{"id":32266,"date":"2014-11-05T22:19:27","date_gmt":"2014-11-05T20:19:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=32266"},"modified":"2016-12-18T12:57:25","modified_gmt":"2016-12-18T10:57:25","slug":"uun-sogno-chiamato-barocco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/uun-sogno-chiamato-barocco\/","title":{"rendered":"Uun sogno chiamato Barocco"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_32268\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Monia-Grana-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-32268\" class=\"size-medium wp-image-32268\" alt=\"Monya Grana\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Monia-Grana-3-300x161.jpg\" width=\"300\" height=\"161\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-32268\" class=\"wp-caption-text\">Monya Grana<\/p><\/div>\n<p>Il termine <strong>\u201cbarocco\u201d<\/strong> ricorre nei pi\u00f9 svariati contesti per indicare un gusto accentuato per l\u2019ornamentazione e il decoro fantasioso. In effetti i caratteri di quell\u2019arte che domin\u00f2 il periodo storico dal tardo Rinascimento al Neoclassicismo, fondendo ideali formali e morali, fanno capolino di continuo con pi\u00f9 o meno rapide incursioni anche nella cultura contemporanea con i loro tratti distintivi: passione per il monumentale, il fantastico, l\u2019effetto drammatico, le prospettive scenografiche, l\u2019esteriorit\u00e0, la libert\u00e0 espressiva, il gioco cromatico. Non ne \u00e8 esente la moda, in cui a momenti di stile minimal si alternano fasi creativamente pi\u00f9 vivaci e opulente. Ora \u00e8 nato un nuovo marchio nel panorama fashion italiano, che trova nel barocco la sua cifra distintiva.<\/p>\n<p>Si rif\u00e0 in particolare all\u2019iperdecorativismo del barocco siciliano il brand <strong>Monya Grana Hybla c<\/strong>he contrassegna le sofisticate \u00a0borse artigianali concepite dall\u2019imprenditrice ragusana Monya Grana, da cui promana tutto il fascino di un\u2019arte \u201cun po\u2019 beffarda e grottesca incisa un tempo con maestria su balconi e facciate nobiliari sicule\u201d. Si veda il modello &#8220;Luk&#8221; (Lucca) con il mascherone dalle lunghe orecchie che \u00e8 il fauno dell&#8217;estasi e della liberazione dei sensi &#8211; simbolo di lunga vita e somma felicit\u00e0 \u2013 oppure il modello &#8220;Taur&#8221;(Torino) con il fauno protettore dei viaggiatori, degli affari e dei guadagni, la cui linguaccia esibita apotropaicamente tiene lontano la negativit\u00e0.<i><\/i><\/p>\n<p>La collezione per adesso comprende un solo modello di \u201clady bag\u201d realizzato in due colori e due varianti di mascheroni differenti, prodotto in un laboratorio toscano con materiali di altissima qualit\u00e0, provenienti anch\u2019essi al 100% dalla regione di Dante. Il corpo della borsa \u00e8 realizzato in tessuto \u201cjagart\u201d (sic) con immagine intramata (non stampata e non ricamata) da entrambe le parti, rifiniture accurate in pelle di vitello, interno in raso con trame in seta.<\/p>\n<p>Le sontuose borse Monya Grana Hybla vogliono incontrare i gusti di una donna colta, raffinata ed elegante, che oltre alla bellezza e alla classe sappia apprezzare i valori di un nobile passato. <strong>&#8220;Hybla&#8221;<\/strong> (antico nome greco di Ragusa) non intende quindi essere solo una collezione di borse haut-de-gamme o di nicchia, ma un progetto dove la moda incontra l\u2019arte e la cultura, tutto all\u2019insegna del Made in Italy.<\/p>\n<div id=\"attachment_32271\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Monya-Gran2-jpeg.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-32271\" class=\"size-medium wp-image-32271\" alt=\"Monya Grana\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Monya-Gran2-jpeg-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Monya-Gran2-jpeg-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Monya-Gran2-jpeg-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Monya-Gran2-jpeg.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-32271\" class=\"wp-caption-text\">Monya Grana<\/p><\/div>\n<p>Della sua \u201cvisione\u201d racconta la stessa Monya parlando di s\u00e9 in terza persona con un linguaggio piacevolmente letterario: \u201cAlz\u00f2 lo sguardo verso la Cattedrale di San Giorgio e si perdette in quell\u2019immenso panorama, simbolo di un barocco spagnoleggiante. Un santo greco commemorato nella sua citt\u00e0, una delle pi\u00f9 belle della sua terra: la Sicilia. Era ancora una bambina quando il nonno le sussurrava delle storie a lei lontane. Alz\u00f2 lo sguardo e un mascherone grottesco la spavent\u00f2. Come un monito, come un divieto. La terra madre, il suono della voce del nonno e tutta quell\u2019arte che la circondava: era ancora una bambina, quando scopr\u00ec la potenza del barocco, di tutte quelle storie che le si svelavano davanti agli occhi, che la intimorivano e, allo stesso tempo, la incitavano a buttarcisi dentro. I balconi di una nobilt\u00e0 decaduta, in un caldo estivo atroce di una terra stanca di troppa cultura,\u00a0la rendevano una bambina irrequieta. Pronta a esplorare. A fuggir via da un amore epocale, da una passione viscerale, da una sensazione esponenziale. Divent\u00f2 cos\u00ec una ragazza\u00a0siciliana. Forte come la sua tradizione, tenace come la sua terra. Piena di misteri come una delle sue arti. Donna barocca e quindi esigente. Lasci\u00f2 la propria madre terra per confondersi con altri orizzonti, con altri mondi, con altri sguardi. Alla ricerca dell\u2019ignoto, ma con la mente carica di immagini, di narrazioni, di ombre. Monya abbandon\u00f2 le storie del nonno e guard\u00f2 sempre pi\u00f9 in alto, dove il padre le aveva sempre indicato. Si perse in tutta Italia, in una forma di sacralit\u00e0 femminile. Inizi\u00f2 a rivedere la sua terra ovunque, senza tregua. I suoi personaggi usciti da un romanzo: \u201corgogliosi, vanesi, folli, viziosi, logori, e non sazi della vita, belli e vuoti, scettici, mondani, egoisti\u201d. Era ormai distante da tutti loro, ma la Sicilia tornava. Come un richiamo ancestrale. Il suo fu un viaggio senza sosta, nella storia, nel tempo. Si ritrov\u00f2 la bellezza pulsarle nelle vene, assieme ad altre due divinit\u00e0: la lungimiranza e la tenacia. Lontana dalla sua citt\u00e0, persa tra i pezzi di terra italica, tra Lucca e Torino, tra Roma e Venezia, Monya fece un sogno e le sue mani iniziarono a creare ci\u00f2 da cui stava evadendo. Stava riproducendo lo stesso rumore di passi felpati di una donna che fugge dall\u2019amante, in piena notte, ai piedi di un altare. Come in un film di Fellini, colorato e onirico; come in un\u2019inquadratura di una bellezza estrema firmata da Visconti. Una borsa di un\u2019eleganza quotidiana: uno scrigno contenente tutto l\u2019oro della cultura. Il sogno si fece sempre pi\u00f9 chiaro come una pellicola italiana; il film si incarn\u00f2 in una storia e le immagini crearono una nuova alba. E sulla borsa compar\u00ec un mascherone. S\u00ec, proprio quel richiamo, proprio quel monito. Degna erede dei Vicer\u00e8, del Gattopardo, fantastica erede di quel barocco siciliano, Monya si dest\u00f2 dal suo sogno e alz\u00f2 di nuovo gli occhi verso il cielo, ritrovando gli stessi mascheroni, le stesse allegorie, le stesse storie di luci ed ombre, di santi e di demoni.\u00a0Sprofond\u00f2 nella meraviglia dell\u2019arte barocca, con eleganza e stile. Intu\u00ec che un tempo il barocco era un valore italiano e non solo un modo d\u2019essere siciliano.\u00a0Comprese di essere donna,\u00a0erede di una tradizione, di una terra, di un valore\u00a0e di dover rendere omaggio, ritornando. Ritornando verso un luogo preciso: Hybla, dove tutto ebbe inizio,\u00a0insieme alla sua borsa con cui aveva vissuto un sogno\u201d.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-32266 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Monya-Grana.jpeg\" title=\"Monya Grana\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Monya-Grana-150x150.jpeg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Monya Grana\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption32267\"><span class=\"imagecaption\">Monya Grana<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Monya Grana<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Monia-Grana-3.jpg\" title=\"Monya Grana\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Monia-Grana-3-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Monya Grana\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption32268\"><span class=\"imagecaption\">Monya Grana<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Monya Grana<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Monia-Grana-4.jpg\" title=\"Monya Grana\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Monia-Grana-4-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Monya Grana\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption32269\"><span class=\"imagecaption\">Monya Grana<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Monya Grana<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Monya-Gran2-jpeg.jpg\" title=\"Monya Grana\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Monya-Gran2-jpeg-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Monya Grana\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption32271\"><span class=\"imagecaption\">Monya Grana<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Monya Grana<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Monya-Grana11.jpeg\" title=\"Monya Grana\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Monya-Grana11-150x150.jpeg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Monya Grana\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption32273\"><span class=\"imagecaption\">Monya Grana<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Monya Grana<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl>\r\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32266?pdf=32266\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il termine \u201cbarocco\u201d ricorre nei pi\u00f9 svariati contesti per indicare un gusto accentuato per l\u2019ornamentazione e il decoro fantasioso. In effetti i caratteri di quell\u2019arte che domin\u00f2 il periodo storico dal tardo Rinascimento al Neoclassicismo, fondendo ideali formali e morali, fanno capolino di continuo con pi\u00f9 o meno rapide incursioni anche nella cultura contemporanea con&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[7200,922,7202,102,7199,7201],"class_list":["post-32266","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-accessori","tag-hybla","tag-barocco","tag-borse-artigianali","tag-made-in-italy","tag-monya-grana-hybla","tag-nome-greco-di-ragusa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32266"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32266"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32266\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36728,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32266\/revisions\/36728"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32266"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32266"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32266"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}