{"id":32570,"date":"2015-01-23T12:35:14","date_gmt":"2015-01-23T10:35:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=32570"},"modified":"2016-12-17T13:17:45","modified_gmt":"2016-12-17T11:17:45","slug":"la-magia-di-monsieur-givenchy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/la-magia-di-monsieur-givenchy\/","title":{"rendered":"La magia di monsieur Givenchy"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_32578\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Hubert-de-Givenchy-allestimento-della-mostra.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-32578\" class=\"size-medium wp-image-32578\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Hubert-de-Givenchy-allestimento-della-mostra-300x189.jpg\" alt=\"Hubert de Givenchy allestimento della mostra\" width=\"300\" height=\"189\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-32578\" class=\"wp-caption-text\">Hubert de Givenchy allestimento della mostra<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stile classico reinventato, spirito creativo senza limiti, buon gusto imprescindibile\u2026 ed \u00e8 subito <strong>Givenchy.<\/strong> Allo stilista francese 87enne, maestro di eleganza, ha dedicato una retrospettiva senza precedenti il prestigioso <strong>Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid<\/strong>,\u00a0 in cui i suoi abiti pi\u00f9 celebri sono affiancati da una selezione di opere d\u2019arte che furono sue muse: in totale 91 capi <i>haute couture<\/i> (indossati dai perfetti manichini dell\u2019azienda ferrarese Bonaveri), 17 dipinti, diversi bozzetti e foto. E\u2019 stato lo stesso <strong>Hubert de Givenchy,<\/strong> con senile ardire e ardore, a curare questa grande mostra che omaggia cinquant\u2019anni di storia della maison da lui fondata nel 1952, il cui destino \u00e8 stato segnato dalla cessione a LVMH nel 1988 a seguito del ritiro del medesimo <i>couturier<\/i> dalle scene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel museo madrileno si sono ammirati i suoi capolavori sartoriali entrati nella leggenda (provenienti da collezioni pubbliche e private di tutto il mondo), molti dei quali esposti in pubblico per la prima volta, tra cui abiti corti, capi in pelle e delicati vestitini in seta e lam\u00e9, con un trionfo di superbi modelli in bianco e nero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la rassegna \u201cHubert de Givenchy\u201d si \u00e8 distinta soprattutto per quei pezzi iconici ancora ben presenti nell\u2019immaginario collettivo mondiale, dotati di allure magica e temperamento fortissimo, come l\u2019abito a tubo in organza azzurro-mare con scollo asimmetrico e sciarpa che fluisce dalla spalla, il vestito da sera con corpetto di velluto nero, radiosa gonna bicolore in rosa e giallo a contrasto, con cadenza a spada, quello in cr\u00eape di seta iridescente rosso-ciliegia con top rubino ricamato con piume, il magnetico tailleur-pantalone invernale in broccato oro-bronzo-nero, e ancora l\u2019abito da sposa invernale bianco-avorio in pesante cr\u00eape marocchino con bottoncini sul davanti di perle naturali, applicate anche sui polsini, il \u201cmitico\u201d <i>little black dress<\/i> in satin nero disegnato per la famosa camminata newyorkese sulla Fifth Avenue di <em>Holly Golightly, alias<\/em><strong> Audrey Hepburn<\/strong>, in <strong>\u201cColazione da Tiffany\u201d<\/strong> (1961).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti, quello di Givenchy con la Hepburn fu un legame speciale che dur\u00f2 tutta la vita, trascendendo la mera sfera professionale e investendo il sentimento della pi\u00f9 profonda amicizia. L\u2019incantevole attrice inglese fu sempre il suo ideale estetico, il suo punto di riferimento stilistico e la sua fonte di ispirazione primaria, per cui creava mise sublimi da indossare sia nella vita che nei film (da <strong>\u201cCenerentola a Parigi\u201d a \u201cArianna\u201d, da \u201cSciarada\u201d a \u201cCome rubare un milione di dollari e vivere felici\u201d<\/strong>, oltre al gi\u00e0 citato<strong> \u201cColazione da Tiffany\u201d).<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_32576\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Audrey-Hepburn-e-Givenchy.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-32576\" class=\"size-medium wp-image-32576\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Audrey-Hepburn-e-Givenchy-300x214.jpg\" alt=\"Audrey Hepburn e Givenchy\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Audrey-Hepburn-e-Givenchy-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Audrey-Hepburn-e-Givenchy.jpg 745w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-32576\" class=\"wp-caption-text\">Audrey Hepburn e Givenchy<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Audrey, a proposito del sommo sarto parigino, si esprimeva cos\u00ec: \u201cI vestiti di Givenchy sono gli unici nei quali mi sento me stessa. Lui \u00e8 pi\u00f9 di un designer, \u00e8 un creatore di personalit\u00e0\u201d, giungendo poi a dichiarare: \u201cPersonalmente dipendo da Givenchy come le donne americane dipendono dal loro psichiatra\u201d. E lui descrisse in questi termini il loro primo incontro: \u201cCredevo fosse Katharine (Hepburn, n.d.r.), di cui ero fan. A quel tempo Audrey non era ancora molto conosciuta a Parigi. Mi chiese di disegnarle il guardaroba per <em>Sabrina<\/em>, io ero a met\u00e0 collezione, ma le mostrai alcuni modelli che sembravano tagliati per lei\u201d (passo tratto dalla biografia dell\u2019attric<strong>e \u201c<\/strong><em><strong>L\u2019intramontabile fascino dell\u2019eleganza\u201d<\/strong> di <\/em>Yann-Brice Dherbier). In esclusiva per lei Hubert cre\u00f2 persino un profumo (il primo di una blasonata serie), il floreale \u201cInterdit\u201d, che in realt\u00e0 fu chiamato cos\u00ec solo in seguito, quando fu reso accessibile a tutti (con Audrey testimonial immortalata dagli scatti di Richard Avedon).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Givenchy vest\u00ec anche altre donne di grande fascino e classe, estimatrici del suo taglio sartoriale innovativo, semplice e raffinato, nonch\u00e9 dei tessuti ricercati e delle forme squisitamente anticonvenzionali: <strong>Jacqueline Kennedy Onassis, la principessa Grace di Monaco, Greta Garbo, Marlene Dietrich<\/strong><strong>, Lauren Bacall, Elizabeth Taylor,<\/strong> <strong>Wallis Simpson duchessa di Windsor, l&#8217;imperatrice iraniana Farah, Marella Agnelli, Jeanne Moreau, Ingrid Bergman<\/strong>\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra appena conclusa al Museo Thyssen-Bornemisza ha sottolineato in particolare la passione per l\u2019arte dello stilista francese, stabilendo un suggestivo dialogo muto fra le sue creazioni e le opere di autori antichi e contemporanei come Francisco de Zurbaran, Mark Rothko, John Singer Sargent, Juan Miro, Robert e Sonia Delaunay, Georgia O&#8217;Keeffe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato in una famiglia aristocratica (che osteggi\u00f2 duramente la sua passione per la moda), Hubert de Givenchy agli inizi lavor\u00f2 come assistente di Jacques Fath, Robert Piguet ed Elsa Schiaparelli, esordendo con la sua prima collezione nel 1952. Ammiratore dello stile elegantemente sobrio di Cristobal Balenciaga, fu il primo <i>couturier<\/i> a presentare una linea <i>pret-\u00e0-porter<\/i> di lusso nel 1954. Il successo gli arrise subito, specialmente grazie alla \u201cblusa bettina\u201d (dal nome di una celeberrima indossatrice dell\u2019epoca), quindi con \u00a0l&#8217;abito a sacco, il mantello a collo avvolgente, l&#8217;abito a palloncino e l&#8217;abito a bustino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c\u00c8 l&#8217;abito che deve seguire le linee del corpo, non il corpo assecondare la forma del vestito\u201d resta uno dei suoi ammonimenti classici.<i><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019italiano Riccardo Tisci, l\u2019unico stilista che egli abbia voluto conoscere personalmente tra quelli che hanno preso le redini creative della maison dopo il suo ritiro, Givenchy ha raccomandato: \u201cRicordati di due cose: mai dimenticare le tue radici e sii te stesso\u201d. Un vero maestro!<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-32570 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt 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href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Hubert-de-Givenchy-retrospettiva-Museo-Thyssen-Bornemisza-Madrid.jpg\" title=\"Hubert de Givenchy retrospettiva Museo Thyssen Bornemisza Madrid\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Hubert-de-Givenchy-retrospettiva-Museo-Thyssen-Bornemisza-Madrid-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Hubert de Givenchy retrospettiva Museo Thyssen Bornemisza Madrid\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption32581\"><span class=\"imagecaption\">Hubert de Givenchy retrospettiva Museo Thyssen Bornemisza Madrid<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Hubert de Givenchy retrospettiva Museo Thyssen Bornemisza Madrid<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Hubert-de-Givenchy-allestimento-della-mostra.jpg\" title=\"Hubert de Givenchy allestimento della mostra\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Hubert-de-Givenchy-allestimento-della-mostra-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Hubert de Givenchy allestimento della mostra\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption32578\"><span class=\"imagecaption\">Hubert de Givenchy allestimento della mostra<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Hubert de Givenchy allestimento della mostra<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Givenchy-la-blusa-Bettina.jpg\" title=\"Givenchy la blusa Bettina\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" 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class=\"imagedescription\">Audrey Hepburn e Givenchy<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/6Hubert-de-Givenchy-retrospettiva-Museo-Thyssen-Bornemisza-Madrid.png\" title=\"Hubert de Givenchy retrospettiva Museo Thyssen Bornemisza Madrid\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/6Hubert-de-Givenchy-retrospettiva-Museo-Thyssen-Bornemisza-Madrid-150x150.png\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Hubert de Givenchy retrospettiva Museo Thyssen Bornemisza Madrid\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption32575\"><span class=\"imagecaption\">Hubert de Givenchy retrospettiva Museo Thyssen Bornemisza Madrid<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Hubert de Givenchy retrospettiva Museo Thyssen Bornemisza Madrid<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/5Hubert-de-Givenchy-retrospettiva-Museo-Thyssen-Bornemisza-Madrid.jpg\" title=\"Hubert de Givenchy retrospettiva Museo Thyssen Bornemisza Madrid\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/5Hubert-de-Givenchy-retrospettiva-Museo-Thyssen-Bornemisza-Madrid-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Hubert de Givenchy retrospettiva Museo Thyssen Bornemisza Madrid\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption32574\"><span class=\"imagecaption\">Hubert de Givenchy retrospettiva Museo Thyssen Bornemisza Madrid<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Hubert de Givenchy retrospettiva Museo Thyssen Bornemisza Madrid<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/3Hubert-de-Givenchy-retrospettiva-Museo-Thyssen-Bornemisza-Madrid.png\" title=\"Hubert de Givenchy retrospettiva Museo Thyssen Bornemisza Madrid\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/3Hubert-de-Givenchy-retrospettiva-Museo-Thyssen-Bornemisza-Madrid-150x150.png\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Hubert de Givenchy retrospettiva Museo Thyssen Bornemisza Madrid\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption32573\"><span class=\"imagecaption\">Hubert de Givenchy retrospettiva Museo Thyssen Bornemisza Madrid<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Hubert de Givenchy retrospettiva Museo Thyssen Bornemisza Madrid<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Hubert-de-Givenchy-locandina-della-mostra.png\" title=\"Hubert de Givenchy locandina della mostra\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Hubert-de-Givenchy-locandina-della-mostra-150x150.png\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Hubert de Givenchy locandina della mostra\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption32571\"><span class=\"imagecaption\">Hubert de Givenchy locandina della mostra<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Hubert de Givenchy locandina della mostra<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32570?pdf=32570\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa 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Allo stilista francese 87enne, maestro di eleganza, ha dedicato una retrospettiva senza precedenti il prestigioso Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid,\u00a0 in cui i suoi abiti pi\u00f9 celebri sono affiancati da una selezione di opere d\u2019arte che furono sue muse: in totale 91&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":32577,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[7414,7165,7416,7417,339,2943,7415,2558,1286,7413,7418],"class_list":["post-32570","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia","tag-arianna","tag-cenerentola-a-parigi","tag-come-rubare-un-milione-di-dollari-e-vivere-felici","tag-lintramontabile-fascino-delleleganza","tag-audrey-hepburn","tag-colazione-da-tiffany","tag-da-sciarada","tag-givenchy","tag-hubert-de-givenchy","tag-little-black-dress","tag-museo-thyssen-bornemisza-di-madrid"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32570"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32570"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32570\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36518,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32570\/revisions\/36518"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32577"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32570"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32570"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32570"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}