{"id":30387,"date":"2013-12-24T17:33:46","date_gmt":"2013-12-24T15:33:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=30387"},"modified":"2016-12-18T17:44:32","modified_gmt":"2016-12-18T15:44:32","slug":"moncler-scalda-piazza-affari-e-diventa-sempre-piu-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/moncler-scalda-piazza-affari-e-diventa-sempre-piu-globale\/","title":{"rendered":"MONCLER \u201cscalda\u201d Piazza Affari e diventa sempre pi\u00f9 globale"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_30389\" style=\"width: 209px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Gamme-Blue-AI-2013-14.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-30389\" class=\"size-medium wp-image-30389\" alt=\"Moncler Gamme Blue AI 2013-14\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Gamme-Blue-AI-2013-14-199x300.jpg\" width=\"199\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Gamme-Blue-AI-2013-14-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Gamme-Blue-AI-2013-14.jpg 319w\" sizes=\"(max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-30389\" class=\"wp-caption-text\">Moncler Gamme Blue AI 2013-14<\/p><\/div>\n<p>Prima<strong> Ferragamo<\/strong> nel 2011, poi <strong>Cucinelli<\/strong> nel 2012, da ultimo <strong>Moncler<\/strong> a fine 2013 ha debuttato alla Borsa di Milano. Ed \u00e8 stato subito exploit. Il primo giorno di contrattazione il titolo ha guadagnato oltre il 40%, superando di gran lunga il prezzo di collocamento gi\u00e0 fissato al massimo, dopo il boom di ordini durante l\u2019Offerta Pubblica Iniziale (la domanda ha sorpassato di 31 volte l\u2019offerta). Vale a dire che al termine della seduta la celebre azienda dei piumini colorati valeva un miliardo di euro in pi\u00f9 (3,6 miliardi circa).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra quanti si sono aggiudicati le azioni <strong>Moncler<\/strong> figurano anche prestigiosi nomi della moda, da <strong>Zegna<\/strong> a <strong>Renzo Rosso<\/strong>, da <strong>Loro Piana <\/strong>a <strong>Ferragamo<\/strong> e, <i>\u00e7a va sans dire<\/i>, il \u201ctentacolare\u201d <strong>Arnault<\/strong> di LVMH, oltre ad autorevoli fondi di private equity ed importanti fondi sovrani \u201cappassionati\u201d di fashion (Qatar, Abu Dhabi, Singapore, Cina). Il segnale \u00e8 chiaro e forte: se investitori di lungo periodo come questi danno prova di credere nel valore del made in Italy, significa che il futuro della nostra moda promette bene. A condizione \u2013 va aggiunto \u2013 che il sistema si mantenga flessibile e punti sempre pi\u00f9 sulla qualit\u00e0 assoluta (nelle materie prime, nel design, nella lavorazione, nel marketing, ecc.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche la partenza col botto di Moncler a Piazza Affari conferma dunque la potenza dei brand fashion in un mondo globalizzato dove il mercato del lusso continua a crescere vigorosamente, trainato da colossi come la Cina, la cui classe media emergente \u00e8 sempre pi\u00f9 bramosa di status symbol d\u2019alta gamma. E\u2019 comunque plausibile e forse fisiologico che la \u201ccorsa\u201d degli investitori ai titoli dell\u2019azienda di <strong>Remo Ruffini<\/strong>, a prescindere da qualsiasi rischio di bolla, possa rallentare nei prossimi mesi, ma la dimostrazione dell\u2019appetibilit\u00e0 dei marchi noti \u00e8 sotto gli occhi di tutti, tanto pi\u00f9 in un anno come il 2013 in cui, malgrado la crisi nera, il business del lusso ha marciato in controtendenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla domanda sul perch\u00e9 abbia deciso di quotarsi a Piazza Affari, il Ceo di Moncler ha risposto: \u201cCi abbiamo gi\u00e0 provato nel 2011, ma non ce l\u2019abbiamo fatta. \u00c8 una cosa importante, lo dimostra l\u2019esperienza di alcune aziende del nostro settore, da <strong>Ferragamo<\/strong> a <strong>Cucinelli<\/strong> a <strong>Prada<\/strong>, che dopo la quotazione hanno cambiato faccia: si acquisisce una visibilit\u00e0 diversa, si attraggono risorse umane di qualit\u00e0, si diventa pi\u00f9 aperti e trasparenti, si formano cda internazionali. Un\u2019azienda non deve essere fatta da una persona, ma da un team, e la Borsa ti permette di costruire un team di livello\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondata nel 1952 in Francia a Monestier de Clermont (donde l\u2019acronimo Moncler), l\u2019azienda fabbricava in origine sacchi a pelo imbottiti, per poi convertirsi alla produzione di piumini tecnici per l\u2019alta montagna. Erano Moncler, ad esempio, i capi indossati dai partecipanti alle grandi imprese alpinistiche, a cominciare nel 1954 dalla spedizione italiana sul Karakorum, culminata nella conquista della seconda vetta pi\u00f9 alta del mondo, il K2, da parte di Achille Compagnoni e Lino Lacedell<a title=\"Lino Lacedelli\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lino_Lacedelli\">i<\/a>. Il logo del galletto risale ai Giochi Olimpici Invernali del 1968 a Grenoble. Negli anni \u201980 il piumino dalla montagna discese in citt\u00e0, riscuotendo un clamoroso successo, in particolare divenendo la divisa di ordinanza dei cosiddetti \u201cpaninari\u201d. Nel 1992 Moncler divenne un brand italiano grazie a Pepper Industries e, dopo alterne vicende, nel 2003 venne acquisito dall\u2019imprenditore comasco Remo Ruffini, che ne fece un brand globale. Poi nel 2011 il primo azionista divenne il fondo francese <strong>Eurazeo<\/strong> (45%); mentre a Ruffini a rest\u00f2 il 32% e al gruppo <strong>Carlyle<\/strong> 17,8%.<\/p>\n<div id=\"attachment_30390\" style=\"width: 209px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Gamme-Rouge-AI-2013-14.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-30390\" class=\"size-medium wp-image-30390\" alt=\"Moncler Gamme Rouge  AI 2013-14\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Gamme-Rouge-AI-2013-14-199x300.jpg\" width=\"199\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-30390\" class=\"wp-caption-text\">Moncler Gamme Rouge AI 2013-14<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riguardo alla sua decisione strategica di investire in un label d\u2019oltralpe e di puntare sul lancio globale di \u201cuna giacca che andasse bene al ragazzo con lo skateboard e alla signora che va alla Scala\u201d (sic), Ruffini ha affermato: \u201cNel 2003 ero alla ricerca di un marchio gi\u00e0 esistente, vero, con una storia e un\u2019idea da raccontare, e per me non c\u2019era niente di pi\u00f9 forte di Moncler, che aveva gi\u00e0 cinquant\u2019anni alle spalle e aveva inventato un prodotto partendo dai sacchi a piuma. Il prodotto esprime sempre da s\u00e9 i tuoi valori, non c\u2019\u00e8 bisogno di raccontarsela tanto. Leggerezza, calore, eleganza, viaggio, funzione d\u2019uso: sono queste le nostre parole chiave. Penso ai 180 grammi del nostro recente piumino estivo, alla morbidezza di quando lo prendi in mano, a come ti tiene caldo, al fatto che puoi viaggiare e tenerlo comodamente in una borsa, senza che si stropicci. \u00c8 molto facile da trasportare, diversamente da un cappotto. Potremmo fare \u201cbrand extension\u201d, creare anche mille prodotti con il nostro logo, ma preferiamo farne pochi, rimanere concentrati, vicini a chi siamo noi, alla storia della marca. Se vuoi conquistare il mondo devi avere un linguaggio molto semplice e devi raccontare una storia comprensibile a consumatori sparsi in tutto il mondo. Abbiamo puntato subito alla qualit\u00e0 eccellente, e pian piano ci stiamo arrivando\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 sperabile e forse gi\u00e0 prevedibile che nel 2014 altre aziende italiane del lusso seguano l\u2019esempio di Moncler e sbarchino a Piazza Affari. Del resto, a detta degli analisti finanziari, il settore del lusso macina performance formidabili e gli operatori, sia italiani che stranieri, hanno molto da investire in tale comparto. Non a caso le maggiori Ipo attese nei prossimi mesi riguarderanno proprio societ\u00e0 del lusso. \u00a0Ci\u00f2 detto, ci sia consentito anche auspicare che finalmente nella moda italiana si riesca a fare vero gioco di squadra con la creazione di \u201cgiganti\u201d in grado di competere con Lvmh e Kering. Quante opportunit\u00e0 straordinarie potremmo cogliere! Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia\u2026<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30387?pdf=30387\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima Ferragamo nel 2011, poi Cucinelli nel 2012, da ultimo Moncler a fine 2013 ha debuttato alla Borsa di Milano. Ed \u00e8 stato subito exploit. Il primo giorno di contrattazione il titolo ha guadagnato oltre il 40%, superando di gran lunga il prezzo di collocamento gi\u00e0 fissato al massimo, dopo il boom di ordini durante&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2009],"tags":[6498,80,6501,111,3243,6500,6499,1189,783],"class_list":["post-30387","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-moda-e-consumi","tag-aziende-di-moda-in-borsa","tag-cucinelli","tag-eurazeo","tag-ferragamo","tag-moncler","tag-moncler-e-karakorum","tag-piumini","tag-prada","tag-remo-ruffini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30387"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30387"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30387\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36812,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30387\/revisions\/36812"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30387"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30387"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30387"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}