{"id":35215,"date":"2016-03-22T19:25:48","date_gmt":"2016-03-22T17:25:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=35215"},"modified":"2016-12-17T10:44:44","modified_gmt":"2016-12-17T08:44:44","slug":"la-bellezza-e-verita-il-new-normal-di-giorgio-armani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/la-bellezza-e-verita-il-new-normal-di-giorgio-armani\/","title":{"rendered":"La bellezza \u00e8 verit\u00e0: il &#8220;NEW NORMAL&#8221; di Giorgio Armani"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_35218\" style=\"width: 220px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Yasmine-Le-Bon-Campagna-PE-New-Normal-di-G.-Armani.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-35218\" class=\"size-medium wp-image-35218\" alt=\"Yasmine Le Bon Campagna P\/E 2016 &quot;New Normal&quot; di G. Armani\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Yasmine-Le-Bon-Campagna-PE-New-Normal-di-G.-Armani-210x300.jpg\" width=\"210\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-35218\" class=\"wp-caption-text\">Yasmine Le Bon Campagna P\/E 2016 &#8220;New Normal&#8221; di G. Armani<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Il celebre architetto <strong>Antoni Gaud\u00ec<\/strong>, riecheggiando Sant\u2019Agostino, affermava che \u201cla bellezza \u00e8 lo splendore della verit\u00e0; siccome l&#8217;arte \u00e8 bellezza, senza verit\u00e0 non c&#8217;\u00e8 arte. Per trovare la verit\u00e0 si devono conoscere bene gli esseri del mondo creato\u201d. Deve aver fatto sua questa concezione anche <strong>Giorgio Armani,<\/strong> che di recente ha presentato a Parigi la campagna <strong><i>New Normal<\/i><\/strong> primavera\/estate 2016, realizzata dall\u2019amico fotografo <strong>Peter Lindbergh.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti, \u00e8 da un po\u2019 che lo stilista italiano pensa ad una collezione dedicata alla vita quotidiana e caratterizzata da elementi classici: una <i>capsule<\/i> intesa non come qualcosa di occasionale, ma continuativo nell\u2019ambito della prima linea Giorgio Armani.\u00a0In questo consiste il progetto<strong><i> New Normal<\/i><\/strong>, come aveva anticipato egli stesso al <i>Wwd<\/i> alcuni mesi fa: \u201cEsprimer\u00e0 e rafforzer\u00e0 la mia idea di come dovrebbero vestire le donne di oggi. L\u2019idea \u00e8 di partire da stili classici per creare un nuovo classico. Si tratta di una collezione destinata a durare, che sar\u00e0 rinnovata nel tempo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza, <strong><i>New Normal<\/i><\/strong> \u00e8 una selezione di capi presenti da sempre nelle collezioni Armani, essenziali e raffinati, che aspirano ad interpretare un nuovo archetipo di classico perch\u00e9 rivisitati creativamente in chiave contemporanea, tanto nelle proporzioni quanto nei dettagli. <strong><i>New Normal<\/i> <\/strong>mira dunque a distillare costantemente lo stile Armani in un guardaroba moderno, all\u2019altezza di una donna dinamica che desidera articoli personali nei quali riconoscersi facilmente. Vi si trova il giusto cappotto di cashmere, la comoda giacca supervestibile, la versatile camicia bianca in seta e i morbidi pantaloni basici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In vendita esclusivamente in boutique monomarca a partire dalla pre-fall, la nuova <i>capsule<\/i> di Armani contribuir\u00e0 ad ampliare la gamma di proposte fashion del brand, all\u2019interno di un microcosmo stilistico ormai estremamente diversificato, in cui rientrano la cosmetica\/profumeria, l\u2019h<em>\u00f4<\/em>tellerie\/restauration, l\u2019arredo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui per\u00f2 vogliamo soffermarci, in particolare, sulle foto scattate da Lindbergh per la campagna di comunicazione, che vedono protagoniste quattro modelle \u201cstoriche\u201d di Armani, ormai tutte veleggianti verso i 50 anni: la tedesca <strong>Nadja Auermann<\/strong>, l\u2019anglo-iraniana Yasmin Le Bon, l\u2019inglese Stella Tennant, la ceca Eva Herzigova. In queste immagini, a cui il bianco e nero conferisce un\u2019aura senza tempo, le quattro famose super-top appaiono prima di tutto come donne \u201cnormali\u201d, ovvero autentiche, che osano esibirsi senza trucco o qualsiasi tipo di ritocco (n\u00e8 bisturi, n\u00e8 photoshop) per come sono realmente oggi. Sono soprattutto la fierezza dello sguardo, il coraggio di mostrare qualche ruga, la grazia del pallore, la verit\u00e0 delle espressioni pi\u00f9 semplici a renderle \u201cbelle\u201d. Pare che ad illuminarle sia solo la felice consapevolezza di essere nient\u2019altro che se stesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come la collezione <strong><i>New Normal<\/i><\/strong> \u00e8 un\u2019essenza atemporale della \u201cfilosofia\u201d di Armani, cos\u00ec queste donne dimostrano che la vera bellezza non ha et\u00e0 e che lo stile autentico \u00e8 naturale, intriso di senso della misura, ideale per la vita quotidiana. \u201cVolevo trasmettere il senso della realt\u00e0, di abiti che accompagnano con naturalezza ed eleganza la normalit\u00e0 della vita di tutti i giorni\u201d ha spiegato lo stesso \u201cKing George\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_35217\" style=\"width: 228px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Eva-Herzigova-Campagna-PE-New-Normal-di-G.-Armani.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-35217\" class=\"size-medium wp-image-35217\" alt=\"Eva Herzigova Campagna P\/E 2016 &quot;New Normal&quot; di G. Armani\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Eva-Herzigova-Campagna-PE-New-Normal-di-G.-Armani-218x300.jpg\" width=\"218\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-35217\" class=\"wp-caption-text\">Eva Herzigova Campagna P\/E 2016 &#8220;New Normal&#8221; di G. Armani<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le immagini delle quattro modelle appaiono cos\u00ec, pi\u00f9 che degli scatti di moda, dei ritratti a tutto tondo, a cui lo sfondo \u2013 evocativo di un ambiente tra l\u2019atelier d\u2019artista ed il set cinematografico &#8211; dona un\u2019intensit\u00e0 narrativa quasi filmica, che fa risaltare il grande potere introspettivo dell\u2019obiettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNon c&#8217;\u00e8 bellezza senza verit\u00e0\u201d ha dichiarato Peter Lindbergh, aggiungendo: \u201cC&#8217;\u00e8 qualcosa di mostruoso nell&#8217;idea della bellezza di oggi; ogni volta che devo fare un ritratto mi sento chiedere di cancellare le rughe, il doppio mento oppure le borse sotto gli occhi. Secondo me, una donna \u00e8 meravigliosa quando pu\u00f2 dire davanti allo specchio: eccomi qua, sono io e mi amo cos\u00ec\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scriveva il poeta John Keats: \u201cLa bellezza \u00e8 verit\u00e0, la verit\u00e0 \u00e8 bellezza: questo \u00e8 tutto ci\u00f2 che voi sapete in terra e tutto ci\u00f2 che vi occorre sapere\u201d.<\/p>\n<p><i>Post-scriptum<\/i>: mentre Armani presentava la sua donna \u201cNew Normal\u201d, la nota azienda di giocattoli Mattel lanciava la sua nuova Barbie \u201cnormale\u201d, ovvero \u201cpi\u00f9 umana\u201d, con taglie meno da modella e pi\u00f9 vicine alla realt\u00e0. Il <i>Time<\/i> le ha persino dedicato una copertina (foto di Kenji Aoki). Tale bambola rappresenta una sorta di rivoluzione in 57 anni di storia, da quando \u00e8 stata lanciata sul mercato nel 1959. In effetti, sar\u00e0 disponibile in tre diverse versioni strutturali &#8211; <i>petite<\/i> (minuta), <i>tall<\/i> (alta) e <i>curvy<\/i> (formosa) &#8211; ciascuna delle quali con 7 tonalit\u00e0 di colore della pelle, 22 colori per gli occhi e 24 acconciature. Ha spiegato Evelyn Mazzocco, Vicepresidente e Global Manager di Barbie: \u201cSiamo convinti di avere la responsabilit\u00e0 nei confronti di ragazze e genitori di riflettere una visione pi\u00f9 ampia della bellezza\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa bellezza \u00e8 la vita quando la vita si rivela\u201d (Kahlil Gibran).<\/p>\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35215?pdf=35215\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il celebre architetto Antoni Gaud\u00ec, riecheggiando Sant\u2019Agostino, affermava che \u201cla bellezza \u00e8 lo splendore della verit\u00e0; siccome l&#8217;arte \u00e8 bellezza, senza verit\u00e0 non c&#8217;\u00e8 arte. Per trovare la verit\u00e0 si devono conoscere bene gli esseri del mondo creato\u201d. Deve aver fatto sua questa concezione anche Giorgio Armani, che di recente ha presentato a Parigi la&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[7123,2373,70,8400,8397,8398,8399,8402,8401],"class_list":["post-35215","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-comunicare","tag-antoni-gaudi","tag-eva-herzigova","tag-giorgio-armani","tag-nadja-auermann","tag-new-normal","tag-new-normal-primaveraestate-2016","tag-peter-lindbergh","tag-stella-tennant","tag-yasmin-le-bon"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35215"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35215"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35215\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36552,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35215\/revisions\/36552"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35215"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35215"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35215"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}