{"id":29804,"date":"2013-10-08T12:05:00","date_gmt":"2013-10-08T10:05:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=29804"},"modified":"2016-12-20T21:25:16","modified_gmt":"2016-12-20T19:25:16","slug":"sofia-coppola-e-le-donne-dei-suoi-film-parte-seconda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/sofia-coppola-e-le-donne-dei-suoi-film-parte-seconda\/","title":{"rendered":"Sofia Coppola e le donne dei suoi film. Parte seconda"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_29814\" style=\"width: 211px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/mv5bmty1mta4nda1of5bml5banbnxkftztywotk2nte3-_v1-_sx485_sy723__large.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-29814\" class=\"size-medium wp-image-29814\" alt=\"Charlotte e Bob\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/mv5bmty1mta4nda1of5bml5banbnxkftztywotk2nte3-_v1-_sx485_sy723__large-201x300.jpg\" width=\"201\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/mv5bmty1mta4nda1of5bml5banbnxkftztywotk2nte3-_v1-_sx485_sy723__large-201x300.jpg 201w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/mv5bmty1mta4nda1of5bml5banbnxkftztywotk2nte3-_v1-_sx485_sy723__large.jpg 485w\" sizes=\"(max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-29814\" class=\"wp-caption-text\">Charlotte e Bob<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il film che consacra il talento della regista americana Sofia Coppola \u00e8 \u201cLost in Translation-L&#8217;amore tradotto\u201d, lanciato nel 2003, candidato a quattro premi Oscar e vincitore di uno. A Tokyo, nello stesso albergo, alloggiano gli americani Bob (Bill Murray), attore in crisi di mezza et\u00e0, arrivato nella citt\u00e0 per girare uno spot pubblicitario, e la giovane Charlotte (Scarlett Johansson), fresca di laurea e matrimonio, che ha accompagnato il marito, celebre fotografo, in un viaggio di lavoro. Soli ed annoiati (Bob ha lasciato moglie e figli a casa, il marito di Charlotte \u00e8 sempre in giro a lavorare), sono arrivati ad un punto in cui non sanno pi\u00f9 che cosa fare della propria vita e perci\u00f2 mettono in discussione tutte le scelte che hanno fatto, cosa che li porta a passare gran parte del loro tempo nelle loro camere: Bob in uno stato di inattivit\u00e0, Charlotte cercando di dedicarsi a qualche passatempo (lavoro a maglia, composizioni floreali, decorazioni di carta e audio-libri). Una sera fanno conoscenza e decidono di condividere le loro notti insonni in giro per la citt\u00e0, dando il via ad un&#8217;amicizia -che forse \u00e8 qualcosa di pi\u00f9-, \u00a0di cui sentono il bisogno nell&#8217;ambiente\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: medium;\">in cui si trovano<\/span><span style=\"font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif;\">\u00a0a loro estraneo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;abbigliamento di Charlotte assomiglia a quello abituale della stessa Coppola, pur prendendo una via pi\u00f9 casual, maggiormente adatta per girare in una citt\u00e0: fanatica delle tonalit\u00e0 scure come blu scuro e nero, soprattutto per la sera, ha un debole per le camicie, solitamente bianche, rosa chiarissimo o azzurre con righine verticali bianche, anche se una volta la si vede indossare una polo blu scuro a maniche lunghe con colletto rosso, che solitamente abbina a gonne nere a matita o a pieghe oppure a pantaloni bianchi morbidi. Sopra porta golf di colori scuri, rossi o a righe, oppure una felpa grigia con cappuccio, mentre in giro per la citt\u00e0, come soprabito, indossa un cappotto nero o una giacca impermeabile bianca, con ai piedi scarpe da ginnastica bianche o ballerine nere. L&#8217;unica nota di colore \u00e8 la sua borsa rossa; \u00a0in una delle immagini pi\u00f9 famose del film, durante una delle notti in giro con Bob per Tokyo,\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: medium;\">\u00e8 ritratta\u00a0<\/span><span style=\"font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif;\">con indosso una parrucca a caschetto rosa.\u00a0<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nella gran parte del film in cui invece la si vede in camera, vi si aggira inquieta in mutande, con sopra una t-shirt, una camicia aperta con sotto una canotta, un golf grigio a maniche lunghe oppure una larga maglietta del marito, pi\u00f9 svestita che vestita, con la stessa noncuranza,al\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: medium;\">limite della sciatteria,\u00a0<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">di una donna qualunque\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: medium;\">al <\/span><span style=\"font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif;\">che si trova in casa propria.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_29809\" style=\"width: 280px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/image_thumb12.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-29809\" class=\" wp-image-29809 \" alt=\"Marie Antoinette con le sue dame\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/image_thumb12-300x180.png\" width=\"270\" height=\"162\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/image_thumb12-300x180.png 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/image_thumb12.png 660w\" sizes=\"(max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-29809\" class=\"wp-caption-text\">Marie Antoinette con le sue dame<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel 2006 la Coppola passa al film in costume con \u201cMarie Antoinette\u201d, incentrato sulla giovinezza della regina di Francia (1755-1793) moglie di Luigi XVI ghigliottinata durante la rivoluzione francese. Il film la segue dal suo arrivo a Versailles fino allo scoppio dei moti rivoluzionari nel 1789. Ritornando a lavorare con Kirsten Dunst, la regista americana crea la sua originale versione di un film sulla vita di una regina, sfuggendo ai clich\u00e9 del genere. Sposata a quattordici anni, Marie Antoinette \u00e8 una ragazzina <span style=\"color: #262626;\">costretta a diventare donna troppo in fretta, che si ritrova ad affrontare tutto in una volta, il distacco dalla sua Austria, il difficoltoso conformarsi all&#8217;etichetta di corte, il matrimonio deludente, le pressioni dei genitori e l&#8217;avversione di nobilt\u00e0 e popolo. Per quanto riguardo l&#8217;accusa di frivolezza rivolta da sempre alla sovrana francese, la Coppola mostra come una giovane donna, schiacciata dal suo ruolo e terribilmente sola, abbia trovato nei vestiti, nelle scarpe, nelle feste e nei cibi prelibati un modo per distrarsi dalla dura realt\u00e0, come molte donne oggi e in tutte le epoche. La ragazzina scialba che arriva a Versailles con un completo da viaggio di un grigio cos\u00ec spento da farla apparire insignificante non assomiglia affatto alla donna superficiale e alle volte lasciva, abbigliata con gli articoli pi\u00f9 lussuosi, artificiosi e alla moda, che si vede nel resto del film. Per rendere questo personaggio pi\u00f9 contemporaneo, la Coppola ha fatto scelte controcorrente come la colonna sonora, che alterna musica classica del periodo a canzoni rock, e le Converse azzurre (marca di scarpe da sport di oggi) che si intravedono tra le scarpe che la regina prova nella scena pi\u00f9 famosa del film, una serie di sequenze in rapida successione in cui lei, in compagnia delle sue dame, prova vestiti, scarpe, pizzi, nastri e stoffe, mangiando tra un abito e l\u2019altro dolci di colore rosa confetto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #262626;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gli stessi costumi, in linea con la moda settecentesca, disegnati da Milena Canonero e premiati con l\u2019Oscar, sembrano mettere in evidenza la proverbiale frivolezza della regina, perch\u00e9 il colore che maggiormente abbonda \u00e8 il rosa confetto, dall\u2019effetto vezzoso e bamboleggiante. Questa scelta stilistica, cos\u00ec come la \u201csuperficialit\u00e0\u201d della monarca, si adatta perfettamente alla moda del periodo, sia maschile che femminile, caratterizzata da un&#8217;artificiosa leggerezza, come ben si evince dalla grande abbondanza di decorazioni come pizzi, fiocchi, volant, perle, piume e fiori finti che adornavano gli abiti, le imponenti acconciature e gli accessori.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #262626;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 25%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-29804 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/mv5bmty1mta4nda1of5bml5banbnxkftztywotk2nte3-_v1-_sx485_sy723__large.jpg\" title=\"Charlotte e Bob\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/mv5bmty1mta4nda1of5bml5banbnxkftztywotk2nte3-_v1-_sx485_sy723__large-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Charlotte e Bob\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29814\"><span class=\"imagecaption\">Charlotte e Bob<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Charlotte e Bob<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Marie-Antoinette-marie-antoinette-13852806-700-479.jpg\" title=\"La prima scena di &quot;Marie Antoinette&quot;\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Marie-Antoinette-marie-antoinette-13852806-700-479-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La prima scena di &quot;Marie Antoinette&quot;\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29813\"><span class=\"imagecaption\">La prima scena di \"Marie Antoinette\"<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La prima scena di \"Marie Antoinette\"<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/marie_antoinette_ver3.jpg\" title=\"La locandina del film\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/marie_antoinette_ver3-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La locandina del film\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29812\"><span class=\"imagecaption\">La locandina del film<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La locandina del film<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/image_thumb12.png\" title=\"Marie Antoinette con le sue dame\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/image_thumb12-150x150.png\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Marie Antoinette con le sue dame\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29809\"><span class=\"imagecaption\">Marie Antoinette con le sue dame<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Marie Antoinette con le sue dame<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Kirsten-Dunst-as-Marie-Antoinette-2006..jpg\" title=\"Marie Antoinette\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Kirsten-Dunst-as-Marie-Antoinette-2006.-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Marie Antoinette\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29810\"><span class=\"imagecaption\">Marie Antoinette<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Marie Antoinette<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/lost_in_translation_ver2.jpg\" title=\"La locandina del film\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/lost_in_translation_ver2-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La locandina del film\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29811\"><span class=\"imagecaption\">La locandina del film<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La locandina del film<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/fhd003LIT_Scarlett_Johansson_038.jpg\" title=\"Charlotte e Bob\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" 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\/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/407355.png\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/407355-150x150.png\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n<\/dt><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/2gx1sed.jpg\" title=\"Marie Antoinette\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/2gx1sed-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Marie Antoinette\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29805\"><span class=\"imagecaption\">Marie Antoinette<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Marie Antoinette<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl>\r\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\r\n\t\t<\/div>\n<\/p>\n<p><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29804?pdf=29804\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Il film che consacra il talento della regista americana Sofia Coppola \u00e8 \u201cLost in Translation-L&#8217;amore tradotto\u201d, lanciato nel 2003, candidato a quattro premi Oscar e vincitore di uno. 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