{"id":34029,"date":"2015-11-05T17:34:00","date_gmt":"2015-11-05T15:34:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=34029"},"modified":"2016-12-17T11:55:08","modified_gmt":"2016-12-17T09:55:08","slug":"the-king-of-the-elast-intervista-con-armando-pollini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/the-king-of-the-elast-intervista-con-armando-pollini\/","title":{"rendered":"\u201cThe king of the elast\u201d: intervista con Armando Pollini"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_34031\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/ARMANDO-POLLINI-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34031\" class=\"size-medium wp-image-34031\" alt=\"Armando Pollini\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/ARMANDO-POLLINI-2-300x161.jpg\" width=\"300\" height=\"161\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-34031\" class=\"wp-caption-text\">Armando Pollini<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nasce in una piccola fumosa \u00a0cittadina lombarda \u00a0-Vigevano-; \u00a0le scarpe sono il suo pane quotidiano e mezzo di sostentamento per l\u2019intera famiglia, suo padre \u00e8 \u00a0modellista, sua madre orlatrice. Inizia a lavorare a bottega all\u2019et\u00e0 di dodici anni \u00a0appena dopo \u00a0la quinta elementare \u00a0costruendo\u00a0 da solo \u00a0la propria fortuna, \u00a0con l\u2019ausilio -non dimentica di sottolinearlo- degli incontri fortunati nei momenti opportuni. Parliamo di <strong>Armando Pollini.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua \u00a0decolt\u00e9 <strong>\u201c Cloudy\u201d\u00a0<\/strong> in camoscio azzurro e nuvole argento (un omaggio al dipinto de \u00a0\u201cla grande famiglia\u201d di Ren\u00e9 Magritte) \u00a0\u00e8 esposta\u00a0 al \u00a0Metropolitan Museum di New York,\u00a0 \u00e8 comparsa assieme ad un esemplare \u00a0di Salvatore Ferragamo ( gli unici due Italiani) sul calendario dello stesso Metropolitan,\u00a0 \u00e8 stata pubblicata su \u201c100 shoes\u201d\u00a0 il libro edito da \u201cThe Costume Institute Metropolitan of Art\u201d \u00a0e altri esemplari\u00a0 di sue calzature hanno \u00a0varcato\u00a0 la soglia del\u00a0 Victoria and\u00a0 Albert\u00a0 Museum\u00a0 di Londra.<i> <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 la prima domenica d\u2019autunno, un fresco odore \u00a0di acqua di colonia pervade e \u00a0penetra le sale del Castello di Vigevano, \u00a0sede del <strong>museo della calzatura \u201cPietro Bartolini\u201d<\/strong> di cui\u00a0 Armando Pollini \u00a0\u00e8 attuale direttore artistico. Lo\u00a0 shoes designer, quanto mai gentile signore, mi accoglie assieme a un batuffolo bianco che si sdraia ai miei piedi a pancia in su, in cerca delle- non- ultime coccole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel suo ufficio\u00a0 dipinti ad olio raffiguranti\u00a0 scarpe, e \u00a0scarpette sparse tra\u00a0 com\u00f2 e scrivanie \u00a0contribuiscono a creare\u00a0 un\u2019allure tutta speciale, cos\u00ec come l\u2019affaccio sul parco del Castello da cui \u00a0fa capolino l\u2019ultima parte di una pianta rigogliosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una mente brillante, accesa, eccelsa, assetata e curiosa. Soprannominato <strong>\u201cThe King of the elast\u201d<\/strong> da una delle pi\u00f9 importanti riviste americane \u00a0\u00e8 stato l\u2019ideatore del geniale utilizzo del \u00a0tessuto elastico per la confezione di scarpe e\u00a0 stivali. Questo tessuto,\u00a0 estremamente modellabile e capace di avvolgere il piede e la gamba come un guanto, venne \u00a0scovato in Germania, fino ad allora usato \u00a0per realizzare guepiere femminili.\u00a0Sua \u00a0anche la spiritosa \u00a0\u201cballerina ambidestra\u201d\u00a0 e \u00a0suo \u00a0\u201clo zatterone\u201d che assieme ai pantaloni a zampa ha contribuito allo stile hippie \u00a0degli \u00a0anni 70\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A \u00a0vent\u2019anni\u00a0 gli propongono Parigi: accetta. Poi Londra, Giappone,\u00a0 Stati Uniti; si muove per il mondo con la stessa disinvoltura con la quale gira per le vie della\u00a0 sua piccola citt\u00e0 <i>natale \u201covunque mi proponessero di andare \u00a0io andavo, ero assetato volevo succhiare dai luoghi, dovevo dissetarmi, assorbire\u201d. \u201cDovevo vedere come funziona altrove, cosa in ogni dove, nelle menti creative di altri esseri che popolano questa terra. Oggi \u00e8 normale viaggiare ed \u00e8 alla portata di tutti, allora era raro, \u00a0un accesso privilegiato\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>C\u2019\u00e8 un luogo\u00a0 che l\u2019ha maggiormente formata rispetto agli altri?<\/i><\/b><i><\/i><\/p>\n<div id=\"attachment_34035\" style=\"width: 224px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/foto-di-moda.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34035\" class=\"size-medium wp-image-34035\" alt=\"Foto di moda\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/foto-di-moda-214x300.jpg\" width=\"214\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/foto-di-moda-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/foto-di-moda.jpg 428w\" sizes=\"(max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-34035\" class=\"wp-caption-text\">Foto di moda<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Da ciascun luogo ho imparato qualcosa, \u00a0ho sorbito da tutti i posti \u00a0in cui ho vissuto; sono partito dalla \u201ccittadina delle scarpe\u201d &#8211; Vigevano- \u00a0per approdare al \u201cmondo delle scarpe\u201d e conoscere la \u201cscuola mondiale delle scarpe\u201d \u00a0.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Parigi, per esempio, negli anni 60\u2019 era couture pura, molto \u201cfumosa\u201d , suadente, \u00a0e intrisa di una magica allure. Conobbi l\u00ec\u00a0 gli stilisti \u201cPaco Rabanne\u201d\u00a0 e \u201cKenzo\u201d\u00a0 allora \u00a0un giapponesino esile esile di appena 22 anni che aveva la rara capacit\u00e0\u00a0 di infilarsi a tutte le sfilate.\u00a0<\/i><i>Sempre a Parigi conobbi un grande uomo, \u00a0prima che imprenditore,\u00a0 che \u00a0mi insegn\u00f2 il lato spirituale del materialismo -concetti filosofici- che non so ripetere, ma mi plasmarono.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Da Parigi volai a Londra, giravo rapito per\u00a0 Carnaby Street &#8211; la via della moda-\u00a0 era l\u2019epoca di Mary Quant , (l\u2019inventrice della minigonna) che conobbi, e Biba (Barbara Hulaniki)\u00a0 con la quale trascorsi assieme ad <strong>Elio Fiorucci<\/strong> -mio carissimo amico- dei momenti indimenticabili.\u00a0<\/i><i>A Londra tutto era possibile,\u00a0 le idee guizzavano come pesci colorati in un mare cristallino, qualsiasi cosa funzionava \u00a0e aveva successo. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Londra era come lo studio di un pittore dove i colori sono caduti\u00a0 e si sono amalgamati. Uscivano cose geniali , un\u2019 ispirazione a getto continuo. \u00a0Elio era rapidissimo nel riprodurre le idee che lo colpivano, carpiva qualcosa, un dettaglio, qualsiasi cosa, e immediatamente correva dalla sarta e in quattro e quattr\u2019otto lo produceva.. in un attimo era in vendita: era veloce, deciso, vincente.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>In Italia all\u2019epoca\u00a0 la moda era tradizionale, non c\u2019era sperimentazione, \u00a0io vedevo un modo diverso di fare cose e lo importavo con me. Volevo sapere come fanno gli altri le\u00a0 cose.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>In Giappone scoprii un universo femminile interessante, scopri che la giapponese \u00e8 alla ricerca del sapere e vuole approfondire ci\u00f2 \u00a0che non conosce. Non le interessa \u201c usare le cose\u201d , \u201cvuole possederle\u201d, ci\u00f2 a differenza dell\u2019europea che ama mostrare ci\u00f2 che acquista. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Poi\u00a0 l \u2018America \u00a0negli anni 70\u2019, New York,\u00a0 molti ebrei in quell\u2019epoca iniziarono l\u00ec nuove attivit\u00e0, \u00a0mi trovai \u00a0nel periodo dell\u2019esplosione dell\u2019arte, c\u2019erano\u00a0 Andy Warrol , Kate Harring, Jean Michel Basquiat. Era tutto semplice, tutto a portata di mano, si percepiva tutto come possibile, ed era splendido! \u00a0\u00a0Tra\u00a0 Village e Soho era un pullulare di nuove idee e attivit\u00e0, tenevo le antenne alzate , studiavo i bisogni delle donne e del mercato e tentavo di soddisfarli.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>C\u2019\u00e8 una persona che \u00e8 stata molto importante nella sua vita dal punto di vista della formazione?<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Fondamentale \u00e8 stato l\u2019incontro con Elio Fiorucci, \u00a0avevamo la stessa et\u00e0 , lui aveva il \u00a0negozio in via Torino, andammo assieme a Londra poi a New York, io ero un creativo puro\u00a0 e non sapevo \u201cvendermi\u201d; \u00a0lui, eccezionale nelle pubbliche relazioni; mi insegn\u00f2 l\u2019importanza di pubblicizzarsi, di farsi conoscere, mi insegn\u00f2 a trattare con i giornalisti. Dopo un mese \u00a0a New York ottenni una copertina su \u201cVogue America\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Quale \u00e8 stata l\u2019esperienza formativa pi\u00f9 importante della sua vita ?<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Il viaggio.<b><\/b><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Lei ha insegnato alla facolt\u00e0 di design del politecnico di Milano, cosa vuol\u00a0 suggerire \u00a0a un giovane\u00a0 artista?<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Di cercare qualcosa che\u00a0 lo ispiri, che sia unica e lontana dal mondo della moda. La cosa che lo ispira deve essere limitata, limitando il percorso infatti io invento uno stile, ho qualcosa su cui concentrarmi e non mi disperdo.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Mi spiego: se decido di ispirarmi alla natura, non devo osservare la natura in genere ma studiarne, approfondirne, imprimerne\u00a0 un solo \u00a0aspetto. Devo sapere tutto di quello, lo devo spremere, devo essere il migliore. Solo specializzandomi e distinguendomi divento unico.\u00a0 Per esempio, \u00a0voglio studiare un cavallo? Devo conoscerne tutti i dettagli : collo, zampe, zoccoli, odore, nitrito, criniera, sangue, sella, \u00a0briglie, tutto.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>E\u2019 poi fondamentale la ricerca di materiali inconsueti, innovativi e adattabili.<b><\/b><\/i><\/p>\n<div id=\"attachment_34032\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/castello-sforzesco-mostra-visitors-e-nativies.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34032\" class=\"size-medium wp-image-34032\" alt=\"Mostra &quot;Visitors e nativies&quot;\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/castello-sforzesco-mostra-visitors-e-nativies-300x128.jpg\" width=\"300\" height=\"128\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-34032\" class=\"wp-caption-text\">Mostra &#8220;Visitors e nativies&#8221;<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>E \u2018 noto che \u00a0per le sue collezioni si \u00e8 ispirato all\u2019arredamento di design anni 60\u2019, perch\u00e9 questa scelta? <\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Disegnavo\u00a0 le mie scarpe pensando alle poltrone e ai divani dei grandi designer dell\u2019epoca, \u00a0perche erano l\u2019unico oggetto di design ad avere una forma tridimensionale come\u00a0 la scarpa, mi ispiravano, e poi erano minimali, come me.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Il mondo della moda oggi \u00e8 mutato, la moda divora se stessa con una vorace rapidit\u00e0, cosa ne pensa?<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Mai come adesso la moda \u00e8 come un prodotto popolare pi\u00f9 che lusso. Un tempo poi,\u00a0 la moda era a \u201czone\u201d , mi spiego.\u00a0 C\u2019era la moda tipicamente francese, quella inglese , americana eccetera, oggi\u00a0 \u00e8 a \u201ctarget\u201d,\u00a0 di et\u00e0,\u00a0 di mercato, \u00a0\u00e8 \u00a0\u201ctrasversale\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi \u00a0Armando Pollini \u00a0prosegue la sua carriera e importa la sua professionalit\u00e0 dirottando le proprie conoscenze e competenze nel Museo della calzatura di Vigevano, che ha visto in\u00a0 pochi anni impennare le visite da ottocento a ventimila annuali, complici le varie mostre ideate \u00a0in collaborazione con altri noti designer,\u00a0 quali Andrea Pfister e\u00a0\u00a0 Jean Pierr\u00e8 Dupres\u00a0 e\u00a0 esportate \u00a0su scala internazionale, come quella dei tacchi a spillo tenutasi in sede nel 2008, e riprodotta \u00a0\u00a0a Madrid, \u00a0New\u00a0 York\u00a0 e \u00a0Bilbao.\u00a0Mostra che ha portato, \u00a0grazie anche alla contemporaneit\u00e0 con la Mostra di Leonardo da Vinci, circa 80.000 visite \u00a0in quell\u2019anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Quali progetti sono previsti per il futuro del \u00a0museo?<\/i><\/b><i><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>L\u2019intento \u00e8 quello di raddoppiarlo. Si vuole ampliare la parte interattiva, e creare una grande area multimediale sfruttando l\u2019ala della struttura un tempo ad uso \u00a0dai maniscalchi per ferrare i cavalli. L\u2019idea \u00e8 inoltre \u00a0quella di ricavare uno \u00a0spazio per l\u2019introduzione di \u00a0moderni macchinari \u00a0con stampanti tridimensionali , che possano essere utilizzate da giovani designer per vedere realizzate\u00a0 le proprie creazioni.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0Questo progetto dovrebbe partire a breve, e verr\u00e0 sovvenzionato da una grande azienda mondiale. Il proposito \u00e8 trasformare un museo di \u201cscarpe\u201d in un museo di \u00a0\u201cmoda\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Cosa ha imparato nel periodo di \u201cbuio imprenditoriale\u201d , \u00a0e\u00a0 cosa c\u2019\u00e8 nel cuore di un uomo capace di reinventarsi? <\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Non mi sono mai soffermato sulle mie vicissitudini di carattere tragico, e nonostante nella mia vita abbia attraversato momenti molto difficili, ho sempre pensato di voler imprimere nella mia mente null\u2019altro che ricordi, \u00a0mai e poi mai vorrei rimpiangere qualcosa. Del resto, come disse Marco Aurelio: \u201cuna mente tranquilla, non \u00e8 altro che una mente\u00a0 ben ordinata\u201d.<\/i><\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-34029 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Copertina-libro-Armando-Pollini.jpg\" title=\"Cover  libro Armando Pollini\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Copertina-libro-Armando-Pollini-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Cover libro Armando Pollini\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption34030\"><span class=\"imagecaption\">Cover  libro Armando Pollini<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Cover  libro Armando Pollini<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/ARMANDO-POLLINI-2.jpg\" title=\"Armando Pollini\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/ARMANDO-POLLINI-2-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Armando Pollini\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption34031\"><span class=\"imagecaption\">Armando Pollini<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Armando Pollini<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/castello-sforzesco-mostra-visitors-e-nativies.jpg\" title=\"Mostra &quot;Visitors  e nativies&quot;\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/castello-sforzesco-mostra-visitors-e-nativies-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Mostra &quot;Visitors e nativies&quot;\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption34032\"><span class=\"imagecaption\">Mostra \"Visitors  e nativies\"<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Mostra \"Visitors  e nativies\"<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/decolt\u00e9-Cloudy.jpeg\" title=\"Decolt\u00e9 Cloudy\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/decolt\u00e9-Cloudy-150x150.jpeg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Decolt\u00e9 Cloudy\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption34034\"><span class=\"imagecaption\">Decolt\u00e9 Cloudy<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Decolt\u00e9 Cloudy<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/foto-di-moda.jpg\" title=\"Foto di moda\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/foto-di-moda-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Foto di moda\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption34035\"><span class=\"imagecaption\">Foto di moda<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Foto di moda<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl>\r\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34029?pdf=34029\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nasce in una piccola fumosa \u00a0cittadina lombarda \u00a0-Vigevano-; \u00a0le scarpe sono il suo pane quotidiano e mezzo di sostentamento per l\u2019intera famiglia, suo padre \u00e8 \u00a0modellista, sua madre orlatrice. Inizia a lavorare a bottega all\u2019et\u00e0 di dodici anni \u00a0appena dopo \u00a0la quinta elementare \u00a0costruendo\u00a0 da solo \u00a0la propria fortuna, \u00a0con l\u2019ausilio -non dimentica di sottolinearlo-&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":225,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1973],"tags":[7995,7998,7997,2560,7996],"class_list":["post-34029","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-intervistiamo-chi","tag-cloudy","tag-the-king-of-the-elast","tag-armando-pollini","tag-elio-fiorucci","tag-museo-della-calzatura-pietro-bartolini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34029"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/225"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34029"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34029\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36618,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34029\/revisions\/36618"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34029"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34029"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34029"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}