{"id":28845,"date":"2013-05-16T20:29:29","date_gmt":"2013-05-16T18:29:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=28845"},"modified":"2016-12-23T17:33:22","modified_gmt":"2016-12-23T15:33:22","slug":"capri-dove-meglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/capri-dove-meglio\/","title":{"rendered":"Capri. Dove meglio?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/image.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-28847\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/image-300x225.jpeg\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/image-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/image.jpeg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 qui, nell\u2019isola italiana pi\u00f9 famosa per fascino naturale, per spirito internazionale, per bellezza intramontabile, che si \u00e8 svolta da poco la terza edizione del <strong>CAPRI TRENDWATCHING FESTIVAL<\/strong>, evento promosso dalla Fondazione Capri e curato dalla brava Elena Marinoni, ricercatrice e consulente nei processi di innovazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cornice \u2013che \u00e8 essa stessa quadro- dell\u2019appuntamento il teatro dell\u2019Hotel Quisisana, da sempre luogo di incontro di personalit\u00e0 provenienti da tutto il mondo. Luogo dove arricchire , oltre gli occhi, la mente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riflessioni colte per indagare cosa il futuro arriver\u00e0 a dirci e a riservarci. \u201cIl futuro \u00e8 gi\u00e0 l\u00ec che si gira a guardarci\u2026..\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u201cCompro, dunque sono?\u201d. <\/i>Questo il focus e il tema di quest\u2019anno. Filo conduttore, dunque, la testimonianza di varie figure volta a ragionare sui trend emergenti atti a individuare comportamenti sociali, consumi, stili di vita, evoluzioni del gusto, del costume e dell\u2019estetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come descritto da Elena Marinoni, <i>\u201c\u2026.la manifestazione prende le mosse dai risultati di un osservatorio condotto a livello internazionale e basato su una metodologia di ricerca di matrice etnografica che intercetta sul nascere, prima che diventino fenomeni di massa, le tendenze e i temi che caratterizzeranno il nostro futuro prossimo e che possono configurarsi oggi come una variabile critica di successo per chi opera in ambiti quali la moda, il design, la cultura del progetto, il marketing e la comunicazione.\u201d<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le tematiche pi\u00f9 interessanti a cui ha cercato di dare risalto chi a ci\u00f2 ha dedicato tempo e studi, quella che si pone come obiettivo la ricerca di come si stia evolvendo la figura del consumatore, esso stesso autore e attore del proprio agire. Massimo Banzi, per esempio, guru del \u201cphysical computing\u201d \u2013<i>\u201cpensare e fare\u201d<\/i>, come dice lui, e <i>\u201cnon ci vuole il permesso di nessuno per rendere le cose eccezionali\u201d-<\/i>, e Henry Mason, di \u201ctrendwatching.it\u201d, il portale leader nell\u2019analisi dei consumer trends internazionali, hanno cercato di chiarire bene dove ci si spinger\u00e0 a partire dalla condivisione delle menti capaci di fare scaturire progetti vincenti. E ancora, vivace ed eclettico personaggio, Andrew Keen, imprenditore della Silicon Valley, controcorrente e fuori dal coro portavoce <i>\u201cdi una tesi contro l\u2019imperativo della condivisione, l\u2019apertura, la trasparenza personale, il grande esibizionismo\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quali i negozi del futuro, quali le tendenze emergenti che si stanno affermando dal punto di vista qualitativo nel mondo del retailing e dello shopping internazionale, l\u2019associazionismo tra consumatori, il cambiamento delle realt\u00e0 di una citt\u00e0 come Napoli visto attraverso gli occhi di studenti universitari \u201csul campo\u201d: questi alcuni tra i tanti argomenti degni di attenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quasi un po\u2019 impressionante vedere spuntare da un\u2019isola dal sapore decisamente romantico e apparentemente immobile, luogo di cui Neruda scrisse:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u201csostiene nel suo centro<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>l\u2019anima come una moneta,<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>che il tempo e il vento pulirono<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>lasciandola pura come mandorla<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>intatta e agreste<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>tagliata nella pelle dello zaffiro\u2026.\u201d<\/i>,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">segnali cos\u00ec innovativi e sorprendenti!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Supermercati del futuro, food design district per expo 2015 a cura dello studio Ratti e il progetto pilota del nuovo Autogrill Villoresi est, un edificio che <i>\u201csi adatta al cambiamento del clima, con illuminazione naturale e altamente sostenibile\u201d, <\/i>\u00a0a cura di Giulio Ceppi di Total Tool, societ\u00e0 per consulenze di identit\u00e0 integrate; case-scultura create con stampanti tridimensionali e riproducibili in un lampo; possibilit\u00e0 di fare esperienze di shopping a partire da specchi-monitor che rimandano la propria immagine abbigliata per condividerla con gli amici su una piattaforma virtuale; turni di clienti alla cassa per ottenere sconti particolari in una cogestione solidale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E i meravigliosi \u201cnuovi paradigmi\u201d illustrati magnificamente da Francesco Morace, fondatore di Future Concept Lab, con il suo credo convinto della necessit\u00e0 di un ritorno a valori perduti e la sua fiducia nella capacit\u00e0 tutta \u201cnostra\u201d di poter riuscire a compiere un \u201cterzo miracolo italiano\u201d. <i>\u201cL\u2019identit\u00e0 italiana, che suona falsa quando la si consideri in termini burocratico-politici, \u00e8 autentica se la osserviamo nel suo farsi, quando si afferma dal basso, nella sua quotidianit\u00e0\u201d.<\/i> Partire dalla propria unicit\u00e0 per attirare l\u2019attenzione e l\u2019interesse di altri pronti a veicolarla e a renderla universale. Locale e globale per sfidare crisi e nodi duri da sciogliere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Baumann.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-28848\" alt=\"Baumann\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Baumann-300x90.png\" width=\"300\" height=\"90\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Baumann-300x90.png 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Baumann.png 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Infine, a chiusura di tante lezioni e discorsi seducenti, una vera lectio magistralis. Quella tenuta da Zygmunt Bauman, famoso fautore e inventore del concetto di \u201csociet\u00e0 liquida\u201d, considerato uno dei massimi sociologi e intellettuali esistenti. Inquietante per alcuni la sua critica all\u2019aspetto mercificato della vita e alle conseguenze disastrose di ci\u00f2. Incisiva e profondamente toccante la sua riflessione colta e semplice nello stesso tempo su \u201cidentit\u00e0 sociale e consumi\u201d e su \u201cconsumi e felicit\u00e0\u201d, dal titolo \u201cConsuming for life, or to death?\u201d. Non nuova per chi gi\u00e0 avvezzo ai suoi pensieri e alla lettura dei suoi innumerevoli scritti, ma sempre adatta e utile da risentire. Perch\u00e9 portatrice di qualcosa che tocca corde trasversali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salvarsi dalla tirannia dell\u2019effimero, ritenere la propria vita un\u2019opera d\u2019arte, sospendere l\u2019affanno di rincorrere la felicit\u00e0 ritenendo che possa essere raggiunta con l\u2019incremento delle cose acquistate e possedute, rendersi consapevoli che la snervante ricerca del \u201cconsumo\u201d porta al deterioramento delle relazioni \u2013anch\u2019esse ridotte a una sorta di \u201cusa e getta\u201d-, darsi obiettivi non impossibili e credere nei limiti, avere fiducia nella \u201csolidit\u00e0\u201d dei rapporti, delle cose, e nella loro possibilit\u00e0 di durata\u2026..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Difficile non dargli ragione, difficile guardare i faraglioni senza immaginare tutti gli occhi che negli anni ne hanno percepito l\u2019immutata e \u201cnon consumata\u201d bellezza, difficile pensare al domani a prescindere da quel che si \u00e8 fatto fino ad ora.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28845?pdf=28845\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 qui, nell\u2019isola italiana pi\u00f9 famosa per fascino naturale, per spirito internazionale, per bellezza intramontabile, che si \u00e8 svolta da poco la terza edizione del CAPRI TRENDWATCHING FESTIVAL, evento promosso dalla Fondazione Capri e curato dalla brava Elena Marinoni, ricercatrice e consulente nei processi di innovazione. 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