{"id":34036,"date":"2015-11-05T20:31:21","date_gmt":"2015-11-05T18:31:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=34036"},"modified":"2016-12-17T11:54:50","modified_gmt":"2016-12-17T09:54:50","slug":"tutti-insieme-in-passerella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/tutti-insieme-in-passerella\/","title":{"rendered":"Tutti insieme in passerella!"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_34039\" style=\"width: 233px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Riccardo+Tisci.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34039\" class=\"size-medium wp-image-34039\" alt=\"Riccardo Tisci\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Riccardo+Tisci-223x300.jpg\" width=\"223\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-34039\" class=\"wp-caption-text\">Riccardo Tisci<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Nel fatidico giorno dell\u201911 Settembre 2015, durante la <strong>settimana della moda di New York<\/strong>, la blasonata maison di moda francese <strong>Givenchy<\/strong>, al cui timore creativo \u00e8 collocato saldamente <strong>Riccardo Tisci<\/strong>, ha\u00a0aperto al pubblico la sua sfilata riservando ben 1200 inviti a persone diverse dai soliti addetti ai lavori, giornalisti e <i>celebrities<\/i>. L\u2019unico requisito per accedere era di essere \u201cgente normale\u201d, che magari fino ad allora aveva visto i capi griffati solo in vetrina.<\/p>\n<p>Tutti a dire che Givenchy aveva sposato la causa della cosiddetta \u201cmoda democratica\u201d, che la <i>couture<\/i> era scesa dal piedistallo, che si era innescata una rivoluzione nel modo di fare e di vivere la moda\u2026 A noi invece non \u00e8 parso affatto cos\u00ec. Bene ha fatto Tisci a guadagnarsi visibilit\u00e0 nei media e ingraziarsi le simpatie del \u201cpopolo\u201d, facendo parlare di s\u00e9 in lungo e in largo, ma di qui ad affermare altro, beh, andiamoci piano.<\/p>\n<p>In effetti sul <i>Sole-24 Ore<\/i> l\u2019acuta <strong>Paola Bottelli<\/strong> si chiedeva se piuttosto, con questa iniziativa, Givenchy non stesse facendo scouting tra i potenziali fashion blogger del futuro, e spiegava che \u201cora alle sfilate sono presenti meno addetti ai lavori di qualche tempo fa: con le precollezioni gli ordini dei buyer sono scritti ben in anticipo rispetto alle date degli show, dove invece imperversano i fashion blogger, deriva mercantilistica dei critici d\u2019antan ma assurti ormai al ruolo di dominatori assoluti dei commenti via Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest, Periscope e altri mezzi simili\u201d.<\/p>\n<p>Dunque, lungi dalle utopie democratiche in passerella, e spazio ad un lungimirante opportunismo in ottica di business. Ma Tisci con quel sorriso pu\u00f2 dire ci\u00f2 che vuole, come si affermava una volta\u2026 In altri termini, questo designer tarantino, che dalle sue umili origini \u00e8 arrivato a \u201cregnare\u201d sul fashion system parigino, \u00e8 talmente talentuoso, intelligente e coraggioso, oltre che umanamente sensibile, che pu\u00f2 anche \u201cgiocare\u201d con il pubblico. In effetti in un\u2019intervista a Wwd ha dichiarato: \u201cL\u2019<strong>11 Settembre<\/strong> \u00e8 un giorno molto delicato per l\u2019America, e cos\u00ec la sfilata sar\u00e0 una festa dedicata a una grande famiglia e all\u2019amore\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_34038\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Givenchy-by-Riccardo-Tisci-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34038\" class=\"size-medium wp-image-34038\" alt=\"Givenchy di Riccardo Tisci p\/e 2016\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Givenchy-by-Riccardo-Tisci-4-200x300.jpg\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Givenchy-by-Riccardo-Tisci-4-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Givenchy-by-Riccardo-Tisci-4.jpg 650w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-34038\" class=\"wp-caption-text\">Givenchy di Riccardo Tisci p\/e 2016<\/p><\/div>\n<p>In merito alla performance newyorkese allestita per presentare la collezione della prossima primavera-estate, aggiungiamo che Givenchy ha assegnato 820 biglietti d\u2019ingresso ai primi arrivati, o meglio registrati in un sito web creato in partnership con la societ\u00e0 di marketing nycgo.com; altri 280 biglietti\u00a0sono invece stati riservati a studenti e insegnanti di enti di formazione nell\u2019ambito della \u00a0moda come Fit, Parsons, Pratt Institute e la High School of Fashion Industries; inoltre 100 biglietti sono stati distribuiti ai residenti in prossimit\u00e0 della\u00a0location dello show.<\/p>\n<p>Sono stati quasi unanimemente entusiastici i commenti all\u2019idea \u201cpop\u201d di Tisci&amp;C. per questa kermesse innovativa, che presto potrebbe indurre altri fashion brand a seguirne le orme e quindi a coinvolgere nelle proprie sfilate un pubblico di massa. Staremo a vedere. Intanto, bravo Riccardo che si \u00e8 guadagnato il centro della scena prima ancora di far sfilare i suoi capi (peraltro rivelatisi poi sublimi).<\/p>\n<p>Ci chiediamo per\u00f2 cosa commenterebbe Monsieur Hubert vedendo nella <i>front row<\/i>, accanto alle divine di turno tutte griffate, la gente definita \u201cvera\u201d. Gi\u00e0, ma che cos\u2019\u00e8 la verit\u00e0?, si domandava qualcuno tanto tempo fa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34036?pdf=34036\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel fatidico giorno dell\u201911 Settembre 2015, durante la settimana della moda di New York, la blasonata maison di moda francese Givenchy, al cui timore creativo \u00e8 collocato saldamente Riccardo Tisci, ha\u00a0aperto al pubblico la sua sfilata riservando ben 1200 inviti a persone diverse dai soliti addetti ai lavori, giornalisti e celebrities. 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