{"id":30329,"date":"2013-12-13T20:46:57","date_gmt":"2013-12-13T18:46:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=30329"},"modified":"2016-12-18T17:45:06","modified_gmt":"2016-12-18T15:45:06","slug":"buona-fortuny","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/buona-fortuny\/","title":{"rendered":"Buona Fortuny!"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_30332\" style=\"width: 243px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-Autoritratto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-30332\" class=\"size-medium wp-image-30332\" alt=\"Mariano Fortuny Autoritratto\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-Autoritratto-233x300.jpg\" width=\"233\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-30332\" class=\"wp-caption-text\">Mariano Fortuny Autoritratto<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">E\u2019 stato un anno di intensi ricordi e celebrazioni &#8211; questo 2013 &#8211; per un grande \u201ccreatore di moda e di modi\u201d quale fu <strong>Mariano Fortuny\u00a0<\/strong>(1871-1949), catalano di origine ma veneziano di adozione. Prima \u00e8 stato co-protagonista di una grande mostra tenutasi a Venezia nel Museo che porta il suo nome (<strong>\u201cFortuny e Wagner: il wagnerismo nelle arti visive in Italia\u201d<\/strong>, a cura di Paolo Bolpagni, autore pure del magnifico catalogo); poi tra Padova e Venezia si \u00e8 svolto il convegno internazionale di studi <strong>\u201cLa scena di Mariano Fortuny<\/strong>\u201d, frutto della collaborazione tra \u00a0Universit\u00e0\u00a0degli Studi di Padova, Fondazione Giorgio Cini,\u00a0Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari di Venezia, MUVE (Fondazione\u00a0Musei Civici Venezia) e Museo Fortuny.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In riferimento alla mostra, concepita per celebrare il bicentenario della nascita di Richard Wagner (morto a Venezia nel 1883), si \u00e8 trattato di un evento che ha messo in luce l\u2019influenza, a livello iconografico ed estetico, del grande musicista e compositore romantico sulle nostre arti visive tra la fine dell\u2019Ottocento e i primi decenni del Novecento. Il wagnerismo, in effetti, fu una moda culturale ad ampio raggio, che nelle sue varie espressioni (letterarie, musicali, pittoriche) si colloc\u00f2 fra tardo-naturalismo, simbolismo e liberty, e Mariano Fortuny ne fu uno dei pi\u00f9 sensibili interpreti ed esegeti, curando molte scenografie di capolavori del Maestro. Cos\u00ec nella rassegna di Palazzo Fortuny, avvolta in un\u2019aura \u201cmagica\u201d, si \u00e8 potuto ammirare per la prima volta l\u2019intero ciclo wagneriano, comprendente\u00a047 dipinti di propriet\u00e0 del museo e numerose incisioni (spesso realizzate per le rappresentazioni del teatro di Bayreuth): \u201ccose\u201d di una bellezza assoluta, tali da provocare tutti i sintomi della sindrome di Stendhal, che rivelano come Fortuny fosse molto pi\u00f9 di uno stilista per assurgere al ruolo di artista completo. In occasione dell\u2019esposizione veneziana le sue opere sono state messe a confronto anche con quelle di altri autori (Lionello Balestrieri, Giuseppe Palanti, Cesare Viazzi, Eugenio Prati, Gaetano Previati, Alberto Martini, Adolfo Wildt, ecc.) che si ispirarono ai personaggi e alle scene dei drammi musicali del titanico genio tedesco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto, quando Richard Wagner mor\u00ec, gli artisti dell&#8217;epoca ne fecero la \u201cmusa\u201d e il punto di riferimento della loro arte per l&#8217;indiscusso fascino che la sua musica sapeva esercitare e per quell&#8217;ideale di &#8220;arte totale&#8221; che rendeva universale l&#8217;esperienza creativa, in una sublime armonia dei linguaggi. Mariano Fortuny, \u201crapito\u201d dal teatro sin dall\u2019infanzia e attento studioso degli allestimenti, delle luci, dei meccanismi spettacolari, realizz\u00f2 appunto un &#8220;ciclo wagneriano&#8221; popolato di valchirie, fanciulle-fiore, nibelunghi, Parsifal, Sigfrido, Tristano&#8230; Non a caso in mostra a Venezia, c\u2019erano anche i frammenti in gesso della colossale statua che Fortuny dedic\u00f2 al &#8220;Puro Folle&#8221; (Parsifal). E non mancavano le <i>performance<\/i> di artisti contemporanei quali Joan Brossa, Anselm Kiefer, Antoni T\u00e0pies e Bill Viola, a dimostrazione dell\u2019influenza perdurante del \u201cvate\u201d teutonico nei secoli dei secoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, oltre che con Wagner, Fortuny fu in stretto rapporto anche con l\u2019arte di D\u2019Annunzio e soprattutto Proust: basti pensare alle ultime parti della \u201cRecherche\u201d in cui appaiono tra le righe gli abiti e le stoffe realizzati a Venezia dal laboratorio Fortuny sull\u2019isola della Giudecca, scelti dallo scrittore per la misteriosa Albertine. \u00ab\u2026 <i>dicono che un artista di Venezia, Fortuny, abbia ritrovato il segreto della loro fabbricazione e che, fra qualche anno, le dame potranno passeggiare, e soprattutto stare a casa loro, in broccati splendidi come quelli che Venezia ornava, per le sue patrizie, con i disegni dell\u2019oriente<\/i>\u00bb (M. Proust, \u201cAll\u2019ombra delle fanciulle in fiore\u201d, \u201cAlla ricerca del tempo perduto\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda il convegno internazionale dedicato a Mariano Fortuny, nato nell\u2019ambito del progetto \u201cAtlante Fortuny\u201d, \u00e8 risultato veramente utile a illustrare la \u201cvisione teatrale\u201d e dunque le tematiche che il versatile artista attravers\u00f2 nella sua lunga carriera. Fra gli argomenti discussi, le relazioni con i grandi maestri della messa in scena del primo Novecento, quali Adolphe Appia e Max Reinhardt, i contatti\u00a0con il mondo della danza, in particolare con Isadora Duncan (la \u201cdivina\u201d per cui lo stilista cre\u00f2 i meravigliosi \u201cabiti Delfi\u201d evocativi dello stile ellenico), Ruth Saint Denis e Loie Fuller, e le sperimentazioni scenotecniche e illuminotecniche.<\/p>\n<div id=\"attachment_30340\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-y-Madrazo-Ciclo-wagneriano-Parsifal-Le-Fanciulle-fiore-1896.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-30340\" class=\"size-medium wp-image-30340\" alt=\"Mariano-Fortuny Pittore\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-y-Madrazo-Ciclo-wagneriano-Parsifal-Le-Fanciulle-fiore-1896-300x300.jpg\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-y-Madrazo-Ciclo-wagneriano-Parsifal-Le-Fanciulle-fiore-1896-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-y-Madrazo-Ciclo-wagneriano-Parsifal-Le-Fanciulle-fiore-1896-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-y-Madrazo-Ciclo-wagneriano-Parsifal-Le-Fanciulle-fiore-1896.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-y-Madrazo-Ciclo-wagneriano-Parsifal-Le-Fanciulle-fiore-1896-80x80.jpg 80w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-y-Madrazo-Ciclo-wagneriano-Parsifal-Le-Fanciulle-fiore-1896-640x640.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-30340\" class=\"wp-caption-text\">Mariano-Fortuny Pittore<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come accennato sopra, l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Padova ha intelligentemente deciso di finanziare il progetto \u201cAtlante Fortuny\u201d finalizzato ad una ricognizione delle fonti che hanno ispirato l\u2019opera e la poetica teatrale del grande artista ispano-veneziano. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di reperire, analizzare e porre in relazione in modo organico la miriade di documenti custoditi nei musei e nelle istituzioni italiane e straniere che abbiano conservato traccia dell\u2019operato del poliedrico personaggio. La ricerca, avviata presso il Museo Fortuny dove sono ospitati un cospicuo fondo di materiali e la biblioteca che appartenne al Nostro, ha il suo \u201ccuore\u201d nello studio dell\u2019attivit\u00e0 teatrale, con particolare attenzione all\u2019illuminazione della scena, da sviscerare meglio sotto il profilo poetico-teorico. Il progetto, che arriver\u00e0 a mappare le relazioni instaurate da Fortuny nel corso della vita con gli artisti a lui contemporanei, si concluder\u00e0 a inizio 2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di Mariano Fortuny stilista ci siamo gi\u00e0 occupati in passato con\u00a0 altri articoli. Qui ci basti ricordare che egli conquist\u00f2 la fama soprattutto per la produzione di tessuti e abiti che affascinarono la pi\u00f9 raffinata clientela internazionale. Il forte temperamento e l\u2019estro creativo uniti alla conoscenza diretta dei motivi decorativi e allo studio sistematico delle tecniche di stampa antiche e moderne, dei colori e delle materie prime, gli consentirono di sperimentare infinite combinazioni di pigmenti, ottenendo effetti cromatici nuovi e inimitabili. La sua attivit\u00e0 all\u2019avanguardia in campo tessile \u2013 testimoniata da numerosi brevetti, depositati in Italia e all\u2019estero, relativi a processi di tintura, congegni meccanici messi a punto per la stampa e modelli di sua ideazione \u2013 si accompagn\u00f2 alla felice intuizione delle ampie prospettive commerciali che una fibra \u201cpovera\u201d come il cotone avrebbe potuto avere se tessuta e tinta a imitazione dei pi\u00f9 pregiati broccati di seta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le sue creazioni pi\u00f9 suggestive e memorabili, impossibile non citare gli abiti<br \/>\nDelphos (1910-1930), in <a title=\"(o raso) Intreccio dei fili allestito in modo che il tessuto presenti da un lato una superficie uniforme e lucida (faccia ordito) mentre il lato opposto (faccia trama), presenta un effetto opaco.\" href=\"http:\/\/www.moda.san.beniculturali.it\/wordpress\/?percorsi=mariano-fortuny-1871-1949\">satin<\/a> di seta avorio ispirati alle tuniche delle sculture greche, realizzati con una fitta <a title=\"Un tessuto plissettato \u00e8 un tessuto con pieghe fitte e strette impresse a macchina.\" href=\"http:\/\/www.moda.san.beniculturali.it\/wordpress\/?percorsi=mariano-fortuny-1871-1949\">plissettatura<\/a> cos\u00ec da formare una foggia cilindrica modellantesi sul corpo in modo naturale. La sopravveste presentava rifiniture con perle in vetro di Murano, una sorta di <i>trademark<\/i> caratteristico di molte delle creazioni di Fortuny.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ulteriori notizie sulla vita, la personalit\u00e0, l\u2019opera professionale e artistica di Mariano Fortuny, si rimanda direttamente al sito <a href=\"http:\/\/www.fortuny.visitmuve.it\/\">www.fortuny.visitmuve.it<\/a>&#8230; Oppure si legga di seguito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Figlio di Mariano Fortuny y Marsal (1838-1874) \u2013 pittore di fama internazionale ed eclettico collezionista (di ceramiche moresche, armature, abiti e tessuti di foggia orientale, tappeti preziosi) \u2013 e di Cecilia de Madrazo (1846-1932), discendente di un\u2019importante famiglia di pittori, architetti e critici d\u2019arte, Mariano Fortuny nacque a Granada, ma trascorse l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza tra Parigi e Venezia, dove si trasfer\u00ec definitivamente nel 1889. Nei primi anni del soggiorno veneziano gli interessi artistici di Fortuny si estesero dalla pittura al teatro: esegu\u00ec i bozzetti per le scene e i costumi della tragedia \u201cFrancesca da Rimini\u201d di Gabriele D\u2019Annunzio; progett\u00f2 e speriment\u00f2 un nuovo sistema di illuminazione indiretta per il teatro (brevettato nel 1900); costru\u00ec la Cupola Fortuny (brevettata nel 1904), l\u2019apparato scenico che consentiva di concentrare la luce sulla scena e di regolarne facilmente la diffusione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Parigi, il suo studio era frequentato da numerosi personaggi del mondo dello spettacolo. Nel 1906, l\u2019inaugurazione di un teatro parigino alla cui ristrutturazione Fortuny aveva partecipato sin dalla fase progettuale, segn\u00f2 una svolta nel suo percorso professionale. Per la prima volta, infatti, egli vide applicate le sue invenzioni e, per l\u2019occasione, pot\u00e9 disegnare anche i costumi di scena: grandi scialli in seta stampata, poi divenuti famosi con il nome di Knossos, drappeggiati sul corpo. Ornati da motivi vegetali e geometrici tratti dalle decorazioni parietali dell\u2019arte cretese, essi erano testimonianza della rinnovata attenzione per il passato che si andava imponendo nel gusto dell\u2019epoca. A Parigi frequent\u00f2 anche il laboratorio avviato da Paul Poiret \u2013 dove, con la collaborazione di alcuni esperti di coloranti, furono perfezionati procedimenti tecnici di stampa dei tessuti \u2013, un\u2019esperienza che lo indusse a condurre a sua volta esperimenti sul disegno e sulla colorazione delle stoffe. Abbandonata la stampa mediante matrici di legno \u2013 relativamente semplice ma poco promettente dal punto di vista commerciale \u2013 Fortuny si im<\/p>\n<div id=\"attachment_30344\" style=\"width: 230px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-Stilista3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-30344\" class=\"size-medium wp-image-30344 \" alt=\"Mariano Fortuny Stilista\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-Stilista3-220x300.jpg\" width=\"220\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-Stilista3-220x300.jpg 220w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-Stilista3.jpg 564w\" sizes=\"(max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-30344\" class=\"wp-caption-text\">Mariano Fortuny Stilista<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">padron\u00ec della pi\u00f9 complessa tecnica dei <i>pochoirs<\/i> giapponesi (<i>katagami<\/i>), che modific\u00f2 in funzione dello sfruttamento su scala industriale. Brevettato a Parigi nel 1910, il metodo da lui inventato \u2013 l\u2019unione di un processo simile alla serigrafia con il meccanismo della banda continua \u2013\u00a0riduceva sensibilmente i costi della stampa rispetto ai procedimenti allora in voga e consentiva la ripetizione dei <i>pattern <\/i>figurativi su tessuti di grandi dimensioni. Nel volgere di pochi anni la produzione del laboratorio veneziano di Palazzo Orfei crebbe considerevolmente giungendo ad impiegare, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, oltre un centinaio di addetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La creazione di tessuti e di abiti, ai quali ancora oggi Fortuny deve la propria fama, era espressione del clima di rinnovamento complessivo delle arti \u2013 ispirato al movimento <i>Art Nouveau<\/i> e pi\u00f9 in particolare, per quanto riguarda la moda, allo stile <i>Reform<\/i> inglese \u2013, che si proponeva di restituire alle arti minori e applicate un ruolo di primo piano nella trasformazione della societ\u00e0. La nuova temperie culturale invest\u00ec anche il teatro e il balletto. Attrici e ballerine del calibro di Isadora Duncan, Ruth St. Denis, Eleonora Duse, Sarah Bernhardt, Emma Grammatica indossavano sulla scena e nella vita privata gli abiti di Fortuny, che si serv\u00ec della loro notoriet\u00e0 per far conoscere il proprio stile e imporlo sul mercato europeo. All\u2019Esposizione delle Arti decorative di Parigi, svoltasi nel 1911, Fortuny present\u00f2 un vastissimo campionario della sua produzione tessile, che gli valse una rinnovata celebrit\u00e0, tanto che a quella manifestazione fecero seguito, nel 1913, l\u2019apertura di un nuovo atelier nella capitale francese (in Champs Elys\u00e9es) e di uno a Londra (in Bond Street), nonch\u00e9 una rassegna espositiva delle sue stoffe organizzata a New York nel 1914 (presso la prestigiosa Galleria Carroll).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo conflitto mondiale segn\u00f2 una battuta d\u2019arresto nella crescita della produzione di tessuti di Fortuny, che dovettero attendere la cessazione delle ostilit\u00e0 per vedere definitivamente decretato il proprio successo. Decisivo nell\u2019imprimere nuovo impulso all\u2019attivit\u00e0 produttiva fu il trasferimento dell\u2019attivit\u00e0 nella fabbrica alla Giudecca di propriet\u00e0 dell\u2019industriale Gian Carlo Stucky \u2013 poi ceduta per un controvalore di 700.000 lire alla Societ\u00e0 Anonima Fortuny, costituita nel 1923 \u2013, dove fu avviata la produzione di cotoni stampati per l\u2019arredamento che imitavano perfettamente i broccati di seta. I tessuti Fortuny, oltre ad essere impiegati nella confezione di costumi e nella realizzazione degli allestimenti di numerosi spettacoli teatrali, decoravano case patrizie e grandi alberghi, chiese e sale d\u2019esposizione. Presentate alle pi\u00f9 importanti rassegne nazionali e internazionali, le stoffe uscite dalla fabbrica lagunare ricevettero prestigiosi riconoscimenti, fra cui il \u201cDiplome de Grand Prix\u201d, rilasciato dalla giuria dell\u2019Esposizione Internazionale di Arti decorative e industriali, svoltasi a Parigi nel 1925.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1927, la decoratrice d\u2019interni americana Elsie McNeill, dopo aver visitato il Museo Carnevalet di Parigi e scoperto la bellezza dei tessuti Fortuny che ne rivestivano le sale, decise di partire alla volta di Venezia per conoscere Mariano e convincerlo ad affidarle i diritti esclusivi sulle vendite dei suoi prodotti negli Stati Uniti. In quello stesso anno fu cos\u00ec aperto a New York un punto vendita Fortuny al 509 di Madison Avenue in collaborazione con Arthur Humprey Lee, noto rivenditore all\u2019ingrosso di tessuti. Le prospettive di conquista del mercato d\u2019oltreoceano furono bruscamente ridimensionate dalla grave crisi economica mondiale del 1929, cosicch\u00e9 nel corso degli anni Trenta le vendite all\u2019estero crollarono e nuove difficolt\u00e0 insorsero con l\u2019introduzione dei divieti all\u2019importazione di sete, velluti e cotoni. Caduta nel vortice della crisi, la Societ\u00e0 Anonima Fortuny cess\u00f2 di esistere nel 1951 e la fabbrica venne conferita all\u2019azienda Tessuti Artistici Fortuny, fondata da Elsie McNeill, che la moglie di Fortuny, Henriette, convinse a proseguire l\u2019attivit\u00e0 intrapresa dal marito. All\u2019inizio degli anni Cinquanta, essa produceva soprattutto cotoni stampati. L\u2019amore della contessa americana per il lavoro di Fortuny fece s\u00ec che egli diventasse sempre pi\u00f9 famoso in America, dove i pi\u00f9 importanti musei, fra cui il Metropolitan di New York e il County di Los Angeles, inserirono i suoi vestiti e le sue stoffe nelle loro collezioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec Mariano Fortuny \u2013 stilista, pittore, architetto, scenografo, illuminotecnico, fotografo, incisore &#8211; entr\u00f2 nel \u201cmito\u201d, dove tuttora meritoriamente continua a vivere.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-30329 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Tessuto-Fortuny.jpg\" title=\"Mariano Fortuny tessuti\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Tessuto-Fortuny-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Mariano Fortuny tessuti\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption30343\"><span class=\"imagecaption\">Mariano Fortuny tessuti<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Mariano Fortuny tessuti<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Tessuti-Fortuny.jpg\" title=\"Mariano Fortuny tessuti\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Tessuti-Fortuny-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Mariano Fortuny tessuti\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption30342\"><span class=\"imagecaption\">Mariano Fortuny tessuti<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Mariano Fortuny tessuti<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-y-Madrazo-Ciclo-wagneriano-Sigfrido-e-le-figlie-del-Reno.jpg\" title=\"Mariano-Fortuny Pittore \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-y-Madrazo-Ciclo-wagneriano-Sigfrido-e-le-figlie-del-Reno-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Mariano-Fortuny Pittore\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption30341\"><span class=\"imagecaption\">Mariano-Fortuny Pittore <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Mariano-Fortuny Pittore <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-y-Madrazo-Ciclo-wagneriano-Parsifal-Le-Fanciulle-fiore-1896.jpg\" title=\"Mariano-Fortuny Pittore \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-y-Madrazo-Ciclo-wagneriano-Parsifal-Le-Fanciulle-fiore-1896-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Mariano-Fortuny Pittore\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption30340\"><span class=\"imagecaption\">Mariano-Fortuny Pittore <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Mariano-Fortuny Pittore <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-y-Madrazo-Ciclo-wagneriano-Labbraccio-Siegmund-e-Sieglinde-1928.jpg\" title=\"Mariano-Fortuny Pittore \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-y-Madrazo-Ciclo-wagneriano-Labbraccio-Siegmund-e-Sieglinde-1928-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Mariano-Fortuny Pittore\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption30339\"><span class=\"imagecaption\">Mariano-Fortuny Pittore <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Mariano-Fortuny Pittore <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-Ciclo-Wagneriano-Parsifal-258x258.jpg\" title=\"Mariano-Fortuny Pittore \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-Ciclo-Wagneriano-Parsifal-258x258-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Mariano-Fortuny Pittore\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption30338\"><span class=\"imagecaption\">Mariano-Fortuny Pittore <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Mariano-Fortuny Pittore <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny4.jpg\" title=\"Mariano Fortuny stilista\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny4-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Mariano Fortuny stilista\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption30337\"><span class=\"imagecaption\">Mariano Fortuny stilista<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Mariano Fortuny stilista<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-tessuto-stampato.jpg\" title=\"Mariano Fortuny tessuto stampato\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-tessuto-stampato-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Mariano Fortuny tessuto stampato\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption30336\"><span class=\"imagecaption\">Mariano Fortuny tessuto stampato<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Mariano Fortuny tessuto stampato<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-Stilista2jpg.jpg\" title=\"Mariano Fortuny Stilista\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-Stilista2jpg-148x150.jpg\" width=\"148\" height=\"150\" alt=\"Mariano Fortuny Stilista\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption30335\"><span class=\"imagecaption\">Mariano Fortuny Stilista<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Mariano Fortuny Stilista<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-Stilista.jpg\" title=\"Mariano Fortuny Stilista\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-Stilista-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Mariano Fortuny Stilista\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption30334\"><span class=\"imagecaption\">Mariano Fortuny Stilista<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Mariano Fortuny Stilista<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-paralumi.jpg\" title=\"Mariano Fortuny paralumi\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-paralumi-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Mariano Fortuny paralumi\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption30333\"><span class=\"imagecaption\">Mariano Fortuny paralumi<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Mariano Fortuny paralumi<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-Autoritratto.jpg\" title=\"Mariano Fortuny Autoritratto\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-Autoritratto-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Mariano Fortuny Autoritratto\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption30332\"><span class=\"imagecaption\">Mariano Fortuny Autoritratto<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Mariano Fortuny Autoritratto<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-\u00a9-The-Kyoto-Costume-Institute-photo-by-Kazumi-Kurigami.jpg\" title=\"Mariano Fortuny \u00a9 The Kyoto Costume Institute, photo by Kazumi Kurigami\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-\u00a9-The-Kyoto-Costume-Institute-photo-by-Kazumi-Kurigami-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Mariano Fortuny \u00a9 The Kyoto Costume Institute, photo by Kazumi Kurigami\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption30331\"><span class=\"imagecaption\">Mariano Fortuny \u00a9 The Kyoto Costume Institute, photo by Kazumi Kurigami<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Mariano Fortuny \u00a9 The Kyoto Costume Institute, photo by Kazumi Kurigami<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/locandina-mostra.jpg\" title=\"Locandina Mostra\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/locandina-mostra-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Locandina Mostra\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption30330\"><span class=\"imagecaption\">Locandina Mostra<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Locandina Mostra<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/lb_quattromani_ss_2014_21.jpg\" title=\"Quattromani  P\/E 2014 \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/lb_quattromani_ss_2014_21-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Quattromani P\/E 2014\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption30327\"><span class=\"imagecaption\">Quattromani  P\/E 2014 <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Quattromani  P\/E 2014 <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-Stilista3.jpg\" title=\"Mariano Fortuny Stilista\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Mariano-Fortuny-Stilista3-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Mariano Fortuny Stilista\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption30344\"><span class=\"imagecaption\">Mariano Fortuny Stilista<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Mariano Fortuny Stilista<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl>\r\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" 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Prima \u00e8 stato co-protagonista di una grande mostra tenutasi a Venezia nel Museo che porta il suo nome (\u201cFortuny e Wagner: il wagnerismo nelle arti visive in Italia\u201d, a cura di Paolo Bolpagni, autore pure del magnifico catalogo)<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[6477,6481,6476,6482,6478,6479,6480,1722],"class_list":["post-30329","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eventi","tag-la-scena-di-mariano-fortuny","tag-atlante-fortuny","tag-fortuny-e-wagner-il-wagnerismo-nelle-arti-visive-in-italia","tag-abiti-delphos","tag-bicentenario-della-nascita-di-richard-wagner","tag-fortuny-e-wagner","tag-il-wagnerismo","tag-mariano-fortuny"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30329"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30329"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30329\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30348,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30329\/revisions\/30348"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30329"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30329"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30329"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}