{"id":31008,"date":"2014-03-24T17:56:30","date_gmt":"2014-03-24T15:56:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=31008"},"modified":"2016-12-18T16:32:10","modified_gmt":"2016-12-18T14:32:10","slug":"super-mostra-a-londra-god-save-the-italian-fashion","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/super-mostra-a-londra-god-save-the-italian-fashion\/","title":{"rendered":"Super-mostra a Londra: God save the Italian Fashion"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_31017\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Sala-Bianca-1955-Giorgini-Archive-ph-G.M.-Fadipati.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-31017\" class=\"size-medium wp-image-31017\" alt=\"Fashion Show in Sala Bianca, 1955, ph G.M. Fadipati\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Sala-Bianca-1955-Giorgini-Archive-ph-G.M.-Fadipati-300x204.jpg\" width=\"300\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Sala-Bianca-1955-Giorgini-Archive-ph-G.M.-Fadipati-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Sala-Bianca-1955-Giorgini-Archive-ph-G.M.-Fadipati-768x522.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Sala-Bianca-1955-Giorgini-Archive-ph-G.M.-Fadipati.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-31017\" class=\"wp-caption-text\">Fashion Show in Sala Bianca, 1955, ph G.M. Fadipati<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima grande mostra sulla moda italiana va in scena a Londra, al\u00a0 <strong>Victoria and Albert Museum<\/strong>, dal 5 Aprile al 27 Luglio col titolo <strong>\u201cThe Glamour of Italian Fashion 1945-2014\u201d<\/strong>, a cura della brava <strong>Sonnet Stanfill<\/strong>. Bypassata la domanda sul perch\u00e9 non ci abbiano mai pensato gli Italiani ad organizzare un simile evento in patria (miopia mentale? particolarismo spinto? scarso senso del business? carenza di memoria storica? esaurimento di capacit\u00e0 mitopoietica dello stesso fashion system?), sar\u00e0 interessante vedere come gli Inglesi sapranno ricostruire la complessa storia che ha portato la nostra moda dalle macerie del secondo conflitto mondiale a definire le forme ed i caratteri della contemporaneit\u00e0, passando attraverso la mitica sfilata fiorentina del 1950 nella \u201cSala Bianca\u201d ed il brio creativo-imprenditoriale del ventennio successivo, capace di attrarre la cinematografia di Hollywood nel Belpaese facendo di star come Audrey Hepburn e Liz Taylor le \u201cambasciatrici\u201d dello stile italiano nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resa possibile grazie al contributo della maison<strong> Bulgari,<\/strong> che per l\u2019occasione esporr\u00e0 i gioielli realizzati per la Taylor, la rassegna londinese presenter\u00e0 circa 100 abiti, oltre ad accessori, foto, disegni ed altri materiali, attinti dagli atelier di sommi stilisti come Valentino, Giorgio Armani, Sorelle Fontana, Simonetta, Pucci, Walter Albini, Gianfranco Ferr\u00e9, Versace, Gucci, Mila Sch\u00f6n, Missoni, Fendi, Gattinoni, Dolce&amp;Gabbana, Prada, nonch\u00e9 le ultime leve rappresentate da Giambattista Valli, Fausto Puglisi ed il duo Maria Grazia Chiuri &#8211; Pier Paolo Piccioli, senza comunque trascurare nuovi talenti non ancora propriamente valorizzati. Tra gli obiettivi della mostra, in effetti, vi \u00e8 quello di far luce anche sull&#8217;artigianalit\u00e0 e su marchi meno conosciuti, perch\u00e9 \u00e8 da essi che la nostra moda ha sempre tratto buona parte della sua vitalit\u00e0. I percorsi individuali e collettivi di tutti questi protagonisti saranno esplorati con l\u2019ausilio di vari mezzi per risalire dall\u2019eccellenza delle tecniche, dei materiali, delle competenze, ai fattori fondativi della reputazione di cui la moda italiana continua a godere per qualit\u00e0 e stile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSono emozionato per la celebrazione dell\u2019immenso contributo italiano al mondo della moda\u00bb ha affermato il direttore del museo Martin Roth, giustamente orgoglioso del fatto che il suo ente si sia arricchito di recente di una fondamentale sezione dedicata alla moda tricolore, che ora verr\u00e0 per la prima volta esposta nelle sale, assieme a materiale derivante da fondazioni e privati.<\/p>\n<div id=\"attachment_31018\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Simonetta-1950-Museum-no.-T.762-1-2-1995.-\u00a9-Victoria-and-Albert-Museum-London..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-31018\" class=\"size-medium wp-image-31018\" alt=\"Simonetta 1950-\u00a9-Victoria and Albert Museum-London\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Simonetta-1950-Museum-no.-T.762-1-2-1995.-\u00a9-Victoria-and-Albert-Museum-London.-225x300.jpg\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Simonetta-1950-Museum-no.-T.762-1-2-1995.-\u00a9-Victoria-and-Albert-Museum-London.-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Simonetta-1950-Museum-no.-T.762-1-2-1995.-\u00a9-Victoria-and-Albert-Museum-London..jpg 549w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-31018\" class=\"wp-caption-text\">Simonetta 1950-\u00a9-Victoria and Albert Museum-London<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La curatrice Stanfill ha sottolineato, d\u2019altro canto, la qualit\u00e0 eccezionale delle lavorazioni, la ricerca dei tessuti, l\u2019artigianalit\u00e0 esperta, veri punti di forza del Made in Italy, il quale sembra vivere un particolare momento di rilancio: \u00abLa moda a Milano si sta muovendo molto bene; potrebbe continuare ci\u00f2 che sta gi\u00e0 facendo con successo, cio\u00e8 arricchire il suo calendario con nomi giovani e meno affermati\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto espositivo del Victoria and Albert Museum, a cui gli organizzatori hanno lavorato per cinque anni e che rappresenta la pi\u00f9 completa panoramica sulla moda italiana mai tentata, comprende anche alcuni eventi collaterali di notevole pregio e rilievo:il 28 Marzo ospite d\u2019onore sar\u00e0 Angela Missoni, il 4 Aprile Giambattista Valli, il 29 Maggio Roberto Cavalli. Oltre a conversazioni con gli stilisti, sono previsti alcuni workshop per il pubblico giovane. Il 16 Maggio, poi, Bulgari celebrer\u00e0 al Museo i suoi primi 130 anni con un incontro speciale che non potr\u00e0 non \u201cbrillare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, desideriamo concludere con una nota di speranza concreta: dal 1945 ad oggi la moda italiana di strada ne ha fatta parecchia, partendo da rovine belliche, e ci\u00f2 ci induce a credere che ne potr\u00e0 compiere ancora tanta, perch\u00e8 non ha mai esaurito il suo propellente valoriale e strutturale. Sono passati 70 anni di storia in cui il nostro Paese ha saputo edificare \u201cpietra su pietra\u201d l\u2019originalit\u00e0 e la specificit\u00e0 di un sistema creativo e manifatturiero unico al mondo, tuttora in continua evoluzione, coerente e fedele al suo ideale di \u201cbello e ben fatto\u201d (malgrado qualche occasionale \u201cincidente di percorso\u201d). Come ha ben commentato Maria Luisa Frisa, \u201cil paradosso della moda italiana \u00e8 quello di essere sempre impegnata a immaginare, fare e produrre. Eppure nel presente del nostro Paese agiscono potenti costruttori di immaginari e di comunicazione. Capaci ormai, attraverso autori come Miuccia Prada, di influenzare gli stili di vita e la cultura contemporanea\u201d.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-31008 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); 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Photo \u00a9 Victoria and Albert Museum, London<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Sala-Bianca-1955-Giorgini-Archive-ph-G.M.-Fadipati.jpg\" title=\"Fashion Show in Sala Bianca, 1955, ph G.M. Fadipati\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Sala-Bianca-1955-Giorgini-Archive-ph-G.M.-Fadipati-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Fashion Show in Sala Bianca, 1955, ph G.M. Fadipati\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption31017\"><span class=\"imagecaption\">Fashion Show in Sala Bianca, 1955, ph G.M. Fadipati<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Fashion Show in Sala Bianca, 1955, ph G.M. Fadipati<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Simonetta-1950-Museum-no.-T.762-1-2-1995.-\u00a9-Victoria-and-Albert-Museum-London..jpg\" title=\"Simonetta 1950-\u00a9-Victoria and  Albert Museum-London\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Simonetta-1950-Museum-no.-T.762-1-2-1995.-\u00a9-Victoria-and-Albert-Museum-London.-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Simonetta 1950-\u00a9-Victoria and Albert Museum-London\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption31018\"><span class=\"imagecaption\">Simonetta 1950-\u00a9-Victoria and  Albert Museum-London<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Simonetta 1950-\u00a9-Victoria and  Albert Museum-London<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl>\r\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31008?pdf=31008\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima grande mostra sulla moda italiana va in scena a Londra, al\u00a0 Victoria and Albert Museum, dal 5 Aprile al 27 Luglio col titolo \u201cThe Glamour of Italian Fashion 1945-2014\u201d, a cura della brava Sonnet Stanfill. 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