{"id":33072,"date":"2015-05-28T22:57:44","date_gmt":"2015-05-28T20:57:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=33072"},"modified":"2016-12-17T12:49:09","modified_gmt":"2016-12-17T10:49:09","slug":"barba-e-capelli-per-favore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/barba-e-capelli-per-favore\/","title":{"rendered":"Barba e capelli, per favore"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_33074\" style=\"width: 280px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/barber-couture_980x571.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-33074\" class=\" wp-image-33074 \" title=\"Barber Couture\" alt=\"Barber Couture\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/barber-couture_980x571-300x174.jpg\" width=\"270\" height=\"157\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-33074\" class=\"wp-caption-text\">Barber Couture<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAnche nell&#8217;atto di farsi la barba c&#8217;\u00e8 una filosofia\u201d proclamava il mordace William Somerset Maugham, mentre il sulfureo Karl Kraus dichiarava che le conversazioni dal parrucchiere sono la prova inconfutabile che le teste servono per i capelli. In realt\u00e0 nei saloni dei barbieri \u00e8 sempre transitato un mondo maschile assai vario anche dal punto di vista intellettuale, etico ed estetico, a cui ora rende omaggio<strong> \u201cBarber Couture. Tagli, stili e accessori 1940-1960<\/strong>\u201d, un pregevole volume curato da <strong>Giulia Pivetta<\/strong> con illustrazioni di <strong>Matteo Guarnaccia<\/strong> (edito da 24 ORE), che tratta delle acconciature virili pi\u00f9 <i>cool<\/i> del XX secolo, tuttora in voga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libro, in particolare, spiega come sia mutato nel tempo l\u2019atteggiamento degli uomini nei confronti della barberia, ripercorrendo i diversi tagli modaioli di met\u00e0 Novecento, riportati in auge dai maschi odierni: giovani e non, viaggiatori, benestanti, spensierati, professionalmente realizzati, edonisti, vanitosi, sessualmente liberi, sempre pi\u00f9 attenti alla cura personale ed ai capelli in particolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle acconciature \u201cscolpite\u201d, come il famoso Mop-Top dei Beatles o le \u201carchitetture\u201d con Brylcreem degli aviatori inglesi, alle chiome sofisticate da latin-lover, fino alla capigliatura ribelle di Zooties, Teddyboys, Rockabilly, \u201cBarber Couture\u201d<i> <\/i>analizza in dettaglio le diverse fogge con un ricco supporto iconografico tra cui splendide foto d\u2019epoca. Si possono cos\u00ec rivedere i provocatori \u201cZazous\u201d ai tempi della Repubblica di Vichy, la \u201ccriniera\u201d superbamente imbrillantinata dello scrittore Curzio Malaparte, i capelli a spazzola dell\u2019impassibile Dino Buzzati, il folto \u201ccespuglio\u201d grigio di Emil Cioran, il pizzetto politicamente \u201cdestrorso\u201d di Ezra Pound a cui fanno da contrappunto le storiche barbe della sinistra aggraziate dai fascinosi <i>barbudos<\/i> cubani, le perfette scriminature laterali dei maschi americani che incarnano la Way of Life del capitalismo trionfante all\u2019insegna della \u201cricerca della felicit\u00e0\u201d, per concludere paradossalmente con i capelli blu di Jean Cocteau a Montecarlo, su cui il mordace Oscar Wilde avrebbe potuto commentare: \u00abI giovani d&#8217;oggi sono davvero terribili, non hanno il bench\u00e9 minimo rispetto per i capelli tinti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le schede proposte da \u201cBarber Couture\u201d sui singoli tagli sono affiancate da approfondimenti su eventi del periodo in cui l\u2019acconciatura \u00e8 nata e sui personaggi iconici del cinema e della musica che ne hanno interpretato al meglio il <i>mood<\/i>: da Marlon Brando a Marcello Mastroianni, da James Dean a Miles Davis, da Elvis Presley a David Bowie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il volume, ideale per autentici <i>hipsters<\/i> alla riscoperta delle mode giovanili del secolo scorso, \u00e8 inoltre completato da un\u2019interessante sezione dedicata alle sale da barba.<\/p>\n<div id=\"attachment_33075\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Coiffures.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-33075\" class=\"size-medium wp-image-33075 \" title=\"Cover di Coiffures\" alt=\"Cover di Coiffures\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Coiffures-200x300.jpg\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Coiffures-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Coiffures.jpg 330w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-33075\" class=\"wp-caption-text\">Cover di Coiffures<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">I capelli, per\u00f2, sono soprattutto una questione femminile. Pertanto, dobbiamo assolutamente dar conto di un altro magnifico libro pubblicato di recente sul simbolismo delle chiome muliebri nel XIX secolo, quando Parigi divenne la capitale mondiale della moda e allo stesso tempo dell\u2019acconciatura. Si tratta di <strong>\u201cCoiffures: les cheveux dans la litte\u0301rature et la culture fran\u00e7aise du 19e Sie\u0300cle. Romantisme et modernit\u00e9s\u201d<\/strong><i> (<\/i>Honore Champion Editions).<i> <\/i>L\u2019autrice \u00e8 <strong>Carol de Dobay Rifelj<\/strong> (con Camille Noiray), che ha studiato le pratiche sociali e culturali dell\u2019epoca attraverso la narrazione che ne hanno fatto scrittori realisti come Balzac, Sand, Flaubert, Maupassant, Zola.<i><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 che i vestiti e i tratti fisici, sono stati proprio i capelli gli elementi su cui questi artisti si sono focalizzati per fornire indicazioni sulla personalit\u00e0, sulla situazione sociale e sui sentimenti delle eroine descritte. Nelle loro opere, in effetti, hanno mostrato quanto la <i>chevelure<\/i> sia ricca di implicazioni profonde: basti pensare al significato che la societ\u00e0 assegna al colore, allo spazio intimo in cui la donna si pettina, alle ciocche scambiate tra gli amanti come feticci erotici da conservare devotamente, al rapporto tra i capelli e la morte, nonch\u00e9 al nesso con l&#8217;identit\u00e0 sessuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Baudelaire, nei suoi \u201cFiori del male\u201d intitola una poesia \u201cLa Capigliatura\u201d, definendo la chioma profumata una \u00abforesta aromatica\u00bb che evoca \u00abestasi\u00bb e \u00abricordi dormienti\u00bb dell&#8217;\u00abalcova oscura\u00bb; d\u2019altro canto, nella \u201cNan\u00e0\u201d di Zola i capelli sono associati alla sessualit\u00e0 bestiale, mentre Maupassant, nella novella \u201cLa Capigliatura\u201d, ne fa una metafora del magnetismo che l&#8217;alienazione mentale esercita su di lui. Comunque, \u00e8 soprattutto Flaubert a narrare chiome femminili rimaste leggendarie, come quella di Emma Bovary, la quale fin dalla prima seducente apparizione a Charles viene descritta con \u00abdue bande lisce e compatte di capelli neri\u00bb. Parimenti Justin, il garzone del farmacista, quando ha occasione di vedere \u00abquella cascata di capelli neri che quasi scendeva fino a terra srotolando le sue nere volute\u00bb, ne rimane profondamente turbato. I capelli di Emma sembrano seguire le sue emozioni dipanandosi lungo tutto il romanzo: cos\u00ec, dopo l\u2019avvio della relazione adulterina con Rodolphe, diventano \u00abuna massa pesante\u00bb, che si avvolge sulla nuca \u00abcon indolenza\u00bb. Infatti i capelli <i>d\u00e9nou\u00e9s<\/i>, in quasi tutte le opere letterarie, assurgono a emblema della passione, dell&#8217;abbandono erotico della donna, che, come la sua chioma, si lascia andare.<b> <\/b>Del resto, anche ai giorni nostri il cantautore Francesco Guccini canta: \u201cCerto non sai quanto sei dolce e bella quando dormi con i capelli lunghi sparsi abbandonati sul cuscino\u201d.<i><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si dimentichi comunque che \u201cper avere dei capelli belli &#8211; come sentenziava la tenera Audrey Hepburn \u2013 basta semplicemente lasciare \u201cche un bambino vi passi le sue dita una volta al giorno\u201d.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-33072 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); 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