{"id":31736,"date":"2014-09-16T18:17:01","date_gmt":"2014-09-16T16:17:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=31736"},"modified":"2016-12-18T15:26:06","modified_gmt":"2016-12-18T13:26:06","slug":"corti-ma-fashion","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/corti-ma-fashion\/","title":{"rendered":"Corti, ma Fashion"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_31738\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/fashion-film-festival.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-31738\" class=\"size-medium wp-image-31738\" alt=\"Fashion Film Festival Milano\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/fashion-film-festival-300x208.jpg\" width=\"300\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/fashion-film-festival-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/fashion-film-festival.jpg 527w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-31738\" class=\"wp-caption-text\">Fashion Film Festival Milano<\/p><\/div>\n<p>Il <strong>Fashion Film Festival<\/strong> svoltosi il 14 e 15 Settembre scorso a Milano (al Piccolo Teatro Paolo Grassi) \u00e8 stato la prima rassegna cinematografica di respiro internazionale incentrata sulla moda che abbia mai avuto luogo in Italia. L\u2019iniziativa, che si \u00e8 opportunamente tenuta a ridosso della Fashion Week meneghina ed ha ricevuto il sostegno della <strong>Camera Nazionale della Moda italiana<\/strong>, ha avuto la sua ideatrice nell\u2019italo-argentina<strong>\u00a0Constanza Cavalli Etro<\/strong>\u00a0(moglie di Kean), la quale aveva gi\u00e0 al suo attivo il Festival Latinoamericano de Cine.<\/p>\n<p>La creativa Constanza non poteva non essere interessata al rapporto dialettico tra l\u2019idioma del cinema e quello della moda, entrambi specchio della cultura di una nazione, e in effetti i cortometraggi trasmessi al Festival hanno rappresentato efficacemente l\u2019anima artistica di marchi che sono icone popolari, con cui da un lato gli stilisti e dall\u2019altro i registi hanno potuto esprimersi liberamente.<\/p>\n<p>Le 30 opere in concorso &#8211; ma in totale erano 70 i \u201ccorti\u201d proiettati nei due giorni, selezionati su un totale di 350 giunti da tutto il mondo &#8211; attraverso cui si sono condivisi molteplici punti di vista, codici estetici, narrativi e stilistici, erano divise nelle due categorie \u201cnuovi talenti\u201d e \u201cgiovani affermati\u201d (ovvero con qualche esperienza cinematografica alle spalle).<\/p>\n<p>La prestigiosa giuria internazionale presieduta da Franca Sozzani (Direttrice di <i>Vogue Italia<\/i>) era composta da Jane Reeve (AD della Camera Nazionale della Moda Italiana), Claudia Donaldson (Editor in Chief di <i>Nowness<\/i>),Tim Blanks (<i>Style.com<\/i>), Luca Guadagnino (regista e film-maker a 360 gradi).<\/p>\n<p>Alla fine vincitore del Festival, che si \u00e8 rivelato un valido incubatore di talenti creativi, \u00e8 risultato l\u2019americano<strong> \u201cThe Purgatory of monotony\u201d di Ace Norton<\/strong>, il cui tema \u00e8 il \u201csurrealismo del banale\u201d, interpretato da Sonja Kinski, che si \u00e8 aggiudicato tre riconoscimenti, ritirati dalla fashion designer Rhi\u00e9 Yamagata dell\u2019omonimo brand (i premi assegnati consistevano in opere del <strong>Maestro Barnaba Fornasetti)<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra le pellicole in gara ci ha colpito anche <strong>\u201cAmor Sacro Amor Profano\u201d di Luca Maria Piccolo<\/strong>, una rivisitazione artistica delle ultime ore di vita di Ges\u00f9. <strong>\u201cPrada \u2013 Asmara\u201d di Babak Jalali<\/strong> ha voluto raffigurare la creativit\u00e0 italiana attraverso gli occhi dei giovani talenti, al pari del progetto \u201c<strong>Versace \u2013 Asmara\u201d per la regia di Martijn Maria Smits.<\/strong> In gara si \u00e8 distinto anche <strong>\u201cInvisible City\u201d del marchio Several<\/strong>, diretto dall\u2019americano Stewart Maclennan, un significativo omaggio cine-narrativo allo scrittore Italo Calvino. Curioso il corto <strong>\u201cNothing more than whispers\u201d dello stilista Tom Rebl,<\/strong> per la regia di Nicola Garzetti, il quale racconta di un\u2019anima in attesa di reincarnazione che si interroga sul significato del vestirsi e del nascondere il proprio corpo e le conseguenze di queste scelte sulla sua vita e sulla sua morte.<\/p>\n<p>Solo per citare qualche altro brand in concorso: Dsquared2, Etro, Dana Lee, Karla Colletto, Kuwaii\u2026<\/p>\n<p>Tra i marchi fuori concorso sono da segnalare Ann Demeulemeester, Azzedine Alaia, Balmain, Cartier, Diesel, Dior, Dazed and Confused, Etro, Fendi, Gareth Pugh, Gucci, Love Magazine, Louis Vuitton, Missoni, Nowness, Opening Ceremony, Prada, Proenza Schouler, Rochas, Rodarte, Salvatore Ferragamo, Trussardi, Valentino, Zegna. Coinvolti registi importanti come Roman Coppola, Wes Anderson e Spike Jonze.<\/p>\n<p>Giorgio Armani ha pure partecipato fuori concorso presentando<strong> \u201cFilms of City Frames\u201d<\/strong> con focus sugli occhiali, diretto da Piero Messina e avente come interprete principale niente meno che il regista da Oscar Paolo Sorrentino. Parimenti interessante il contributo di Prada con \u201cCastello Cavalcanti\u201d, diretto da Wes Anderson &amp; Roman Coppola, che ha messo in scena una gara sulle strade aperte di \u201cMolte Miglia\u201d, una sera del 1955. Invece Cartier ha proposto \u201cOdyssey\u201d per la regia di Bruno Aveillan, un percorso attraverso gli occhi del celebre ghepardo della maison francese.<\/p>\n<p>In definitiva ci \u00e8 piaciuta questa prima edizione del festival milanese che ha voluto raccontare la moda attraverso il medium immortale del cinema. In un mondo dove l\u2019immagine digitale \u00e8 sempre pi\u00f9 importante e presente, i Fashion Film sono apparsi un lucido riflesso dei nostri tempi e della cultura nazionale; cos\u00ec la piattaforma espositiva milanese ha dimostrato veramente di poter essere un punto d\u2019incontro ideale per stilisti, videomaker, registi, artisti, fotografi, agenzie creative, insomma per tutti coloro che amano l\u2019arte e la bellezza.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31736?pdf=31736\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Fashion Film Festival svoltosi il 14 e 15 Settembre scorso a Milano (al Piccolo Teatro Paolo Grassi) \u00e8 stato la prima rassegna cinematografica di respiro internazionale incentrata sulla moda che abbia mai avuto luogo in Italia. 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