{"id":33462,"date":"2015-08-30T19:10:44","date_gmt":"2015-08-30T17:10:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=33462"},"modified":"2016-12-17T12:23:21","modified_gmt":"2016-12-17T10:23:21","slug":"piu-sani-piu-belli-i-gruppi-della-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/piu-sani-piu-belli-i-gruppi-della-moda\/","title":{"rendered":"Pi\u00f9 sani, pi\u00f9 belli i gruppi della Moda"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_33467\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Logo.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-33467\" class=\"size-full wp-image-33467 \" alt=\"Logo Pambianco\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Logo.png\" width=\"240\" height=\"52\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-33467\" class=\"wp-caption-text\">Logo Pambianco<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie ad alcune circostanze favorevoli &#8211; la ripresa dei flussi turistici in Europa, il deprezzamento dell\u2019euro nei confronti del dollaro, la caduta del prezzo del petrolio \u2013 il 2014 \u00e8 stato un buon anno per i top brand della moda. A fotografare la situazione ha provveduto <strong>Pambianco Strategie di Impresa<\/strong> col suo studio periodico sui bilanci dei principali gruppi italiani e stranieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da esso emerge che, in complesso, il settore della moda in Italia \u00e8 cresciuto del 4,9% toccando i 33,05 miliardi di euro, con un tasso di incremento leggermente superiore al 2013, quando il fatturato era aumentato del 3,8%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luxottica<\/strong> si conferma al primo posto con 7,699 miliardi di ricavi, in aumento del 5,3%, seguita gruppo <strong>Prada<\/strong>\u00a0con 3,552 miliardi, in calo dell\u20191,%. Va precisato per\u00f2 che non \u00e8 del tutto congruo confrontare direttamente il colosso di Leonardo Del Vecchio, iperspecializzato nell\u2019occhialeria,\u00a0 con il gruppo guidato da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, il cui <i>core business<\/i> \u00e8 rappresentato da accessori e abbigliamento (grazie ai quattro marchi del portafoglio: Prada, Miu Miu, Church&#8217;s e Car Shoe). Al terzo posto si attesta <strong>Gucci<\/strong><b> <\/b>(considerando il solo marchio della doppia G) con 3,497 miliardi di fatturato, in discesa dell\u20191,8%. In termini di tassi di crescita si sono distinti, nell\u2019ordine, Valentino FG (20,3%), Moncler (19,6%) e Versace (16,9%).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto concerne\u00a0la redditivit\u00e0, Pambianco ha evidenziato che i risultati pi\u00f9 brillanti sono stati quelli di <strong>Bottega Veneta<\/strong> con un margine ebitda al 34,4%,<strong> <\/strong><strong>Gucci<\/strong> con il 34,3% e <strong>Moncler<\/strong> con il 33,5%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche i risultati di fatturato dei gruppi esteri presi in esame sono apparsi simili a quelli registrati dagli italiani, aumentando complessivamente del 5,7% e passando da 133.678 a 141.357 mln di euro. Sul podio sono saliti rispettivamente H&amp;M (+17,8%), Herm\u00e8s (9,7%) e Mango (9,3%). Tra le holding straniere con i risultati pi\u00f9 brillanti si sono imposte <strong>Swatch<\/strong> con un ebitda del 24,2%, seguita da<strong> LVMH<\/strong> (23,9% sul fatturato) e<strong> Hugo Boss<\/strong> (23%).<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-33462 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Pambianco-Fatturato-e-crescita.jpg\" title=\"Pambianco - Fatturato e crescita\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Pambianco-Fatturato-e-crescita-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Pambianco - Fatturato e crescita\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption33465\"><span class=\"imagecaption\">Pambianco - Fatturato e crescita<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Pambianco - Fatturato e crescita<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Pambianco-Chi-guadagna-di-pi\u00f9.jpg\" title=\"Pambianco - Chi guadagna di pi\u00f9\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Pambianco-Chi-guadagna-di-pi\u00f9-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Pambianco - Chi guadagna di pi\u00f9\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption33464\"><span class=\"imagecaption\">Pambianco - Chi guadagna di pi\u00f9<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Pambianco - Chi guadagna di pi\u00f9<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Pambianco-Gruppi-esteri1.jpg\" title=\"Pambianco - Gruppi esteri\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Pambianco-Gruppi-esteri1-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Pambianco - Gruppi esteri\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption33468\"><span class=\"imagecaption\">Pambianco - Gruppi esteri<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Pambianco - Gruppi esteri<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il 2015 si prevede, per i gruppi considerati nello studio Pambianco, una crescita del fatturato di appena 3-4% ed una redditivit\u00e0 in calo probabilmente di 1-2 punti percentuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pu\u00f2 concludere, pertanto, che la nostra moda \u00e8 di sana e robusta costituzione, se guardiamo ai big. In effetti, con un ottimo posizionamento competitivo, una naturale vocazione all\u2019export e una buona capacit\u00e0 di resistenza alla crisi, le societ\u00e0 del Made in Italy si confermano essere ancora una volta uno dei pi\u00f9 importanti motori di crescita del Paese, contribuendo positivamente al saldo commerciale nazionale e continuando a realizzare importanti piani di investimento a beneficio dell\u2019intera filiera di produzione. Tuttavia la competizione su scala globale, lo sviluppo di nuovi canali di vendita, il consolidamento dei brand e le importanti campagne di comunicazione richiedono sempre pi\u00f9 strutture finanziarie solide e organizzazioni aziendali manageriali. Per questo motivo, un numero crescente di realt\u00e0 settoriali guardano a Piazza Affari per trovare nella quotazione in Borsa un importante strumento di finanziamento, capace di sostenere un vero e proprio salto dimensionale e di agevolare il passaggio generazionale, oltre che di supportare la visibilit\u00e0 e l\u2019internazionalizzazione delle imprese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tradizionale appuntamento annuale con la ricerca Pambianco rappresenta quindi un importante spunto di riflessione per tutte quelle imprese che, dovendo competere su scala planetaria, sono impegnate nella valorizzazione della creativit\u00e0 e dell\u2019elevata qualit\u00e0 dei propri prodotti e necessitano degli strumenti finanziari, organizzativi e di <i>governance <\/i>opportuni per affrontare l\u2019importante sfida della globalizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In proposito, <strong>Raffaele Jerusalmi<\/strong>, Amministratore Delegato della Borsa Italiana, ha spiegato: \u201cGrazie ad un\u2019ampia base di investitori internazionali, Borsa Italiana garantisce l\u2019accesso alle pi\u00f9 importanti case di investimento globali che da oltre 40 Paesi guardano ai titoli quotati sul nostro mercato in cerca di opportunit\u00e0 di investimento. Le recenti operazioni di quotazione di Salvatore Ferragamo, Brunello Cucinelli, Italia Independent Group e Moncler dimostrano come la creativit\u00e0 e la passione tipica dei brand italiani siano premiati dai mercati finanziari, pur in presenza di condizioni di incertezza macroeconomica e testimoniano il ruolo sempre pi\u00f9 imponente della piazza milanese non solo in ambito industriale, ma anche finanziario. Oltre all\u2019accesso al mercato dei capitali, Borsa Italiana mette a disposizione delle aziende non ancora pronte a confrontarsi con i mercati finanziari, il programma ELITE. Si tratta di una piattaforma unica di servizi integrati che offre alle societ\u00e0 aderenti le competenze industriali, finanziarie e organizzative necessarie per vincere le sfide di mercati sempre pi\u00f9 globali. ELITE aiuta le imprese a tracciare la propria rotta verso la crescita e l\u2019internazionalizzazione, affiancandole in un processo unico di cambiamento culturale e organizzativo che le avvicina ai mercati di capitali e ne migliora i rapporti col sistema bancario e imprenditoriale\u201d.<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33462?pdf=33462\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Grazie ad alcune circostanze favorevoli &#8211; la ripresa dei flussi turistici in Europa, il deprezzamento dell\u2019euro nei confronti del dollaro, la caduta del prezzo del petrolio \u2013 il 2014 \u00e8 stato un buon anno per i top brand della moda. 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