{"id":29815,"date":"2013-10-11T19:34:02","date_gmt":"2013-10-11T17:34:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=29815"},"modified":"2016-12-20T21:18:31","modified_gmt":"2016-12-20T19:18:31","slug":"sofia-coppola-e-le-donne-dei-suoi-film-parte-terza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/sofia-coppola-e-le-donne-dei-suoi-film-parte-terza\/","title":{"rendered":"Sofia Coppola e le donne dei suoi film. Parte terza"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_29823\" style=\"width: 212px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/the-bling-ring-poster.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-29823\" class=\"size-medium wp-image-29823\" alt=\"La prima locandina del film\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/the-bling-ring-poster-202x300.jpg\" width=\"202\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-29823\" class=\"wp-caption-text\">La prima locandina del film<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #262626;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Se il film, \u201cSomewhere\u201d lanciato nel 2010, nonostante la vittoria a Venezia, \u00a0\u00e8 da dimenticare dal momento che \u00a0non offre niente di nuovo -due personaggi soli: \u00a0un attore di film di successo, dalla vita dedita a piaceri vuoti ed inutili, e la figlia poco pi\u00f9 che bambina che ogni tanto ha in custodia, piena di vitalit\u00e0, ingenuit\u00e0 e dolcezza-, \u00a0l&#8217; ultimo lavoro di Sofia Coppola,\u201cBling Ring\u201d, appena uscito in Italia e presentato a maggio fuori concorso al Festival di Cannes, \u00e8 stato per lei un&#8217;autentica sfida, perch\u00e9 per la prima volta racconta un mondo di comportamenti ed ideali in cui non si rispecchia affatto. Si differenzia dai suoi film precedenti in molti elementi: il genere, dal momento che \u00a0approda alla commedia grottesca criminale; il ritmo, veloce in un&#8217;alternanza di scene tra passato (lo svolgimento dei fatti), presente (a vicenda conclusa) ed immagini di celebrit\u00e0 hollywoodiane, scandita da musica da discoteca a tutto volume; la capacit\u00e0 della regista di mantenere un tono distaccato pur partecipando alla vicenda lascia il posto ad un&#8217;oggettivit\u00e0 che risulta cos\u00ec crudele che verrebbe quasi da preferire un giudizio morale esplicito. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #262626;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Quest&#8217;ultima scelta \u00e8 motivata dal desiderio di spingere lo spettatore a riflettere sulla vicenda raccontata. Basato su fatti realmente accaduti, descritti dalla giornalista di Vanity Fair Nancy Jo Sales, tre anni fa nel suo articolo-inchiesta \u201cI sospettati indossavano Louboutin\u201d, il film racconta di un gruppo di adolescenti che realizzano una serie di furti a Hollywood nelle ville di celebrit\u00e0 come Paris Hilton, Lindsay Lohan, Megan Fox ed Orlando Bloom, vicino a quali vivono. Ne viene fuori un quadro agghiacciante che mette davanti agli occhi aspetti della cultura di oggi, che riguardano i giovani ma non solo, come il culto per la celebrit\u00e0: la massima aspirazione di \u00a0ragazzi protagonisti del film \u00e8 essere famosi, non importa in che modo. Rebecca e Marc parlano di diventare stilisti, Nicki invece tenta di fare l&#8217;attrice, ma si ha il dubbio che queste siano solo intenzioni secondarie, la primaria \u00e8 diventare una celebrit\u00e0, apparire, far si che \u00a0il proprio nome sia sulla bocca di tutti. Ogni cosa che fanno viene da loro stessi immortalata in foto che poi postano su Facebook, anche i furti, e quando si chiudono in camera a provare vestiti ed a fumare, con la musica a tutto volume, posano continuamente davanti alla web-cam accesa del computer, come se questa sostituisse uno specchio. Non \u00e8 quindi un caso che le celebrit\u00e0 che idolatrano, le cui foto ritagliate dalle riviste tappezzano le pareti delle loro camere e di cui conoscono ogni abito che indossano sul tappeto rosso, sono quelle dei reality show e quelle famose per essere famose, come se si aspettassero che la fama sia una cosa a portata di mano, che non costa alcuna fatica ottenere. Sono convinti che, se vogliono qualcosa, la possono prendere, senza preoccuparsi delle conseguenze delle proprie azioni, anzi credendo di essere di molti passi avanti a tutti. Quest&#8217;ossessione per le celebrit\u00e0 arriva a far loro desiderare di possedere le loro cose, credendo cos\u00ec di poter far parte di quel mondo: la cosa pi\u00f9 terrificante \u00e8 la noncuranza con cui realizzano questi furti, di cui si vantano con gli amici come se fosse un&#8217;azione abituale ed ordinaria. Ed \u00e8 grazie ai furti che arriva la fama: una volta scoperti ed arrestati, il web si riempie di pagine che celebrano le loro azioni e giornalisti vogliono intervistarli. Al processo arrivano impassibili e con enormi occhiali da sole, esattamente come le star che hanno derubato. Ma per essere celebri non esitano a gettare fango sugli altri: durante il processo non si guardano in faccia, perch\u00e9 ognuno ha scaricato la colpa sugli altri, svelando quanto poco di vero ci fosse nella loro amicizia.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_29822\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/The-Bling-Ring-photo-cast.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-29822\" class=\"size-medium wp-image-29822\" alt=\"La gang al completo\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/The-Bling-Ring-photo-cast-300x236.jpg\" width=\"300\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/The-Bling-Ring-photo-cast-300x236.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/The-Bling-Ring-photo-cast-768x605.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/The-Bling-Ring-photo-cast-1024x806.jpg 1024w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/The-Bling-Ring-photo-cast-1080x850.jpg 1080w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/The-Bling-Ring-photo-cast.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-29822\" class=\"wp-caption-text\">La gang al completo<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #262626;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La maggior parte degli oggetti rubati sono capi d&#8217;abbigliamento, perch\u00e9 per loro il modo di vestire ha un&#8217;importanza fondamentale, come per ogni adolescente, perch\u00e9 definisce la loro identit\u00e0 e la mostra agli altri. Per loro diventa un&#8217;ossessione quasi maniacale curarlo in modo impeccabile, perch\u00e9 acquisisce la funzione di status symbol, \u00a0riconoscono a prima vista il marchio di un capo o di un accessorio, soprattutto se li hanno visti indosso alle loro celebrit\u00e0 preferite. Ci\u00f2 viene ben evidenziato nella prima locandina del film, che raffigura cinque diverse paia di occhiali da sole, uno per ogni protagonista del film, e permette anche di capire perch\u00e9 pensano che la fama si possa raggiungere come stilisti. Le loro camere traboccano di vestiti in disordine sparsi; gli armadi sono stracolmi e sempre aperti; sui letti accostano diversi abbinamenti di capi che poi provano davanti allo specchio, e chiedono incessantemente \u201cCome sto?\u201d, accettando sempre il parere degli altri nella ricerca del look perfetto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #262626;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Anche i personaggi femminili hanno tratti nuovi ed inaspettati per un film di Sofia Coppola: adolescenti disinibite e sboccate, provocanti e provocatorie, dedite a sballi notturni come alcol, droga e sesso. Differiscono anche fisicamente dalle giovani donne sole dei film precedenti: per quanto una delle ragazze della banda, Chloe, abbia lunghi capelli biondi ed occhi azzurri, ad avere ruoli di primo piano sono Rebecca (Katie Chang), che presenta lineamenti asiatici, e Nicki (Emma Watson), dai capelli e dagli occhi castani. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #262626;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Significativo \u00e8 anche il fatto che la storia sia narrata dal punto di vista di Marc (Israel Broussard), l&#8217;unico ragazzo della banda, cos\u00ec insicuro ed ansioso di farsi degli amici che quando Rebecca si dimostra l&#8217;unica disposta ad essergli amica, per non deluderla, si fa coinvolgere nelle sue bravate. Sempre in jeans, t-shirt, camicia aperta ed occasionalmente una giacca, \u00e8 quello che dimostra la cura pi\u00f9 maniacale nel modo di vestire, tanto che le altre gli chiedono sempre consiglio. Ben presto sembra diventare pi\u00f9 sicuro di s\u00e9, tanto da indossare quando \u00e8 solo in camera un paio di alte decollettes rosa a punta rubate a Paris Hilton. Alla fine, dopo l&#8217;arresto \u00e8 l&#8217;unico veramente pentito delle sue azioni, essendosi reso conto di essere stato usato da Rebecca, che ha cercato di scaricare tutta la colpa su di lui.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #262626;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Chloe e Sam, sorella adottiva di Nicki, sono figure secondarie, che si fissano nella mente per il carattere ribelle che conferiscono al gruppo, nel comportamento come nell&#8217;abbigliamento: la prima sfoggia look che si potrebbero definire rock&#8217;n&#8217;roll come t-shirt con scritte cortissime che lasciano scoperto il ventre, abbinate a pantaloni larghi scuri od a minigonne aderentissime chiare, con a volte una larga camicia annodata sotto la vita, mentre la seconda \u00e8 sempre in jeans, corti o lunghi, portati con canotte, ogni tanto giacche di pelle e stivaletti da motociclista, sebbene la sera indossi mini-abiti aderenti, ed adora ossessivamente il maculato, che appare sempre nelle sue mise, sugli abiti come sulle scarpe, senza per\u00f2 mai esagerare. Se Chloe guida ubriaca e rimane coinvolta in un incidente, Sam prende dalle case che svaligiano i farmaci ed una volta addirittura una pistola, che tiene e mette in mostra come se fosse un giocattolo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_29821\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/the-bling-ring-foto-del-film.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-29821\" class=\"size-medium wp-image-29821\" alt=\"Rebecca, Marc, Nicki e Chloe durante il processo\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/the-bling-ring-foto-del-film-300x213.jpg\" width=\"300\" height=\"213\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-29821\" class=\"wp-caption-text\">Rebecca, Marc, Nicki e Chloe durante il processo<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #262626;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;ideatrice dei furti \u00e8 per\u00f2 Rebecca, che possiede uno stile estremamente pulito, in netto contrasto con la sua mente criminale ed il suo carattere arrogante: alterna look che giocano su colori scuri (verde fango, blu, nero e rosso), come canotte portate con giacca e jeans aderenti ad altri che invece puntano su tonalit\u00e0 chiare (bianco, rosso corallo), come abiti con corpetto a camicia e gonna svasata o a pieghe, corti o sotto il ginocchio, senza rinunciare mai a tronchetti col tacco alto di vari modelli, marrone scuro nel primo caso, cammello nel secondo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #262626;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tuttavia, il personaggio pi\u00f9 affascinante rimane Nicki col suo atteggiamento da star: vuole avere sempre i riflettori puntati addosso, non tollera che qualcuno glieli rubi, e dimostra un&#8217;abilit\u00e0 manipolatrice nello sfruttare tutte le occasioni che le si presentano, persino quelle che la potrebbero rovinare, come il processo, pur di raggiungere la fama. Per ottenere ci\u00f2, sfrutta appieno il potere che ha l&#8217;abbigliamento per offrire una particolare immagine di s\u00e9: se a casa si veste in modo rilassato, con una t-shirt od una canotta abbinata ai pantaloni della tuta, entrambi colorati, spesso nelle tonalit\u00e0 del rosa, ed ad Ugg gli stivali australiani color cammello, quando esce sceglie minuziosamente cosa mettere, ed infatti \u00e8 quella che chiede maggiormente un parere agli altri. L&#8217;immagine che vuole dare di s\u00e9 \u00e8 quella di una ragazza sicura di s\u00e9, sexy e di successo: avvolta in abiti cortissimi ed aderentissimi la sera, di giorno alterna look griffati da citt\u00e0 che vogliono essere sofisticati (jeans neri aderenti, maglietta a maniche lunghe nera, gilet di pelliccia bianco ed alti tronchetti aperti e stringati neri), a mise pi\u00f9 volgari e spinte (giacca di pelle nera, reggiseno bianco, jeans shorts e sandali alti zebrati). Ama alcuni capi che vengono spesso associati alle star, come le pellicce, che porta quasi sempre con sotto direttamente il reggiseno, e i tacchi alti, come dimostra l&#8217;entusiasmo che prova quando a casa della Hilton trovano il suo armadio delle scarpe, dove troneggiano le altissime Louboutin. Tuttavia, quando finisce sotto i riflettori dopo l&#8217;arresto, fa mostra di uno stile sobrio e perbene, per evitare di dare un&#8217;immagine di cattiva ragazza ora che sta cercando di passare come una che vuole fare qualcosa di positivo per il mondo e che si \u00e8 ritrovata a fare le amicizie sbagliate: jeans lunghi e maglietta bianca con ricami per l&#8217;intervista con la giornalista, minigonna nera con giacca e decollettes dello stesso colore, maglietta bianca e filo di perle, quasi tutto preso da sua madre, per il processo. E, poich\u00e9 il film si conclude con la sua raccomandazione di seguire il suo reality show, si pu\u00f2 forse dire che c&#8217;\u00e8 riuscita.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #262626;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 25%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-29815 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () 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href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/the-bling-ring-foto-del-film.jpg\" title=\"Rebecca, Marc, Nicki e Chloe durante il processo\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/the-bling-ring-foto-del-film-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Rebecca, Marc, Nicki e Chloe durante il processo\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29821\"><span class=\"imagecaption\">Rebecca, Marc, Nicki e Chloe durante il processo<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Rebecca, Marc, Nicki e Chloe durante il processo<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/the_bling_ring.jpg\" title=\"La gang al completo\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" 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Rebecca<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/emma-watson-the-bling-ring-lunettes-3.jpg\" title=\"Nicki \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/emma-watson-the-bling-ring-lunettes-3-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Nicki \" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29818\"><span class=\"imagecaption\">Nicki <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Nicki <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/bling-ring-locandina.jpg\" title=\"La locandina del film\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" 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Versace<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/the-bling-ring-poster.jpg\" title=\"La prima locandina del film\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/the-bling-ring-poster-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"La prima locandina del film\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption29823\"><span class=\"imagecaption\">La prima locandina del film<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">La prima locandina del film<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/VIDEO_Bling_Ring_Tr_343983a.jpg\" title=\"Chloe, Rebecca, Marc e Nicki\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" 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class=\"imagedescription\">Nicki e Sam<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl>\r\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\r\n\t\t<\/div>\n<\/p>\n<p><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29815?pdf=29815\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Se il film, \u201cSomewhere\u201d lanciato nel 2010, nonostante la vittoria a Venezia, \u00a0\u00e8 da dimenticare dal momento che \u00a0non offre niente di nuovo -due personaggi soli: \u00a0un attore di film di successo, dalla vita dedita a piaceri vuoti ed inutili, e la figlia poco pi\u00f9 che bambina che ogni tanto ha in custodia, 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