{"id":33861,"date":"2015-10-07T19:47:26","date_gmt":"2015-10-07T17:47:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=33861"},"modified":"2016-12-17T12:17:15","modified_gmt":"2016-12-17T10:17:15","slug":"fior-di-seta-sul-lago","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/fior-di-seta-sul-lago\/","title":{"rendered":"Fior di seta sul lago"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_33867\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Giardini-di-seta-G.-Ferr\u00e9-e-R.-Capucci-.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-33867\" class=\"size-medium wp-image-33867\" alt=\"Giardini di seta - G. Ferr\u00e9 e R. Capucci\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Giardini-di-seta-G.-Ferr\u00e9-e-R.-Capucci--300x168.jpg\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-33867\" class=\"wp-caption-text\">Giardini di seta &#8211; G. Ferr\u00e9 e R. Capucci<\/p><\/div>\n<p>Gi\u00e0 il titolo suona accattivante: <b>Giardini di seta. Tessuti, abiti e botanica del territorio lariano<\/b>. E\u2019 la mostra \u201cbicefala\u201d (in scena contemporaneamente a Villa Sucota, Como, e a Villa Bernasconi, Cernobbio), organizzata dalla <strong>Fondazione Antonio Ratti<\/strong> (FAR) e dal Comune di Cernobbio, per esaltare la bellezza della natura e della creazione tessile. Infatti la rassegna, attraverso gli allestimenti curati da <strong>Margherita Rosina e Francina Chiara<\/strong>, intende esplorare il tema del rapporto tessuto-botanica dal Settecento ai giorni nostri indagando i diversi aspetti della decorazione floreale.<\/p>\n<p>Le bellezze naturali del territorio lariano, i parchi e i giardini affacciati sulle acque sono da sempre un soggetto di culto per creativi e artisti, che vi hanno attinto senza posa suggestioni forti, ma non \u00e8 sfuggita al fascino di questi luoghi neppure l\u2019industria serica sviluppatasi a Como a partire dalla fine dell\u2019Ottocento.<br \/>\nI tessuti floreali esposti in mostra (sino all\u201911 Ottobre) provengono dalle collezioni della Fondazione Antonio Ratti, da importanti raccolte private e dagli archivi storici dei setifici lariani, illustrati secondo un percorso fatto di \u201cstanze\u201d tematiche: la prima parte espositiva consente di ammirare squisite sete barocche lionesi in cui si intrecciano fiori e elementi architettonici, aerei taffet\u00e0 decorati con tralci di rose o di bacche, cotoni per arredamento con realistici trionfi floreali del tardo Ottocento. La seconda parte, invece, \u00e8 dedicata ai tessuti del XX secolo, un periodo che segna lo sviluppo delle seterie comasche, fornitrici dell\u2019Alta Moda e del pr\u00eat \u00e0 porter italiano e francese.<\/p>\n<div id=\"attachment_33871\" style=\"width: 212px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Giardini-di-seta-G.-Ferr\u00e9-per-Christian-Dior-Couture-PE-1992.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-33871\" class=\"size-medium wp-image-33871\" alt=\"Giardini di seta -, G. Ferr\u00e9 per Christian Dior Couture PE 1992\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Giardini-di-seta-G.-Ferr\u00e9-per-Christian-Dior-Couture-PE-1992-202x300.jpg\" width=\"202\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-33871\" class=\"wp-caption-text\">Giardini di seta -, G. Ferr\u00e9 per Christian Dior Couture PE 1992<\/p><\/div>\n<p>Nelle varie sezioni sono presenti stoffe con motivi legati ai prodotti dell\u2019orto o decorate con erbe officinali, mentre un intero salone propone abiti e tessuti ispirati alle rose, un classico <i>topos<\/i> dalla decorazione tessile di ogni epoca. Ai tessuti sono inoltre accostati abiti a tema, selezionati \u00a0per rappresentare l\u2019Alta Moda italiana: ecco allora Biki, Capucci, Ferr\u00e9, Valentino, l\u2019Haute Couture parigina con Dior e Yves Saint Laurent, e poi il pr\u00eat \u00e0 porter internazionale con Ken Scott e Leonard.<br \/>\nCome se non bastasse, per la prima volta \u00e8 presentata al pubblico una selezione di tavole dall\u2019erbario Fabani, concesso in prestito dalla Fondazione Centro Studi Nicol\u00f2 Rusca di Como: una straordinaria collezione di circa 3000 tavole di erbe e piante raccolte a cavallo tra Otto e Novecento da Giuseppe Fabani, medico condotto di Cernobbio. Da ultimo, corredano l\u2019evento alcune opere di arte contemporanea di autori che hanno frequentato l\u2019Artists Research Laboratory della Fondazione Antonio Ratti (CSAV), a ulteriore conferma di come la botanica possa essere fonte di ispirazione continua per la creazione artistica.<\/p>\n<p>La mostra \u201cGiardini di seta\u201d \u00e8 accompagnata da un interessante programma di iniziative collaterali legate al verde, all\u2019arte e ai tessuti, con il coinvolgimento di istituzioni del territorio (conferenze, performance teatrali, visite guidate a parchi storici della riviera lariana, concerti, iniziative per bambini).<\/p>\n<p>La scelta delle sedi espositive non \u00e8 casuale: Villa Sucota e Villa Bernasconi sono la prova mirabilmente concreta di come spesso gli imprenditori tessili comaschi abbiano scelto di svolgere la loro attivit\u00e0 in luoghi immersi nel verde, per stimolare la creativit\u00e0 dei designer e offrire ai clienti la possibilit\u00e0 di godere delle bellezze lacustri. Villa Sucota, dove sono esposti tessuti e abiti del Settecento e Ottocento provenienti dalle collezioni del Museo della FAR e da raccolte private, \u00e8 stata sede degli uffici creativi della Ratti S.p.a. dalla fine degli anni Cinquanta al 1998; dal 2010 ospita la Fondazione Antonio Ratti e il suo museo di tessuti antichi e moderni. Villa Bernasconi, che ospita tessuti di produzione comasca dal Novecento ad oggi accostati a capi serici di Haute Couture, costituisce uno dei pi\u00f9 preziosi esempi di architettura Liberty in Italia: l\u2019edificio, ora di propriet\u00e0 del Comune di Cernobbio, fu costruito\u00a0dall\u2019architetto Alfredo Campanini nel 1905 per conto dell\u2019imprenditore Davide Bernasconi, tra gli iniziatori della tradizione industriale serica comasca.<\/p>\n<div id=\"attachment_33869\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Giardini-di-seta-Ratti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-33869\" class=\"size-medium wp-image-33869\" alt=\"Giardini di seta - Ratti\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Giardini-di-seta-Ratti-300x233.jpg\" width=\"300\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Giardini-di-seta-Ratti-300x233.jpg 300w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Giardini-di-seta-Ratti-768x597.jpg 768w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Giardini-di-seta-Ratti.jpg 785w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-33869\" class=\"wp-caption-text\">Giardini di seta &#8211; Ratti<\/p><\/div>\n<p>Per chi vuole approfondire il percorso tematico di questa eccezionale \u201cmostra diffusa\u201d (oltre a Villa Sucota e Villa Bernasconi, alcuni tessuti e abiti sono pure esposti al Museo didattico della Seta di Como, a Villa Carlotta di Tremezzo (CO) e al MVSA &#8211; Museo Valtellinese di Storia e Arte di Sondrio), ecco infine una rapida guida:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Giardini barocch<\/strong>i: sontuose sete broccate lionesi del Settecento a motivi floreali mescolati con scorci architettonici; a corredo\/contrasto tessuti contemporanei a tema di ortensie e un vestito-ortensia della maison francese Leonard.<\/li>\n<li><strong>Giardini sinuosi<\/strong>: la leggerezza della seconda met\u00e0 del Settecento esemplificata da sete a meandro dai colori brillanti, accompagnate da abiti maschili e femminili, tra cui una sontuosa <i>robe \u00e0 la fran\u00e7aise<\/i>, i cui fiori hanno assorbito l\u2019influsso dell\u2019Oriente.<\/li>\n<li><strong>Giardini romantici<\/strong>: rose, glicini, lill\u00e0 decorano le sete di met\u00e0 Ottocento che ispirano la creazione di abiti dalle gonne a corolla e preziose legature di libri destinati ad un raffinato pubblico femminile.<\/li>\n<li><strong>Giardini alle pareti<\/strong>: tipica del gusto vittoriano la \u201ccasa serra\u201d, che ospita sulle pareti lussureggianti decorazioni floreali di notevole realismo, qui espresse da cotoni stampati inglesi e francesi.<\/li>\n<li><strong>Giardini ruggenti<\/strong>: fiori pennellati, astratti, in movimento, caratterizzano la produzione di sete stampate degli anni Trenta, l\u2019et\u00e0 del jazz, presenti in mostra attraverso gli archivi storici delle seterie del territorio.<\/li>\n<li>G<strong>iardini di frutta e verdura<\/strong>: gli anni Cinquanta e l\u2019esplosione di tessuti stampati ispirati da orti e frutteti, decori molto amati in particolare dal couturier francese Hubert de Givenchy.<\/li>\n<li><strong>Giardini di erbe aromatiche<\/strong>: le erbe odorose e gli erbari ottocenteschi hanno ispirato nella seconda met\u00e0 del Novecento i <i>pattern<\/i> di collezioni tessili di abbigliamento e arredo, in mostra accanto a un prezioso erbario, raccolto con passione dal medico Giuseppe Fabani di Cernobbio.<\/li>\n<li><strong>Giardini pop<\/strong>: autore di brillanti disegni a tema vegetale, Ken Scott, prima per il marchio Falconetto e poi a suo nome, ha dato vita a collezioni memorabili che gli hanno valso l\u2019appellativo di \u201cgiardiniere della moda\u201d, collezioni qui rappresentate attraverso abiti e foulard.<\/li>\n<li><strong>Giardini di rose<\/strong>: tema amatissimo dai creatori tessili, la rosa \u00e8 stata raffigurata in molti modi nel corso del Novecento. Accanto ai tessuti, in questa sezione sono in mostra abiti di Capucci, Yves Saint Laurent, Valentino, Versace e di sartorie milanesi, realizzati con sete comasche.<\/li>\n<li><strong>Giardini tropicali<\/strong>: stampe a disegno giungla dall\u2019archivio dello Studio Tucano di Como fanno da sfondo a un mini\u2013abito di Donatella Versace, interamente ricamato, sullo stesso soggetto.<\/li>\n<li><strong>Giardini incantati<\/strong>: il gran finale della mostra, con spettacolari abiti da gran sera di Dior e Ferr\u00e9 Haute Couture, vere sculture da indossare.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u201cCi sono legami di seta\u2026 che ti aspettano su incroci del destino che mai avresti immaginato\u201d <strong>(Anton Vanligt<\/strong><em>).<\/em><\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-33861 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); 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Ferr\u00e9 e R. Capucci\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Giardini-di-seta-G.-Ferr\u00e9-e-R.-Capucci--150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Giardini di seta - G. Ferr\u00e9 e R. Capucci\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption33867\"><span class=\"imagecaption\">Giardini di seta - G. Ferr\u00e9 e R. Capucci<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Giardini di seta - G. Ferr\u00e9 e R. Capucci<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Giardini-di-seta-Ratti.jpg\" title=\"Giardini di seta - Ratti\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Giardini-di-seta-Ratti-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Giardini di seta - Ratti\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption33869\"><span class=\"imagecaption\">Giardini di seta - Ratti<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Giardini di seta - Ratti<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Giardini-di-seta-Versace.jpg\" title=\"\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Giardini-di-seta-Versace-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Giardini di seta - Versace\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption33870\"><span class=\"imagedescription\">Giardini di seta - Versace<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Giardini-di-seta-G.-Ferr\u00e9-per-Christian-Dior-Couture-PE-1992.jpg\" title=\"Giardini di seta -, G. 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Ferr\u00e9 per Christian Dior Couture PE 1992<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33861?pdf=33861\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gi\u00e0 il titolo suona accattivante: Giardini di seta. Tessuti, abiti e botanica del territorio lariano. E\u2019 la mostra \u201cbicefala\u201d (in scena contemporaneamente a Villa Sucota, Como, e a Villa Bernasconi, Cernobbio), organizzata dalla Fondazione Antonio Ratti (FAR) e dal Comune di Cernobbio, per esaltare la bellezza della natura e della creazione tessile. 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