{"id":33041,"date":"2015-05-07T16:14:03","date_gmt":"2015-05-07T14:14:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=33041"},"modified":"2016-12-17T12:54:40","modified_gmt":"2016-12-17T10:54:40","slug":"donne-influenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/donne-influenti\/","title":{"rendered":"Donne influenti"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_33051\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Miuccia-Prada.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-33051\" class=\"size-medium wp-image-33051\" alt=\"Miuccia Prada\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Miuccia-Prada-225x300.jpg\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Miuccia-Prada-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Miuccia-Prada.jpg 396w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-33051\" class=\"wp-caption-text\">Miuccia Prada<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rivista americana <strong>\u201cForbes\u201d<\/strong>, nota per le sue classifiche dei personaggi pi\u00f9 ricchi e influenti, ci ha incuriosito stilando, tramite il sito web \u201c<strong>Forbes Life\u201d<\/strong>, un elenco delle 12 donne che hanno inciso maggiormente sulla moda italiana con \u201ccoraggio, intelligenza e imprenditorialit\u00e0\u201d. A parte l\u2019opinabilit\u00e0 di simili parametri di scelta, vale comunque la pena soffermarci sulle figure delle \u201crivoluzionarie\u201d del fashion system nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cominciare da <strong>Miuccia Prada<\/strong>, <i>\u00e7a va sans dire<\/i>, che la stessa testata d\u2019oltreoceano aveva gi\u00f9 incluso nella lista\u00a0 delle donne pi\u00f9 facoltose del pianeta, collocandola al \u00a012\u00b0 posto (grazie ai suoi 11,1 miliardi di dollari), e classificandola come la<strong> <\/strong>terza persona pi\u00f9 ricca in Italia nel 2014. A Miuccia viene reso merito di aver<b> <\/b>assunto le redini dell&#8217;azienda di famiglia e di averla trasformata da griffe artigianale a colosso multinazionale integrando al valore manifatturiero contenuti di moda mirati, capacit\u00e0 imprenditoriali e strategie di marketing vincenti. Va aggiunto, a onore della stilista milanese, che lei \u00e8 tra le poche \u201cPaperone\u201d dell\u2019elenco ad essersi aggiudicata tale \u00a0status col proprio lavoro e non per mezzo di un\u2019eredit\u00e0 dai molti zeri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra italiana che, secondo \u201cForbes\u201d ha cambiato la moda tricolore \u00e8 la giornalista <strong>Anna Dello Russo<\/strong>, ora consulente creativa di \u201cVogue Japan\u201d, gi\u00e0 descritta da Helmut Newton come &#8220;maniaca della moda&#8221;. Fashion editor di lungo corso nella galassia di \u201cVogue\u201d (\u00e8 stata anche\u00a0 direttrice di \u201cL&#8217;Uomo Vogue\u201d), un paio d\u2019anni fa ha proposto lei stessa, in qualit\u00e0 di designer, un&#8217;estrosa collezione di accessori femminili per H&amp;M; in precedenza aveva pure lanciato un suo profumo chiamato \u201cBeyond\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La \u201cscuderia\u201d di \u201cVogue\u201d piazza nella classifica di \u201cForbes\u201d anche <strong>Franca Sozzani<\/strong>, potente direttrice di \u201cVogue Italia\u201d, colta e versatile come una letterata rinascimentale (a cui sembra pure somigliare fisicamente), innovativa e attenta a tutti i fenomeni sociali. Ambasciatrice Onu e organizzatrice di eventi benefici, \u00e8 pure un\u2019instancabile promotrice di iniziative per il lancio di giovani fashion talent. A lei poi si deve, nel febbraio 2010, il lancio del sito internet Vogue.it, il primo portale al mondo intestato al famoso <i>magazine<\/i> di moda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma c\u2019\u00e8 anche una seconda Sozzani che \u00e8 entrata nella prestigiosa lista di \u201cForbes Life\u201d: \u00e8 Carla, sorella di Franca, al pari di lei abilissima nel mixare la cultura con le arti visive e la moda. Gi\u00e0 direttrice di numerose riviste \u2013 \u201cElle\u201d, \u201cVogue Gioiello\u201d, \u201cVogue Pelle\u201d \u2013 non a caso ha inventato il blasonato <strong>\u201c10 Corso Como\u201d<\/strong>, primo esempio di concept store milanese, da decenni \u201ccrocevia\u201d della moda internazionale. Come una musa omerica, ispirata-ispiratrice di stili dotata di un fiuto speciale, quasi profetico, per le tendenze, <strong>Carla Sozzani<\/strong>, che ama vestire in modo estremamente sobrio privilegiando il nero, negli ultimi anni ha saputo comprendere e guidare come pochi il gusto e lo stile del Belpaese e non solo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di <strong>Eva Cavalli,<\/strong> ex-moglie dello stilista Roberto, non tutti forse sanno che \u00e8 la vera anima creativa del brand, nonch\u00e9 il motore commerciale dell\u2019azienda fiorentina. Dietro il successo planetario del \u201cfenomeno\u201d Cavalli, quindi, c\u2019\u00e8 sostanzialmente questa donna statuaria (\u00e8 stata Miss Austria e Miss Europa), che con il suo design ultra-sensuale \u00e8 stata capace di valorizzare la femminilit\u00e0 a colpi di stampe colorate e di tagli sartoriali sapienti. Eva ha pure ideato alcune campagne pubblicitarie rimaste scolpite nella memoria, che hanno coinvolto i pi\u00f9 noti fotografi e top model.<\/p>\n<div id=\"attachment_33043\" style=\"width: 224px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Silvia-Venturini-Fendi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-33043\" class=\"size-medium wp-image-33043\" alt=\"Silvia Venturini Fendi\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Silvia-Venturini-Fendi-214x300.jpg\" width=\"214\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-33043\" class=\"wp-caption-text\">Silvia Venturini Fendi<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">A <strong>Silvia Venturini Fendi<\/strong>, direttore artistico degli accessori <strong>Fendi<\/strong> dal \u201999, quando il brand \u00e8 entrato nella galassia Lvmh\u00a0 (direttore artistico della moda donna \u00e8 invece Karl Lagerfeld dal lontano 1965), si deve la creazione di bag iconiche assurte a simbolo di generazioni di <i>fashionistas<\/i>. Erede di una dinastia dello stile tutta al femminile, nipote della fondatrice del marchio (Adele, che costitu\u00ec la maison nel 1925), Silvia \u00e8 anche Presidente di AltaRoma, con la quale aspira a riportare la grande moda italiana ai fasti del Novecento, e infine \u00e8 diventata produttrice cinematografica di grande successo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Responsabile dell\u2019ufficio stile della maison che fu del padre Nicola, prematuramente scomparso nel 1999, la 35enne <strong>Gaia Trussardi<\/strong>, che si definisce \u201ccreativa e razionale\u201d ma sogna una vita \u201cparallela\u201d da rockstar, si occupa di ben sei collezioni, la prima e la seconda linea (Tru-Trussardi) uomo e donna, quella denim (un tessuto al revival del quale ha fortemente contribuito), oltre agli accessori. La bionda Gaia, che \u00e8 anche \u201cvolto\u201d della campagna per il profumo \u201cMy Name\u201d, ha poi dato vita al marchio Ludicious, fatto di abiti e accessori per una donna giovane e ironica, non di meno concettuale, ed ha previsto \u00a0il lancio di una nuova licenza di arredamento per la casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La proprietaria dell\u2019agenzia<strong> \u201cI Love Models Management\u201d Patrizia Wasserman<\/strong> \u00e8 una delle pi\u00f9 autorevoli \u201cfornitrici\u201d di super-modelli agli stilisti italiani e non solo. Garbatamente professionale, dotata di piglio manageriale e vero entusiasmo, Patrizia ha alle spalle decenni di carriera, orgogliosa di rappresentare \u201cdivinit\u00e0 virili\u201d di ieri e di oggi come Jon Kortajarena, Andres Velencoso, Simon Nessmann, Werner Schreyer, Roch Barbot, e ancora Baptiste Radufe, Guerrino, Bastiaan Van Gaalen.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La top-model Lea T, figlia del calciatore brasiliano Toninho Cerezo, cresciuta in Italia dove tuttora vive, oltre che per il suo cambiamento di sesso e di nome \u00e8 nota per il forte temperamento che le ha permesso di salire sulle pi\u00f9 importanti passerelle internazionali (Riccardo Tisci, di cui Lea \u00e8 anche assistente personale, l\u2019ha scelta come volto di Givenchy). Apparsa sulle copertine delle riviste patinate di tutto il mondo, nel 2011 \u00e8 entrata nella lista delle 50 indossatrici pi\u00f9 pagate al mondo, classificandosi 40esima. Autrice di libri, personaggio televisivo di grande popolarit\u00e0, \u00e8 stata anche testimonial di Philippen e Benetton.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non mancano nella lista di \u201cForbes Life\u201d le perfette p.r. quali <strong>Karla Otto <\/strong>(tedesca d\u2019origine, ex-modella)<b>, <\/b><strong>Noona Smith-Petersen <\/strong>(nata in Danimarca)<b>,<\/b><strong> Emanuela Schmeidler<\/strong> (italianissima, stratega di storiche campagne di Gianni Versace<strong>)<\/strong>, ognuna delle quali a suo modo \u00e8 una \u201cregina\u201d della comunicazione e dell\u2019organizzazione di eventi nei settori della moda, del design e dei beni di lusso in generale. Vere \u201csignore della comunicazione\u201d, tutte con quartier generale a Milano, si sono dimostrate in grado di creare e portare al successo delle corazzate multinazionali delle relazioni pubbliche. E tutte vantano port-folio ricchi di nomi eccellenti del fashion system, avendo il loro punto di forza nel lavoro sodo, a cominciare dal<b> <\/b>rapporto personale con stilisti e stampa <i>worldwide<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualcuno dei nostri lettori potrebbe non essere d\u2019accordo con la scelta di \u201cForbes\u201d, preferendo indicare altre donne che pi\u00f9 (o meglio) hanno influenzato la moda italiana. Per ricondurre tutti all\u2019unanimit\u00e0, concludiamo con la menzione di una mostra che si \u00e8 conclusa nel Gennaio scorso a Palazzo Madama a Torino, e che forse avrebbe meritato pi\u00f9 attenzione e considerazione.<em><b> <\/b><\/em><em>Titolo: <strong>\u201cAffetti personali. Storie di donne e di moda\u201d<\/strong>, con o<\/em>ltre 100 abiti, scarpe, guanti, cappelli, bijoux, per raccontare la storia del costume dal 1920 al 1990, attraverso i ricordi di coloro che li hanno posseduti e donati al museo torinese per il progetto <strong>\u201c<em>Torino un secolo di moda\u201d<\/em>. <\/strong>Grazie a questo evento \u00e8 stato possibile riscoprire le attivit\u00e0 che hanno reso celebre Torino quale capitale dello stile prima di Firenze, Roma, Milano. In particolare, la rassegna sabauda ha narrato in presa diretta l\u2019evoluzione della moda attraverso le proporzioni degli abiti, la fortuna di nuovi materiali come il nylon, la predilezione per alcuni colori. Insieme agli oggetti, preziose sono state le testimonianze raccolte: i racconti personali di chi ha lavorato negli atelier del \u2018900, unitamente ad attrezzi e fotografie, vetrine e sfilate. Sono emersi nomi di sartorie come Pozzi, Badolato, Longo e Comollo, insieme alle grandi modisterie. Hanno colpito i visitatori soprattutto le splendide scarpe: quelle in raso di Beltramo, quelle di Bartolomeo Cavallera (stimato da Ava Gardner) e le calzature-gioiello di Aldo Sacchetti, creatore di modelli incredibili, come le scarpe fatte solo di suola, con tacco alto, e calza con la giarrettiera. Allora, ecco chi ha influenzato di pi\u00f9 la nostra moda forse: le tante donne italiane che nell\u2019anonimato, discretamente e intimamente, hanno indossato e valorizzato giorno dopo giorno abiti e accessori \u201cbelli e ben fatti\u201d, quegli stessi che ancora oggi custodiscono il ricordo di un momento felice, l\u2019emozione di un incontro importante o la memoria di una persona cara.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-33041 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Locandina-Mostra-Affetti-Personali.jpg\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Locandina-Mostra-Affetti-Personali-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n<\/dt><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Silvia-Venturini-Fendi.jpg\" title=\"Silvia Venturini Fendi\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" 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\/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Carla-Sozzani.jpg\" title=\"Carla Sozzani\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Carla-Sozzani-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Carla Sozzani\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption33045\"><span class=\"imagecaption\">Carla Sozzani<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Carla Sozzani<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Eva-Cavalli.jpg\" title=\"Eva Cavalli\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Eva-Cavalli-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Eva Cavalli\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption33047\"><span class=\"imagecaption\">Eva Cavalli<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Eva Cavalli Roberto Cavalli Store Launch Party, Sloane Street, London, UK. 17 September 2011 Contact: Rich@Piqtured.com +44(0)7941 079620 (Picture by Richard Goldschmidt)<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Franca-Sozzani.jpg\" title=\"Franca Sozzani\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Franca-Sozzani-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Franca Sozzani\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption33048\"><span class=\"imagecaption\">Franca Sozzani<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Franca Sozzani<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Gaia-Trussardi.jpg\" title=\"Gaia Trussardi\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Gaia-Trussardi-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Gaia Trussardi\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption33049\"><span class=\"imagecaption\">Gaia Trussardi<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Gaia Trussardi<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Miuccia-Prada.jpg\" title=\"Miuccia Prada\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Miuccia-Prada-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Miuccia Prada\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption33051\"><span class=\"imagecaption\">Miuccia Prada<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Miuccia Prada<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Patrizia-Wassermann.jpg\" title=\"Patrizia Wassermann\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Patrizia-Wassermann-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Patrizia Wassermann\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption33052\"><span class=\"imagecaption\">Patrizia Wassermann<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Patrizia Wassermann<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" 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