{"id":30490,"date":"2014-01-27T15:07:45","date_gmt":"2014-01-27T13:07:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=30490"},"modified":"2017-01-30T23:29:25","modified_gmt":"2017-01-30T21:29:25","slug":"un-bollino-blu-invita-alla-cortesia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/un-bollino-blu-invita-alla-cortesia\/","title":{"rendered":"Un Bollino Blu invita alla cortesia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/foto11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-30491\" alt=\"foto1\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/foto11.jpg\" width=\"274\" height=\"184\" \/><\/a> La Gentilezza, il senso civico, la disponibilit\u00e0 nel fare spazio a&#8230;..<br \/>\nTutte &#8220;cose&#8221; che dovrebbero esistere nella testa di ciascuno di noi.<br \/>\nMa, purtroppo, non \u00e8 cos\u00ec.<br \/>\nLo deduciamo ormai dall&#8217;abitudine di molti -moltissimi- ad agire nella maniera esattamente opposta e messa in pratica in svariati (o avariati?) &#8220;rami&#8221; del vivere e in ambiti trasversali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al proposito ci \u00e8 saltato all&#8217;occhio un fatto emblematico; da pochi giorni, a Milano, \u00e8 scattata un&#8217;iniziativa dell&#8217;ATM -Azienda Trasporti Milanesi- chiamata &#8220;Operazione cortesia&#8221;. Con essa viene &#8220;regolamentata&#8221; l&#8217;educazione su tutti i mezzi pubblici. Le linee della metropolitana, gli autobus, i tram, i filobus riserveranno infatti alcuni posti segnalati con &#8220;bollino blu&#8221; -un cartello ben evidente con figure ben rappresentative- alle persone anziane, alle donne incinte, agli adulti con un bimbo in braccio.<br \/>\nUn colore analogo a quello del cielo risveglier\u00e0 dunque le coscienze,\u00a0 punzecchier\u00e0 l&#8217;anima, ricorder\u00e0 quel che \u00e8 doveroso fare.<br \/>\nSembra quasi un&#8217;assurdit\u00e0 richiamare all&#8217;attenzione qualcosa (&#8220;La cortesia \u00e8 la grazia dello spirito&#8221;, diceva Bergson) che, a rigor di logica e di buon senso, parrebbe -dovrebbe- essere norma acquisita, ma evidentemente se ne \u00e8 sentito il bisogno.<br \/>\nE, sinceramente, non ce ne stupiamo.<br \/>\nIl torpore che ci invade da tempo in campo di &#8220;rispetto&#8221;, &#8220;garbo&#8221;, &#8220;buone maniere&#8221; nasconde sicuramente &#8220;sotto&#8221; una traccia di memoria di quel che, come suggerisce il titolo dell&#8217;ultimo libro di Barbara Ronchi Della Rocca, &#8220;SI FA NON SI FA&#8221;.<br \/>\nStimolarne la &#8220;rinascita&#8221; \u00e8 sicuramente cosa buona. E lecita, soprattutto.<br \/>\n&#8220;La buona educazione \u00e8 pronta a riconquistare il mondo. Ce l&#8217;avevano presentata come ottusa e obsoleta, incapace di adattarsi al nuovo Millennio, e invece si \u00e8 presa la rivincita&#8221;.<br \/>\nCos\u00ec leggiamo sul retro di copertina di questo bel vademecum. E ancora, a pagina 13: &#8220;I maleducati sono noiosi, fanno sempre le stesse cose. Solo le persone garbate sono una continua meraviglia. Perch\u00e9 sanno essere serie senza perdere il sorriso, sono creative ma non bizzarre, innovative ma non stravaganti,\u00a0 pazienti ma non vittimiste&#8230;..&#8221;<br \/>\nSi \u00e8 davvero un po&#8217; stufi del solito tormentone che ritiene anacronistici e -peggio ancora!- inutili tutti quegli atteggiamenti e tutte quelle premure che indicano invece il &#8220;semplice&#8221; vivere civile o -come piace a noi affermare- la lieve capacit\u00e0 di stare al mondo.<br \/>\nIn nome di una falsa libert\u00e0 -&#8220;faccio quel che mi pare e piace&#8221;- si manda al macero quella vera -&#8220;faccio quel che fa star bene tutti iniziando a coinvolgere me stesso in questo circolo virtuoso&#8221;-.<br \/>\nTutto diventa pi\u00f9 &#8220;interessante&#8221; se compiuto con un gesto definito &#8220;gentile&#8221; ma che in realt\u00e0 \u00e8 soprattutto &#8220;giusto&#8221;. E che riporta al concetto del &#8220;bello e vero&#8221; e del &#8220;bello e buono&#8221; -la Kalokagathia greca \u00e8 sempreverde, c&#8217;entra sempre, non tradisce mai!!-.<br \/>\nE, senza retorica, non c&#8217;\u00e8 cosa che dia senso al nostro essere quanto la sensazione di aver fatto qualcosa di cui possa usufruire benevolmente qualcun altro. Empatia a gog\u00f2, mettersi nei panni altrui, costruire relazioni a partire dall&#8217;amabilit\u00e0 e dall&#8217;accortezza. Lasciare l&#8217;egolatria fuori dalla porta. Capire che la strada \u00e8 solo questa, il &#8220;modello unico&#8221; \u00e8 solo questo. Essere ben consapevoli che non \u00e8 questione di scelta. O di forma. \u00c8 cos\u00ec e basta. E che, &#8220;hic stantibus rebus&#8221;, si viene a delineare una sorta di &#8220;salvezza&#8221; che, imparentata con l&#8217;amore, crea ulteriore salvezza e rende universale un sentimento\/comportamento destinato solo a contagiare e a diffondersi. Non ingabbiato da regole stantie o da moralismi fasulli, ma apportatore di spazi nuovi e di indicazioni felici. S\u00ec, felici.<br \/>\nBen venga dunque questa &#8220;delicata ma indispensabile operazione&#8221; in corso nel capoluogo lombardo. Pronta a far guarire chi \u00e8 malato di maleducazione in modo cronico o chi non vuole riconoscere di essere affetto da una patologia &#8220;curabile&#8221;.<br \/>\nLasciare il posto a sedere a chi \u00e8 in difficolt\u00e0 ha infatti un significato simbolico ampio.<br \/>\nNon \u00e8 solo un gesto contingente -peraltro cos\u00ec facile!-. \u00c8 capire che c&#8217;\u00e8 un modo per &#8220;stare al proprio posto&#8221; e per &#8220;essere a posto&#8221; ben pi\u00f9 confortevole che non lo sprofondarsi mollemente su un seggiolino ad ascoltare in modo solipsistico una musica assordante che stordisce le orecchie o a fissare inebetiti il finestrino senza curarsi di chi ci sta intorno. \u00c8 il &#8220;posto&#8221; dove sta di casa la buona creanza, in compagnia della sensibilit\u00e0 e della cultura. Ed \u00e8 un posto dove ci si sente sempre a proprio agio, anche se si \u00e8 apparentemente scomodi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una nostra amica un po&#8217; in l\u00e0 con l&#8217;et\u00e0 e molto dotata di humour si \u00e8 sentita rispondere un ingenuissimo (?) NOOO! -come se per lui fosse &#8220;materia&#8221; sconosciuta- da un ragazzino a cui aveva chiesto, con tono vagamente ironico, se nel cellulare che compulsivamente stava adoperando non fosse per caso anche scritto che i giovani devono &#8220;sempre&#8221; alzarsi per far sedere gli anziani&#8230;..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stare in piedi fa crescere, dicevano le nonne.<br \/>\nE non solo in altezza<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30490?pdf=30490\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Gentilezza, il senso civico, la disponibilit\u00e0 nel fare spazio a&#8230;.. Tutte &#8220;cose&#8221; che dovrebbero esistere nella testa di ciascuno di noi. Ma, purtroppo, non \u00e8 cos\u00ec. 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