{"id":29032,"date":"2013-06-29T16:44:24","date_gmt":"2013-06-29T14:44:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=29032"},"modified":"2018-02-07T17:53:26","modified_gmt":"2018-02-07T15:53:26","slug":"marie-antoniette-il-duro-compito-di-essere-una-first-lady-alla-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/marie-antoniette-il-duro-compito-di-essere-una-first-lady-alla-moda\/","title":{"rendered":"&#8220;Marie Antoinette&#8221;: il duro compito di essere una first lady (alla moda)"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_29041\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/mariecakes.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-29041\" class=\"size-medium wp-image-29041\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/mariecakes-300x198.jpg\" alt=\"La scena iniziale\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/mariecakes-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/mariecakes-768x507.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/mariecakes-1024x676.jpg 1024w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/mariecakes-1080x713.jpg 1080w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/mariecakes.jpg 1400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-29041\" class=\"wp-caption-text\">La scena iniziale<\/p><\/div>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\">L\u00e0 dove ieri c&#8217;erano regine e principesse, oggi ci sono i fashion blogger; l\u00e0 dove ieri c&#8217;erano le stampe di moda, oggi c&#8217;\u00e8 internet. Dettare la moda \u00e8 un duro compito, ma qualcuno deve pur farlo. Certo il compito di una sovrana o di una first lady \u00e8 ben diverso da quello dei fashion blogger: mentre questi si limitano a segnalare e spesso inventare le nuove tendenze, una donna di potere deve sostenere l&#8217;industria del proprio paese. Se nei secoli passati si trattava di prodotti manifatturieri propri dell&#8217;industria nazionale, oggi si intende per lo pi\u00f9 indossare creazioni degli stilisti del proprio paese. Una cosa \u00e8 certa: bisogna fare attenzione a quello che si indossa, se si \u00e8 in una posizione di potere, perch\u00e9 ogni gesto, ogni parola, ogni apparizione passano sotto gli occhi di tutti.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\">Le first lady di oggi non dettano la moda, ma le regine e le principesse, nei secoli passati, \u00a0erano il punto di partenza di tutte le tendenze, forse anche perch\u00e9, essendo donne, era uno dei pochi compiti che era loro consentito.<br \/>\nUno degli esempi pi\u00f9 famosi \u00e8 Marie Antoinette (1755-1793), moglie di Luigi XVI e regina di Francia dal 1774 al 1792, quando la ghigliottina della Rivoluzione francese la giustizi\u00f2 sotto l&#8217;accusa tradimento. Figlia dei sovrani d&#8217;Austria Francesco Stefano di Lorena e Maria Teresa d&#8217;Austria, a quattordici anni fu data in sposa al delfino di Francia. Ma alla reggia di Versailles la vita non fu per lei facile: il doloroso distacco dalla sua Austria, le difficolt\u00e0 ad ambientarsi alla vita di corte, la delusione del matrimonio, le pressioni dei genitori e l&#8217;avversione di nobilt\u00e0 e popolo. Una delle principali accuse che le rivolgevano era quella di frivolezza: si circondava di sarte, parrucchieri, modiste e di articoli di lusso per vestirsi alla moda, arrivando anche a dettarla (la Francia era il centro della moda mondiale all&#8217;epoca), non badava affatto a spese e spesso elargiva senza un particolare motivo cariche alle sue dame e ai suoi favoriti.<\/p>\n<div id=\"attachment_29033\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/image00.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-29033\" class=\"size-medium wp-image-29033\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/image00-300x198.jpg\" alt=\"Marie Antoniette con le sue dame\" width=\"300\" height=\"198\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-29033\" class=\"wp-caption-text\">Marie Antoinette con le sue dame<\/p><\/div>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\">Alla regina francese sono stati dedicati pi\u00f9 di un film, ma il risultato pi\u00f9 sorprendente \u00e9 quello di Sofia Coppola col suo \u201cMarie Antoinette\u201d del 2006, con Kirsten Dunst che d\u00e0 il volto alla giovane sovrana. I costumi del film, disegnati da <strong>Milena Canonero<\/strong> e premiati con l&#8217;Oscar, sembrano quasi sottolineare la proverbiale frivolezza della regina perch\u00e9, se c&#8217;\u00e8 un colore che abbonda, quello \u00e8 il rosa confetto, dall&#8217;effetto vezzoso e bamboleggiante. La scena pi\u00f9 famosa del film \u00e8 \u00a0costituita da una serie di sequenze in rapida successione in cui Marie Antoinette, in compagnia delle sue dame, prova vestiti, scarpe, pizzi, nastri e stoffe, mentre mangiano tra un abito e l&#8217;altro dolci di colore rosa confetto a coronare il tutto. \u00c8 dello stesso genere la prima scena del film, in cui Marie Antoinette \u00e8 sdraiata su un divano azzurro con indosso una sottoveste bianca decorati con ruches e con sottogonna di tulle rosa, mentre una \u00a0domestica le infila le scarpette a punta con sottile tacco Luigi XV di colore rosa, ovviamente: circondata da dolci prelibati in cui abbonda il colore rosa, passa un dito su quello pi\u00f9 vicino e se lo porta in bocca, lanciando uno sguardo languido alla telecamera.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\">La scelta stilistica del rosa ben si adatta al periodo, cos\u00ec come la \u201csuperficialit\u00e0\u201d della monarca. La moda di fine Settecento, sia maschile che femminile, si caratterizzava per una certa &#8220;artificiosa leggerezza\u201d: abiti di seta leggera e in tonalit\u00e0 pastello \u00a0completati da una grande abbondanza di decorazioni, pizzi, fiocchi, volant e fiori finti. Il classico abito femminile da corte, di cui si vedono vari esempi in tutto il film, prevedeva una parte superiore rigida sostenuta, il corsetto, che con le maniche a tre quarti formava uno scollo tondeggiante; mentre nella parte inferiore la gonna aveva un&#8217;apertura centrale per permettere di vedere la sottogonna, realizzata spesso in colori e tessuti differenti da quelli del vestito; i fianchi erano caratterizzati da un volume esagerato per l&#8217;uso dei paniers, una struttura rigida che veniva indossata sopra il corsetto; pizzi decoravano lo scollo e scendevano a balze dagli orli delle maniche, mentre al centro del busto venivano applicati tre grossi fiocchi, mentre il resto delle decorazioni variava da abito a abito. Le acconciature erano caratterizzate da un volume esagerato (si faceva grande uso di parrucche) e da un&#8217;abbondanza di decorazioni come fiori finti, perle e piume, ma si arrivava anche a sfoggiare pettinature estremamente assurde ed esagerate, denominate pouf, perch\u00e9 create grazie ad un imponente ammasso di capelli finti: ad esempio, ad un certo punto Marie Antoniette si presenta ad una festa con in testa un veliero, sulla base di un episodio realmente accaduto a quei tempi.<\/p>\n<div id=\"attachment_29034\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/ma2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-29034\" class=\"size-medium wp-image-29034\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/ma2-300x147.jpg\" alt=\"La famosa scena con le Converse azzurre\" width=\"300\" height=\"147\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-29034\" class=\"wp-caption-text\">La famosa scena con le Converse azzurre<\/p><\/div>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\">Lasciando stare la politica e gli intrighi di potere, ingrediente principale di ogni film su una regina, Sofia Coppola racconta la storia di una quattordicenne costretta a diventare donna troppo in fretta: la ragazzina che arriva dall&#8217;Austria, che una volta giunta sul confine francese si vede sottrarre tutto, dai suoi abiti al suo adorato cagnolino, perch\u00e9 tutto quello che possiede d&#8217;ora in poi deve essere francese, che si presenta a corte con un completo da viaggio di un grigio cos\u00ec spento da farla apparire insignificante e con rifiniture argento, una camicia di lino bianca con colletto di rouches e i capelli lisci sciolti, tenuti insieme da un sottile cerchietto nero con un fiocco e che fa fatica ad abituarsi alla rigida etichetta di Versailles, soprattutto quando si tratta della sua vestizione mattutina, che deve avvenire sotto gli occhi di tutte le sue dame: non \u00e8 certo la donna superficiale e alle volte lasciva, abbigliata con gli articoli pi\u00f9 lussuosi, artificiosi e alla moda, che si vede nel resto del film. Anche \u00a0nei momenti in cui la si vede nel piccolo villaggio contadino Le Hameau \u00a0che si \u00e8 fatta costruire nel parco della reggia per ricreare una sorta di idillio bucolico, ed indossa un abito chemise bianco, non \u00e8 pi\u00f9 quella ragazzina. Questo genere di abito, che assomiglia alla camicia intima in uso ai tempi e che trae ispirazione dall&#8217;abbigliamento delle contadine francesi, reso \u00a0raffinato dall&#8217;aggiunta di volant, nastro in vita e spesso con aggiunta di sottogonne colorate per creare effetti cromatici, diventa subito una nuova moda che nel giro di pochi anni conquister\u00e0 tutte le nobildonne.<br \/>\nMarie Antoinette, per quanto alla ricerca di un idillio bucolico, di una vita immacolata a contatto con la natura, riesce ad essere artificiosa anche in questo, trasformandolo in un leggero passatempo non dissimile dagli altri a cui si dedica. Schiacciata dal suo ruolo ed abbandonata da tutti, la giovane sovrana ha trovato nei vestiti, nelle scarpe, nelle feste e nei cibi prelibati un modo per distrarsi dalla dura realt\u00e0, come molte donne dell&#8217;alta societ\u00e0 di oggi. \u00c8 proprio per rendere questo personaggio pi\u00f9 contemporaneo che la colonna sonora alterna musica classica a canzoni rock, anche se non \u00e8 tanto efficace quanto le Converse azzurre che si intravedono tra le scarpe che la regina prova nella scena pi\u00f9 famosa del film.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 25%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in 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\/>\n<span class=\"imagedescription\">La scena iniziale<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/marieantoniettehd38.jpg\" title=\"Marie Antoinette all&#039;arrivo a Versailles\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/marieantoniettehd38-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Marie Antoinette all&#039;arrivo a Versailles\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29040\"><span class=\"imagecaption\">Marie Antoinette all'arrivo a Versailles<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Marie Antoinette all'arrivo a Versailles<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Marie-Antoinette-marie-antoinette-27292491-1500-1000.jpg\" title=\"La cerimonia della vestizione mattutina\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Marie-Antoinette-marie-antoinette-27292491-1500-1000-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La cerimonia della vestizione mattutina\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29036\"><span class=\"imagecaption\">La cerimonia della vestizione mattutina<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La cerimonia della vestizione mattutina<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/18.jpg\" title=\"Marie Antoinette con il suo seguito\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/18-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Marie Antoinette con il suo seguito\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29043\"><span class=\"imagecaption\">Marie Antoinette con il suo seguito<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Marie Antoinette con il suo seguito<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/trianon2.jpg\" title=\"Marie Antoinette con le sue dame a Le Hameau\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/trianon2-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Marie Antoinette con le sue dame a Le Hameau\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29042\"><span class=\"imagecaption\">Marie Antoinette con le sue dame a Le Hameau<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Marie Antoinette con le sue dame a Le Hameau<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/marieantoinette08.jpg\" title=\"Marie Antoinette e Luigi XVI durante un ballo\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/marieantoinette08-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Marie Antoinette e Luigi XVI durante un ballo\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29039\"><span class=\"imagecaption\">Marie Antoinette e Luigi XVI durante un ballo<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">PMarie Antoinette e Luigi XVI durante un ballo<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/marie-antoinette-2006-26-g.jpg\" title=\"Marie Antoinette e Luigi XVI il giorno dell&#039;incoronazione\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" 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id=\"caption29038\"><span class=\"imagecaption\">Marie Antoinette con le sue dame<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Marie Antoinette con le sue dame<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/ma2.jpg\" title=\"La famosa scena con le Converse azzurre\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/ma2-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La famosa scena con le Converse azzurre\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29034\"><span class=\"imagecaption\">La famosa scena con le Converse azzurre<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La famosa scena con le Converse azzurre<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Marie-Antoinette-movie-poster.jpg\" title=\"La locandina del film\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Marie-Antoinette-movie-poster-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La locandina del film\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29037\"><span class=\"imagecaption\">La locandina del film<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La locandina del film<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/image00.jpg\" title=\"Marie Antoniette con le sue dame\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/image00-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Marie Antoniette con le sue dame\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29033\"><span class=\"imagecaption\">Marie Antoniette con le sue dame<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Marie Antoniette con le sue dame<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl>\r\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29032?pdf=29032\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milena Canonero guadagna per la quarta volta l&#8217;Oscar per i costumi. Riportiamo in copertina un articolo sui costumi del film &#8220;Marie Antoniette&#8221;  per i quali la costumista di origine italiana vinse l&#8217;Oscar nel 2007<\/p>\n","protected":false},"author":188,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2072],"tags":[6053,6057,3382,7499,3021],"class_list":["post-29032","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-moda-e-cinema-cultura","tag-marie-antoniette","tag-first-lady","tag-kirsten-dunst","tag-milena-canonero","tag-sofia-coppola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29032"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/188"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29032"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29032\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40754,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29032\/revisions\/40754"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29032"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29032"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29032"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}