{"id":35370,"date":"2016-05-03T17:00:30","date_gmt":"2016-05-03T15:00:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=35370"},"modified":"2016-12-17T10:40:19","modified_gmt":"2016-12-17T08:40:19","slug":"la-moda-secondo-chino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/la-moda-secondo-chino\/","title":{"rendered":"La Moda secondo Chino"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_35372\" style=\"width: 195px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ChinoBert.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-35372\" class=\"size-medium wp-image-35372\" alt=\"Chino Bert figurino\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ChinoBert-185x300.jpeg\" width=\"185\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ChinoBert-185x300.jpeg 185w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ChinoBert.jpeg 327w\" sizes=\"(max-width: 185px) 100vw, 185px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-35372\" class=\"wp-caption-text\">Chino Bert figurino<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Le sue creazioni di alta moda sono state la risposta alla domanda: \u201cChe cos\u2019\u00e8 veramente l\u2019eleganza?\u201d. Oggi il suo nome \u00e8 forse dimenticato dai pi\u00f9 (compresi alcuni addetti ai lavori del fashion system), ma <strong>Chino Bert<\/strong> (nome d\u2019arte di <strong>Gianfranco Bertolotti<\/strong>) merita senz\u2019altro di essere riscoperto. Bene ha fatto ad omaggiarlo, dunque, la citt\u00e0 di Piacenza che di recente gli ha dedicato la rassegna \u201c<strong>L\u2019Eleganza secondo Chino Bert\u201d<\/strong> (a cura di Alessandro Malinverni), proponendo una quarantina di figurini di haute couture realizzati per lo pi\u00f9 per Mila Sch\u00f6n e le sorelle Fendi, nonch\u00e9 20 suoi dipinti esuberanti di colori. Ci si \u00e8 resi conto, cos\u00ec, che quei modelli raffinatissimi, declinati in collezioni ispirate ai toni rossi, blu, arancio, ed i sofisticati abiti da sposa, sono autentica espressione di genio, di classe assoluta e di lucida visionariet\u00e0 artistica, modernamente poetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chino Bert <\/strong>(Pavia 1932 &#8211; Albenga 2012) fu uno dei massimi protagonisti della moda italiana degli anni Cinquanta e Sessanta, un creativo a tutto tondo che, oltre a lavorare per il proprio atelier, seppe portare al successo altre maison (le gi\u00e0 citate Mila Sch\u00f6n e Fendi, e poi Rina Modelli, Jole Veneziani, Pierre Cardin, Loris Abate), cimentandosi successivamente in diversi campi tangenti al mondo dello spettacolo: infatti, fu pure costumista teatrale e televisivo, giornalista e illustratore di moda (per testate come l\u2019<em>Aurore<\/em>, l\u2019<em>Observer<\/em>, il\u00a0<em>Queen Magazine<\/em>,\u00a0<em>La Notte\u00a0<\/em>di Milano), docente di moda, \u00a0e persino ideatore del primo numero di\u00a0<em>L&#8217;Uomo Vogue<\/em>. Si applic\u00f2 inoltre agli accessori, ai gioielli, ai tessuti (per le lanerie Nattier ed Agnona, le seterie Taroni e Terragni).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I suoi abiti vennero amati e indossati (indossati perch\u00e9 amati) dalle pi\u00f9 celebri dive italiane ed internazionali: dalla first lady americana Jacqueline Kennedy alla cantante Mina, dalla stilista Jole Veneziani all\u2019attrice Anna Maria Pierangeli (che egli assunse a \u201cmusa\u201d), dall\u2019ereditiera Babe Paley a Marella Agnelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatti salvi i suoi esordi stilistici, a soli 19 anni, presso la casa di moda milanese Rosandr\u00e8, il suo debutto ufficiale nella <i>fashion community<\/i> italiana (allora ai suoi albori) era avvenuto nel 1953, quando egli aveva presentato a Palazzo Pitti a Firenze un\u2019originale collezione (la<strong> linea \u201cScatola\u201d)<\/strong> destando l\u2019interesse di pochi, ma buoni intenditori quali il Marchese Giorgini e la giornalista<strong> Irene Brin<\/strong>, che poi lo segnalarono alla nota sarta romana <strong>Maria Antonelli<\/strong>, presso la quale in effetti Chino lavor\u00f2 alcuni anni. Erano i tempi in cui i trend della moda made in Italy erano dettati da astri di prima grandezza come Roberto Capucci, Emilio Schuberth, Emilio Pucci, Alberto Fabiani. Tuttavia, a far emergere in pieno il suo talento fu soprattutto <strong>Maria Carita<\/strong>, alla guida del pi\u00f9 rinomato salone di bellezza al mondo, in Rue St. Honor\u00e8 a Parigi: grazie a lei, Chino Bert \u00a0ottenne l\u2019opportunit\u00e0 di disegnare per il quotidiano di moda <i>Aurore<\/i> e per il mensile <i>Art et la mode<\/i>.<\/p>\n<div id=\"attachment_35374\" style=\"width: 217px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ChinoBert5.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-35374\" class=\" wp-image-35374 \" alt=\"Chino Bert figurino\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ChinoBert5-259x300.jpeg\" width=\"207\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ChinoBert5-259x300.jpeg 259w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ChinoBert5.jpeg 410w\" sizes=\"(max-width: 207px) 100vw, 207px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-35374\" class=\"wp-caption-text\">Chino Bert figurino<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">A lui, poi, si deve l\u2019Oscar della Moda di Neiman Marcus che nel 1965 <strong>Mila Sch\u00f6n<\/strong> si aggiudic\u00f2 in USA: dopo gli Europei anche gli Americani furono conquistati dalle creazioni innovative, fresche e raffinate dello stilista italiano, che con le sue linee, colori e ricami, seppe imporre il fascino di un\u2019eleganza senza tempo, che si rif\u00e0 ad un archetipo di bellezza pura, che trascende il concetto stesso di moda per abbracciare l\u2019ideale dell\u2019arte classica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu ancora la valentia di <strong>Chino<\/strong> a contribuire in modo determinante al successo di una allora sconosciuta maison fondata da tre sorelle romane &#8211; Paola, Carla ed Anna &#8211; che nel 1965 gli affidarono il design della\u00a0 loro prima collezione di pellicce. La sfilata fu trionfale e il nome di <strong>Fendi<\/strong> guadagn\u00f2 fama mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma come si traduce in forma e sostanza il mito dell\u2019eleganza di Chino? I suoi abiti lussuosi, in tessuti di pregio, sono allo stesso tempo semplici, come quadri rinascimentali ma soprattutto come opere Liberty, discreti negli accordi cromatici (lo stilista prediligeva il bianco), ma spettacolari in virt\u00f9 di inserti floreali (la sua passione furono le rose), animati da contrasti chiaroscurali spesso ottenuti con alternanza di tessuti lucidi e opachi, tra geometrie perfette e sorprendenti \u201canacoluti stilistici\u201d, tra volumi ampi e masse contenute; poi si arricchiscono di accessori dal notevole effetto decorativo quali velette, cuffie con ricami (spesso dorati), perle o altre gemme. La donna a cui egli guard\u00f2 sempre con venerazione \u00e8 s\u00ec una figura borghese, ma \u00e8 soprattutto una figura angelicata, ideale, pudica, uscita dalla sua matita delicata e rispettosa nei sentimenti, quanto rigorosa nella tecnica costruttiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uomo di profonda spiritualit\u00e0, lo stilista decise ad un certo punto di entrare nell\u2019Ordine benedettino, senza tuttavia cessare mai di dedicarsi alla moda e all\u2019arte (dal figurativo all&#8217;astratto e all&#8217;informale, con esiti interessanti). Scelse cos\u00ec di farsi \u201cartista di Dio\u201d, intuendo forse che solo in Lui poteva trovare la vera bellezza e la bella verit\u00e0.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-35370 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ChinoBert6.jpeg\" title=\"Chino Bert figurino\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ChinoBert6-150x150.jpeg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Chino Bert figurino\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption35375\"><span class=\"imagecaption\">Chino Bert figurino<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Chino Bert figurino<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ChinoBert5.jpeg\" title=\"Chino Bert figurino\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ChinoBert5-150x150.jpeg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Chino Bert figurino\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption35374\"><span class=\"imagecaption\">Chino Bert figurino<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Chino Bert figurino<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ChinoBert.jpeg\" title=\"Chino Bert figurino\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ChinoBert-150x150.jpeg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Chino Bert figurino\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption35372\"><span class=\"imagecaption\">Chino Bert figurino<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Chino Bert figurino<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ChinoBert4.jpeg\" title=\"Chino Bert figurino\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ChinoBert4-150x150.jpeg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Chino Bert figurino\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption35371\"><span class=\"imagecaption\">Chino Bert figurino<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Chino Bert figurino<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl>\r\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\r\n\t\t<\/div>\n\n\n\n\n\t<div class=\"dkpdf-button-container\" style=\" text-align:right \">\n\n\t\t<a class=\"dkpdf-button\" href=\"\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35370?pdf=35370\" target=\"_blank\"><span class=\"dkpdf-button-icon\"><i class=\"fa fa-file-pdf-o\"><\/i><\/span> PDF<\/a>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le sue creazioni di alta moda sono state la risposta alla domanda: \u201cChe cos\u2019\u00e8 veramente l\u2019eleganza?\u201d. 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