{"id":29793,"date":"2013-10-01T18:28:07","date_gmt":"2013-10-01T16:28:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=29793"},"modified":"2016-12-20T21:25:47","modified_gmt":"2016-12-20T19:25:47","slug":"sofia-coppola-e-le-donne-dei-suoi-film-parte-prima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/sofia-coppola-e-le-donne-dei-suoi-film-parte-prima\/","title":{"rendered":"Sofia Coppola e le donne dei suoi film. Parte prima"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_29796\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/168904073_170083300_north_883x.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-29796\" class=\"size-medium wp-image-29796\" alt=\"La Coppola in Louis Vuitton al Festival di Cannes nel 2013\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/168904073_170083300_north_883x-140x300.jpg\" width=\"140\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-29796\" class=\"wp-caption-text\">La Coppola in Louis Vuitton al Festival di Cannes nel 2013<\/p><\/div>\n<p>In una Hollywood che concede poco spazio alle donne se non come attrici, Sofia Coppola \u00e8 una piacevole eccezione. Membro di una delle famiglie storiche del cinema, ha deciso di dedicarsi alla regia cinematografica come suo padre Francis Ford Coppola, che da bambina l&#8217;ha fatta apparire in vari suoi film. Nel 2004 \u00e8 stata la prima donna americana -la terza in totale- ad ottenere una nomination all&#8217;Oscar come miglior regista per \u201cLost in Translation- L&#8217;amore tradotto\u201d, vincendo comunque quello per la miglior sceneggiatura, e nel 2010 \u00a0\u00e8 stata la prima donna a conquistare il Leone d&#8217;Oro al Festival di Venezia per \u201cSomewhere\u201d.<\/p>\n<p>Capelli ed occhi castani, ancora incredibilmente fresca come una ragazza, a quarantadue anni e dopo due figlie avute dal secondo marito, il musicista Thomas Mars, la Coppola \u00e8 anche un&#8217;appassionata di moda: ha diretto spot pubblicitari per diverse case di moda, ma la collaborazione pi\u00f9 importante \u00e8 senza dubbio quella con Marc Jacobs, direttore creativo, oltre che del marchio che porta il suo nome, di Louis Vuitton. Se il noto stilista ha creato in suo onore la \u201cSofia Bag\u201d, lei per Louis Vuitton ha disegnato una linea di borse nel 2008 e la collezione resort 2012 nel 2011. Inoltre, alle sue apparizioni in pubblico indossa quasi esclusivamente capi firmati Louis Vuitton o Marc Jacobs, sostituendolo raramente con un abito di Valentino. Pur essendo considerata tra le celebrit\u00e0 meglio vestite, lei stessa definisce il suo stile \u201cnoioso\u201d: per niente appariscente, il suo modo di vestire \u00e8 pratico e minimale, forse per alcuni monotono e pi\u00f9 adatto alla vita di tutti i giorni che al tappeto rosso; ma dare la sensazione che non ci metta pi\u00f9 di due minuti per vestirsi \u00e8 una carta vincente. Quasi sempre in nero, alternato ogni tanto col bianco ed ancora pi\u00f9 raramente da qualche colore, anche per la sera preferisce abiti dalla linea dritta, \u00a0maniche lunghe o a tre quarti, lunghi poco sopra il ginocchio; ama i completi coordinati maglietta e pantalone, spesso simili ad un pigiama; \u00a0spesso la si veda sfoggiare anche camicette chiare abbinate a pantaloni scuri oppure vestiti aderenti sul corpetto e dalla gonna svasata, con colletto in evidenza; chiaramente ha un debole \u00a0per le righe alla marinara. Le sue mise sono completate da sandali o zeppe non molto alti e dalla linea minimale, e da un trucco acqua e sapone. Ciononostante, \u00a0una moderata manciata di lustrini oppure una giusta dose di riflessi metallizzati conferisce ai suoi look un tocco da gran sera.<\/p>\n<p>Oltre ad essere un&#8217;importante figura femminile nell&#8217;industria cinematografica, \u00a0i suoi film offrono una galleria di donne particolari, comuni e per questo realistiche, fuori dagli standard hollywoodiani. Sono giovani donne, spesso adolescenti, che si sentono sole ed abbandonate in un mondo a loro estraneo, a volte ostile, e somiglianti tra di loro anche nell&#8217;aspetto fisico, \u201cangelico\u201d: lunghi e lisci capelli biondi, occhi azzurri e pelle chiara, a volte quasi di porcellana. Questi personaggi hanno inoltre portato fortuna alle attrici che hanno dato loro vita: Scarlett Johansson (\u201cLost in Translation- L&#8217;amore tradotto\u201d) ed Elle Fanning (\u201cSomewhere\u201d) sono diventate improvvisamente famose, mentre Kirsten Dunst (\u201cIl giardino delle vergini suicide\u201d, \u201cMarie Antoinette\u201d) e Emma Watson \u00a0grazie a Sofia Coppola \u00a0si sono fatte dimenticare la prima come bambina prodigio, la seconda come Hermione della saga di \u201cHarry Potter\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_29803\" style=\"width: 196px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/vuitton2-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-29803\" class=\"size-medium wp-image-29803\" alt=\"La Coppola in Louis Vuitton nel 2013\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/vuitton2-copia-186x300.jpg\" width=\"186\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/vuitton2-copia-186x300.jpg 186w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/vuitton2-copia.jpg 376w\" sizes=\"(max-width: 186px) 100vw, 186px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-29803\" class=\"wp-caption-text\">La Coppola in Louis Vuitton nel 2013<\/p><\/div>\n<p>Il particolare tocco femminile di Sofia Coppola si nota anche nel tono intimo e delicato, a volte quasi poetico, nel ritmo lento e contemplativo, e nella capacit\u00e0 di sentirsi coinvolta nella vicenda pur mantenendo un certo distacco, che caratterizzano la narrazione e la scelta delle immagini dei suoi film. Ama raccontare vicende che l&#8217;hanno toccata e in cui in cui in parte si rispecchia : lei stessa ne scrive le sceneggiature, che siano sue idee originali (\u201cLost in Translation-L&#8217;amore tradotto\u201d, \u201cSomewhere\u201d), ispirate da romanzi (\u201cIl giardino delle vergini suicide\u201d), oppure da persone ed eventi reali (\u201cMarie Antoinette\u201d, \u201cThe Bling Ring\u201d). Spesso i suoi lavori iniziano con una sequenza provocante, in apparente contrasto con il resto della pellicola, senza per\u00f2 andare \u00a0fuori tema: ne \u201cIl giardino delle vergini suicide\u201d Lux, mentre succhia una gommosa, lancia alla telecamera uno sguardo malizioso; \u201cLost in Translation- L&#8217;amore tradotto\u201d si apre con un primo piano del fondoschiena di Charlotte, sdraiata su un fianco, che indossa mutande color carne trasparenti; in \u201cMarie Antoinette\u201d la sovrana francese, distesa su un divanetto mentre una domestica le massaggia i piedi, intinge un dito in una delle monumentali torte che la circondano e se lo porta bocca, lanciando uno sguardo provocante alla telecamera.<\/p>\n<p>Il primo film della Coppola, uscito nel 1999, \u00e8 \u201cIl giardino delle vergini suicide\u201d, tratto dal romanzo di Jeffrey Eugenides: nel 1974, in una sonnolenta e soffocante cittadina americana, assieme ai loro genitori vivono le cinque sorelle Lisbon, Therese, Mary, Bonnie, Lux e Cecilia, che hanno dai diciassette ai tredici anni, tenute isolate dai ragazzi della loro et\u00e0 dai genitori iperprotettivi. Dopo il tentato suicidio di Cecilia, su consiglio dello psicologo i coniugi Lisbon decidono di incoraggiare le figlie ad approcciarsi ai ragazzi del quartiere sotto il loro controllo ma, quando Cecilia riesce a suicidarsi, rinunciano. La vita delle altre prosegue, finch\u00e9 Trip (Josh Hartnett), il bello della scuola, si invaghisce di Lux (Kirsten Dunst), e dopo aver insistito coi suoi genitori, la porta al ballo della scuola, assieme alle sorelle ed ai cavalieri che ha trovato per loro. Ma la serata termina in tragedia: Lux, dopo aver passato la notte con Trip, torna a casa la mattina dopo, costringendo i coniugi Lisbon ad adottare misure drastiche. Tolte dalla scuola e relegate in casa, capiscono che \u00e8 giunto il momento per loro di seguire le orme di Cecilia, diventando vergini suicide.<\/p>\n<div id=\"attachment_29801\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/virgin-suicides-prom.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-29801\" class=\"size-medium wp-image-29801\" alt=\"Le sorelle Lisbon\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/virgin-suicides-prom-300x168.jpg\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-29801\" class=\"wp-caption-text\">Le sorelle Lisbon<\/p><\/div>\n<p>Le cinque sorelle sono creature di parvenza angelica, eteree ed irraggiungibili, dotate di un fascino misterioso che ammalia ogni ragazzo, soprattutto un gruppetto ossessionato da loro a tal punto da conservare oggetti a loro appartenuti, dopo una ventina d&#8217;anni di distanza, quando raccontano la loro storia. Sempre insieme, non si riesce a capire \u00a0quali siano i loro desideri: per quanto li attragga, il loro mistero spaventa e mette in soggezione i ragazzi a loro devoti, anche perch\u00e9 le sorelle Lisbon li trattano come se non li considerassero.<\/p>\n<p>Se a scuola indossano camicette bianche a maniche corte con gonna nera a pieghe e a volte un gilet nero o grigio, quando sono a casa portano quasi esclusivamente colori pastello, bianco, e delicate stampe floreali, sui capi tipici del periodo: abiti e gonne alla caviglia, jeans a zampa d&#8217;elefante e casacche larghe, ma quando non ricevono visite (ovvero quasi sempre) \u00e8 pi\u00f9 frequente vederle in shorts e canotta. Nessuna parte del corpo \u00e8 \u00a0troppo scoperta (quando i coniugi Lisbon invitano un compagno di classe di Lux a cena, la madre raccomanda a questa, che indossa un top bianco con stampa floreale, di mettersi un golf per coprirsi le spalle), ma questo non offusca la loro bellezza. Quando la signora Lisbon modifica gli abiti per il ballo sul petto e sulla gonna, in modo che non siano troppo scollati o aderenti e che si assomiglino l&#8217;un l&#8217;altro &#8211; bianchi dallo scollo tondo e dalla vita alta, stretta dietro da un fiocco, a maniche corte oppure lunghe, abbelliti da una stampa floreale di colore diverso per ciascuna di loro e dal minuscolo bouquet di roselline bianche che i loro cavalieri regalano loro- saranno gli abiti a farle sembrare ancora pi\u00f9 candide e pure; come le camicie da notte bianche, lunghe fino alle caviglie e dalle maniche lunghe, che non si tolgono mai dopo essere state rinchiuse in casa, segno che ormai hanno perso ogni desiderio di vivere.<\/p>\n<p>A parte la breve apparizione della piccola e sensibile Cecilia, l&#8217;unica coi capelli castani, con indosso sempre lo stesso abito di pizzo color avorio, senza maniche e dalla gonna vaporosa, Lux \u00e8 la ragazza Lisbon meglio caratterizzata. L&#8217;unica sessualmente attiva, ad insaputa dei genitori scatena la sua sensualit\u00e0 \u00a0in modo frenetico e con una certa superiorit\u00e0, conscia del potere che il suo fascino ha sui ragazzi. Trip \u00e8 per lei l&#8217;ennesima conquista, per quanto in alcuni momenti sembri provare per lui un&#8217;attrazione particolare. Languida e leggermente lasciva, \u00e8 sempre coperta come vuole la madre, ma \u00e8 l&#8217;unica delle sorelle Lisbon a sfoggiare colori come rosso e rosa, che evidenziano questo suo atteggiamento. Inoltre, spesso prende il sole in bikini rosa nel giardino di casa, e non esita a scrivere \u201cTrip\u201d sulle mutandine rosa che indossa sotto l&#8217;abito la sera del ballo e, anche quando porta jeans e maglietta, con un movimento del piede languido o uno sguardo malizioso riesce a mandare in confusione i ragazzi.\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 25%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-29793 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () 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href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/virgin-suicides-prom.jpg\" title=\"Le sorelle Lisbon\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/virgin-suicides-prom-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Le sorelle Lisbon\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29801\"><span class=\"imagecaption\">Le sorelle Lisbon<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Le sorelle Lisbon<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/vuitton2-copia.jpg\" title=\"La Coppola in Louis Vuitton nel 2013\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/vuitton2-copia-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La Coppola in Louis Vuitton nel 2013\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29803\"><span class=\"imagecaption\">La Coppola in Louis Vuitton nel 2013<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La Coppola in Louis Vuitton nel 2013<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/marc-jacobs-met-gala.jpg\" title=\"La Coppola in Marc Jacobs con lo stilista al Met Gala 2013\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/marc-jacobs-met-gala-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La Coppola in Marc Jacobs con lo stilista al Met Gala 2013\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29798\"><span class=\"imagecaption\">La Coppola in Marc Jacobs con lo stilista al Met Gala 2013<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La Coppola in Marc Jacobs con lo stilista al Met Gala 2013<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/sofia_coppola_en_valentino_5324_north_545x.jpg\" title=\"La Coppola in Valentino nel 2013\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/sofia_coppola_en_valentino_5324_north_545x-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La Coppola in Valentino nel 2013\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29799\"><span class=\"imagecaption\">La Coppola in Valentino nel 2013<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La Coppola in Valentino nel 2013<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/suicides16.jpg\" title=\"Cecilia\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" 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class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/168904073_170083300_north_883x.jpg\" title=\"La Coppola in Louis Vuitton al Festival di Cannes nel 2013\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/168904073_170083300_north_883x-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La Coppola in Louis Vuitton al Festival di Cannes nel 2013\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29796\"><span class=\"imagecaption\">La Coppola in Louis Vuitton al Festival di Cannes nel 2013<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La Coppola in Louis Vuitton al Festival di Cannes nel 2013<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/74579608.gif\" title=\"Le sorelle Lisbon\" rel=\"gallery1\"><img 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\/>\n<span class=\"imagedescription\">La Coppola in Louis Vuitton nel 2013<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl>\r\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\r\n\t\t<\/div>\n<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29793?pdf=29793\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una Hollywood che concede poco spazio alle donne se non come attrici, Sofia Coppola \u00e8 una piacevole eccezione. 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