{"id":33280,"date":"2015-07-19T19:00:47","date_gmt":"2015-07-19T17:00:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=33280"},"modified":"2015-07-19T19:00:47","modified_gmt":"2015-07-19T17:00:47","slug":"altaroma-2-0-uno-per-tutti-tutti-per-uno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/altaroma-2-0-uno-per-tutti-tutti-per-uno\/","title":{"rendered":"ALTAROMA 2.0: uno per tutti, tutti per uno"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_33282\" style=\"width: 209px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Curiel-A-I-15-16-ph-Gorunway.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-33282\" class=\"size-medium wp-image-33282\" alt=\"Curiel A\/I '16 ph Gorunway\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Curiel-A-I-15-16-ph-Gorunway-199x300.jpg\" width=\"199\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-33282\" class=\"wp-caption-text\">Curiel A\/I &#8217;16 ph Gorunway<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Calato il sipario sulla 27esima edizione di <strong>Altaroma<\/strong>, possiamo tentare un rapido bilancio, il quale non pu\u00f2 che essere prudente, vista la lunga crisi alle spalle, ma che tende all\u2019ottimismo. Ci induce a ben sperare soprattutto il fatto che per la prima volta, alla conferenza stampa di chiusura, insieme alla Presidente di Altaroma <strong>Silvia Venturini Fendi,<\/strong> fossero presenti \u201cin perfetta letizia\u201d anche il Presidente della Camera Nazionale della Moda <strong>Carlo Capasa<\/strong>, l\u2019amministratore delegato di Pitti Immagine <strong>Raffaello Napoleone<\/strong><b> <\/b>e il Viceministro allo Sviluppo Economico <strong>Carlo<\/strong><b>\u00a0<\/b><strong>Calenda. <\/strong>Quest\u2019ultimo ha assicurato che il Governo stanzier\u00e0 1,5 milioni di euro per Altaroma nel 2016 a fronte di un piano industriale basato \u201csu progetti convincenti, nel segno del fare sistema tra le citt\u00e0 della moda, Firenze, Roma e Milano\u201d. &#8220;La sfida si vince solo facendo sistema&#8221;, ha chiosato Calenda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Viceministro ha poi aggiunto: &#8220;Noi abbiamo il problema di avere una competitivit\u00e0 naturale e quindi pensiamo che i problemi si risolvono per caduta. Ma non \u00e8 cos\u00ec. O si lavora su un progetto perfetto o si chiude\u2026 Noi distribuiamo i vostri soldi, non i miei, solo per standard elevatissimi, se c&#8217;\u00e8 coordinamento nazionale e se non c&#8217;\u00e8 competizione tra le singole citt\u00e0&#8221;. Il politico comunque non ha risparmiato una critica al decoro urbano della Capitale, accennando all\u2019argomento della contraffazione: &#8220;Se non si comincia a mandar via da Fontana di Trevi chi vende oggetti falsi, non si andr\u00e0 mai da nessuna parte&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Un bell&#8217;inizio, vuol dire che si pu\u00f2 cooperare perch\u00e9 il mercato globale non ci giudica come citt\u00e0 singole, ma come sistema complessivo&#8221; ha commentato Capasa riguardo alla ritrovata coesione e unit\u00e0 d\u2019intenti. Quindi la nuova password per la haute couture dell\u2019Urbe, e per la moda italiana in generale, sembra essere divenuta: collaborare in modo continuativo e deciso. Era ora!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venturini Fendi ha sottolineato d\u2019altra parte che &#8220;la citt\u00e0, nonostante vicende istituzionali assai difficili e drammatici fatti di cronaca, ha vissuto 4 giorni da protagonista grazie alla moda, restituendo al mondo un&#8217;immagine sana, produttiva, creativa, colta e innovativa&#8221;.<\/p>\n<div id=\"attachment_33283\" style=\"width: 209px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/E.-Bilotta-A-I-16-ph-Gorunway.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-33283\" class=\"size-medium wp-image-33283\" alt=\"E. Bilotta A\/I '16 ph Gorunway\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/E.-Bilotta-A-I-16-ph-Gorunway-199x300.jpg\" width=\"199\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-33283\" class=\"wp-caption-text\">E. Bilotta A\/I &#8217;16 ph Gorunway<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adesso per Roma in particolare la sfida futura \u00e8 diventare baricentro dello scouting, di cui si \u00e8 avuto un buon saggio nel concorso <strong><i>Who\u2019s on Next?<\/i><\/strong> e nelle proposte delle scuole di moda, dei ragazzi dell\u2019<strong>Accademia dei Sartori<\/strong><b>, <\/b>dell\u2019<strong>Altieri Moda e Arte<\/strong><b> <\/b>e dell\u2019<strong>Accademia delle Belle Arti<\/strong>, che hanno interpretato degnamente il loro ruolo nel calendario 2015 della kermesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Calendario che ha visto scendere in campo big assoluti come <strong>Valentino<\/strong>, il cui defil\u00e8 in apertura della manifestazione ha suscitato molti \u201coh\u201d di ammirazione, cos\u00ec come la mostra <strong>\u201cCouture\/Sculpture\u201d di Azzedine Ala\u00efa<\/strong>, gli abiti del quale sono stati accostati ad opere di Canova, Caravaggio e Bernini all\u2019interno della Galleria Borghese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tessuti pregiati, creazioni sofisticate e applicazioni inaspettate all\u2019insegna dell\u2019alto di gamma: tutto questo si \u00e8 visto sia da parte dei designer emergenti che delle maison storiche nelle sfilate romane, contornate da una serie di eventi esclusivi, la cui eco \u00e8 risuonata su scala mondiale. E\u2019 stato cos\u00ec certamente per <strong><i>Mirabilia Romae<\/i><\/strong> del succitato Valentino<strong>,<\/strong> un autentico fashion show delle meraviglie, omaggiato da star internazionali come Gwyneth Paltrow e Tilda Swinton e fatto di abiti raffinati e glamour, sobri e fluidi, nell\u2019ambiente di Piazza Mignanelli dove si trova l\u2019atelier dello stilista (e dei suoi epigoni Chiuri e Piccioni): qui si \u00e8 materializzata un\u2019epifania di capi evocativi della Roma classica, colorati di rosso intenso, oro e nero, incarnati in drappi di tessuti ricchi come il velluto, e poi mantelle, abiti-toga e sandali bassi da gladiatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre coerente con la sua filosofia sartoriale sofisticata \u00e8 apparso anche<strong> Renato Balestra,<\/strong><strong> <\/strong>che ha presentato capi eleganti in una gamma cromatica spaziante tra i toni del grigio e del nero. Tra gli altri, hanno attirato i riflettori pure <strong>Raffaella Curiel,<\/strong> ispirata dai costumi di epoca elisabettiana, ed<strong> Ettore Bilotta<\/strong>, che con i suoi tessuti preziosi dalle trame floreali sui toni del rosso e del rosa ha voluto ossequiare un ideale di donna un po\u2019 enigmatica, \u00e0 la Klimt.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un applauso collettivo, ma la vera partita comincia adesso e sar\u00e0 vinta (o persa) da tutti insieme.<strong><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33280?pdf=33280\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Calato il sipario sulla 27esima edizione di Altaroma, possiamo tentare un rapido bilancio, il quale non pu\u00f2 che essere prudente, vista la lunga crisi alle spalle, ma che tende all\u2019ottimismo. 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