{"id":30105,"date":"2013-11-14T16:44:28","date_gmt":"2013-11-14T14:44:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=30105"},"modified":"2016-12-18T18:01:36","modified_gmt":"2016-12-18T16:01:36","slug":"fruscianti-vestimenti-e-scintillanti-gioie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/fruscianti-vestimenti-e-scintillanti-gioie\/","title":{"rendered":"Fruscianti vestimenti e scintillanti gioie"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_30109\" style=\"width: 194px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Isabella_d_Este-Tiziano.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-30109\" class=\"size-medium wp-image-30109\" alt=\"Isabella D'Este - Tiziano\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Isabella_d_Este-Tiziano-184x300.jpg\" width=\"184\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-30109\" class=\"wp-caption-text\">Isabella D&#8217;Este &#8211; Tiziano<\/p><\/div>\n<p>Lei s\u00ec che era davvero \u201ccool\u201d, come si suol dire! Lei era <strong>Isabella d\u2019Este<\/strong>, la pi\u00f9 modaiola di tutte le dame del Rinascimento, una vera testimonial ante-litteram del \u201cbello e ben fatto\u201d, sempre attenta ad ogni dettaglio che riguardasse abiti, gioielli, cappelli, guanti, acconciature, calzature, cosmetici, biancheria da tavola, ecc\u2026 al punto da spedire in segreto a Milano i suoi agenti per spiare i costumi della sorella Beatrice, sposa di Ludovico il Moro, al fine di superarla poi in stile e magnificenza. O da spargere maldicenze di ogni sorta sulla cognata Lucrezia Borgia, salvo intrattenere con lei un\u2019amichevole corrispondenza epistolare per scambiarsi consigli su vesti e ornamenti vari.<\/p>\n<p>In effetti <strong>Isabella, marchesa di Mantova<\/strong>, era una donna vitale e volitiva, colta e decisa ad affermare se stessa attraverso il suo corpo, o meglio la rappresentazione di esso. Esperta di bellezza e consapevole del valore delle cose, attribuiva a se stessa il ruolo di <strong>\u201cprima profumera del mondo\u201d<\/strong> e continuamente inventava fragranze, realizzava abiti, si dilettava nel creare fantasiose acconciature. Non a caso il suo parere era richiesto dalle dame pi\u00f9 eleganti d\u2019Europa, compresa la regina di Francia.<\/p>\n<p>Queste e altre notizie sono tratte dall\u2019ultima monumentale opera dello storico mantovano<strong> Giancarlo Malacarne<\/strong>, presentata recentemente a Sabbioneta (MN) &#8211; la<i> civitas<\/i> padana \u201ccreatura\u201d del visionario duca Vespasiano Gonzaga, ora patrimonio dell\u2019Unesco &#8211; nella cornice ideale del Museo d\u2019Arte Sacra (in cui \u00e8 custodito, tra l\u2019altro, il celebre Toson d\u2019Oro di Vespasiano, la decorazione pi\u00f9 ambita del Rinascimento).<\/p>\n<p>L\u2019autore, nelle oltre 600 pagine d<strong>i &#8220;Fruscianti vestimenti e scintillanti gioie&#8221;<\/strong> (in due volumi, editi da <strong>Linea4<\/strong>, Verona) &#8211; non solo nei testi, ma anche nel curioso glossario di 1300 lemmi e nel suggestivo corredo iconografico di 400 immagini &#8211; delinea compiutamente la moda tra XV e XVI secolo in auge nelle splendide corti italiane, a cominciare da quella gonzaghesca: gioielli, profumi, capigliature, lussuosi abiti di seta, lana e pizzi, biancheria intima, toilettes nuziali, da festa e da funerale, colori e sapori protagonisti di una narrazione spumeggiante. \u201cSono entrato negli armadi, nei bauli e nelle case dei personaggi, scoprendo come Isabella fosse venerata da ambasciatori di tutta Europa, che davanti a lei flettevano le ginocchia e ammirandone lo stile moderno per l&#8217;epoca proiettavano a loro volta l&#8217;immagine di Mantova e della sua corte nel mondo\u201d racconta l&#8217;autore, il quale dopo aver raccontato di araldica, tavole imbandite e piaceri gonzagheschi, osserva che \u201cla storia \u00e8 capricciosa, mutevole, mai del tutto definita e piena di sorprese\u201d.<\/p>\n<p>Dalle ricerche dello storico scopriamo cos\u00ec che anche il Rinascimento aveva la propria Coco Chanel, capace di colpire l\u2019immaginario maschile dell&#8217;epoca e di ammaliare dame pronte ad imitarne gli slanci avanguardistici e di seguirne ogni tendenza. La \u201cregina dello stile\u201d alla corte dei Gonzaga tra 1400 e 1500 era appunto Isabella d&#8217;Este, che Malacarne ha scelto come suo \u201cspirito guida\u201d per avventurarsi in quel mondo straordinario che fu la moda a corte in quel periodo, analizzandola come fenomeno, oltre che estetico, antropologico, economico, sociale, finanche politico. S\u00ec politico, perch\u00e9 allora pi\u00f9 che mai l\u2019abito era uno status symbol del potere, e quanto pi\u00f9 si era riccamente abbigliati tanto pi\u00f9 si godeva di autorit\u00e0 e prestigio. Basti pensare che gli ambasciatori dell\u2019aristocrazia erano pi\u00f9 impegnati a soddisfare le velleit\u00e0 edonistiche dei loro Signori che a curare le questioni governative in senso stretto!<\/p>\n<div id=\"attachment_30111\" style=\"width: 232px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Isabella-dEste-presunto-ritratto-di-Tiziano.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-30111\" class=\"size-medium wp-image-30111\" alt=\"Isabella D'Este presunto ritratto di Tiziano\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Isabella-dEste-presunto-ritratto-di-Tiziano-222x300.jpg\" width=\"222\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-30111\" class=\"wp-caption-text\">Isabella D&#8217;Este presunto ritratto di Tiziano<\/p><\/div>\n<p>Dal duplice volume di Malacarne, che gode del patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana, emerge chiaramente, inoltre, il ruolo femminile nel Rinascimento, allorch\u00e9 la donna proprio nella moda poteva trovare l\u2019occasione di realizzarsi ed autodeterminarsi, sicch\u00e9 possiamo affermare che la donna era l\u2019abito che indossava! Stesso discorso vale per i gioielli, per i guanti, per i cappelli, per le acconciature e persino per il corredo della tavola! Si tratta quindi di oggetti che acquisivano una valenza tale \u2013 in termini economici, affettivi, culturali \u2013 da essere tramandati di generazione in generazione. Infatti i vanitosi uomini e soprattutto le donne del \u2018400 e \u2018500 non erano ci\u00f2 che erano, ma erano ci\u00f2 che potevano mostrare agli altri.<\/p>\n<p>Di quest\u2019opera editoriale cos\u00ec affascinante e notevole dal punto di vista storico e culturale tout court, Giusi Ferr\u00e9, nota giornalista di moda, sorella del compianto stilista Gianfranco, ha affermato: \u201cMalacarne ci porta in un mondo meraviglioso che appaga tutti i sensi, ma soprattutto d\u00e0 alla moda una dignit\u00e0 nuova, quando oggi ancora troppi la considerano oggetto di frivole attenzioni. Nulla di pi\u00f9 sbagliato: Mantova in questo \u00e8 piccola ma grande, ci insegna come non solo l&#8217;abito faccia il monaco, ma anche lo spazio, il tempo, la cultura. La moda non \u00e8 solo pregio industriale di questo paese, ma \u00e8 comportamento acquisito che segna nella nostra mente le epoche e i ricordi, altamente democratico perch\u00e9 convivenza di pensieri e stili diversi\u201d.<\/p>\n<p>Per questa sua ultima \u201cfatica\u201d Giancarlo Malacarne ha felicemente trovato un supporter nell\u2019imprenditore Giambattista Tirelli, patron di \u201cOlmar and Mirta\u201d con i marchi Gentryportofino, Rick Owens, Gareth Pugh e Maurizio Pecoraro, il quale ha permesso che le curiose notizie raccolte dallo storico in 30 anni di ricerche diventassero realt\u00e0. \u201cDa sempre sono un divoratore della corrispondenza dei Gonzaga all\u2019Archivio di Stato di Mantova \u2013 ha spiegato Malacarne &#8211; e spesso mi sono imbattuto in documenti che parlavano di abbigliamento, danze, acconciature. Isabella d\u2019Este, Margherita Paoleologo, Lucrezia Borgia, Beatrice d\u2019Este, Laura Bentivoglio da Bologna, tra loro discutevano anche di moda e mi ha incuriosito che Isabella d\u2019Este fosse la stilista creativa cui tutte si rivolgevano. In una lettera, la regina di Francia Caterina de\u2019 Medici chiedeva a Margherita Paleologo di farle realizzare delle camicie a Mantova e le inviava il campione di seta che voleva e tuttora questa missiva con stoffa inclusa sta in Archivio. Nel libro ci sono le fotografie di questi tessuti\u201d.<\/p>\n<p>Ci \u00e8 piaciuta la conclusione di Malacarne: \u201cLa moda \u00e8 un fenomeno degno di attenzione in ogni epoca nella misura in cui si rapporta con l\u2019umanit\u00e0\u201d. Gi\u00e0, una moda umana: in ogni tempo \u00e8 di questa, per parafrasare il poeta barocco Marino, \u201cil fin la meraviglia\u201d.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-30105 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); 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