{"id":33189,"date":"2015-06-24T18:04:05","date_gmt":"2015-06-24T16:04:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=33189"},"modified":"2016-12-17T12:43:58","modified_gmt":"2016-12-17T10:43:58","slug":"belle-donne-in-mostra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/belle-donne-in-mostra\/","title":{"rendered":"Belle donne in mostra"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_33193\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Enrico-Lionne-Violette-1913.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-33193\" class=\"size-medium wp-image-33193\" alt=\"Roma 900 -Enrico Lionne-Violette 1913\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Enrico-Lionne-Violette-1913-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Enrico-Lionne-Violette-1913-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Enrico-Lionne-Violette-1913.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-33193\" class=\"wp-caption-text\">Roma 900 -Enrico Lionne-Violette 1913<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Affascinanti e un po\u2019 enigmatiche figure femminili che preludono all\u2019emancipazione sono le protagoniste dell\u2019intelligente mostra <strong>\u201cRoma 900\u201d<\/strong> che la<strong> Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo (PR)<\/strong> ha in calendario fino al 5 Luglio. Vi sono esposte circa 100 opere provenienti dalla Galleria d\u2019Arte Moderna di Roma, tra cui le potenti tele che rendono omaggio alla bellezza della donna come mistero e libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci intrigano ancora oggi questi dipinti con signore sovente in carne, ma di eleganza innata e \u201cvere\u201d, come la bellissima moglie di <strong>Giacomo Balla<\/strong> ritratta in<strong> <i>Il dubbio<\/i><\/strong>, dove \u00e8 raffigurata di schiena, girata di tre quarti, con indosso un sensuale abito-sottoveste in cr\u00eape<b> <\/b>di seta, mentre sfodera un dolce, arcano sorriso che insieme al languore nello sguardo suggerisce molte ipotesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La raffinata<strong> <i>Violette<\/i> <\/strong>di<strong> Enrico Lionne<\/strong> ci ammalia invece con i suoi meravigliosi occhi verdi, \u201cprensili\u201d, spalancati sulla vita, e le labbra rosse carnose che, senza accennare alcun sorriso, promettono felicit\u00e0. Il viso infantilmente un po\u2019 paffuto \u00e8 appoggiato sulle delicate mani affusolate che si intrecciano elegantemente, ed i gomiti affondano nello schienale di una poltrona dal ricco cromatismo. A conferire garbo e signorilit\u00e0 alla figura \u00e8 per\u00f2 il lungo abito nero e soprattutto il cappello a larghe tese che indossa la giovane donna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risulta di una purezza quasi rinascimentale la<strong> <i>Donna alla toeletta<\/i> <\/strong>di<strong> Antonio Donghi,<\/strong> che rappresenta una morbida signora seduta al suo tavolo da \u201ctrucco&amp;parrucco\u201d, come si direbbe oggi, mentre con una certa indolenza si tocca i capelli raccolti e pare assorta in pensieri tutti suoi: lo dichiara lo sguardo rivolto verso un altrove indecifrabile. Il semplice ma aggraziato abito grigiazzurro senza maniche, le mani curate, il volto incipriato, le labbra ben disegnate rosso-fuoco, nonch\u00e9 i fiori nel calice sul ripiano, ci rivelano un\u2019attenzione viva all\u2019ordine e al decoro, in aggiunta ad un pizzico di civetteria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Persino laddove l\u2019arte del Novecento ha introdotto la destrutturazione della figura femminile, allontanandosi dal naturalismo e adottando le forme geometriche del movimento cubista o le immagini pi\u00f9 deformate del surrealismo, il fascino della donna non \u00e8 venuto meno; cos\u00ec come nel nudo femminile caratterizzato da linee e pose tenere e sinuose l\u2019erotismo non compromette l\u2019urbanit\u00e0. Si vedano le ninfe dormienti di Giorgio De Chirico, da cui emerge tutta l\u2019attrazione che il corpo femminile esercita quando \u00e8 addormentato e abbandonato alla vulnerabilit\u00e0, senza per ci\u00f2 suscitare reazioni morbose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli altri artisti presenti con i loro capolavori in questa mostra parmense che abbraccia la prima met\u00e0 del XX secolo tra\u00a0Simbolismo, Secessione, Futurismo, Nuovo Classicismo, Scuola Romana, Astrattismo, vi sono Afro, Bocchi, Cambellotti, Capogrossi, Carena, Casorati, Conti, Crali, De Carolis, Depero, De Pisis, Discovolo, Dottori, Fillia, Funi, Gentilini, Guttuso, Levi, Mario Mafai, Antonietta Rapha\u00ebl, Mafai, Mancini, Manz\u00f9, Marini, Benedetta Marinetti, Melli, Monachesi, Pirandello, Prampolini, Sartorio, Savinio, Scipione, Severini, Sironi, Socrate, Spadini, Stradone, Tamburi, Tato, Turcato. I soggetti protagonisti dell\u2019evento, oltre a magnifiche figure femminili, sono ritratti di celebri personaggi, vedute della Citt\u00e0 Eterna e della campagna romana, nature morte rigorose o esuberanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Promossa dalla Fondazione Magnani Rocca e da Roma Capitale, Assessorato Cultura e Turismo \u2013 Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, l\u2019esposizione \u00e8 curata da Maria Catalano, Federica Pirani, Stefano Roffi, che attraverso il collezionismo pubblico e la cultura artistica della prima met\u00e0 del Novecento, hanno voluto indagare la complessit\u00e0 dei linguaggi che si sono succeduti con i vari movimenti artistici di riferimento. Il racconto che si dipana da questa originale rassegna antologica \u00e8 un affascinante intreccio tra radici estetiche, politiche, sociali, personali, che offre molteplici livelli di lettura, a partire dal rapporto fra le due istituzioni che ne hanno consentito la genesi: la Galleria d\u2019Arte Moderna di Roma, fondata nel 1925, dunque in epoca fascista, per documentare l\u2019ambiente artistico della capitale, e la Fondazione Magnani Rocca, nata dal grande amore per l\u2019arte di Luigi Magnani, il quale frequentava e collezionava proprio gli artisti che in quegli anni del \u2018900 andavano a comporre le raccolte della GNAM. E\u2019 quindi un circolo virtuoso questa \u201cRoma 900\u201d, che dimostra come la grande arte sia sempre legata alla complessit\u00e0 dell\u2019epoca che l\u2019ha prodotta, non escluse le ragioni del collezionismo pubblico e privato.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-33189 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); 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Lady Florence Phillips 1908 Johannesburg Art Gallery, Johannesburg<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, un cenno ad un\u2019altra mostra che chiude i battenti il 19 Luglio a Pavia, allestita presso il Castello Visconteo,<strong> &#8220;Da Degas a Picasso &#8211; Capolavori della Johannesburg Art Gallery&#8221;<\/strong> (ideata e prodotta da ViDiin collaborazione con il Comune di Pavia<b> <\/b>e la Johannesburg Art Gallery, realizzata con la consulenza scientifica di Simona Bartolena), che porta in Italia il sogno di<strong> Lady Florence Phillips,<\/strong> la donna che a cavallo tra il XIX e il XX secolo promosse con tutte le sue forze la nascita del museo della citt\u00e0 sudafricana (1910). E\u2019 questa grande signora che qui vogliamo omaggiare in primis, citando lo splendido ritratto che le fece <strong>Antonio Mancini<\/strong>, il quale la raffigura nella maturit\u00e0 degli anni, elegantemente vestita e ingioiellata, in toni neutri, mentre a spiccare \u00e8 soprattutto l\u2019ampio cappello rosa. Il suo viso non pi\u00f9 giovane, sorretto da una mano, ci racconta di una donna colta, intelligente e pragmatica, ma anche tenera e umanissima nello sguardo un po\u2019 stanco e nel sorriso appena abbozzato. Moglie del magnate dell\u2019industria mineraria Sir Lionel Phillips, Lady Florence fu una donna dal grande fascino, che persuase il marito e alcuni magnati dell\u2019industria a investire nell\u2019allora avveniristico progetto di un museo a Johannesburg. Determinata a portare avanti la sua idea, non esit\u00f2 a vendere un suo raro e costosissimo diamante azzurro per acquistare i primi quadri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella mostra pavese si possono poi ammirare le celeberrime ballerine di Degas, che ogni volta ci conquistano con la vaporosit\u00e0 dei tut\u00f9, la luce polverosa degli ambienti, spesso discontinua e cruda per meglio ravvivare un pezzo di schiena o di spalla, una chioma bionda o fulva, esaltando improvvise esplosioni di colori, come il rosso e il giallo verdastro di uno chignon.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle sale delle Scuderie del Castello, si possono incontrare anche alcune grafiche di Picasso cos\u00ec come le opere Pop di Roy Lichtenstein e il poderoso trittico di ritratti di Joseph Beyus firmato da Andy Warhol. Interessante \u00e8 anche la sezione dedicata all&#8217;arte sudafricana, in qualche modo introdotta da un disegno di Pierre Bonnard che pu\u00f2 ricordare il tratto di un grande artista del Paese arcobaleno come William Kentridge. Dopo i cromatismi del Sudafrica contemporaneo, la chiusura forse si pu\u00f2 affidare a Paul Cezanne: i suoi bagnanti hanno la forza e la delicatezza di un vero capolavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In complesso l\u2019esposizione presenta oltre sessanta opere che portano le firme di alcuni dei principali protagonisti della scena artistica internazionale del XIX e del XX secolo: da Edgar Degas<b> <\/b>a Dante Gabriel Rossetti, da Jean Baptiste Corot<b> <\/b>a Alma Tadema, da Vincent Van Gogh<b> <\/b>a Paul Gauguin, da Antonio Mancini<b> <\/b>a Paul Signac, da Pablo Picasso<b> <\/b>a Francis Bacon, da Roy Lichtenstein<b> <\/b>a Andy Warhol, solo per menzionarne alcuni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi dice donna\u2026 dice arte.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-2 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-2 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-33189 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Antonio-Mancini-Lady-Florence-Phillips-1908-Johannesburg-Art-Gallery-Johannesburg.jpg\" title=\"Antonio Mancini - Lady Florence Phillips 1908 Johannesburg Art Gallery, Johannesburg\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Antonio-Mancini-Lady-Florence-Phillips-1908-Johannesburg-Art-Gallery-Johannesburg-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Antonio Mancini - Lady Florence Phillips 1908 Johannesburg Art Gallery, Johannesburg\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption33191\"><span class=\"imagecaption\">Antonio Mancini - Lady Florence Phillips 1908 Johannesburg Art Gallery, Johannesburg<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Antonio Mancini - Lady Florence Phillips 1908 Johannesburg Art Gallery, Johannesburg<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Degas-Due-Ballerine-Johannesburg-Art-Gallery-Johannesburg.jpg\" title=\"Degas -  Due Ballerine Johannesburg Art Gallery, Johannesburg\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Degas-Due-Ballerine-Johannesburg-Art-Gallery-Johannesburg-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Degas - Due Ballerine Johannesburg Art Gallery, Johannesburg\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption33192\"><span class=\"imagecaption\">Degas -  Due Ballerine Johannesburg Art Gallery, Johannesburg<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Degas -  Due Ballerine Johannesburg Art Gallery, Johannesburg<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/G-Pemba-Kwa-Stemele-1981.jpg\" title=\"G -Pemba, Kwa Stemele 1981\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/G-Pemba-Kwa-Stemele-1981-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"G -Pemba, Kwa Stemele 1981\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption33195\"><span class=\"imagecaption\">G -Pemba, Kwa Stemele 1981<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">G -Pemba, Kwa Stemele 1981<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/G.-Pemba-Mi-dfispiace-signora-1945.jpg\" title=\"G. 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Pemba, Mi dispiace signora, 1945<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl>\r\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33189?pdf=33189\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Affascinanti e un po\u2019 enigmatiche figure femminili che preludono all\u2019emancipazione sono le protagoniste dell\u2019intelligente mostra \u201cRoma 900\u201d che la Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo (PR) ha in calendario fino al 5 Luglio. 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