{"id":2919,"date":"2009-01-26T14:55:51","date_gmt":"2009-01-26T12:55:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=2919"},"modified":"2009-01-27T10:54:13","modified_gmt":"2009-01-27T08:54:13","slug":"moda-e-tecnologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/moda-e-tecnologia\/","title":{"rendered":"Moda e Tecnologia"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_2920\" style=\"width: 168px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2920\" class=\"size-medium wp-image-2920 \" title=\"Moda\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/copertina-libro-197x300.jpg\" alt=\"La cover del libro\" width=\"158\" height=\"240\" \/><p id=\"caption-attachment-2920\" class=\"wp-caption-text\">La cover del libro<\/p><\/div>\n<p>Aveva fatto centro un&#8217;espressione di Robert Grant professore ordinario e titolare dell&#8217; &#8220;Eni Chair of Strategic Management in the Energy Sector&#8221; all&#8217;Universit\u00e0 Bocconi di Milano, alla presentazione del libro Moda e Tecnologia il 18\/XI\/08. Parlava del &#8220;cambiamento antropologico del consumatore di riferimento&#8221;.<\/p>\n<p>E&#8217; da questo punto di partenza, dalla consapevolezza che il consumatore \u00e8 cambiato, sono cambiati i suoi bisogni, sono cambiate le sue possibilit\u00e0 di soddisfarli, \u00e8 cambiato il luogo dove soddisfarli,\u00a0 che va valutato il <strong>testo Moda e Tecnologia (Ed. Egea) <\/strong>scritto a\u00a0 due mani da Marina Garzoni, Fondatore e Presidente associazione\u00a0 <a title=\"MODA E TECNOLOGIA\" href=\"http:\/\/www.modatecnologia.com\/\" target=\"_blank\">MODA E TECNOLOGIA<\/a>, \u00a0e Robert\u00f2 Don\u00e0 direttore Global Executive MBA e docente senior Area Strategia e Imprenditorialit\u00e0. SDA Bocconi<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il libro richiama l&#8217;attenzione sul fatto che, se la parola d&#8217;ordine per superare la crisi economica attuale \u00e8 &#8220;innovazione&#8221;, il settore della moda deve considerare le tecnologie informatiche e il web un&#8217;opportunit\u00e0. Si legge di fatto: &#8220;L&#8217;innovazione tecnologica non \u00e8 solo sviluppo di tecnologia di base, ma \u00e8 anche, e soprattutto, realizzazione di soluzioni applicative nuove, ovvero la capacit\u00e0 di applicare la tecnologia per realizzare prodotti e servizi innovativi. E su questo punto noi possiamo, e dobbiamo, puntare&#8221;. I brand della moda devono \u00a0ripensare il business model per trasformare, nella pi\u00f9 grande opportunit\u00e0 che la moda abbia mai avuto, la rivoluzione \u00a0che internet ha apportato nella vita quotidiana.<\/p>\n<p>Che cosa di fatto \u00e8 cambiato? \u00a0La cosa pi\u00f9 interessante \u00e8 che l&#8217;uso di internet ha\u00a0 cambiato le consuetudini dei consumatore. Con il web 2.0 ed i new media sono cambiate vendita e comunicazione. In \u00a0Europa, ha ricordato Marina Garzoni nel suo discorso introduttivo al talk show di presentazione del testo &#8220;gli internauti sono pi\u00f9 di 327 milioni, <strong>i giovani che utilizzano <em>My Space<\/em> sono gi\u00e0 100 milioni,<\/strong> <em>You Tube<\/em> e canali tematici fai da te sono in forte ascesa. &#8230;&#8230;, Per rimanere connessi con i consumatori del futuro prossimo i <em>brand<\/em> della moda si rivolgeranno sempre di pi\u00f9 alla rete ed al cellulare, divenuto ormai quasi parte integrante della persona, quasi ne fosse una &#8220;estensione&#8221;.<\/p>\n<div id=\"attachment_2922\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2922\" class=\"size-medium wp-image-2922 \" title=\"grantmarinadona\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/grantmarinadona-300x202.jpg\" alt=\"M. Garzoni, R. Grant, R. Don\u00e0\" width=\"240\" height=\"162\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/grantmarinadona-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/grantmarinadona-768x518.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/grantmarinadona-1024x690.jpg 1024w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/grantmarinadona-1080x728.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><p id=\"caption-attachment-2922\" class=\"wp-caption-text\">M. Garzoni, R. Grant, R. Don\u00e0<\/p><\/div>\n<p>Come \u00e8 cambiato il consumatore? Innanzitutto l&#8217;utente web \u00a0trascorre su internet \u00a0molta parte del suo tempo e lo utilizza quale strumento \u00a0di comunicazione di s\u00e9 e della propria immagine. Basta pensare al successo dei <strong>social network, <\/strong><strong>vero punto di incontro e di socializzazione<\/strong>. In qualit\u00e0 di consumatore l&#8217;utente \u00a0ha la possibilit\u00e0 di recuperare su web molte informazioni, ha la possibilit\u00e0 di <strong>valutare, prima dell&#8217;acquisto, la qualit\u00e0 e l&#8217;appeal di un prodotto <\/strong>semplicemente &#8220;saltellando&#8221; di blog in blog, giudicando filmati in flash e consultando i commenti di chi ha gi\u00e0 acquistato. E<strong> <\/strong>poi<strong> <\/strong>\u00a0&#8220;i consumatori vogliono sempre di pi\u00f9 essere parte di una <em>community <\/em>e sentirsi <strong>co-protagonisti<\/strong> non si accontentano di utilizzare un bene\/prodotto, ma desiderano essere capiti, ascoltati, vogliono <strong>partecipare, avere un ruolo attivo <\/strong>, <strong>e questo pu\u00f2 fare paura.&#8221; <\/strong>Ha evidenziato Marina Garzoni alla presentazione del libro. Tutto ci\u00f2 fa pensare alla possibilit\u00e0 di incrementare, attraverso la rete, la fidelizzazione del cliente.<\/p>\n<p>Cosa deve cambiare da parte del sistema moda? Cambiare mentalit\u00e0, per prendere in considerazione da una parte nuove tecniche di produzione tessile che tengano conto di nuove esigenze, come per esempio facile manutenzione, lavaggio e stiro dei capi, l&#8217;utilizzo di ingredienti attivi che rilascino sostanze di bellezza o profumi, l&#8217;introduzione di funzioni aggiuntive come l&#8217;incorporazione di gadget tecnologici o la possibilit\u00e0 di riciclo dei materiali, per rimanere nell&#8217;ambito dei capi finiti.<\/p>\n<p>\u00a0&#8220;Finora la riuscita dell&#8217;integrazione fra tecnologia e moda \u00e8 stata l&#8217;esito delle intuizioni pionieristiche di leader quali Nicolas Hayek con Swatch, Steve Jobs con Apple, Leonardo Del Vecchio con Luxottica e Diego Della Valle con le calzature Tod&#8217;s. La sfida, ora, \u00e8 quella di progettare un meccanismo organizzativo che consenta di integrare in maniera pi\u00f9 sistematica queste due aree&#8221;. Scrive Robert Grant \u00a0nella prefazione al testo. Ma \u00e8 necessario anche ripensare i processi , \u00e8 il sistema di integrazione verticale a forte contenuto tecnologico a rendere possibile una realt\u00e0 come quella di Zara. <strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>Ma ripensare il business model\u00a0 perch\u00e9 ha sottolineato Marina Garzoni &#8220;<\/strong> il modo per intercettare nuovi possibili acquirenti, per la moda, non passa pi\u00f9 solo attraverso le patinate atmosfere da passerella, ma anche per mezzo dell&#8217;interattivit\u00e0 web. Retail mobile, internet, marketing virale, cortometraggi, new media consentiranno di moltiplicare a dismisura la <strong>prossimit\u00e0 con il cliente in ogni luogo.&#8221; <\/strong><\/p>\n<p>Un libro quindi molto interessante: la prima trattazione sistematica di quale sia e possa arrivare ad essere il rapporto tra moda e tecnologia. Utile anche perch\u00e9 i passi del processo di interazione tra le due sfere \u00e8 corredato da case-story (Gucci-Microsoft) e da interviste. In esso possono distinguersi tre parti. Nella prima vengono analizzate le sollecitazioni che arrivano dal mercato e rendono la tecnologia sempre pi\u00f9 strategica. Nella seconda sono evidenziati\u00a0 i trend attuali e le modalit\u00e0 con cui oggi la teconologia favorisce lo sviluppo di modelli innovativi anche nel settore della moda. Nella terza ed ultima parte gli autori descrivono il nuovo approccio al mercato, la difesa del brand e il tema della contraffazione, l&#8217;evoluzione del retail e i nuovi modelli di comunicazione cercando di prefigurare quello che sar\u00e0 il prossimo futuro.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2919?pdf=2919\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aveva fatto centro un&#8217;espressione di Robert Grant professore ordinario e titolare dell&#8217; &#8220;Eni Chair of Strategic Management in the Energy Sector&#8221; all&#8217;Universit\u00e0 Bocconi di Milano, alla presentazione del libro Moda e Tecnologia il 18\/XI\/08. Parlava del &#8220;cambiamento antropologico del consumatore di riferimento&#8221;. E&#8217; da questo punto di partenza, dalla consapevolezza che il consumatore \u00e8 cambiato,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":211,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[239,238,241,240],"class_list":["post-2919","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-bibliografia","tag-marina-garzoni","tag-moda-e-tecnologia","tag-robert-grant","tag-roberto-dona"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2919"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/211"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2919"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2919\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2919"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2919"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2919"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}