, sempre pi\u00f9 esponenti della societ\u00e0 civile e giornalisti chiedono una presa di coscienza innanzitutto al mondo dell\u2019informazione, ossia sollecitano i media a \u201ccambiare lo sguardo\u201d e giudicare il femminicidio soprattutto come un fatto politico, sociale ed culturale. Cos\u00ec nel 2011 \u00e8 nata \u201cGiulia\u201d, la rete nazionale di giornaliste a cui hanno aderito oltre 700 persone, finalizzata a promuovere un <em>reporting<\/em> consapevole degli stereotipi e dei pregiudizi che creano discriminazioni: un giornalismo che rifugge al linguaggio sessista e che valuta la donna nella sua integrit\u00e0 e non come mero corpo, \u201cqual piuma al vento\u201d. \u201cGiulia\u201d \u00e8 tra i sostenitori della \u201cConvenzione No More!\u201d contro la violenza maschile, per rompere il muro del silenzio: un\u2019iniziativa incoraggiata anche dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il 2012 \u00e8 stato l\u2019anno dedicato al contrasto degli abusi sulle donne ed ha visto il movimento \u201cSe non ora quando\u201d lanciare l\u2019appello \u201cMai pi\u00f9 complici\u201d, mentre questo 2013 \u00e8 contrassegnato dalla campagna internazionale lanciata dalla scrittrice e regista americana Eva Ensler \u201cOnebillionrising!\u201d, conclusasi il 14 Febbraio, che ha visto coinvolti quasi 200 Paesi, portando nelle piazze di tutto il mondo centinaia di migliaia di persone per ballare in segno di protesta contro la violenza sulle donne.<br \/>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 25%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-28526 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/donna-2.jpg\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/donna-2-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n<\/dt><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/donna-1.jpg\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/donna-1-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n<\/dt><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/donna-3.jpg\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/donna-3-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n<\/dt><\/dl>\r\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\r\n\t\t<\/div>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma mobilitazioni ed appelli, per quanto nobili, utili e necessari, non basteranno ad arginare un fenomeno che richiede soprattutto un cambio di mentalit\u00e0 e di cuore. L\u2019augurio finale \u00e8 che l\u2019espressione \u201cFinch\u00e9 morte non ci separi\u201d possa riacquistare appieno il suo senso pi\u00f9 autentico e importante.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28526?pdf=28526\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Buon 8 Marzo, che sia davvero una bella festa per tutte le donne, senza vana retorica! In effetti non \u00e8 proprio il caso di far discorsi artificiosi, specie se si considera che il motivo per cui si \u00e8 pi\u00f9 parlato di donne negli ultimi tempi \u00e8 il cosiddetto \u201cfemminicidio\u201d: un vocabolo entrato nel nostro lessico&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[5843,5841,5845,5842,5838,5846,5837,5844,5839,5840],"class_list":["post-28526","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","tag-convenzione-no-more","tag-giulia","tag-onebillionrising","tag-uomini-contro-le-donne-le-radici-della-violenza-maschile","tag-bordertown","tag-eva-ensler","tag-femminicidio","tag-movimento-se-non-ora-quando","tag-sociologa-giomi","tag-violenza-sulle-donne"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28526"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28526"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28526\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36914,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28526\/revisions\/36914"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28526"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28526"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28526"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}