{"id":34722,"date":"2016-02-18T17:04:10","date_gmt":"2016-02-18T15:04:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=34722"},"modified":"2016-03-13T19:26:52","modified_gmt":"2016-03-13T17:26:52","slug":"aspettando-milano-moda-donna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/aspettando-milano-moda-donna\/","title":{"rendered":"Aspettando Milano Moda Donna"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_34725\" style=\"width: 259px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/download.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34725\" class=\"size-full wp-image-34725\" alt=\"Logo CNMI\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/download.png\" width=\"249\" height=\"203\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-34725\" class=\"wp-caption-text\">Logo CNMI<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">73 defil\u00e9 per 69 collezioni complessive, 90 presentazioni per 88<b> <\/b>marchi (pi\u00f9 16 giovani<b> <\/b>designer al <strong>Fahion Hub Market<\/strong>), 5 maison che sfilano per la prima volta (<strong>Atsushi Nakashima, Diesel Black Gold, Lucio Vanotti, Piccione.Piccione<\/strong>, pi\u00f9 l\u2019ospite di Giorgio Armani: il brand Ujoh del designer giapponese <strong>Mitsuru Nishizaki)<\/strong>, una ventina di aziende che per la prima volta si presentano, 13 eventi tra inaugurazioni, opening, ecc. In totale ben 182 collezioni. Sono questi alcuni dei \u201cfreddi\u201d numeri che preludono alla \u201ccalda\u201d inaugurazione di <strong>Milano Moda Donna<\/strong>, in programma dal 24 al 29 Febbraio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimandiamo le cronache fashion ai prossimi giorni per focalizzarci qui sullo stato della nostra moda intesa come business, anche per cercare di capire quali sono le previsioni settoriali a breve termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 2015 \u00e8 stato alquanto instabile nell\u2019andamento del fatturato e si \u00e8 chiuso con un bilancio in linea con le attese formulate dalla Camera Nazionale della Moda Italiana (ricavi previsti di 62 miliardi di euro, ossia +1,4% sul 2014: dato relativo a circa 60mila imprese). Sul fronte delle esportazioni, a fronte del raffreddamento dei mercati francese, tedesco, russo, sono cresciute le vendite all\u2019esterno dell\u2019area non-Euro, a partire da USA e Regno Unito, mentre l\u2019export verso Cina, Hong Kong e Corea si \u00e8 mantenuto prossimo alla crescita a due cifre. Il mercato interno si \u00e8 rivelato ancora debole, malgrado qualche segnale di fiducia tradottosi in una ripresa delle vendite al dettaglio, che ha fatto rimbalzare i fatturati delle imprese nel periodo pre-natalizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venendo alle nude cifre, le analisi dei Fet (<strong>Fashion economic trends<\/strong>) messe a punto dalla Camera della moda su dati Istat, indicano per il primo semestre 2016 una crescita dei settori tessile-abbigliamento-pelle-pelletteria-calzature del 2,5% e un pari aumento dell&#8217;export, superiore al +1,1% del 2015, quando le esportazioni erano arrivate a 47,408 miliardi, corrispondenti a circa il 75% del fatturato complessivo. Va detto comunque che le suddette previsioni, risultano forse un po\u2019 ottimistiche se si considerano le turbolenze geo-politiche di questi tempi combinate con la crisi finanziaria che fa temere una nuova recessione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il riavvio dei consumi di moda \u00e8 stato favorito da una sensibile crescita dell\u2019e-commerce, dove la moda si \u00e8 confermata ovunque il settore che registra i tassi pi\u00f9 alti. Incrociando le statistiche ufficiali con le rilevazioni di vari enti, emerge un quadro che vede nell\u2019insieme dei 4 principali mercati Europei &#8211; Germania, Regno Unito, Francia e Italia &#8211; le vendite via web di prodotti di moda toccare nel 2015 il valore di 26,6 miliardi di euro. La quota sul totale delle vendite fashion \u00e8 stata superiore al 10% in Germania, Regno Unito e Francia e solo del 5% in Italia. Secondo uno studio di PostNord, il numero consumatori che acquistano moda online nei 4 Paesi ha raggiun\u00adto gli 80 milioni, 89 milioni se si considera anche la Spagna.<\/p>\n<div id=\"attachment_34726\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/fashion-Hub.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34726\" class=\"size-medium wp-image-34726\" alt=\"Fashion Hub\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/fashion-Hub-300x230.jpg\" width=\"300\" height=\"230\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-34726\" class=\"wp-caption-text\">Fashion Hub<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultimo documento di previsione stilato dalla Com\u00admissione Europea delinea uno scenario in cui la ripresa nell\u2019area euro proseguir\u00e0, sebbene a un ritmo prudente anche nel 2016 (al netto delle difficili condizioni dell\u2019economia globale), in particolare grazie alla politica monetaria espansiva della BCE e al livello del cambio dell\u2019euro (ma fino a quando dureranno questi due fattori provvidenziali?). La zona euro \u00e8 stimata in crescita nel 2016 dell\u20191,8% (+1,7% i consumi), mentre il pronostico assegna un +2% per l\u2019UE a 28 membri. Sempre secondo i dati di Bruxelles, la crescita si consolider\u00e0 negli USA (PIL +2,8%, consumi +2,9%) e per il Giappone ci si aspetta una dinamica ancora debole (+1,1%). Bene la Cina, per quanto si paventino grossi rischi dal rallentamento del Dragone: il tasso di crescita dell\u2019economia nel 2015 si \u00e8 stabilizzato al 7%, in virt\u00f9 di un buon anda\u00admento dei consumi interni che ha compensato la frenata degli investimenti e la crisi dell\u2019export.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto sommato, la salute del sistema moda italiano \u00e8 buona, cosicch\u00e9 il <strong>Presidente della Camera dalla Moda Carlo Capasa<\/strong> pu\u00f2 dichiarare con fiducia: \u201cLa filiera italiana della moda vale oltre 62 miliardi, che poi sono 80 prima di consolidare il valore complessivo della produzione tessile: \u00e8 questo patrimonio, unico al mondo e che moltissimi Paesi ci invidiano, che dobbiamo preservare. Il format delle sfilate pu\u00f2 essere innovato e il digitale sar\u00e0 sempre pi\u00f9 importante, i calendari possono essere ridiscussi, ma senza mai dimenticare che le fashion week di Milano sono la punta di un iceberg creativo e produttivo e che per gli Italiani la moda non sar\u00e0 mai solo marketing e merchandising\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosa di cui siamo certi \u00e8 che dal 24 al 29 Febbraio Milano sar\u00e0 di nuovo la capitale mondiale del pret-\u00e0-porter, presentando 40 collezioni in pi\u00f9 rispetto a quelle del Febbraio 2015, il numero pi\u00f9 alto dal 2009. Vivr\u00e0 6 giornate piene, con una chiusura definita \u201cstraordinaria\u201d dallo stesso Capasa, che ha spiegato: \u201cLuned\u00ec 29, ultimo giorno, i protagonisti saranno DSquared2 e Giorgio Armani, simbolo dello stile italiano nel mondo, e giovani designer ancora poco conosciuti ma che rappresentano un ponte con il futuro e che proprio Armani continua a sostenere. Non solo: presenteremo anche un documento legato alla sostenibilit\u00e0, soprattutto ambientale, che \u00e8 l&#8217;altro modo, accanto alla creativit\u00e0 inesauribile della nostra filiera, per proiettarci nel futuro. Le nuove generazioni, in Italia e nel mondo, chiedono un forte impegno su questo fronte e le aziende sono pronte\u201d. \u00a0Il protocollo, elaborato con Sistema Moda Italia, Federchimica, Unic, Tessile e Salute, oltre ad altre associazioni, sar\u00e0 anche una dimostrazione che il fashion tricolore sia finalmente imparando a fare sistema, superando i particolarismi per rafforzarsi e promuoversi come filiera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34722?pdf=34722\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>73 defil\u00e9 per 69 collezioni complessive, 90 presentazioni per 88 marchi (pi\u00f9 16 giovani designer al Fahion Hub Market), 5 maison che sfilano per la prima volta (Atsushi Nakashima, Diesel Black Gold, Lucio Vanotti, Piccione.Piccione, pi\u00f9 l\u2019ospite di Giorgio Armani: il brand Ujoh del designer giapponese Mitsuru Nishizaki), una ventina di aziende che per la&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":228,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8304,2009],"tags":[69,7759,8305,7647,8306,8307],"class_list":["post-34722","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-milano-donna-mi-donna","category-moda-e-consumi","tag-camera-nazionale-della-moda-italiana","tag-carlo-capasa","tag-fahion-hub-market","tag-fashion-economic-trends","tag-milano-moda-donna-ai-16-17","tag-presidente-della-camera-dalla-moda"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34722"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/228"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34722"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34722\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34727,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34722\/revisions\/34727"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34722"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34722"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34722"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}