{"id":35632,"date":"2016-06-29T16:58:30","date_gmt":"2016-06-29T14:58:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/?p=35632"},"modified":"2016-12-17T10:31:28","modified_gmt":"2016-12-17T08:31:28","slug":"itala-scandariato-una-costumista-con-grinta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/itala-scandariato-una-costumista-con-grinta\/","title":{"rendered":"Itala Scandariato: una costumista con grinta"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_35640\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Archivio-fotografico-di-Itala-Scandariato7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-35640\" class=\"size-medium wp-image-35640\" alt=\"Archivio fotografico di Itala Scandariato-Il set di Ben-Hur\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Archivio-fotografico-di-Itala-Scandariato7-300x179.jpg\" width=\"300\" height=\"179\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-35640\" class=\"wp-caption-text\">Archivio fotografico di Itala Scandariato-Il set di Ben-Hur<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aveva poco pi\u00f9 di vent\u2019anni <strong>Itala Scandariato<\/strong> quando Christian Dior le consegn\u00f2 il premio \u201cLa tavolozza d\u2019argento\u201d, come riconoscimento per alcuni suoi disegni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, a distanza di circa sessant\u2019 anni, eccola arrivare con un piccolo bastone verde salvia in mano, che non usa perch\u00e9 cammina ben spedita. Indossa un <em>poncho<\/em> dello stesso colore sopra un golfino color burro e una camicia di popeline bianco. Ha occhi grandi e sinceri e una voce di quelle\u00a0 che vorresti ascoltare tutte le sere prima di addormentarti. Di quelle profonde flebili e sottili dei film autobiografici. Si accomoda con il suo bell\u2019album fotografico tra le mani, e con fare delizioso ordina: \u201cthe verde per piacere&#8230;!\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Come \u00e8 nata l\u2019idea di diventare costumista ?<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Sono nata Torino, e ho vissuto alcuni anni in Etiopia con la mia famiglia, nella mia vita ho fatto 42 traslochi. Quando ci trasferimmo in Sicilia frequentai il liceo artistico a Palermo. In quel periodo a casa dei Florio, amici di famiglia, giravano \u201cThe Master of Ballantrae\u201d. Lavorava a quel film la costumista <strong>Annamaria Fea<\/strong>, scoprii cos\u00ec l\u2019esistenza di questo mestiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando mi trasferii a Roma e studiavo all\u2019Accademia delle Belle Arti, venni a sapere che a Cinecitt\u00e0 avrebbero girato il colossal <strong>Ben- Hur<\/strong>, mi misi in testa che avrei dovuto far parte dello staff e cos\u00ec fu. Per una serie di fortunate coincidenze finii tra i tre aiuto costumisti prescelti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il colloquio ci avevano chiesto di produrre una cartellina contenente i lavori pregressi. Decisi di presentare unicamente disegni di dettagli, ricami, gioielli e accessori vari. Fui intelligente, ad un aiuto costumista non avrebbero domandato di disegnare abiti, inoltre sarebbe stato superfluo portare lavori legati ad altre epoche. Ero dietro la porta in attesa del verdetto e sentivo dire: \u201cthat\u2019s perfect\u201d e ancora: \u201cthis is what we need\u201d. Per quattro mesi lavorai otto ore al giorno al tavolo da disegno, poi mi diedero il ruolo di <i>assistant on set<\/i>, restai a Ben-Hur un anno intero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Charlton Heston<\/strong> era un gran signore; spesso veniva alle riprese con sua moglie e suo figlio, un bambino molto allegro e vivace che lui dolcemente riusciva a contenere&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Cosa suggerisce ad un giovane che voglia intraprendere la sua carriera?<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Di trovare buoni maestri&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Ha vestito molte attrici e attori di fama internazionale, vuole ricordare qualcuno?<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;Sophia Loren<\/strong> \u00e8 la pi\u00f9 grande professionista che io abbia incontrato durante tutta la mia carriera: arrivava sul set truccata e pettinata da casa. Se l\u2019ordine del giorno diceva di essere li alle 8, lei alle 8 meno cinque era sul set. Entrava e salutava tutti :\u201cbuon giorno e buon lavoro\u201d poi si sedeva con accanto Ines, la sua assistente; da quel momento in poi non parlava pi\u00f9 con nessuno, non per scortesia, mi intenda!, solo per dovizia professionale; si concentrava sul suo copione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Rachel Welch<\/strong>, con la quale lavorai nel film <strong>\u201cColpo grosso alla napoletana\u201d<\/strong>, film con protagonista maschile Vittorio de Sica, era piccolissima di statura a dispetto di ci\u00f2 che pu\u00f2 sembrare dallo schermo, e aveva timore della folla, cos\u00ec quando facevamo giri di shopping a Roma, per sentirsi pi\u00f9 sicura, mi chiedeva di tenerle la mano.<\/p>\n<div id=\"attachment_35634\" style=\"width: 190px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Archivio-fotografico-di-Itala-Scandariato1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-35634\" class=\"size-medium wp-image-35634\" alt=\"Archivio fotografico di Itala Scandariato\" src=\"http:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Archivio-fotografico-di-Itala-Scandariato1-180x300.jpg\" width=\"180\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Archivio-fotografico-di-Itala-Scandariato1-180x300.jpg 180w, https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Archivio-fotografico-di-Itala-Scandariato1.jpg 484w\" sizes=\"(max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-35634\" class=\"wp-caption-text\">Archivio fotografico di Itala Scandariato<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi curai di <strong>Elizabeth Taylor<\/strong> nel film<strong> \u201cMercoled\u00ec delle ceneri\u201d<\/strong>. Mi confer\u00ec l\u2019incarico <strong>Edith Head<\/strong>, la sua costumista, avevo il ruolo di supervisor. Elizabeth era una creatura meravigliosa, molto particolare, viveva in un mondo tutto suo, estraneo a quello reale. Era come se per lei esistesse nient\u2019altro che il set cinematografico, del resto, cosa vuole, inizi\u00f2 a lavorare nel cinema che era ancora una bambina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu poi la volta di <strong>Sandra Dee<\/strong>, l\u2019 attrice divenuta famosa per il film <strong>\u201cScandalo al sole\u201d<\/strong>. Mi regal\u00f2 un bellissimo paio di collant, indumento introvabile in Italia a quell\u2019epoca; orgogliosa per la scoperta mi recai in uno storico punto vendita di intimo in Via Condotti; il giorno dopo il proprietario entusiasta della novit\u00e0 ne ordin\u00f2 dall\u2019America un numero considerevole. Fu cos\u00ec il primo a Roma ad averli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lavorai per<strong> Bibi (Berit Elizabeth) Andersson<\/strong> sul set di<strong> \u201cStoria di una donna\u201d<\/strong>; girammo a Stoccolma, le disegnai ben 40 abiti. Era una ragazza affettuosa e molto modesta. Mi omaggi\u00f2 di una pecorella di peluche: ho sempre avuto i capelli ricci e diceva che gliela ricordavo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non posso poi, \u00a0tra le mie pi\u00f9 care amiche attrici, non menzionare <strong>Martine Brochard<\/strong> \u00a0e la giovanissima <strong>Anna Foglietta<\/strong>, con la quale ho avuto il piacere di lavorare proprio ultimamente&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Vuole ricordare qualche aneddoto?<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;In <strong>\u201cThe House of Cards\u201d<\/strong> avrei dovuto vestire <strong>Orson Welles<\/strong>. Gli inviai un telegramma chiedendo di fornirmi le sue misure; rispose che non ce ne era bisogno, avrebbe provveduto lui stesso al suo abito. Nessun problema! Il fatto \u00e8 che avrei dovuto curarmi anche della sua controfigura. Recapitai un altro telegramma, replic\u00f2: \u201cmi vestir\u00f2 di bianco e di nero e avr\u00f2 un mantello!\u201d beh, sa cosa feci allora? Realizzai venti, e ribadisco venti, abiti bianchi e neri di differenti fogge, ovviamente con il benestare della produzione!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno in cui arriv\u00f2 con su la mise mi sentii immediatamente confortata. Avevo tutto il materiale necessario per lo <i>stuntman<\/i>. Gli venne presentato lo staff di lavoro, lo attendevamo\u00a0 in piedi uno accanto all\u2019altro; quando giunse di fronte a me disse: \u201c Nice to meet you\u201d, risposi \u201cNice to meet you too\u201d; mi fiss\u00f2 e aggiunse \u201cI have lost my cufflinks\u201d, replicai \u201c No problem\u201d, chiamai il mio assistente che gli porse un vassoi colmo di gemelli, ce ne erano di neri, argento, madreperla. \u201cWitch do you prefer?\u201d chiese, ne indicai un paio, mi guard\u00f2 e ne prese un paio diverso da quelli che gli avevo raccomandato; mi guard\u00f2 di nuovo, diede indietro la sua scelta e indoss\u00f2 quelli che avevo suggerito&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Il suo personale concetto di eleganza?<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Essere adeguati in ogni contesto e passare inosservati; una nota di originalit\u00e0 non guasta. Personalizza&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Il costume pi\u00f9 soddisfacente?<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;C\u2019era, in Italia, una cantante che non cantava, fischiava, si chiamava <strong>Daisy Lumini<\/strong>, era il 1961, girammo un cortometraggio con lei in piedi sul tetto di un\u2019autovettura. Le realizzai un abito nero, fluttuante, di una stoffa leggerissima, l\u2019abito sembrava volare con lei&#8221;.<i><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Il costume che pi\u00f9 l\u2019ha preoccupata?<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Un attore che mi ha dato filo da torcere fu <strong>Klaus Kinski<\/strong>, padre di Nastassja \u00a0Kinski. Doveva vestirsi da Pope russo: i pope\u00a0 indossano un copricapo alto e piatto nella parte superiore con velo laterale; la sarta di scena glielo porse, lui lo prese, lo getto in terra e lo calpest\u00f2. Poi disse \u201cE\u2019 troppo nuovo!! Deve essere sciupato.\u201d And\u00f2 in scena senza; poi se ne rese conto e ci chiese di tenderglielo. Lo fissai dritto negli occhi e gli dissi \u00a0\u201cHelp yuorself \u201d, mi guard\u00f2, lo raccolse e lo indoss\u00f2&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Com\u2019 \u00e8 il suo rapporto con la moda?<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;La moda \u00e8 lo specchio della storia: cambia con i tempi e con le esigenze della gente. In generale, sono molto attenta alla gente che passa perch\u00e9 sono quelli che incontri in strada che ti dicono come vestire qualcuno sul set, e io non manco mai di prendere appunti&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Progetti, sogni futuri?<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Sono sempre stata una persona defilata, molto riservata. Oggi mi piacerebbe fare ci\u00f2 che ho fatto con lei: raccontare la mia storia&#8221;.<\/p>\n\r\n\t\t<style type='text\/css'>\r\n\t\t\t#gallery-1 {\r\n\t\t\t\tmargin: auto;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\r\n\t\t\t\tfloat: left;\r\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\r\n\t\t\t\ttext-align: center;\r\n\t\t\t\twidth: 33%;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 img {\r\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\r\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\r\n\t\t\t}\r\n\t\t<\/style>\r\n\t\t<!-- see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php -->\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-35632 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, 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fotografico di Itala Scandariato\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Archivio-fotografico-di-Itala-Scandariato1-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Archivio fotografico di Itala Scandariato\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption35634\"><span class=\"imagecaption\">Archivio fotografico di Itala Scandariato<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Archivio fotografico di Itala Scandariato<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Archivio-fotografico-di-Itala-Scandariato3.jpg\" title=\"Archivio fotografico di Itala Scandariato\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Archivio-fotografico-di-Itala-Scandariato3-150x150.jpg\" width=\"150\" 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\/>\n<span class=\"imagedescription\">Archivio fotografico di Itala Scandariato<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Archivio-fotografico-di-Itala-Scandariato5.jpg\" title=\"Archivio fotografico di Itala Scandariato\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Archivio-fotografico-di-Itala-Scandariato5-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Archivio fotografico di Itala Scandariato\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption35638\"><span class=\"imagecaption\">Archivio fotografico di Itala Scandariato<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Archivio fotografico di Itala Scandariato<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Archivio-fotografico-di-Itala-Scandariato6.jpg\" title=\"Archivio fotografico di Itala Scandariato\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Archivio-fotografico-di-Itala-Scandariato6-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" alt=\"Archivio fotografico di Itala Scandariato\" \/><\/a>\r\n<\/dt><dd class=\"gallery-caption\" id=\"caption35639\"><span class=\"imagecaption\">Archivio fotografico di Itala Scandariato<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Archivio fotografico di Itala Scandariato<\/span><br \/>\n<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class=\"gallery-item\">\n<dt class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.imore.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Archivio-fotografico-di-Itala-Scandariato7.jpg\" title=\"Archivio fotografico di Itala Scandariato-Il set di Ben-Hur\" rel=\"gallery1\"><img 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