{"id":33446,"date":"2015-08-29T11:38:07","date_gmt":"2015-08-29T09:38:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=33446"},"modified":"2016-12-17T12:26:40","modified_gmt":"2016-12-17T10:26:40","slug":"non-si-va-a-canossa-per-le-sete-di-matilde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/non-si-va-a-canossa-per-le-sete-di-matilde\/","title":{"rendered":"Non si va a Canossa per le sete di Matilde"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_33451\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Parcae-Le-sete-di-Matilde-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-33451\" class=\"size-medium wp-image-33451\" alt=\"Parcae - Le sete di Matilde\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Parcae-Le-sete-di-Matilde-5-300x199.jpg\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-33451\" class=\"wp-caption-text\">Parcae &#8211; Le sete di Matilde<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 necessario recarsi a Canossa per ammirare <strong>\u201cLe sete di Matilde\u201d<\/strong>; infatti basta visitare la bella mostra in corso sino al 31 Ottobre al Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po (MN). Nel 900\u00b0 anniversario della morte della celebre Grancontessa, in suo omaggio sono esposti i foulard della collezione Parcae A\/I 2015 che traggono ispirazione dagli stilemi dell\u2019XI secolo in cui visse la potente feudataria, fervida sostenitrice del Papato, regnante per 40 anni, la quale arriv\u00f2 a dominare tutti i territori italici a nord degli Stati della Chiesa (nel 1076 entr\u00f2 in possesso di un territorio che comprendeva la Lombardia, l&#8217;Emilia, la Romagna e la Toscana, il cui centro era a Canossa, nell&#8217;Appennino reggiano).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il monastero di San Benedetto Polirone fu uno dei luoghi pi\u00f9 cari a Matilde e qui ora, nelle celle e nelle sale dell\u2019antico complesso conventuale, si possono trovare, fra l\u2019altro, l\u2019abito confezionato ad hoc per questa occasione (la sovrana avrebbe apprezzato il gesto galante) e pregiate sete come \u201cL\u2019oro di Orval (La Fiuma)\u201d e \u201cle Virt\u00f9 di Matilde\u201d, che poi saranno donati al Museo assieme a vari disegni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra si avvale del contributo creativo di <strong>Ahmad e Nour Daher<\/strong> (fratello e sorella di origini libanesi) e <strong>Iacopo Cassigoli<\/strong> \u2013 sono loro le Parcae, brand prodotto e distribuito dal vulcanico imprenditore\/talent-scout<strong> Giambattista Tirelli<\/strong> &#8211;\u00a0 3 giovani designer che sono rimasti affascinati dal personaggio della fiera nobildonna e hanno immaginato di ricreare il suo mondo attraverso i foulard. Donde la scelta di simboli e spunti iconografici da sempre attribuiti a Matilde che si riscoprono nella grafica (contemporanea, ma dal cuore antico): dal serpente sapienziale agli emblemi della Temperanza come la spada fasciata, alla melagrana, ai frammenti architettonici ed agli spunti pittorici legati ai castelli canossiani e alle citt\u00e0 della Marca. Sono tutti elementi che, come tasselli di un mosaico, compongono ardite fantasie e raccontano per immagini la storia della \u201cRegina d\u2019Italia\u201d (tale fu nominata Matilde da Enrico V).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La collezione di foulard in mostra\u00a0 propone nuovi tessuti per esaltare disegni e colori: al raso e allo chiffon che sono il \u201cmarchio di fabbrica\u201d della maison Parcae, si sono aggiunti la garza di lana, l\u2019abbinamento lana vergine-mohair e perfino il prezioso binomio cashmere-seta. La lavorazione \u00e8 rigorosamente artigianale e interamente made in Italy. L\u2019ampiezza dei foulard (138\u00d7138 cm nella versione quadrata, 69\u00d7250 e 69\u00d7200 in quella rettangolare) permette di indossarli come sciarpe e addirittura come cappe. L\u2019obiettivo \u00e8 una versatilit\u00e0 che possa andare incontro al desiderio di conquistare non solo il mercato europeo, ma anche quello medio-orientale.<\/p>\n<div id=\"attachment_33455\" style=\"width: 259px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Logo-di-Parcae.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-33455\" class=\"size-medium wp-image-33455\" alt=\"Logo di Parcae\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Logo-di-Parcae-249x300.jpg\" width=\"249\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Logo-di-Parcae-249x300.jpg 249w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Logo-di-Parcae.jpg 693w\" sizes=\"(max-width: 249px) 100vw, 249px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-33455\" class=\"wp-caption-text\">Logo di Parcae<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il logo del marchio Parcae, il Bombix Mori ossia la farfalla della seta che si staglia su fondo nero, ben si presta a rappresentare la metamorfosi e la rinascita che si confanno al modello femminile archetipico di Matilde. Alla contessa, in effetti, sono riferite diverse leggende narrate nei foulard, come quella dell\u2019anello di Orval, perso da lei stessa e riportatole da un pesce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Olmar&amp;Mirta Spa che commercializza le Parcae \u00e8 nata negli anni \u201990 per iniziativa del mantovano Giambattista Tirelli e di sua moglie Mirta Grana ed ha sede a Concordia sulla Secchia (MO). Oggi conta 110 dipendenti ed \u00e8 licenziataria di grandi griffe della moda tra cui Rick Owens, Gareth Pugh, Matteo Pecoraro e Riccardo Tisci prima del suo passaggio a Givenchy. Da ricordare che nel 2012 Tirelli ha pure acquisito lo storico marchio Gentryportofino (collezione disegnata a suo tempo da Gianfranco Ferr\u00e8, Enrico Coveri, Martin Margiela).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Museo Civico Polironiano che ospita la mostra \u201cLe sete di Matilde\u201d ha sede negli ambienti che furono i dormitori del monastero benedettino fondato nel 1007 da Tedaldo di Canossa, nonno della \u201cMagna Comitissa\u201d, sull&#8217;isola che sorgeva tra il fiume Po e il Lirone. Per l&#8217;impegno religioso, politico e culturale il luogo ha giocato un ruolo fondamentale nella storia del monachesimo fino alla sua soppressione (1797) a seguito dei famigerati decreti napoleonici. Attualmente questa istituzione \u00e8 uno dei maggiori musei etnografici d\u2019Italia, con oltre 13 mila oggetti che documentano la storia e la tradizione della pianura fluviale del Po. Nella chiesa di Santa Maria, parte del complesso claustrale, fino al 1632 era custodito il corpo di Matilde, prima che venisse traslato a Roma nella Basilica di San Pietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Grancontessa Matilde fu certamente una delle figure pi\u00f9 importanti e interessanti del nostro Medioevo, riuscendo a destreggiarsi abilmente tra scontri e intrighi ed a dimostrare, lei donna, una notevole capacit\u00e0 di governo associata ad una solida fede, oltre ad un forza d\u2019animo eccezionale che le consent\u00ec di sopportare pesanti umiliazioni e afflizioni, meritandosi il sincero affetto dei suoi sudditi. \u201cForte e dolce come la seta\u201d l\u2019avrebbe definita il poeta Nazim Hikmet. Come la seta, appunto.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-33446 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Parcae-Le-sete-di-Matilde-Invito.jpg\" title=\"Parcae - Le sete di Matilde \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Parcae-Le-sete-di-Matilde-Invito-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Parcae - Le sete di Matilde\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption33447\"><span class=\"imagecaption\">Parcae - Le sete di Matilde <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Parcae - Le sete di Matilde <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Parcae-Le-sete-di-Matilde-2.jpg\" title=\"Parcae - Le sete di Matilde \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Parcae-Le-sete-di-Matilde-2-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Parcae - Le sete di Matilde\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption33448\"><span class=\"imagecaption\">Parcae - Le sete di Matilde <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Parcae - Le sete di Matilde <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Parcae-Le-sete-di-Matilde-3.jpg\" title=\"Parcae - Le sete di Matilde \" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Parcae-Le-sete-di-Matilde-3-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Parcae - Le sete di Matilde\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption33449\"><span class=\"imagecaption\">Parcae - Le sete di Matilde <\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Parcae - Le sete di Matilde <\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Parcae-Le-sete-di-Matilde-4.jpg\" title=\"Parcae - 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