{"id":31977,"date":"2014-09-26T13:41:40","date_gmt":"2014-09-26T11:41:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=31977"},"modified":"2014-09-27T17:09:13","modified_gmt":"2014-09-27T15:09:13","slug":"la-moda-bella-e-buona-secondo-livia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/la-moda-bella-e-buona-secondo-livia\/","title":{"rendered":"La moda bella e buona secondo Livia"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_31979\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/27FIRTHGROUP.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-31979\" class=\"size-medium wp-image-31979  \" alt=\"Livia Firth\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/27FIRTHGROUP-300x199.jpg\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-31979\" class=\"wp-caption-text\">Livia Firth la prima a destra<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Premiata alla vigilia della Fashion Week milanese con il <strong>\u201cChi \u00e8 Chi Award 2014\u201d<\/strong> come miglior testimonial femminile sul tema <strong>\u201cIdeali ed etica: creare valore al di l\u00e0 del profitto\u201d<\/strong>, la brava e bella <strong>Livia Firth<\/strong> <strong>Giuggioli<\/strong> frequenta da molto tempo il mondo della moda. Non solo in qualit\u00e0 di moglie del talentuoso attore <strong>Colin Firth<\/strong> (da cui ha avuto due figli), ma anche e soprattutto come professionista impegnata a promuovere un concetto di moda sostenibile, ecologica e responsabile, coinvolgendo stilisti di fama ed i pi\u00f9 importanti gruppi del lusso, nonch\u00e9 il mondo del cinema ai massimi livelli \u00a0(Livia \u00e8 pure regista e produttrice di film).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, nel 2009 ha lanciato un\u2019iniziativa chiamata <strong>Green Carpet Challenge<\/strong> chiamando in causa divi del grande schermo e designer sui tappeti rossi pi\u00f9 famosi del mondo con l\u2019intento di trasformare il concetto di &#8220;chi indossi&#8221; in &#8220;cosa indossi&#8221; ovvero spostare l&#8217;attenzione dall&#8217;abito e da chi l&#8217;ha creato alla storia che c&#8217;\u00e8 dietro. Poi la Firth assieme a Yoox.com ha sviluppato il progetto <strong>Yooxigen<\/strong> per promuovere capi e accessori eco-friendly, proponendo brand ad alto contenuto artigianale e creativo come Beach Candy, Carmina Campus, Kayu, Charini, Henrieta Ludgate, Mich Dulce, Sunshine Cunningham, Paul Smith. Cos\u00ec il progetto Green Carpet Challenge \u00e8 diventato in pochi anni un vero e proprio fashion brand noto e amato dal pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti dal 2009, quando ha co-fondato col fratello Nicola Giuggioli l\u2019azienda <strong>Eco-Age<\/strong> a Londra, di cui \u00e8 direttrice creativa, ad oggi Livia dice di aver assistito a grandi progressi, quasi insperati: \u201cAll&#8217;inizio la gente mi diceva che era un bel progetto e mi dava una pacca sulla spalla. Poi aziende come Gucci, e pi\u00f9 in generale il Gruppo Kering, e maison di alta gioielleria come Chopard si sono sedute con noi a tavolino per cercare di capire come poter partecipare attivamente a quella che, a conti fatti, \u00e8 una delle rivoluzioni pi\u00f9 significative degli ultimi anni. E poi ho trovato grandi alleati in questa battaglia. Tra loro c&#8217;\u00e8 sicuramente <strong>Stella McCartney<\/strong>: la prima collezione completa a marchio Green Carpet Challenge realizzata insieme a Stella \u00e8 appena stata presentata alla London Fashion Week con un evento al quale ha partecipato anche Anna Wintour\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nata a Roma e trasferitasi nella capitale britannica per lavoro e per amore (ma torna spesso e volentieri in Italia col marito affascinato dal nostro Paese), Lady Firth \u00e8 convinta che \u201cla sostenibilit\u00e0 non \u00e8 una moda, \u00e8 un modo di agire. E il nostro obiettivo \u00e8 trasmettere questo concetto alle persone e alle aziende: parliamo con loro, cerchiamo di capire cosa \u00e8 possibile fare a livello di filiera produttiva, creiamo collezioni ad hoc. Cerchiamo di cambiare le cose, insomma\u201d, ha dichiarato in una recente intervista, sottolineando come l\u2019Italia abbia tutte le credenziali per incamminarsi lungo un sano percorso etico coltivando le eccellenze ed i valori alla base della sua tradizione: \u201cPossiamo rilanciare il made in Italy con un valore aggiunto: l&#8217;etichetta che garantisce la sostenibilit\u00e0 dei prodotti\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_31980\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/livia2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-31980\" class=\"size-medium wp-image-31980 \" alt=\"Livia Firth\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/livia2-300x226.jpg\" width=\"300\" height=\"226\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/livia2-300x226.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/livia2.jpg 515w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-31980\" class=\"wp-caption-text\">Livia Firth<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non a caso nel 2013 le Nazioni Unite hanno assegnato a Livia Firth il <strong>Fashion 4 Development Award<\/strong>, importante riconoscimento tributato a chi sappia educare alla cittadinanza attiva attraverso una moda etica; in quella circostanza la Firth ha spiegato che glamour e etico sono due idee che possono convivere\u2026 e non solo nel guardaroba dei vip, ma in quello di ognuno di noi. Infatti ha mostrato con l\u2019esempio che cosa si intende per moda sostenibile indossando capi della stilista Tory Burch in chiffon di seta biologica con perline riciclate, e poi un capo di Leila Hafzi acquistato a Milano, composto da un corpetto Tiana e da una gonna Sabina in seta sostenibile naturale non trattata: tutti tessuti tinti manualmente con metodi naturali in una fabbrica di Katmandu provvista di efficaci sistemi di riciclaggio dell\u2019acqua e controllo dell\u2019inquinamento. La sua indefessa attivit\u00e0 in questo campo le ha fruttato, sempre nel 2013, un altro prestigioso premio come il Green Award in occasione del mega-evento Harper\u2019s Bazaar Women of the Year Awards.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre che all\u2019impatto ambientale, Livia Firth \u00e8 molto sensibile al tema della giustizia sociale, per cui apprezza che persino le catene del fast fashion abbiano abbracciato politiche eco, ma tiene a precisare che le materie impiegate devono essere rispettose non solo dell\u2019ambiente, ma soprattutto delle persone che le producono, le quali sovente lavorano in condizioni terribili, inficiando cos\u00ec la \u201csostenibilit\u00e0\u201d di quei capi in apparenza \u201cdemocratici\u201d. \u201cComprare una maglietta che costa 15 euro non porta vantaggi a nessuno: n\u00e9 a chi la acquista, visto che la durata di questi prodotti \u00e8 irrisoria, n\u00e9 a chi li produce. Credo che gli oltre 600 morti nel crollo del Rana Plaza in Bangladesh possano motivare questa affermazione meglio delle parole\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, la via da seguire \u00e8 quella del buon senso e della moderazione nell\u2019effettuare ogni tipo di acquisto. Come raccomanda lei, ogni volta che compriamo qualcosa dovremmo chiederci: &#8220;Lo metteremo almeno 30 volte?&#8221;. L\u2019avvenire della moda dipende allora dalla capacit\u00e0 di aziende e consumatori di intraprendere un nuovo percorso all&#8217;insegna della sostenibilit\u00e0; pensiamoci!<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31977?pdf=31977\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premiata alla vigilia della Fashion Week milanese con il \u201cChi \u00e8 Chi Award 2014\u201d come miglior testimonial femminile sul tema \u201cIdeali ed etica: creare valore al di l\u00e0 del profitto\u201d, la brava e bella Livia Firth Giuggioli frequenta da molto tempo il mondo della moda. 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