{"id":28801,"date":"2013-05-15T17:05:01","date_gmt":"2013-05-15T15:05:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=28801"},"modified":"2016-12-23T17:21:30","modified_gmt":"2016-12-23T15:21:30","slug":"curiosando-nel-guardaroba-della-duchessa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/curiosando-nel-guardaroba-della-duchessa\/","title":{"rendered":"Curiosando nel guardaroba della Duchessa"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_28812\" style=\"width: 181px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Isabella-Bazzini-Cavalli-di-Fidenza.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-28812\" class=\"size-medium wp-image-28812\" alt=\"Abito di Isabella Bazzini Cavalli di Fidenza\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Isabella-Bazzini-Cavalli-di-Fidenza-171x300.jpg\" width=\"171\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Isabella-Bazzini-Cavalli-di-Fidenza-171x300.jpg 171w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Isabella-Bazzini-Cavalli-di-Fidenza.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 171px) 100vw, 171px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-28812\" class=\"wp-caption-text\">Abito di Isabella Bazzini Cavalli di Fidenza<\/p><\/div>\n<p>Il Museo \u201cGlauco Lombardi\u201d di Parma, nato dalla passione di un grande collezionista d\u2019arte (scomparso nel 1970), raccoglie testimonianze storiche e artistiche di grande interesse su Maria Luigia d\u2019Austria \u00a0(1791-1847), duchessa di Parma, Piacenza, Guastalla, ed il suo illustre marito Napoleone Bonaparte, oltre a numerose opere e preziosi documenti relativi al Ducato di Parma nei secoli XVIII e XIX. Non molti comunque conoscono questo \u201cgioiellino\u201d museale, dove \u00e8 presente anche una sezione dedicata all\u2019abbigliamento, che abbiamo trovato molto interessante.<\/p>\n<p>Tra i capi esposti, ad esempio, figura un abito intero (tipo <i>princesse<\/i>) aderente in vita, appartenuto alla nobile Isabella Bazzini Cavalli di Fidenza. Chiuso sul davanti, con pieghe morbide nella gonna, in seta marezzata ocra guarnita di finiture in pizzo a tombolo e cordoncino, il modello \u00e8 di manifattura italiana post-unitaria; il busto, sostenuto da stecche, \u00e8 accompagnato da una fascia in pizzo nera. Colpisce i visitatori\u00a0 anche un abito della prima met\u00e0 dell\u2019800, costituito da una gonna e da un corpetto in garza di seta color perla ricamata a motivi floreali in lam\u00e9 d&#8217;argento e foderata in seta avorio scuro, che fu indossato dalla duchessa Maria Luigia: il corpetto ha maniche a palloncino e l&#8217;ampio scollo \u00e8 rifinito con pizzo in tulle meccanico e merletti a fuselli in seta avorio con filo d&#8217;oro di contorno, mentre la gonna \u00e8 arricciata intorno alla vita con plissettatura nel mezzo dietro.<\/p>\n<p>E\u2019 invece un manufatto parigino di inizio \u2018800 un abito con manto di gala della stessa Maria Luigia. L&#8217;intero abito \u00e8 in tulle di seta color avorio decorato da <i>mouches<\/i> in lam\u00e9 d&#8217;argento e foderato con raso di seta anch&#8217;esso in tinta avorio. E&#8217; formato da corpetto e gonna distinti: il corpetto, chiuso posteriormente da una fila di ganci, presenta uno scollo a barca, fregiato di un tulle plissettato e strette maniche che partono basse ed arrivano al gomito, dove sono rifinite con due balze arricciate e soprammessi in tulle; la gonna \u00e8 composta da tre teli di tulle pieghettati in vita e cuciti ad un nastro di seta, con chiusura a ganci posteriore. L&#8217;estremit\u00e0 inferiore della gonna \u00e8 ornata da un ricamo in lam\u00e9 d&#8217;argento a cornucopie in gruppi di tre e tralci di vite. Il manto, in seta marezzata azzurra, presenta un lungo strascico ed \u00e8 allacciato in vita sul davanti. Lungo il perimetro \u00e8 ripetuto il ricamo a cornucopie e pampini in lam\u00e9. Sul corpetto \u00e8 posta una fascia trasversale in seta azzurra su cui \u00e8 applicata la Croce di Gran Maestro dell&#8217;Ordine Costantiniano di San Giorgio in oro e smalto.<\/p>\n<div id=\"attachment_28814\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Maria_Luigia-i-ricami.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-28814\" class=\" wp-image-28814 \" alt=\"Vetrina con i ricami di M. Luisa d'Austria\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Maria_Luigia-i-ricami-225x300.jpg\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Maria_Luigia-i-ricami-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Maria_Luigia-i-ricami.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-28814\" class=\"wp-caption-text\">Vetrina con i ricami di M. Luisa d&#8217;Austria<\/p><\/div>\n<p>La duchessa, che amava ben vestire e seguiva con passione le vicende della moda, si cimentava spesso di persona in lavori di ricamo, ai ferri o all\u2019uncinetto. Tra i suoi manufatti in mostra al Museo Lombardi possiamo citare un berretto circolare eseguito all&#8217;uncinetto in cotone verde e filo dorato (rimasto incompiuto; si conserva anche un residuo della matassina di filo utilizzata) e un altro berretto con la sommit\u00e0 tonda realizzata all&#8217;uncinetto a punto basso, con ciniglia blu e fili d&#8217;oro e d&#8217;argento, bordure in cotone lavorate a ferri e all`uncinetto. Merita una citazione speciale una borsetta realizzata all&#8217;uncinetto con fili di seta policroma e filo dorato, di forma allungata: subito al di sotto dell&#8217;apertura, la vera e propria tasca \u00e8 ornata da un motivo a fiori su fondo bianco; la parte superiore della borsetta \u00e8 realizzata con filo in prevalenza azzurro e maglia pi\u00f9 larga, e presenta un elemento decorativo ad anello. La sommit\u00e0 \u00e8 ornata da una nappina dorata ed azzurra, come le due, di minori dimensioni, che pendono dalla tasca. Vi \u00e8 poi una bustina impreziosita da Maria Luigia col monogramma della figlia Albertina Sanvitale, in raso di seta leggermente imbottito, ricamata entro una cornice floreale in seta policroma, velluto, filo d&#8217;argento e perline su fondo nero.<\/p>\n<p>Sono numerosi poi i canovacci ricamati dalla duchessa, tra cui un panno in juta con ricamo floreale per una poltrona: l\u2019articolo presenta un disegno a tralci di rose e foglie intercalati a nastri, parzialmente ricamato a punto croce in lana e seta di varie tonalit\u00e0 di verde, giallo, marrone, rosa e violetto. Il ricamo, incompiuto, era destinato ad abbellire una grande poltrona: lo schema, infatti, \u00e8 adattato al cuscino, ai braccioli e allo schienale. Non mancano, inoltre, vari centrini eseguiti dalla sovrana, tra i quali uno circolare in seta realizzato all&#8217;uncinetto con un ornamento a grani policromi su una base color corda. Va citata anche una coltre battesimale ricamata dalla duchessa per la figlia Albertina nel 1817: di forma rettangolare, la copertina \u00e8 in seta rosa, ha bordi ricamati e reca ulteriori ricami angolari a motivi vegetali stilizzati, uguali per gli angoli opposti, in filo d&#8217;argento e lam\u00e8 di platino. Realizzati da Maria Luigia sono anche dei tappeti da tavolo con fantasie floreali ed uccelli: uno in lana nera con frange policrome presenta splendide figure ricamate in seta e perline.<\/p>\n<p>Tra le altre meraviglie tessili esposte al Museo Lombardi, ricordiamo un copriletto cinese di fine \u2018800, quadrato, in seta beige con motivi ornamentali ricamati a punto pieno, punto erba e punto nodi\u00a0in filo di seta blu, azzurra e bianca, rappresentanti al centro un pavone circondato ai quattro angoli da fiori e foglie. Il ricamo \u00e8 bordato, dall&#8217;interno all&#8217;esterno, da bande perimetrali traforate e da un ulteriore decoro fitomorfico; un orlo a giorno rifinisce il bordo esterno.<\/p>\n<p>Di fine \u2018800 \u00e8 un cappottino da bimbo in velluto blu elettrico con mantellina e manicotto coordinati. Il capo, foderato e imbottito\u00a0in lana e seta marrone chiaro,\u00a0presenta sul davanti\u00a0un tulle meccanico ricamato in filo di cotone a motivi vegetali, che si chiude\u00a0con ganci e bottoni a pressione sul lato sinistro; al tulle \u00e8 applicata per tutta la sua ampiezza\u00a0una fascia\u00a0in velluto blu, riproposta anche nella parte posteriore del cappotto.\u00a0La mantellina, parimenti\u00a0foderata in cotone marrone scuro, si chiude con un gancio sotto al collo, rivestito in seta blu. \u00a0Sono pure presenti varie decorazioni cavalleresche, tra cui un\u2019insegna ricamata dell&#8217;Ordine di San Gennaro di Collazione della Casa Borbone delle Due Sicilie. L\u2019oggetto \u00e8 formato da una croce biforcata inframmezzata da quattro Gigli Reali aventi al centro l&#8217;immagine del Santo Patrono di Napoli raffigurato in abiti vescovili con la mano destra in atto di benedire e la verga pastorale. Su un cartiglio si legge il motto: &#8220;In sanguine foedus&#8221; (l\u2019illustre Reale Ordine di San Gennaro fu fondato dal Re di Napoli Carlo III di Borbone il 3 luglio 1738 in occasione del suo matrimonio con Maria Amalia di Sassonia).<\/p>\n<div id=\"attachment_28810\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Foulard-Manufacture-Heim-et-fils-a-St.Gall_.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-28810\" class=\" wp-image-28810 \" alt=\"Foulard Manufacture Heim et fils a St.Gall\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Foulard-Manufacture-Heim-et-fils-a-St.Gall_-300x295.jpg\" width=\"240\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Foulard-Manufacture-Heim-et-fils-a-St.Gall_-300x295.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Foulard-Manufacture-Heim-et-fils-a-St.Gall_-80x80.jpg 80w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Foulard-Manufacture-Heim-et-fils-a-St.Gall_.jpg 333w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-28810\" class=\"wp-caption-text\">Foulard Manufacture Heim et fils a St.Gall<\/p><\/div>\n<p>Si possono poi ammirare vari foulard della manifattura Heim e figli, tra cui un modello raffigurante al centro la testa di Napoleone e, agli angoli, salici con simbologia funeraria. Il tessuto, in seta color avorio, presenta in corrispondenza di due immagini angolari la marca di fabbrica: &#8220;Lith. de la Manufacture Heim et fils a St.Gall&#8221;. La testa di Napoleone \u00e8 raffigurata entro un nimbo luminoso in cui \u00e8 scritto: &#8220;N-A-P-O-L-E-O-N&#8221;. E\u2019 invece dell\u2019atelier di Louis-Hippolyte Le Roy\u00a0un manto, datato 1810, di cui nel Museo parmigiano resta un frammento consistente in una piccola pezza in raso di seta bianca con ricchi ricami fitomorfici in oro ed argento. Ad esso si accompagna una bustina di carta con l&#8217;indicazione vergata a china: &#8220;Morceau du Manteau \/ Imp\u00e9rial port\u00e9 le jour du \/ Sacre par l&#8217;Imp.e Marie Louise&#8221;. Si tratta dunque di un lacerto del manto indossato da Maria Luigia in occasione del suo matrimonio (1810): la duchessa fece fondere l&#8217;oro che lo ricopriva per farne dono alla citt\u00e0 di Parma durante un&#8217;epidemia di colera (quasi certamente quella del 1836).<\/p>\n<p>Da segnalare altres\u00ec una gonna appartenuta alla contessa Francesca Omati Bazzini, di manifattura italiana. L\u2019indumento \u00e8 in raso di seta color bronzo, con tasca singola sul lato sinistro e allacciatura posteriore con fettucce di cotone in tinta, foderata in cotone verde oliva; all&#8217;estremit\u00e0 inferiore \u00e8 applicata una balza plissettata sormontata da una bordura in pizzo beige. Menzioniamo anche alcune mantelline femminili, tra cui una in velluto color prugna con applicazioni a cordoncino in corrispondenza degli spicchi che la compongono; essa presenta un collo chiuso da cinque ganci metallici, intorno al quale \u00e8 stato applicato un secondo ampio collo di colore marrone scuro decorato con passamanerie. Vi sono poi una mantellina in tulle di seta nero con applicazioni in velluto e raso di seta pure neri lungo tutta la superficie a formare un motivo a zigzag; ed una mantellina in seta nera plissettata nel collo e nella parte inferiore, con applicazioni in pizzo nero di diverso tipo variamente lavorato con <i>rouches<\/i> e ricami nella parte superiore e sul collo; il capo si chiude sul davanti con ganci e due fettucce in gros nero.<\/p>\n<p>Davvero interessanti sono dei mutandoni da donna in cotone bianco operato felpato all&#8217;interno, decorati con pizzo in cotone bianco\u00a0lavorato a uncinetto applicato alle due estremit\u00e0 inferiori. Le gambe, che coprono all&#8217;incirca fino a poco sotto il ginocchio,\u00a0non sono unite in altri punti che all&#8217;altezza\u00a0 della\u00a0cintura, all&#8217;interno della quale scorre una fettuccia in cotone bianco che funge da chiusura. I mutandoni fanno la loro comparsa nell&#8217;abbigliamento femminile ai primi dell&#8217;Ottocento, al di sotto dei leggeri e trasparenti abiti di mussola, ma non diventano universalmente diffusi sino agli anni Cinquanta del secolo, quando le ampie crinoline a gabbia lasciano le gambe scoperte e quindi i mutandoni diventano una valida soluzione per proteggersi dal freddo e da sguardi indiscreti. Inizialmente lunghi fino alla caviglia, si accorciano progressivamente al ginocchio verso fine secolo; indossati a scelta sopra o sotto il busto, i modelli prevalenti sono sostanzialmente due: con le gambe unite come calzoni, oppure con le gambe separate e tenute insieme solo dalla cintura, come nel pezzo del Museo Lombardi.<\/p>\n<div id=\"attachment_28817\" style=\"width: 280px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Scialle-in-pizzo-Chantilly.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-28817\" class=\" wp-image-28817 \" alt=\"Scialle in pizzo Chantilly appartenuto a Maria Luigia d'Austria\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Scialle-in-pizzo-Chantilly-300x224.jpg\" width=\"270\" height=\"202\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-28817\" class=\"wp-caption-text\">Scialle in pizzo Chantilly appartenuto a Maria Luigia d&#8217;Austria<\/p><\/div>\n<p>E\u2019 di manifattura francese ottocentesca uno scialle triangolare, in pizzo Chantilly a fuselli in lana nera, che presenta motivi vegetali e floreali; in particolare le foglie, molto simili a quelle di acanto, hanno forme allungate e terminazioni arrotondate, mentre i fiori, rappresentati verticalmente, hanno petali allungati e dall&#8217;aspetto molle e irregolare. In alcune zone sono presenti grappoli di bacche dalla forma circolare, boccioli e fiori appena dischiusi. Il fondo, a punto <i>Alen\u00e7on<\/i>, crea un effetto tulle grazie a un filato di titolo minore rispetto a quello utilizzato per i motivi decorativi, realizzati a maglie di rete pi\u00f9 fitte con griglie riempitive a punto rete di <i>Honeycomb<\/i>. I motivi sono contornati da filo a due capi con\u00a0torsione a S, mentre i bordi sono rifiniti a <i>picots<\/i> semplici. Citiamo anche uno scialle rettangolare di manifattura ignota in lana grigio-nera tessuto a telaio; le bordure, concluse da frange,\u00a0presentano motivi floreali e disegni cachemire policromi. Pregevole \u00e8 pure uno scialle italiano ricamato appartenuto a Guglielmina Schwing, di forma quadrata, in taffet\u00e0 di seta avorio, ricamato a punto piatto e punto stelo lungo il bordo con motivi floreali tono su tono\u00a0che si infittiscono e ampliano\u00a0in un angolo; intorno al\u00a0perimetro si sviluppa una trama a rete in macram\u00e8 completata da lunghe frange. Parimenti notevoli sono un grande scialle quadrato bifacciale in seta beige con frange a nodi, ricamato con scene allegoriche delle varie attivit\u00e0 umane in sete policrome, ed uno scialle ricamato con scene campestri appartenuto a Maria Luigia e proveniente dalla Cina, dono dell\u2019Imperatore Chiaching della dinastia Qing, vissuto tra il 1796 e il 1820.<\/p>\n<p>Vi sono poi varie stole di seta. Una nera, lavorata\u00a0a fuselli, presenta un bordo smerlato a <i>picots<\/i> semplici con motivi floreali ricorrenti; differenti fiori decorano la rete della parte centrale: su una base rettangolare di tulle meccanico, il modello presenta una decorazione con bordo smerlato su tre lati, cucito a mano con finitura a <i>picots<\/i>; il quarto lato \u00e8 invece rifinito con un orlo dritto fatto a mano. Sontuosa \u00e8 un\u2019altra stola di manifattura francese della seconda met\u00e0 del XIX secolo,\u00a0con pizzo <i>Blonde<\/i>\u00a0in seta bianco,\u00a0provvisto di ricami floreali rappresentati da margherite, fiori di campo e tulipani circondati da sottili racemi e foglie di acanto con terminazioni stondate; i bordi sagomati presentano un motivo che si ripete lungo tutta la stola, costituito da una foglia ricurva che arriva ad assumere una forma circolare, originante\u00a0un fiore simile a un\u00a0tulipano circondato da tre fiorellini a sei petali.<\/p>\n<p>Un cenno, infine, ad un copricapo femminile in cotone bianco e merletto a fuselli\u00a0di forma romboidale con barbe rettangolari arrotondate all&#8217;estremit\u00e0. Nella parte centrale del rombo su un fondo tulle si staglia un motivo a campanula dai bordi festonati che introduce dalle proprie volute due racemi fioriti con roselline, boccioli e fiori di campo; lungo tutto il bordo fiorellini raggruppati, foglie, volute ed elementi ovoidali determinano la festonatura del velo.<\/p>\n<p>Insomma, al Museo \u201cGlauco Lombardi\u201d la duchessa \u00e8 sempre disponibile ad aprirci con garbo il suo favoloso guardaroba senza tempo, in cui storia, moda, arte e buon gusto si intrecciano intensamente.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-28801 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/vestito-maria-Luigia.jpg\" title=\"Abito di Maria Luigia d&#039;Austria\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/vestito-maria-Luigia-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Abito di Maria Luigia d&#039;Austria\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption28819\"><span class=\"imagecaption\">Abito di Maria Luigia d'Austria<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Abito di Maria Luigia d'Austria<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Scialle-in-pizzo-Chantilly.jpg\" title=\"Scialle in pizzo Chantilly appartenuto a Maria Luigia d&#039;Austria \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Scialle-in-pizzo-Chantilly-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Scialle in pizzo Chantilly appartenuto a Maria Luigia d&#039;Austria\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption28817\"><span class=\"imagecaption\">Scialle in pizzo Chantilly appartenuto a Maria Luigia d'Austria <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Scialle in pizzo Chantilly appartenuto a Maria Luigia d'Austria <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Scialle-cinese-dono-dellImperatrice-di-cINA.jpg\" title=\"Scialle cinese dono dell&#039; Imperatore di Cina a M. 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Luisa d&#039;Austria\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/maria-luigia-duchessa-di-parma-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Ritratto di M. Luisa d&#039;Austria\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption28815\"><span class=\"imagecaption\">Ritratto di M. Luisa d'Austria<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Ritratto di M. Luisa d'Austria<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Maria_Luigia-i-ricami.jpg\" title=\"Vetrina con i ricami di M. Luisa d&#039;Austria\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Maria_Luigia-i-ricami-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Vetrina con i ricami di M. Luisa d&#039;Austria\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption28814\"><span class=\"imagecaption\">Vetrina con i ricami di M. Luisa d'Austria<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Vetrina con i ricami di M. Luisa d'Austria<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Maria_Luigia-canovacci.jpg\" title=\"Canovacci ricamati da M. Luigia d&#039;Austria\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Maria_Luigia-canovacci-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Canovacci ricamati da M. Luigia d&#039;Austria\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption28813\"><span class=\"imagecaption\">Canovacci ricamati da M. Luigia d'Austria<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Canovacci ricamati da M. Luigia d'Austria<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Isabella-Bazzini-Cavalli-di-Fidenza.jpg\" title=\"Abito di Isabella Bazzini Cavalli di Fidenza\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Isabella-Bazzini-Cavalli-di-Fidenza-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Abito di Isabella Bazzini Cavalli di Fidenza\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption28812\"><span class=\"imagecaption\">Abito di Isabella Bazzini Cavalli di Fidenza<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Abito di Isabella Bazzini Cavalli di Fidenza<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Frammento-del-manto-imperiale.jpg\" title=\"Frammento del manto imperiale di Maria Luisa \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Frammento-del-manto-imperiale-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Frammento del manto imperiale di Maria Luisa \" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption28811\"><span class=\"imagecaption\">Frammento del manto imperiale di Maria Luisa <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Foulard-Manufacture-Heim-et-fils-a-St.Gall_.jpg\" title=\"Foulard Manufacture Heim et fils a St.Gall \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Foulard-Manufacture-Heim-et-fils-a-St.Gall_-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Foulard Manufacture Heim et fils a St.Gall\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption28810\"><span class=\"imagecaption\">Foulard Manufacture Heim et fils a St.Gall <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Foulard Manufacture Heim et fils a St.Gall<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Coltre-battesimale-per-la-figlia-Albertina.jpg\" title=\"Coltre battesimale per la figlia Albertina\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Coltre-battesimale-per-la-figlia-Albertina-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Coltre battesimale per la figlia Albertina\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption28809\"><span class=\"imagecaption\">Coltre battesimale per la figlia Albertina<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Coltre battesimale per la figlia Albertina<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Canovaccio-lavorato-a-mezzo-punto.jpg\" title=\"Canovaccio lavorato a mezzo punto da M. Luisa d&#039;Austria\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Canovaccio-lavorato-a-mezzo-punto-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Canovaccio lavorato a mezzo punto da M. Luisa d&#039;Austria\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption28808\"><span class=\"imagecaption\">Canovaccio lavorato a mezzo punto da M. Luisa d'Austria<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Canovaccio lavorato a mezzo punto da M. Luisa d'Austria<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Borsetta-per-denaro-alluncinetto.jpg\" title=\"Borsetta per denaro all&#039;uncinetto lavorato da M. Luigia d&#039;Austria \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Borsetta-per-denaro-alluncinetto-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Borsetta per denaro all&#039;uncinetto lavorato da M. Luigia d&#039;Austria\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption28807\"><span class=\"imagecaption\">Borsetta per denaro all'uncinetto lavorato da M. Luigia d'Austria <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Borsetta per denaro all'uncinetto lavorato da M. Luigia d'Austria<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Berretto-incompleto.jpg\" title=\"Berretto incompleto lavorato da M. Luigia d&#039;Austria \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Berretto-incompleto-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Berretto incompleto lavorato da M. Luigia d&#039;Austria\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption28806\"><span class=\"imagecaption\">Berretto incompleto lavorato da M. Luigia d'Austria <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Berretto incompleto lavorato da M. Luigia d'Austria <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Berretto-alluncinetto.jpg\" title=\"Berretto lavorato da M. Luigia d&#039;Austria \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Berretto-alluncinetto-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Berretto lavorato da M. Luigia d&#039;Austria\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption28805\"><span class=\"imagecaption\">Berretto lavorato da M. Luigia d'Austria <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Berretto lavorato da M. Luigia d'Austria <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/abito.jpg\" title=\"Abito di M. Luigia d&#039;Austria - dietro \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/abito-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Abito di M. Luigia d&#039;Austria - dietro\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption28803\"><span class=\"imagecaption\">Abito di M. Luigia d'Austria - dietro <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Abito di M. Luigia d'Austria - dietro <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/abito-m.-Luisa.jpg\" title=\"Abito di M. Luigia d&#039;Austria - avanti\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/abito-m.-Luisa-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Abito di M. Luigia d&#039;Austria - avanti\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption28802\"><span class=\"imagecaption\">Abito di M. Luigia d'Austria - avanti<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Abito di M. Luigia d'Austria - avanti<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl>\r\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28801?pdf=28801\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Museo \u201cGlauco Lombardi\u201d di Parma, nato dalla passione di un grande collezionista d\u2019arte (scomparso nel 1970), raccoglie testimonianze storiche e artistiche di grande interesse su Maria Luigia d\u2019Austria \u00a0(1791-1847), duchessa di Parma, Piacenza, Guastalla, ed il suo illustre marito Napoleone Bonaparte, oltre a numerose opere e preziosi documenti relativi al Ducato di Parma nei&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[5934,5935,5933,5932],"class_list":["post-28801","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-storia","tag-abiti-storici","tag-lavori-realizzati-da-m-luigia-daustria","tag-maria-luigia-daustria","tag-museo-glauco-lombardi-di-parma"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28801"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28801"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28801\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36898,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28801\/revisions\/36898"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28801"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28801"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28801"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}