{"id":30414,"date":"2013-12-19T16:37:31","date_gmt":"2013-12-19T14:37:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=30414"},"modified":"2016-12-18T17:44:54","modified_gmt":"2016-12-18T15:44:54","slug":"un-canto-di-natale-per-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/un-canto-di-natale-per-tutti\/","title":{"rendered":"Un canto di Natale per tutti"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_30416\" style=\"width: 247px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Arthur-Rackham-Canto-di-Natale-1915-.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-30416\" class=\"size-medium wp-image-30416\" alt=\"Arthur Rackham Canto di Natale 1915\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Arthur-Rackham-Canto-di-Natale-1915--237x300.jpg\" width=\"237\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Arthur-Rackham-Canto-di-Natale-1915--237x300.jpg 237w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Arthur-Rackham-Canto-di-Natale-1915-.jpg 316w\" sizes=\"(max-width: 237px) 100vw, 237px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-30416\" class=\"wp-caption-text\">Arthur Rackham Canto di Natale 1915<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quali migliori auguri sotto l\u2019albero di quelli che si porgono suggerendo un bel libro? Magari uno di quelli che, lungi dall\u2019essere cos\u00ec classici da risultare banali, incarnano l\u2019essenza stessa del Natale. Che ne direste, ad esempio, di leggere (o rileggere) per voi o i vostri cari \u201cIl mago di Natale\u201d di Gianni Rodari o \u201cLe campane\u201d di Charles Dickens o \u201cIl mistero del Natale\u201d di Edith Stein? Sono tre volumetti agili, utili a dipanare l\u2019intimo segreto della festa pi\u00f9 autentica, dove in un Bambino il mistero diventa segno dell\u2019eterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il testo che oggi ci sembra pi\u00f9 intonato alla lieta occasione \u00e8 il racconto \u201cUn Canto di Natale\u201d del gi\u00e0 citato Dickens. Lo raccomandiamo caldamente, dedicandolo in via ideale a tutti coloro che &#8211; nonostante la crisi, il declino, la mala politica, la perdita di ideali, e via degenerando &#8211; \u00a0non hanno perso la capacit\u00e0 di guardare il mondo con la fantasia, di cogliervi le pi\u00f9 varie sfumature, di recuperare emozioni infantili come lo stupore e la gioia. Non a caso Dickens \u00e8 considerato dagli Inglesi \u201cl\u2019uomo che invent\u00f2 il Natale\u201d come <b><i>festa della bont\u00e0<\/i><\/b> che, bench\u00e9 sia una ricorrenza antichissima (volta a celebrare non solo l\u2019evento della Nativit\u00e0 cristiana, ma evocativa anche di una ricorrenza pagana precedente), trova le sue origini proprio in questa lieve novella composta e pubblicata nel 1843. Infatti assistiamo in essa al trionfo dei buoni sentimenti tipici dei giorni di festa, in cui parimenti si innesta l\u2019affermazione di quella che sarebbe divenuta in seguito la societ\u00e0 dei consumi. Ma vi ravvisiamo anche la critica morale dello scrittore nei confronti del cinismo dei ceti abbienti rei di sfruttare la povera gente (Bertold Brecht avrebbe poi scritto questi versi celebri: \u201cOggi siamo seduti alla vigilia di Natale, noi gente misera\u2026 Vieni, buon Signore, da noi, volgi lo sguardo: perch\u00e9 tu ci sei davvero necessario\u201d, vale a dire che solo Cristo \u00e8 fonte di speranza e dignit\u00e0 autentiche). Ecco perch\u00e9 chi si conceder\u00e0 la deliziosa lettura di questo \u201cChristmas Carol\u201d dickensiano, lungi da qualsiasi retorica, comprender\u00e0 bene come il Natale in esso rappresentato sia gi\u00e0 il nostro Natale, cio\u00e8 una festa per ciascuno, credente o non.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come tutte le grandi storie che da sempre ci accompagnano, \u201cUn Canto di Natale\u201d<i> <\/i>sa ritrovare ogni volta le parole per toccarci il cuore: una fiaba da raccontare ai bambini e da \u201cripassare\u201d da adulti, una narrazione da \u201cbrivido\u201d che abbraccia l\u2019arco di una sola notte, ma anche una vicenda di solidariet\u00e0 umana, di fantasmi grotteschi che si dissolvono nel sogno e nell\u2019incubo privato, un poderoso ritratto di una solitudine umana e di una citt\u00e0 degradata, e soprattutto un magico regalo di Natale che trasforma il gelo dell\u2019egoismo e dell\u2019avarizia nel calore di un sorriso e di una festa per tutti.<\/p>\n<div id=\"attachment_30418\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Il-Canto-di-Natale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-30418\" class=\"size-medium wp-image-30418\" alt=\"Il Canto di Natale\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Il-Canto-di-Natale-300x174.jpg\" width=\"300\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Il-Canto-di-Natale-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Il-Canto-di-Natale.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-30418\" class=\"wp-caption-text\">Il Canto di Natale<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riprendendo tra le mani \u201cUn Canto di Natale\u201d<i> <\/i>ritroviamo figurine dimenticate, scopriamo luci e colori nuovi, mentre altri inspiegabilmente li abbiamo persi. Ritornano alla memoria, alla rinfusa, il batacchio della porta con il volto di Marley, il tacchino fumante, il carro da morto sulla scala gelida, e forse persino lo Zio Paperone di Disney, \u201cUncle Scrooge\u201c\u2026. E\u2019 insomma un\u2019opera che, nella sua scrittura oscillante tra i registri del grottesco e del comico, del tragico e del sentimentale, si conferma preziosa tutt\u2019oggi per aiutarci a ritrovare dentro di noi &#8211; a livello singolo e comunitario &#8211; \u00a0il senso di un\u2019origine e di un\u2019appartenenza. In questa sede non intendiamo certamente anticipare la trama della storia \u2013 del resto piuttosto nota: chi non l\u2019ha ancora letta magari ha visto l\u2019incantevole cartone animato che ne ha tratto ispirazione \u2013 bens\u00ec accennarne soltanto per invogliare ad un \u201cassaggio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Protagonista \u00e8 il vecchio misantropo Ebenezer Scrooge, tanto ricco quanto avaro, che disdegna la compagnia di tutti, parenti compresi, e non fa nulla per celare la propria insofferenza nei confronti del Natale imminente. Costui si sta dunque accingendo a trascorrere la festa da solo, quando, nella notte della Vigilia, gli appare il fantasma del suo ex-socio in affari, defunto da anni, il quale gli annuncia la visita di altri tre spiriti. Terrorizzato dalla visione spettrale e da quel che ne seguir\u00e0, il vecchio Scrooge trascorre ore di angoscia, scandite dall\u2019apparizione in serie rispettivamente di: il fantasma dei Natali passati, che gli ricorda alcuni momenti della sua giovinezza; il fantasma del Natale presente, che gli fa avvertire la tenerezza di una festa modesta ma piena d\u2019amore; il fantasma dei Natali futuri, che gli addita la fredda tomba dove egli finir\u00e0 sepolto ed alcuni avidi personaggi pronti a spartirsi i suoi averi. Risvegliatosi dall\u2019agghiacciante incubo in puro stile \u201cgotico\u201d, Scrooge trova una splendida giornata di sole che brilla sulla neve: \u00e8 Natale\u2026 ed un \u201cmiracolo\u201d si \u00e8 compiuto. Ma non aggiungiamo altro, lasciando ai lettori il diletto di scoprire e gustare l\u2019inevitabile <i>happy end<\/i>. E noi, investiti dalla stessa onda magica di sensibilit\u00e0 e tenerezza, cogliamo l\u2019occasione per augurare a tutti un Natale bellissimo, a cui sia ancora possibile dare un significato vero, degno, concreto\u2026 malgrado i tempi duri, anzi forse proprio per i tempi duri che stiamo vivendo. Concludiamo quindi con le parole dello stesso Dickens: \u201cPensate alle gioie presenti &#8211; ognuno ne ha molte &#8211; non alle disgrazie passate &#8211; tutti ne hanno qualcuna. Riempite di nuovo il bicchiere con volto radioso e cuore pago. Mi ci gioco la testa che il vostro sar\u00e0 un Natale allegro e un anno nuovo felice\u201d.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30414?pdf=30414\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quali migliori auguri sotto l\u2019albero di quelli che si porgono suggerendo un bel libro? Magari uno di quelli che, lungi dall\u2019essere cos\u00ec classici da risultare banali, incarnano l\u2019essenza stessa del Natale. 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