{"id":30922,"date":"2014-03-11T17:45:33","date_gmt":"2014-03-11T15:45:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=30922"},"modified":"2016-12-18T16:36:11","modified_gmt":"2016-12-18T14:36:11","slug":"trame-di-cinema-da-oscar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/trame-di-cinema-da-oscar\/","title":{"rendered":"Trame di Cinema da Oscar"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_30928\" style=\"width: 238px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/P.-Pasolini-Sal\u00f2-ph-Mustaf\u00e0-Sabbagh.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-30928\" class=\"size-medium wp-image-30928\" alt=\"P. Pasolini &quot;Sal\u00f2&quot; ph Mustaf\u00e0 Sabbagh\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/P.-Pasolini-Sal\u00f2-ph-Mustaf\u00e0-Sabbagh-228x300.jpg\" width=\"228\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/P.-Pasolini-Sal\u00f2-ph-Mustaf\u00e0-Sabbagh-228x300.jpg 228w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/P.-Pasolini-Sal\u00f2-ph-Mustaf\u00e0-Sabbagh.jpg 313w\" sizes=\"(max-width: 228px) 100vw, 228px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-30928\" class=\"wp-caption-text\">P. Pasolini &#8220;Sal\u00f2&#8221; ph Mustaf\u00e0 Sabbagh<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando il cinema italiano era ammirato e amato dai pubblici di tutto il mondo per la complessit\u00e0 del suo sistema produttivo e non solo per l\u2019episodica conquista di un Oscar (di cui gioiamo comunque), anche i costumi di scena erano capolavori destinati a restare indimenticabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sembra pi\u00f9 che opportuna, dunque, la proposta di un viaggio nel mondo della celluloide attraverso i capi creati per i nostri pi\u00f9 grandi registi: da Pier Paolo Pasolini a Franco Zeffirelli, da Sergio Citti a Alberto Lattuada, da Roberto Faenza a Federico Fellini.<b> <\/b>\u00a0Infatti sino al 22 Giugno a <strong>Villa Manin di Passariano<\/strong> (Codroipo, Udine) \u00e8 in corso la mostra <strong>\u201cTrame di cinema\u201d<\/strong>, in cui \u00e8 possibile ammirare modelli straordinari come la marsina indossata da Donald Sutherland per <i>Il Casanova<\/i> di Fellini o la giacchetta di Tot\u00f2 in <i>Uccellacci e uccellini<\/i> \u2013 in totale 18 pellicole capolavoro del grande schermo &#8211;\u00a0 dietro cui si cela il talento virtuosistico del mantovano <strong>Danilo Donati <\/strong>(1926-2001), candidato per 5 volte e per 2 volte vincitore della prestigiosa statuetta dell\u2019Academy per i costumi, realizzati materialmente dalla<strong> storica sartoria di Piero Farani <\/strong>a Roma (fondata alla fine degli anni \u201950 e oggi diretta da Luigi Piccolo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scolpiti addosso ai personaggi come alter ego \u201csognanti\u201d, i 111 abiti esposti in 18 sale di Villa Manin, restaurati e conservati accuratamente, sono ben documentati dai bozzetti preparatori disegnati dallo stesso costumista, oltre che dalle immagini del regista Tommaso Lessio che ha illustrato il lavoro quotidiano all\u2019interno dell\u2019atelier Farani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso museale \u2013 curato da Patrizio De Mattio e Fabiola Molinaro &#8211; \u00e8 integrato altres\u00ec da un corposo materiale iconografico con ingrandimenti delle foto scattate sui set, nonch\u00e9 con la proiezione di sequenze di film, interviste con i registi e con Danilo Donati medesimo, tutte testimonianze provenienti dal fondo conservato dagli eredi, dagli archivi di Cinemazero di Pordenone, dal Fondo Pier Paolo Pasolini della Cineteca di Bologna, dalla Fondazione Federico Fellini di Rimini, dal Fondo Gideon Bachmann e dalle Teche Rai. Molto suggestivo, in particolare, risulta essere l\u2019ascolto \u2013 in sottofondo &#8211; delle voci dei registi, delle colonne sonore e di alcuni testi, che accompagnano il visitatore ammaliato in una sorta di Cinecitt\u00e0 anni \u201960-\u201970 (documenti selezionati da Andrea Crozzoli).<\/p>\n<div id=\"attachment_30927\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/P.-Pasolini-I-racconti-di-Canterbury-ph-Mustaf\u00e0-Sabbagh.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-30927\" class=\"size-medium wp-image-30927\" alt=\"P.Pasolini &quot;I racconti di Canterbury&quot; ph Mustaf\u00e0 Sabbagh\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/P.-Pasolini-I-racconti-di-Canterbury-ph-Mustaf\u00e0-Sabbagh-300x221.jpg\" width=\"300\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/P.-Pasolini-I-racconti-di-Canterbury-ph-Mustaf\u00e0-Sabbagh-300x221.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/P.-Pasolini-I-racconti-di-Canterbury-ph-Mustaf\u00e0-Sabbagh.jpg 313w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-30927\" class=\"wp-caption-text\">P.Pasolini &#8220;I racconti di Canterbury&#8221; ph Mustaf\u00e0 Sabbagh<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">I film che costituiscono il filo conduttore di questa avventura sono capolavori di Fellini come <strong><i>Satyricon<\/i><\/strong><b> <\/b>(1969),<strong><i> <\/i><\/strong><strong><i>I Clowns<\/i><\/strong> (1970), <strong><i>Amarcord<\/i><\/strong><b> <\/b>(1973) con l\u2019abito della seducente Gradisca, \u00a0<strong><i>Intervista<\/i><\/strong> (1987), <strong><i>Il Casanova<\/i><\/strong> (1976) che si aggiudic\u00f2 l\u2019Oscar nel 1977. Invece <strong><i>La mandragola<\/i><\/strong> (1965) di Alberto Lattuada \u00e8 rappresentata dagli abiti indossati da Philippe Leroy (nomination all\u2019Oscar del 1967), e <strong><i>La bisbetica domata<\/i><\/strong> (1967) di Franco Zeffirelli da quelli di Richard Burton (nomination al premio Oscar nel 1968), mentre <i>Storie scellerate<\/i> (1973) diretto da Citti, allievo e amico di Pasolini, \u00e8 presente in mostra con fantasmagorici costumi carnevaleschi, assieme ai raffinati vestiti d\u2019epoca di <strong><i>Marianna Ucria <\/i><\/strong>(1997) di Roberto Faenza (premio David di Donatello nel 1997).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno spazio speciale in mostra (l\u2019intero piano terra della secentesca villa di campagna) \u00e8 dedicato ai costumi realizzati nell\u2019ambito del sodalizio di Danilo Donati con Pier Paolo Pasolini iniziato nel 1963 con <i>La ricotta<\/i>. Dal tenero giubbetto di lana di Tot\u00f2 in<strong><i> <\/i><\/strong><strong><i>Uccellacci e uccellini <\/i><\/strong>(1966) agli abiti dei sacerdoti, dei magi e degli apostoli de <strong><i>Il Vangelo secondo Matteo<\/i><\/strong> (1964), per i quali la fonte d\u2019ispirazione fu addirittura la pittura di Piero Della Francesca, agli abiti dei soldati protagonisti del sogno del martirio in <strong><i>Porcile<\/i><\/strong><b> <\/b>(1969), a quelli \u201cdi arcaica bellezza\u201d indossati da Silvana Mangano nel ruolo di Giocasta in <strong><i>Edipo re<\/i><\/strong> (1967). Il salone centrale della Villa \u00e8 riservato alla cosiddetta \u201cTrilogia della vita\u201d: da <strong><i>Il Decameron<\/i><\/strong> (1971), ancora con la Mangano che qui interpretava la Madonna, a <strong><i>I racconti di <\/i><\/strong><strong><i>Canterbury<\/i><\/strong> (1972) con il costume indossato dallo stesso Pasolini, a <strong><i>Il fiore delle mille e una notte<\/i><\/strong> (1974) girato in Marocco e Yemen, dove gli elmi, le lance, le tuniche e i mantelli di lana e ciniglia tessuti a mano rivelano la grande capacit\u00e0 inventiva del costumista-scenografo Donati. La mostra si chiude con i costumi del disperato<strong><i> <\/i><\/strong><strong><i>Sal\u00f2 o le 120 giornate di Sodoma<\/i><\/strong> (1975).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Danilo Donati<\/strong>, scomparso nel 2001 all\u2019et\u00e0 di 75 anni, mentre stava ancora lavorando ai costumi di scena del film di Roberto Benigni <i>Pinocchio<\/i> (2002), \u00e8 stato un indubbio maestro del costume prestato alla Decima Musa: i suoi abiti hanno contribuito a raccontare trent\u2019anni della miglior storia del nostro cinema e del nostro Paese tout court, quando la sartorialit\u00e0 era un\u2019arte, ossia un valore morale e professionale, come appunto ci dimostra questa stupefacente mostra friulana. Concordiamo quindi col sovrintendente di Villa Manin Piero Colussi sul fatto che questo evento \u201cnon sfigurerebbe al Metropolitan di New York\u201d e potrebbe essere esportato con successo ovunque (in effetti si parla gi\u00e0 di Mosca).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>\u201cgrande bellezza\u201d<\/strong> \u00e8 soprattutto qui.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-30922 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/mostra-trame-di-cinema.jpg\" title=\"Locandina della Mostra &quot;Trame di Cinema&quot;\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/mostra-trame-di-cinema-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Locandina della Mostra &quot;Trame di Cinema&quot;\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption30923\"><span class=\"imagecaption\">Locandina della Mostra \"Trame di Cinema\"<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Locandina della Mostra \"Trame di Cinema\"<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/P.-Pasolini-Sal\u00f2-ph-Mustaf\u00e0-Sabbagh.jpg\" title=\"P. 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Pasolini \"Sal\u00f2\" ph Mustaf\u00e0 Sabbagh<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/P.-Pasolini-I-racconti-di-Canterbury-ph-Mustaf\u00e0-Sabbagh.jpg\" title=\"P.Pasolini &quot;I racconti di Canterbury&quot; ph Mustaf\u00e0 Sabbagh \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/P.-Pasolini-I-racconti-di-Canterbury-ph-Mustaf\u00e0-Sabbagh-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"P.Pasolini &quot;I racconti di Canterbury&quot; ph Mustaf\u00e0 Sabbagh\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption30927\"><span class=\"imagecaption\">P.Pasolini \"I racconti di Canterbury\" ph Mustaf\u00e0 Sabbagh <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">P.Pasolini \"I racconti di Canterbury\" ph Mustaf\u00e0 Sabbagh <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/F.-Fellini-Casanova-ph-Mustaf\u00e0-Sabbagh.jpg\" title=\"F. 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