{"id":29044,"date":"2013-06-28T20:13:57","date_gmt":"2013-06-28T18:13:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=29044"},"modified":"2016-12-22T19:45:25","modified_gmt":"2016-12-22T17:45:25","slug":"lora-lamm-e-la-sua-grafica-educata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/lora-lamm-e-la-sua-grafica-educata\/","title":{"rendered":"Lora Lamm e la sua grafica educata"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_29052\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/7-foto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-29052\" class=\"size-medium wp-image-29052  \" alt=\"Lora Lamm\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/7-foto-300x214.jpg\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/7-foto-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/7-foto.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-29052\" class=\"wp-caption-text\">Lora Lamm<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Capelli corti, taglio deciso, figura snella, cipiglio brioso, abbigliamento sobrio -vagamente &#8220;british&#8221;-. Pi\u00f9 di ottant&#8217;anni portati con fresca disinvoltura e con gioioso atteggiamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec si potrebbe descrivere <strong>Lora Lamm<\/strong>, protagonista, con i suoi disegni, della prima mostra dedicata al suo talentuoso lavoro svolto a Milano dal 1953 al 1963.<br \/>\nLa brava Nicoletta Ossanna Cavadini, curatrice dell&#8217;esposizione insieme alla stessa Lamm, ha voluto fortemente\u00a0 sottolineare la particolare e fruttuosa produzione giovanile della raffinata illustratrice nelle sale del m.a.x. Museo di Chiasso che, fino al 21 di luglio, ospiter\u00e0 l&#8217;evento.<br \/>\nLa sua grafica, conosciuta prevalentemente da un pubblico di nicchia, ha dato in realt\u00e0 una dinamica e innovativa svolta nel campo del disegno grafico a partire dal dopoguerra. Giungere dalla Svizzera (dove \u00e8 nata e dove ha conseguito il diploma -alla Kunstgewerbeschule di Zurigo-) a Milano, nel 1953, e iniziare a lavorarvi insieme a colleghi dell&#8217;importante calibro di Antonio Boggeri, Max Huber &#8211; uno dei pi\u00f9 affermati designer del &#8216;900, inventore del logo della <strong>Rinascente<\/strong>-, Carlo Vivarelli, Bruno Monguzzi, ha sicuramente messo ancor pi\u00f9 in movimento un moto creativo decisamente gi\u00e0 ben presente per indole naturale.<br \/>\nIl passaggio dall&#8217;insegnamento di tali &#8220;maestri&#8221; ad una sua autonomia forte e incisiva -l&#8217;assunzione alla Motta e, successivamente, la responsabilit\u00e0 degli uffici creativi della Rinascente -unica donna ammessa allora nella storica sede!- \u00e8 stato praticamente fisiologico. Poi freelance per marchi come Pirelli, Elisabeth Arden e via via.<br \/>\nEvidentemente avevano percepito in molti il suo talento e, soprattutto, la sua capacit\u00e0 nel rendere &#8220;svelti&#8221; e &#8220;leggeri&#8221; i disegni.<br \/>\nLa sua originale modalit\u00e0 di mettere su carta quegli schizzi cos\u00ec aggraziati, quei colori cos\u00ec delicati e assemblati con tale gusto e piacevolezza da conservare ancora oggi una modernit\u00e0 straordinaria, deve aver colpito chi era preposto a scegliere dei lavori vincenti. Cos\u00ec infatti \u00e8 stato.<br \/>\nEd ecco farsi inconfondibile il suo tratto semplice ma elegantissimo, stravagante ma comprensibilissimo.<br \/>\nIl forte cambiamento dato da questa donna minuta e dal viso sveglio ha modificato l&#8217;aspetto estetico della cartellonistica visto -e in uso- fino a quel momento.<br \/>\nE la comunicazione pubblicitaria di conseguenza.<br \/>\n&#8220;Cataloghi, manifesti, pubblicit\u00e0, inviti, mailing-packaging&#8230;&#8230;&#8221;<br \/>\nTutto coordinato ed eseguito con accuratezza e spirito nuovo. Con uno stile caratteristico e molto personale.<\/p>\n<div id=\"attachment_29053\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/8-foto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-29053\" class=\"size-medium wp-image-29053 \" alt=\"Lora Lamm\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/8-foto-300x205.jpg\" width=\"300\" height=\"205\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-29053\" class=\"wp-caption-text\">Lora Lamm<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come non essere catturati da quelle cuffiette da bagno poste sul capo di due ragazze dallo sguardo curioso o da quell&#8217;abito dalle proporzioni stranissime fatto di farfalle multicolori e pronte a spiccare il volo?<br \/>\nE come non sorridere di fronte alla scioltezza di quella giovane donna che &#8220;cavalca&#8221; felice uno scooter sgargiante abbigliata come potremmo essere esattamente ancora oggi?<br \/>\nL&#8217;estate, stagione sicuramente molto amata da lei, rappresentata sempre con allegria, con esuberanza.<br \/>\nVien da dire che ha saputo rendere meno greve ogni oggetto offerto agli occhi, facendolo diventare subito desiderabile e degno di acquisto.<br \/>\nUn consumismo lieve, insomma. Non invadente. Non indiscreto.<br \/>\nLe sue figure femminili sempre garbate, ironiche, vestite. E seducenti, per questo. Che differenza con certe immagini volgari che oggi si affacciano ovunque, mostrando tutto tranne proprio quel che dovrebbe essere comperato! Travestimenti oscenamente proposti per rendere accattivanti prodotti magari modesti. Fumo da buttare in pasto al posto della qualit\u00e0 -giochi di parole necessari per non intristirsi troppo-, come se l&#8217;intelligenza nella pubblicit\u00e0 fosse diventata obsoleta o ridondante. Controproducente, addirittura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vale la pena dunque, per chi pu\u00f2, spingersi un po&#8217; oltre-confine per ammirare la freschezza di Lora Lamm, in una sorta di mostra museale dove chi guarda riesce a trarne emozione e meraviglia. Pi\u00f9 di un centinaio gli svariati materiali esposti, tra bozzetti, locandine, manifesti&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<br \/>\nTutti riguardanti il fecondo periodo da lei vissuto nel capoluogo lombardo, prima del suo rientro a Zurigo a met\u00e0 degli anni &#8217;60.<br \/>\nE, proprio in omaggio a ci\u00f2, anche la Rinascente di Milano espone parte del suo lavoro fino al primo luglio, rendendo fruibile ai clienti del noto magazzino la bravura e l&#8217;arte di questa gentile &#8220;signora&#8221; del disegno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giusto godere del bello, perch\u00e9, come diceva Thomas Mann:<br \/>\n<em>&#8220;La capacit\u00e0 di godere richiede cultura, e la cultura equivale poi sempre alla capacit\u00e0 di godere&#8221;.<\/em><\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 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src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/9-foto-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Lora Lamm\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29055\"><span class=\"imagecaption\">Lora Lamm<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Lora Lamm<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/8-foto.jpg\" title=\"Lora Lamm\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/8-foto-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Lora Lamm\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29053\"><span class=\"imagecaption\">Lora Lamm<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Lora Lamm<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/7-foto.jpg\" title=\"Lora Lamm\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/7-foto-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Lora Lamm\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29052\"><span class=\"imagecaption\">Lora Lamm<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Lora Lamm<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/6-foto.jpg\" title=\"Lora Lamm\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/6-foto-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Lora Lamm\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29051\"><span class=\"imagecaption\">Lora Lamm<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Lora Lamm<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/5-foto.jpg\" title=\"Lora Lamm\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/5-foto-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Lora Lamm\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29050\"><span class=\"imagecaption\">Lora Lamm<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Lora Lamm<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/3-foto.jpg\" title=\"Lora Lamm\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/3-foto-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Lora Lamm\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29048\"><span class=\"imagecaption\">Lora Lamm<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Lora Lamm<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/2-foto.jpg\" title=\"Lora Lamm\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/2-foto-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Lora Lamm\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29047\"><span class=\"imagecaption\">Lora Lamm<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Lora Lamm<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/1foto.jpg\" title=\"Lora Lamm\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/1foto-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Lora Lamm\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29046\"><span class=\"imagecaption\">Lora Lamm<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Lora Lamm<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/4-foto.jpg\" title=\"Lora Lamm\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/4-foto-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Lora Lamm\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29045\"><span class=\"imagecaption\">Lora Lamm<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Lora Lamm<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n\t<div 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