{"id":31647,"date":"2014-08-14T12:13:01","date_gmt":"2014-08-14T10:13:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=31647"},"modified":"2017-01-30T23:29:59","modified_gmt":"2017-01-30T21:29:59","slug":"insolito-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/insolito-verde\/","title":{"rendered":"Insolito verde"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una strana estate quella di quest&#8217;anno.<br \/>\nAssomiglia a una eterna primavera che non si decide a mollare&#8221;, che non vuole lasciare il passo, che desidera protrarsi ad libitum.<br \/>\nE noi -vacanzieri e non-, dimentichi delle lamentele simili a nenie ripetitive esternate quando il caldo abbatte e schiaccia le forze, ci ritroviamo insistentemente unanimi nell&#8217;invocarlo e nel rimpiangerlo.<br \/>\nMa, a causa di questa bizzarra e anomala situazione e delle piogge birichine che improvvisamente guastano la festa, ecco che si rivelano aspetti nuovi &#8220;sotto il sole&#8221;. E non proprio solo negativi. Quel verde cos\u00ec pimpante, ad esempio. Cos\u00ec prepotentemente &#8220;fuori stagione&#8221; ma, proprio per questo, cos\u00ec prezioso per gli occhi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/foto4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-31655\" alt=\"foto4\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/foto4.jpg\" width=\"183\" height=\"275\" \/><\/a><br \/>\nAnnuncio di freschezza inaspettata e di morbide luci.<a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/foto6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-31657\" alt=\"foto6\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/foto6.jpg\" width=\"284\" height=\"177\" \/><\/a><br \/>\nLa campagna del centro Italia, pi\u00f9 di altre zone, ben si adatta a testimoniare questo fenomeno -c&#8217;\u00e8 un tratto tra la Toscana e l&#8217;Emilia chiamato Svizzera pesciatina che, attraversando le citt\u00e0 d&#8217;arte, i torrenti e le pievi, assume un&#8217;aria spiccatamente &#8220;montana&#8221; e riempie e soddisfa anima e corpo-. Appena pi\u00f9 in gi\u00f9, tutto giallo, solitamente; tutto secco e arido; tutto assetato. Non cos\u00ec, ora. Inerpicarsi per strade dimenticate che portano a vecchi castelli sparsi sugli Appennini o a piccoli e pittoreschi borghi cintati da mura senza avvertire la morsa dell&#8217;afa e della calura soffocante, appare quasi un miracolo.<br \/>\nE scorgere da lontano il mare reso ancora pi\u00f9 azzurro dall&#8217;aria limpida e senza velature tremolanti, sa di rarit\u00e0, in agosto. Il verde e l&#8217;azzurro. Come in certi quadri di Pissarro e di Monet. Come in certi prati stracolmi di fiordalisi. Come in certe stampe che quest&#8217;anno hanno imperato sulle passerelle degli stilisti pi\u00f9 &#8220;attenti&#8221; alla voglia di colori &#8220;fondamentali&#8221;.<br \/>\nTanto celeste ma, soprattutto, un tripudio di sfumature che rimandano ora al menta ora al reseda, ora al fogliame tenero ora al sottobosco, ora al salvia ora all&#8217;edera. Un estremo invito alla calma, insomma. Alla quiete. Ovunque ci si volti, e a costo di essere vagamente &#8220;new age&#8221;.<br \/>\nImmergersi dunque in un contesto cos\u00ec green anche con un abbigliamento e uno spirito ad hoc non risulta poi tanto fuoriluogo. Viene quasi naturale, secondo noi, farsi tutt&#8217;uno con il resto. Una\u00a0sorta di camouflage che ci faccia sentire parte del tutto -come certi animali che entrano in perfetta simbiosi con l&#8217;ambiente ospitante-.<\/p>\n<div id=\"attachment_31665\" style=\"width: 175px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Helen-Mirren-golden-Globe-2014.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-31665\" class=\" wp-image-31665 \" alt=\"Helen Mirren golden Globe 2014\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Helen-Mirren-golden-Globe-2014.jpg\" width=\"165\" height=\"248\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-31665\" class=\"wp-caption-text\">Helen Mirren golden Globe 2014<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una gonna in pelle luminosa come il pitosforo che ricordi quelle indossate da <strong>Gemma Chan<\/strong> o un abito -per una sera speciale sotto le fresche frasche-color verde giada come quello elegantemente portato da <strong>Helen Mirren<\/strong> sull&#8217;ultimo Red Carpet; un vecchio Husky oliva degno di una lady inglese che si inoltra nel bosco a fare una rasserenante passeggiata con i cani o un cappello smeraldo calato sugli occhi per confondersi con le chiome pi\u00f9 accese degli alberi; una ciabattina infradito simil-erbetta per scambiare due parole con i fiori del giardino o un costume color felce per nuotare con tutta tranquillit\u00e0 <a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/foto1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-31653\" alt=\"foto1\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/foto1-300x199.jpg\" width=\"243\" height=\"161\" \/><\/a>nelle pozze cristalline di certi fiumi di montagna&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E magari comperare un cocomero per assaporarne la polpa mentre se ne gusta l&#8217;aspetto e offrirne al vicino senza far troppo caso al verde della &#8220;sua&#8221; erba; e arredare il balcone con piante aromatiche per averne sempre nel naso il profumo; e riempire con bacche acerbe i vasi trasparenti sparsi per casa riponendoli tutti insieme su una mensola in bellavista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Circondarsi insomma di meraviglia, del colore pi\u00f9 diffuso in natura e pi\u00f9 soggetto a mutare pur restando ricco di promesse. Sempre obbediente a sua &#8220;Madre&#8221;, sempre fedele agli appuntamenti stagionali, sempre simbolo di qualcosa che verr\u00e0.<br \/>\nNel suo &#8220;Il raggio verde&#8221;, Giulio Verne esprime con grande sentimento il vivo desiderio di catturare il brevissimo attimo -quello in cui &#8220;\u00e8 possibile leggere nei cuori&#8221;- in cui il sole mostra quel suo \u201clato&#8221; non visibile ai pi\u00f9 e descrive con commosso entusiasmo quel che lui prova nel carpirlo&#8230;.<em id=\"__mceDel\"><br \/>\n<i>&#8220;&#8230;.Se c&#8217;\u00e8 un verde in Paradiso, sicuramente \u00e8 quel verde, il vero colore della speranza&#8221;.<\/i><br \/>\n<\/em>E ancora&#8230;..<em id=\"__mceDel\"><br \/>\n<i>&#8220;&#8230;..un raggio verde, ma di un verde meraviglioso, di un verde che nessun pittore pu\u00f2 ottenere sulla sua tavolozza, un verde di cui la natura n\u00e9 la variet\u00e0 dei vegetali, n\u00e9 del colore del mare pi\u00f9 limpido, ha mai riportato la sfumatura&#8230;..&#8221;<\/i><br \/>\n<\/em>Un lampo, un bagliore, una frazione di secondo. Ma quanta emozione anche in cos\u00ec poco, in una traccia, in un battito di ciglia&#8230;..<br \/>\nEcco! L&#8217;emozione! Forse per provarla basta -anche in assenza di un fenomeno cos\u00ec raro e senza scomodare il libro di un grande scrittore- farsi sorprendere da quel che capita, da quel che arriva\u2013anche\u00a0 un&#8217;estate imprevedibilmente capricciosa o &#8220;troppo&#8221; verde- e gioire ugualmente di ci\u00f2.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-31647 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () 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